<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308</id><updated>2011-09-30T14:42:26.851+02:00</updated><title type='text'>Liberare il pensiero</title><subtitle type='html'>Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé. Ernesto Che Guevara</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>63</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-4810662435919565194</id><published>2008-09-30T13:28:00.001+02:00</published><updated>2008-09-30T13:34:04.722+02:00</updated><title type='text'>I padrini ricostituenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/SOIOaEisrSI/AAAAAAAAAGs/3Ha26ow8Pvk/s1600-h/costituzione.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251775956526083362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/SOIOaEisrSI/AAAAAAAAAGs/3Ha26ow8Pvk/s320/costituzione.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di Marco Travaglio&lt;br /&gt;Ora d'arial'Unità, 30 settembre 2008Al Tappone ha voluto festeggiare il suo 72° compleanno nel solco della tradizione: raccontando balle. Ha fatto la solita lista di processi a suo carico, esagerando un po’ (“100 procedimenti, 900 magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 587 visite della polizia giudiziaria, 2500 udienze, 180 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti”) e senza rendersi conto che anche un decimo di quelle cifre in qualunque altro paese avrebbe catapultato il premier, se non in galera, almeno fuori da Palazzo Chigi. Ha ripetuto di essere “sempre stato assolto”, mentre ha avuto 6 prescrizioni perché lui stesso ha dimezzato i termini di prescrizione (controriforma del falso in bilancio e legge ex-Cirielli) e 2 assoluzioni perché “il fatto non costituisce più reato” in quanto lui stesso l’ha depenalizzato (sempre il falso in bilancio). Ha raccontato che la legge Alfano è “comune ad altri Paesi europei”, mentre non esiste democrazia al mondo che preveda l’immunità per il premier (Grecia, Portogallo, Francia e Israele la contemplano solo per il capo dello Stato). E s’è dimenticato di spiegare come mai, appena passato il Dolo Alfano, il suo avvocato on. Niccolò Ghedini annunciò che lui non l’avrebbe usato perchè voleva essere assolto, mentre ora pretende di applicarlo pure al coimputato Mills con la sospensione urbi et orbi del processo. Per fortuna esiste ancora un giudice a Milano, anzi parecchi: per esempio quelli del processo Mediaset (D’Avossa, Guadagnini e Lupo), che hanno accolto la questione di incostituzionalità dell’Alfano &lt;a style="COLOR: rgb(255,165,0)" href="http://www.archive.org/download/QuaestioDePasquale/QuaestioDePasquale.doc"&gt;proposta dal pm Fabio De Pasquale&lt;/a&gt;, inoltrandola alla Corte costituzionale perché la porcata venga dichiarata illegittima. Cioè nulla. I testi di De Pasquale e &lt;a style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(255,165,0)" href="http://www.archive.org/download/TribunaleMilano/TribMilano26.9.08.pdf"&gt;del Tribunale&lt;/a&gt;, sono la più plateale smentita alle balle del Cainano, sulla scorta di quel documento eversivo che è la Costituzione. Secondo il pm, l’Alfano la viola in quattro punti. 1) Se l’art. 3 statuisce l’eguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge e dunque l’art.112 prevede l’azione penale obbligatoria, non si vede come si possano sospendere i processi a carico delle 4 alte cariche dello Stato senz’alcun vaglio sulla gravità dei reati commessi né alcun filtro sull’opportunità di una scelta tanto pesante. Già bocciando il lodo Maccanico-Schifani, la Consulta aveva contestato il carattere generale e automatico della norma, ma Alfano se n’è infischiato e l’ha riproposta tale e quale. 2) Per l’art. 136, le leggi dichiarate incostituzionali sono nulle, dunque non si possono ripresentare: nullo lo Schifani, nullo anche l’Alfano. 3) La figura delle 4 “alte cariche”, per la nostra Costituzione, non esiste. Esse hanno diverse fonti di legittimità:il presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune più i presidenti di Regione; i presidenti delle Camere sono eletti dalle Camere; il premier è nominato dal capo dello Stato. Accomunarli nello stesso calderone impunitario non ha alcun senso. 4) Per derogare al principio costituzionale di eguaglianza, occorre una legge costituzionale: infatti sono articoli o leggi costituzionali a stabilire trattamenti speciali per ministri, capo dello Stato, giudici costituzionali e parlamentari. L’Alfano è una legge ordinaria, dunque non vale. De Pasquale cita i &lt;a style="COLOR: rgb(255,165,0)" href="http://www.archive.org/download/AssembleaCostituente/AssembleaCostituenteArt.90.pdf"&gt;lavori della Costituente&lt;/a&gt;, dove nel 1947 si discusse se immunizzare il Presidente della Repubblica (non certo quelli del Consiglio o delle due Camere) per reati comuni commessi fuori della sua funzione. L’on. Bettiol la propose, ma fu bocciato a larga maggioranza. Calosso obiettò: “Non vedo la necessità di costituire al Capo dello Stato una posizione speciale. Abbiamo una magistratura che è sovrana ed è uno dei poteri dello Stato… Persino presso certi popoli coloniali è possibile chiamare dinanzi al giudice il governatore”. Il grande Mortati rivelò: “Si è omessa intenzionalmente ogni regolamentazione della responsabilità ordinaria del Presidente. E’ una lacuna volontaria della Carta costituzionale”. Il presidente dell’Assemblea, Meuccio Ruini, tagliò corto: “Meglio una lacuna che un privilegio troppo grande per il Presidente, il quale è sempre cittadino fra i cittadini, anche se ricopre il più alto ufficio politico. Non ammetterei che per 7 anni il Presidente della Repubblica non rispondesse alla giustizia del suo Paese”. Altri tempi, altri padri costituenti. Poi arrivarono i padrini ricostituenti a spiegarci che la legge è uguale per tutti, tranne quattro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-4810662435919565194?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/4810662435919565194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=4810662435919565194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/4810662435919565194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/4810662435919565194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2008/09/i-padrini-ricostituenti.html' title='I padrini ricostituenti'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/SOIOaEisrSI/AAAAAAAAAGs/3Ha26ow8Pvk/s72-c/costituzione.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-3044828485881986769</id><published>2008-07-17T13:37:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:42.424+01:00</updated><title type='text'>"I Maiali sono più uguali degli altri"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/SH8v0P9n44I/AAAAAAAAAGk/5r4V5bEyz4M/s1600-h/intercettazioni_08.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223946667457766274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/SH8v0P9n44I/AAAAAAAAAGk/5r4V5bEyz4M/s320/intercettazioni_08.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno a tutti. Questa è stata un'altra grande settimana per l'informazione italiana. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona c'era poca gente, mentre Piazza Navona era piena l'8 luglio. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona si è fatto un grosso favore a Berlusconi, poi Berlusconi ha smentito chiamando spazzatura chi ha manifestato contro di lui. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona si è insultato e vilipeso il Capo dello Stato, il capo di uno Stato straniero cioè Papa Ratzinger, il povero Veltroni. Invece ci si è dimenticati di parlare dell'argomento che aveva dato il via alla manifestazione cioè le leggi canaglia e, in realtà come tutti sanno, si è parlato quasi esclusivamente di Berlusconi, del Caimano e delle sue leggi canaglia e se si è parlato di altri è perchè gli altri sono i suoi volontari o involontari alleati e aiutano meglio a spiegare la sua resistibile terza ascesa o meglio seconda resurrezione. Ci hanno raccontato che la gente scappava spaventata da Piazza Navona invece non se n'è andato nessuno. Che la gente non applaudiva, mentre in realtà applaudiva entusiasta. E alla fine ci hanno raccontato che per il cittadino italiano le priorità non sono queste, il cittadino italiano se ne infischia della giustizia, della legalità, della legge uguale per tutti. E' indifferente al lodo Alfano sull'immunità delle quattro cariche dello Stato o meglio a seguire Berlusconi, che definisce le manifestazioni "spazzatura", le alte discariche dello Stato. Poi, per fortuna, è uscito, molto nascosto sul Corriere della Sera, con un titoletto piccolo, un sondaggio di Renato Mannheimer che dimostra quanto segue: gli italiani, per il 29.4%, hanno condiviso la manifestazione. Badate che gli italiani rispondevano non su quello che è effettivamente accaduto perchè i telegiornali e i giornali non hanno raccontato quello che è effettivamente accaduto ma quello che volevano far credere che fosse accaduto. Bene, anche su quell'immagine completamente distorta di un'orgia di insulti, di attacchi, di violenze, di oltraggi alla democrazia e alle istituzioni, un terzo degli italiani si è detto favorevole. La cosa più stupefacente è che di questo terzo degli italiani che erano favorevoli alla manifestazione così com'è stata presentata ci sono un elettore del Partito Democratico su due - il 48% - e solo un terzo degli elettori del Partito Democratico ha seguito Veltroni nella sua dissociazione totale - tra l'altro non si capisce bene da cosa si dissocia perchè non si è mai associato, questi qua che prendono le distanze senza mai essere stati vicini fanno abbastanza ridere. Ma addirittura che quella piazza, quella manifestazione contro le leggi canaglia, contro l'immunità per le alte cariche, contro la legge bavaglio sulle intercettazioni e la libertà di stampa, contro il blocca processi, è piaciuta al 22% degli elettori leghisti - un elettore leghista su cinque - ed è piaciuta al 12% degli elettori del Popolo delle Libertà, cioè del partito di Berlusconi e di Fini. La piazza, a differenza dei leader del centrosinistra, è riuscita a parlare a una parte importante e a convincere una parte importante degli elettori del centrodestra. Questa è la realtà rispetto alle fantasie, agli incantesimi messi in moto dal sistema mediatico alla greppia dei partiti. Abbiamo, per fortuna, affermato che in questa democrazia malfamata, sempre più menomata, c'è qualcuno che vuole ancora esercitare fino in fondo non il suo diritto all'insulto - perchè nessun insulto è stato lanciato - ma il suo diritto alla critica anche forte come avviene nelle democrazie: più alta è la poltrona dove il politico si siede, più ampio è il diritto-dovere di critica che hanno i cittadini, gli intellettuali, gli scrittori, i comici, i falegnami, i salumieri o chiunque voglia esercitarlo. La libertà di parola non è stata conquistata al prezzo del sangue per applaudire il potere, perchè quel tipo di libertà di parola c'è anche nelle tirannidi. La libertà di parola è stata conquistata al prezzo del sangue per poter criticare il potere e la satira, con il suo linguaggio, può fare molto di più rispetto alla critica - magari spesso paludata - dei professori, degli intellettuali e dei giornalisti. La satira si è sempre potuta permettere ciò che gli altri non si potevano permettere, proprio perchè la satira è la satira. Come dice Daniele Luttazzi, la satira fa esattamente quel cazzo che le pare, l'unico limite è il codice penale. Insomma, abbiamo affermato il diritto di critica e lo abbiamo esercitato fino in fondo. E' il contrario del diritto all'applauso ed è la ragione per cui le democrazie si distinguono dalle dittature, dove è possibile parlare per applaudire il potere ma non per criticarlo. Nelle democrazie si possono fare entrambe le cose senza, in teoria, subire conseguenze. Che cosa è accaduto? Questo sondaggio non ha suscitato nessun dibattito, è stato immediatamente accantonato perchè gli elettori, quando si dimostrano maturi, debbono essere criminalizzati, occultati, bisogna fare in modo che la gente non sappia di essere un popolo matura, quando si comporta in maniera matura. Quindi quando arrivano buone notizie dai sondaggi, per i cittadini, vengono nascoste. La teoria è sempre la stessa: i partiti hanno sempre ragione, la gente se segue i partiti bene se no ha torto, non capisce, va educata. Va educata al culto dell'impunità, della legge diseguale per tutti, delle violazioni della Costituzione. Va abituata, poco alla volta. Va tenuta in uno stato di torpore per evitare che si svegli, che capisca, che reagisca e anche che si incazzi visto quello che sta succedendo. Da questo punto di vista è spettacolare quello che accade a meno di una settimana dalla manifestazione, cioè che i partiti sono tornati a fare esattamente quello che facevano due-tre anni fa prima dell'uscita del libro "La Casta", prima del V-Day, prima di tutta la polemica salita dal basso nei confronti di una classe dirigente ormai chiusa, autoreferenziale, che parla soltanto a se stessa e di se stessa...&lt;br /&gt;Ne è dimostrazione questo spettacolare convegno indetto da Massimo D'Alema, questo Andreotti perdente, che ritorna continuamente, ciclicamente dalle sue ceneri ma non riesce mai a vincere un'elezione a differenza di Andreotti che, se non altro, le elezioni le sapeva vincere. Questo è un Andreotti, perchè è eterno, ma è un perdente perchè non ha mai vinto niente. Ora ha lanciato un'idea davvero da leccarsi le dita: partire con un bel dibattito sulla riforma elettorale alla tedesca! Un tema appassionante: chiunque frequenti bar, cinema, metropolitane, autobus sente un chiacchiericcio, la gente non parla d'altro! "A quando un sistema tedesco? Evvai, finalmente! Torna D'Alema e ci darà il sistema tedesco!" E tutti a parlare del sistema tedesco come se fosse il problema numero uno del Paese. Perchè? Perchè costoro ritengono che, dato il salvacondotto a Berlusconi con il lodo incostituzionale Alfano, lodo che ancora prima di essere firmato già ci hanno fatto sapere dal Quirinale che verrà firmato, anche se tutti scrivono e sanno che è incostituzionale, adesso la Casta si può rimettere comoda. Perchè? Per il passo successivo. Ne parlano già i giornali, c'è un altro genio del centrosinistra, tale Mantini... bisogna dare l'immunità anche agli altri. Perchè soltanto a Berlusconi e agli altri no? Tra l'altro oggi hanno arrestato Del Turco con mezza giunta della regione abruzzese. Anche questo è ciclico: già nel '93 fu arrestata in blocco e l'andarono a prendere con l'accalappiacani, li portarono tutti in galera per abuso d'ufficio e infatti si dovette depenalizzare l'abuso d'ufficio per tirarli fuori dal processo. Purtroppo uno restò dentro lo stesso. Era il presidente Salini, aveva anche una condanna per falso, non solo per abuso, e dato che con la condanna non poteva più fare il presidente della regione, nemmeno il consigliere regionale ma neanche il sindaco del suo paese, il presidente della sua provincia, nemmeno il consigliere circoscrizionale, si decise di promuoverlo in Parlamento. Voi sapete che con una bella condanna non si può più entrare negli enti locali ma nel Parlamento nazionale si. Quindi tornò trionfalmente in Parlamento da pregiudicato, perchè non gli era mai capitato da incensurato. Ce lo portò Forza Italia, poi Mastella lo vide e, invidioso - voi sapete che Mastella quando vede un pregiudicato in un altro partito gli viene subito voglia di abbracciarlo e di portarlo da se - riuscì a convincerlo e a portarlo nell'Udeur. Adesso hanno arrestato Del Turco, degno successore di questo Salini. Non sappiamo ovviamente come andrà il processo, si parla addirittura di una tangente di 6 milioni di euro - cosa volete che sia? Sarebbe il caso di bruciare le tappe. Tanto lo sappiamo che se dovessero, sventuratamente, condannarlo o dichiararlo colpevole ma salvo per prescrizione come spesso è accaduto - Andreotti, Berlusconi, D'Alema stesso sono tutti prescritti eccellenti - poi lo porterebbero in Parlamento per premiarlo. Allora, io direi: è inutile fare il processo. Invece di processarlo, rinviarlo a giudizio, fare le indagini, fare le udienze che costano un sacco di soldi, facciamo così: dichiariamolo immediatamente parlamentare di diritto. Evitiamo questa lunga fase di perdita di tempo che è il processo: quando uno viene arrestato per tangenti va di diritto al Parlamento nazionale. Potrebbe essere una riforma che snellisce le procedure giudiziarie, libera i magistrati da questi processi inutili che vengono fatti ai pubblici amministratori e ai politici, tanto lo sappiamo che se lo condannano lo promuovono al Parlamento. E' inutile aspettare: promuoviamolo subito! Diamolo già per condannato e promuoviamolo subito, visto che la sanzione accessoria in caso di condanna per tangenti di solito è un seggio sicuro alla Camera o al Senato. L'alternativa, naturalmente, è il ritorno all'immunità parlamentare come ai bei tempi di Tangentopoli, quando i parlamentari se ne stavano trincerati nel loro castello, alzavano tutti i ponti levatoi onde evitare che potessero entrare Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza: non sia mai che le forze dell'ordine o il magistrato violino il sacro suolo del Parlamento e quindi gettavano olio bollente sotto forma di dinieghi dell'autorizzazione a procedere ai magistrati che volevano perseguire i parlamentari per reati comuni. Questo sarebbe il replay di una scena già vista e già se ne sta parlando. A questo punto io dico: ma perchè limitare l'immunità parlamentare soltanto a mille uomini politici, quelli che hanno avuto la fortuna di autonominarsi nell'ultima legislatura? Perchè tener fuori, ad esempio, i presidenti delle regioni? Abbiamo Del Turco in carcere, Cuffaro che, poveretto, è dovuto scappare quando è stato condannato per favoreggiamento di alcuni mafiosi e quindi ha trovato rifugio al Senato, abbiamo Bassolino che è stato rinviato a giudizio per lo scandalo della monnezza, abbiamo un altro ex presidente di regione, Fitto, che poco prima che chiedessero il suo arresto ha trovato scampo alla Camera e adesso è anche ministro - perchè non ci facciamo mancare nulla -, abbiamo il presidente della Regione Lombardia Formigoni ancora imputato - hanno proprio chiesto la sua condanna pochi giorni fa per lo scandalo della fondazione Bussolera Branca. Altri magari ne verranno, non poniamo limiti alla Provvidenza: abbiamo indagato anche il Presidente della Regione Basilicata nelle indagini di De Magistris, abbiamo una Regione come la Calabria che ha 33 consiglieri su 50 sotto inchiesta, sotto processo o già condannati - sono il 66% - compreso il Presidente Loiero, anche lui pluriindagato. Allora facciamo così: facciamo un'immunità parlamentare extra-large che abbracci anche tutti gli amministratori locali. Si potrebbe arrivare addirittura al numero di 400.000: voi sapete che, secondo il libro "La Casta", coloro che vivono di politica in Italia fra incarichi elettivi, incarichi di giunta e consulenze, sono 400.000 le persone che vivono a spese nostre di politica. Potremmo stabilire che queste 400.000 persone possono fare o aver fatto tutto quello che vogliono ma il patentino di politici gli regala l'immunità, così almeno non si parlerà più di privilegi per quelle quattro alte cariche, tre delle quali tra l'altro ancora non hanno processi e quindi non si è capito per quale motivo vengano immunizzate. Così facendo, si farebbe qualcosa di un po' più equo perchè effettivamente è un po' poco ripristinare l'immunità soltanto per mille parlamentari lasciando tutti gli altri alla mercè dei magistrati. In fondo, come il Cavaliere ha bisogno di serenità, di tranquillità e anche di tempo per potersi fare i cazzi suoi senza che i magistrati lo disturbino con dei processi, è giusto che anche un sindaco, un presidente di circoscrizione, un consigliere provinciale abbiano la giusta serenità e il giusto tempo per farsi a loro volta i cazzi propri derubandoci. Rendiamoli immuni tutti, creiamo una categoria di immunodeficienti acquisiti o immunodelinquenti acquisti. Come diceva il grande Claudio Rinaldi su L'Espresso, l'autorizzazione a procedere, in Italia, diventa immediatamente autorizzazione a delinquere. Sappiamolo, che se vogliamo delinquere tranquillamente dobbiamo almeno arraffare un posticino in un consiglio comunale, altrimenti pazienza: ci rassegniamo a fare il ruolo dei derubati, che tra l'altro è il ruolo che esercita ciascuno di noi da decine e decine di anni a seconda della nostra data di nascita. Ecco, l'importante è sapere - e lo stanno già facendo - che quando ci verranno a raccontare di una volta, ai tempi belli, quando la Costituzione veniva rispettata c'era l'immunità parlamentare che metteva al riparo i parlamentari dalle indagini, mentono. Nel senso che l'immunità parlamentare come la raccontano loro non è mai esistita. L'immunità parlamentare intesa come scudo spaziale che protegge il parlamentare dalle indagini non è mai esistita nel Parlamento italiano. Esisteva un'altra cosa, molto diversa, molto più limitata che era l'autorizzazione a procedere. Cosa vuol dire? Che un magistrato, prima di poter indagare su un politico doveva chiedere al Parlamento se avesse nulla in contrario. Il Parlamento non poteva bloccare l'indagine: aveva il dovere di concedere l'autorizzazione a procedere, salvo un caso eccezionale, cioè che ci fossero le prove che quell'indagine a un parlamentare aveva finalità politiche. Cioè, non c'erano elementi di accusa - non avevano trovato soldi, non avevano trovato prove, non avevano testimoni, non avevano collaboratori, non avevano chiamate in correità - ma avevano semplicemente un teorema che faceva pensare a una persecuzione. Cioè non c'erano i soldi a Mills, non c'era la lettera di Mills che dice "Mr. B. mi ha dato i soldi", non c'erano le telefonate di Berlusconi a Saccà che mercanteggia ragazze in cambio di soldi o di senatori che fanno il ribaltone, non c'erano telefonate di politici che scalavano banche. Ecco, non c'era niente se non, appunto, un'invenzione di un magistrato probabilmente politicizzato che voleva colpire questo parlamentare per finalità politiche. Su chi era ritagliata questa norma? Era ritagliata su eventuali esponenti dell'opposizione che, magari, avessero fatto qualche gesto un po' estremo: una denuncia pubblica un po' esagerata, un blocco stradale, un'occupazione delle terre, un picchettaggio, uno sciopero, una manifestazione in ferrovia per bloccare i treni a fini dimostrativi, un'obiezione di coscienza in piazza come quelle di Pannella che distribuiva gli spinelli contro il proibizionismo. Cose di questo genere: indagini su reati politici magari fatti da magistrati che, si temeva nel '46-'48 da parte dei Padri Costituenti, fossero talmente omologati, asserviti alla cultura, al ceto sociale del potere, del governo da poter fare un servizio al governo per liberarlo da qualche oppositore scomodo. Questa era la "ratio" di questa norma. Tant'è che finchè il Parlamento è stata una cosa seria questa norma è stata usata con estrema prudenza. Poi si cominciò a svaccare: negli anni Settanta e Ottanta, quando partirono seriamente le indagini sulla corruzione, sui rapporti mafia-politica, quell'autorizzazione a procedere cominciò a essere negata noi in quei casi eccezionale, quando la Costituzione prevedeva che potesse essere negata, ma quasi automaticamente, quasi sempre per coprire indagini che di persecutorio e politico non avevano niente ma in compenso avevano i soldi, i rapporti con la mafia, tutte le accuse, tutte le prove e i riscontri. Si diceva che c'era comunque un fumus persecutionis e si negava l'autorizzazione a procedere. Lo scandalo era tale che la gente non ne poteva più, tant'è che nel '92 questi signori erano asserragliati nel Palazzo non solo per proteggersi dai giudici ma anche per proteggersi dai loro stessi elettori che, avendo scoperto come usavano il potere, volevano fargli la pelle. Qualcuno ricorderà degli episodi molto spiacevoli come lanci di monetine, politici inseguiti per le strade al grido di "ladro! ladro!". Fu l'ultimo momento felice di una democrazia dove i cittadini ancora avevano a cuore le sorti del proprio futuro e andavano a dire quello che pensavano direttamente ai loro rappresentanti. A quel punto, nel tentativo di recuperare un minimo di credibilità, il Parlamento si spogliò di quell'istituto che era diventato abusivo. Un po' come adesso che votano per il loro vicino - fanno i pianisti - e fanno una legge per impedirsi di votare per il loro vicino. Si rendevano conto che la tentazione era troppo forte: o facevano una legge per tagliarsi le mani oppure quelle mani avrebbero continuato ad usarle per rendersi immuni. Quindi, con legge Costituzionale, fu abrogata l'autorizzazione a procedere per le indagini. Rimase, naturalmente, per l'arresto - non si può arrestare nessun parlamentare senza il consenso del Parlamento -: il Parlamento non da mai il consenso. Proprio l'altro giorno il Parlamento ha negato l'autorizzazione all'arresto per il senatore del Popolo delle Libertà Nicola De Girolamo, eletto nella circoscrizione Europa candidandosi all'estero e dichiarando di essere residente in Belgio, mentre non era per niente vero. Cioè, si è travestito da straniero mentre risiedeva assolutamente non in Belgio. Stiamo parlando di una truffa agli elettori, se fosse dimostrata, ma essendo lui stato eletto non può essere arrestato. Quindi, per l'arresto la negano sempre perchè ci vuole ancora l'autorizzazione a procedere. Per le intercettazioni la negano sempre perchè ci vuole ancora. D'altra parte, a nessun magistrato verrebbe in mente di avvertire un parlamentare dicendo "guarda, ti stiamo per intercettare, tant'è che chiediamo a te e ai tuoi amici o compari il permesso di intercettarti". O si fa a sorpresa o non si fa. Idem per quanto riguarda le perquisizioni. Rimase, quindi, l'autorizzazione salvo che per fare le indagini. Poi rimase un ambito di insindacabilità quando parli nell'ambito delle tue funzioni o quando voti nell'esercizio delle tue funzioni. Non ti posso processare perchè hai votato in un modo anzichè in un altro, in Parlamento, e non ti posso processare nemmeno quando hai parlato da parlamentare, facendo una denuncia, un esposto, un'interrogazione parlamentare. Anche di questo si è stra-abusato facendo rientrare nelle esternazione nell'esercizio delle funzioni tutta una serie di insulti - pensate a Sgarbi mentre insulta mezzo mondo: finchè era parlamentare si piccava di essere immune dalle conseguenze degli insulti. Lui insulta un cittadino e quello non può avere giustizia. Il cittadino critica lui e lui lo querela, perchè "io so' io e voi non siete un cazzo", come diceva giustamente il Marchese del Grillo citando Gioacchino Belli. Ecco, questa immunità c'è in quasi tutti i Paesi solo che per le parole dette e per i voti espressi, mentre l'immunità che vogliono ripristinare è pessima, nel senso che mette al riparo, preventivamente, il parlamentare da indagini che possono riguardare reati comuni, reati legati alla funzione, reati commessi durante l'esercizio del mandato parlamentare ma anche prima. E' quindi l'autorizzazione a delinquere, l'incentivo a delinquere e poi a buttarsi in Parlamento. Oppure, l'incentivo a quelli che già stanno in Parlamento a delinquere impunemente perchè tanto poi si nega l'autorizzazione a procedere. Il fatto che la vogliano ripristinare e che abbiano dichiarato di volerla ripristinare perchè così non sarebbe nemmeno necessario il lodo Alfano, in quanto Berlusconi verrebbe coperto dall'immunità anche retroattivamente per i processi già cominciati prima - che si bloccherebbero insieme a quelli di Dell'Utri, di Cuffaro, di tutti gli esponenti di centrodestra e centrosinistra che abbiamo raccontato nel libro "Se li conosci li eviti" - vuol dire che non vogliono ripristinare quello che i Padri Costituenti avevano istituito, cioè quella possibilità eccezionale di bloccare le indagini persecutorie per fini politici. Vogliono ripristinarne la versione che loro avevano trasformato in un abuso, quella che automaticamente bloccava i processi. Perchè evidente che mai, nemmeno col vecchio articolo 68 della Costituzione abolito nel '93, si sarebbe potuto pensare di bloccare il processo Mills o il processo Saccà. Per quale motivo? Perchè il processo Saccà è pieno di prove e le hanno fornite proprio Berlusconi e Saccà con le loro telefonate, non c'è ombra di politica in tutto quello perchè sono loro che parlano! Dove sta il fumus persecutionis? Sono loro che si sono incastrati da soli con le loro parole. Allo stesso modo mai il processo Mills potrebbe essere bloccato in base all'articolo 68 reintegrato com'era prima del '93 perchè nel processo Mills c'è la confessione di Mills al suo commercialista nella quale dice appunto "Mr. B. mi ha fatto avere 600.000$ in cambio della mia testimonianza falsa o reticente". Quella che loro vogliono ripristinare non è la norma dei nostri Padri Costituenti, che oggi non ha più nessun senso perchè per fortuna non abbiamo più una magistratura asservita al governo che potrebbe colpire uomini dell'opposizione, ma abbiamo l'esatto contrario. Un governo che vorrebbe bloccare le indagini della magistratura contro membri del governo, non contro membri dell'opposizione. Una magistratura accusata di essere troppo indipendente dal governo e dalle maggioranze del momento. Prepariamoci, naturalmente, perchè io credo che ci proveranno e probabilmente ci riusciranno: c'è un ampio consenso trasversale, credo che finora soltanto Di Pietro abbia detto che dell'immunità non se ne parla neanche mentre nel centrosinistra ci sono vaste aree di permeabilità a questo richiamo della foresta. Tutti immuni e non se ne parla più. Tant'è che il PD vuole allearsi con l'UDC che viene sempre presentato come il partito dell'avvenente Casini e ci si dimentica che l'UDC non esisterebbe se non avesse Cuffaro e i suoi amici degli amici in Sicilia e se non ci fosse quell'altra praeclara figura di moralità pubblica che è Lorenzo Cesa, leader dell'UDC molto attivo - come voi sapete - anche in Calabria, vedi indagini di De Magistris che adesso stanno smontando i suoi cosiddetti colleghi. Quindi, parlano di legge elettorale tedesca, parlano di dialogo con l'UDC, preparano un'immunità urbi et orbi, plenaria in secula seculorum. Come se il libro "La Casta" non fosse uscito, come se i V-Day non ci fossero mai stati per la classe politica. Per fortuna, come abbiamo detto, per i cittadini "La Casta" è un libro importante, il V-Day è una cosa importante, manifestazioni come quelle di Piazza Navona sono applaudite da un terzo degli italiani, dalla metà degli elettori del PD e addirittura da un quinto degli elettori della Lega e da un decimo di quelli del centrodestra. Insomma, gli elettori sono qualche chilometro più avanti della nostra classe dirigente, basta semplicemente non farli sentire soli e non farli sentire stupidi. Fargli capire che pensare così e sentire così è cosa buona e non cosa di cui vergognarsi. Come al solito, passate parola e prepariamoci a un autunno di referendum. Grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-3044828485881986769?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/3044828485881986769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=3044828485881986769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3044828485881986769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3044828485881986769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2008/07/i-maiali-sono-pi-uguali-degli-altri.html' title='&quot;I Maiali sono più uguali degli altri&quot;'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/SH8v0P9n44I/AAAAAAAAAGk/5r4V5bEyz4M/s72-c/intercettazioni_08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-5146782645559432370</id><published>2008-04-07T13:42:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:42.620+01:00</updated><title type='text'>Caso Europa7</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R_oKCC6blbI/AAAAAAAAAGc/xkI2L9tkPy8/s1600-h/europa7.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186468951128511922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="140" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R_oKCC6blbI/AAAAAAAAAGc/xkI2L9tkPy8/s320/europa7.jpg" width="162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Marco TravaglioMicromega, 02/2008&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa è la storia di un’emittente nazionale che dovrebbe trasmettere sui nostri teleschermi insieme alle reti Rai, a quelle Mediaset (solo due, però) e a La7, dal 1999, quando ottenne dallo Stato la concessione. Ma non ha mai potuto andare in onda nemmeno per un minuto, perché le sue frequenze sono occupate da Rete4, che la concessione l’ha perduta 9 anni fa, ma continua a occuparle “in proroga” grazie ai governi di centrosinistra e di centrodestra. Questa è la storia di un imprenditore, Francesco Di Stefano, che ha il solo torto di aver creduto nelle leggi dello Stato e della concorrenza. Dunque, è stato punito.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Maccanico Riparazioni Spa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tutto comincia nel 1996, quando arriva il governo Prodi. Il ministro delle Comunicazioni Antonio Maccanico presenta due disegni di legge per la riforma delle tv: il 1021 disegna i contorni della nuova Autorità per le Comunicazioni, che dev’essere varata subito per privatizzare la Stet; il 1138 riordina il sistema radiotelevisivo, con tanto di norme antitrust da applicare entro il 28 agosto 1996. Da quel giorno, come ha stabilito nel 1994 la Corte costituzionale, Mediaset dovrà cedere una rete o mandarla sul satellite. Intanto però, da un accordo fra D’Alema e Berlusconi, nasce la Bicamerale per riformare la Costituzione: merce di scambio, il futuro delle tv (e i processi penali) del Cavaliere. Durante le ferie Maccanico annuncia un decreto salva-Rete4 per evitarle il passaggio su satellite dal 28 agosto: “Ricorrono tutti i motivi per un intervento d’urgenza, in modo da impedire che la normativa sulle tv resti scoperta dopo il 28 agosto ed evitare così il rischio che qualche pretore possa oscurare di colpo le antenne private”. Ma il vicepremier Walter Veltroni non è d’accordo: “Per le tv oggi non ravviso requisiti di urgenza. Se, scaduti i termini entro i quali la ripartizione delle frequenze avrebbe dovuto essere modificata come chiesto dalla Consulta, qualche pretore dovesse intervenire oscurando un’emittente, vedremo il da farsi. Non abbiamo certo interesse a vedere spenta una tv Fininvest”. Entra in azione Gianni Letta, ambasciatore di Mediaset, che fa la spola tra i palazzi del potere e offre l’appoggio del Polo alla vendita della Stet, osteggiata da Bertinotti, in cambio del salvataggio di Rete4. Veltroni rincula, ed ecco il decreto salva-Rete4: il governo regala una proroga di 5 mesi a tutte e tre le reti Mediaset, in attesa della «grande riforma» Maccanico. Che intanto approda alla commissione Lavori pubblici e Telecomunicazioni del Senato, presieduta da Claudio Petruccioli. Lì il centrodestra fa ostruzionismo all’arma bianca: migliaia di emendamenti, continue richieste di rinvio. Si arriva a fine anno con un nulla di fatto. La proroga di agosto sta per scadere. Rete4 andrà finalmente sul satellite? Nemmeno per sogno. Maccanico, alla chetichella, sigla un altro patto col Polo. E’ il 17 dicembre 1996: davanti al capogruppo forzista alla Camera Beppe Pisanu, il ministro firma venti righe su carta intestata del ministero, che Curzio Maltese chiama il «Trattato di Versailles delle tv». Leggiamo: “Il ministro Maccanico per il governo e l’on. Pisanu per il Polo, nel concedere l’emendamento al disegno di legge di conversione del decreto di legge 23 ottobre 1996, n. 545 [la proroga per le tre reti Mediaset, ndr], si sono impegnati a favorire la votazione finale di tutti i decreti legge all’esame del Parlamento”. Il centrodestra pone fine all’ostruzionismo, mentre Polo e Ulivo “s’impegnano altresì” a mandare avanti dopo Natale: “1) i ddl collegati alla finaziaria ’97 [...], l’istituzione della Bicamerale e la proposta di legge elettorale Rebuffa [niente più quota proporzionale, ndr]; 2) l’esame della riforma delle telecomunicazioni e del sistema televisivo [...]; 3) l’esame dei provvedimenti sulla giustizia”. Tutto in un unico calderone. Nel dicembre ’96 l’Ulivo regala a Mediaset l’ennesima proroga. E nel febbraio ’97, con i voti di Forza Italia, D’Alema viene eletto presidente della Bicamerale. Seguono due anni di inciucio sfrenato: pare brutto approvare una seria legge sulle tv. Infatti dei due ddl Maccanico approdati all’aula del Senato viene approvato solo quello gradito al Polo: il 1021, che istituisce l’Authority e contiene un finto principio antitrust. La nuova legge n. 249 impone, sì, che nessuno possa raccogliere più del 30% delle risorse del mercato televisivo, cioè della pubblicità, e che gli operatori non possano detenere più del 20% delle frequenze nazionali. Ma a far rispettare quei tetti deve pensarci la nuova Authority, che potrà entrare in azione solo quando esisterà in Italia «un effettivo e congruo sviluppo dell’utenza dei programmi televisivi via satellite o via cavo». Solo allora Rete4 andrà su satellite e Rai3 trasmetterà senza spot. Cioè mai. Che vuol dire «congruo sviluppo» del satellite? Nessuno lo sa. Ecco perché anche il partito-azienda dice sì. E il resto della «grande riforma»? Il ddl 1138 torna mestamente alla commissione Lavori Pubblici, e lì resterà impantanato nelle sabbie mobili per tre anni, sotto lo sguardo sonnacchioso del presidente Petruccioli e il fuoco concentrico degli emendamenti berlusconiani. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Non disturbare il manovratore&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La neonata Autorità per le Comunicazioni - Agcom, infarcita di uomini di partito (il presidente è l’ex socialista Enzo Cheli e tra i commissari svettano un uomo vicinissimo a Mediaset, come il superconsulente Antonio Pilati e un vecchio amico del Cavaliere come Alfredo Meocci) - se la prende comoda e si mette all’opera solo nel 1998. Ma poco dopo Rifondazione rovescia il governo Prodi, rimpiazzato da D’Alema che si porta dietro una pattuglia di fuorusciti dal Polo al seguito di Cossiga, Mastella e Buttiglione. È la morte dell’Ulivo. L’Agcom presenta il nuovo piano per le frequenze e bandisce la gara per rilasciare le 8 concessioni televisive nazionali disponibili. Berlusconi conta di consacrare per sempre lo status quo raggiunto sin qui a colpi di fatti compiuti. Ma accade l’imponderabile. Oltre ai soliti gruppi Rai, Mediaset e Telemontecarlo che si spartiscono l’etere da una vita, presenta domanda di concessione anche un outsider: Francesco Di Stefano. Chi è questo sfrontato che osa rompere le uova nel paniere ai monopolisti dell’antenna e ai loro protettori politici? Un imprenditore abruzzese allora quarantaseienne, che opera nel settore dagli anni 70, quando rilevò a Roma la Tvr Voxon. Poi, passo dopo passo, si è allargato. Ha creato un network di tv locali che per 8 ore al giorno mandano in onda gli stessi programmi sotto il simbolo di Europa7. Quando l’Agcom pubblica sulla Gazzetta Ufficiale il regolamento della gara, Di Stefano versa il capitale richiesto di 12 miliardi di lire. L’8 marzo 1999 il ministero delle Poste fissa i criteri per il rilascio delle concessioni:1) qualità dei programmi (totale massimo: 200 punti); 2) piano d’impresa, investimenti e sviluppo della rete (260 punti); 3) occupazione (350); 4) esperienze maturate nel settore radiotelevisivo e in altri settori (190 punti). Di Stefano chiede due concessioni: una per Europa7 e una 7 Plus. La commissione di esperti del ministero esamina tutta la documentazione e approva una graduatoria ufficiale. Ai primi tre posti risultano Canale5 (774 punti), Italia1 (604 punti) e Rete4 (565 punti). Seguono, nell’ordine, Telepiù bianco, Tmc, Tmc2 e Telepiù nero. Europa7 si piazza all’ottavo con 347 punti, ma sale al sesto perché Rete4 e Telepiù nero dovranno traslocare su satellite dopo il famoso “congruo sviluppo” delle parabole. La 7 Plus è invece esclusa in base a un cavillo (Di Stefano farà ricorso al Consiglio di Stato e otterrà ragione). Avere subito diritto a una rete nazionale è comunque un bel colpo: soprattutto perché Europa7 s’è piazzata al primo posto per qualità dei programmi. Il 28 luglio 1999 il governo D’Alema gli assegna ufficialmente per decreto una concessione e, come stabilisce la legge, gli ricorda che deve cominciare a trasmettere entro sei mesi, cioè entro il 31 gennaio 2000, pena la decadenza.Di Stefano festeggia e mette in piedi un mega-centro produzione di 22 mila metri quadrati sulla Tiburtina, con 8 studi di registrazione, uffici, alte tecnologie, library di 3 mila ore di programmi e tutto quanto occorre per una rete nazionale con 700 dipendenti. Non sa che sta iniziando per lui un calvario infinito. Diversamente che per le altre reti, già operative da anni, il decreto ministeriale non indica le frequenze su cui Europa7 potrà trasmettere: parla genericamente di «un raggruppamento di tre canali di cui uno del gruppo A, uno del gruppo B e uno del gruppo C». Ma purtroppo le frequenze sono occupate da Rete4 e Telepiù nero, cioè da Berlusconi, che non ha alcuna intenzione di liberarle. Di Stefano si rivolge al Tar, al Consiglio di Stato, alla Corte costituzionale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi salva Berlusconi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nel novembre 2002 torna a farsi viva la Consulta: basta proroghe a Rete4, che dovrà emigrare su satellite entro il 1° gennaio 2004. Così le frequenze liberate andranno finalmente a Europa7. Ma intanto Berlusconi è tornato al governo e, in vista della scadenza, incarica l’apposito Gasparri di provvedere. Il ministro delle Comunicazioni prepara, con l’aiuto di consulenti Mediaset, la legge Gasparri: ora il tetto del 20% va calcolato sui programmi digitali e le reti analogiche, cioè sull’infinito. Dunque Rete4 non eccede la nuova soglia antitrust e può restare dov’è. Il 16 dicembre 2003, però, Ciampi respinge la legge al mittente. Ma a fine anno Berlusconi firma il decreto salva-Rete4 che concede altri sei mesi di proroga, in attesa della Gasparri-2. Che viene approvata nell’aprile 2004: la scusa per mantenere lo status quo in barba alla Consulta è sempre il digitale terrestre, annunciato per il 2006, che dovrebbe portare nelle case degli italiani centinaia di nuovi canali, facendo scomparire i tre di Berlusconi. A scanso di equivoci, gli articoli 20 e 23 condonano di fatto Rete4, riconoscendo il diritto di trasmettere a «soggetti privi di titolo» che occupano frequenze in virtù di provvedimenti temporanei, ma non a Europa7, titolare di una legittima concessione. Chi ha perso la gara (Rete4) vince, chi ha vinto la gara (Europa7) perde.Di Stefano non demorde. Respinge gl’inviti a “mettersi d’accordo” o a “lasciar perdere” e seguita a combattere per i suoi diritti. Il 12 luglio 2004,assistito dagli avvocati Grandinetti, Mastroianni e Pace, si rivolge al Tar del Lazio per ottenere dallo Stato le frequenze e i 748 milioni di euro di danni subiti in cinque anni di forzata inattività. Nel luglio 2005 il Tar respinge il suo ricorso, ma lui impugna tutto al Consiglio di Stato. Che a sua volta interpella la Corte di giustizia europea di Lussemburgo perchè risponda a 10 quesiti sulla compatibilità delle norme italiane con la normativa comunitaria.Nel maggio 2006 il centrosinistra torna al governo. Il 19 giugno la Commissione europea invia al nostro governo una lettera di «messa in mora» del duopolio Rai-Mediaset, giudicando intollerabile che in Italia possa accedere al digitale terrestre solo chi già possiede emittenti nell’analogico: cioè Rai e Mediaset, che escludono la concorrenza di nuovi operatori. Se la Gasparri non sarà smantellata entro il 2009, l’Italia dovrà pagare una multa fino a 400 mila euro al giorno con effetto retroattivo dal 2006. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni presenta due ddl in materia tv: il primo riguarda gli assetti del sistema radiotelevisivo, con norme antitrust, ma solo sulla pubblicità (Mediaset, che controlla il 65%, dovrà scendere al 45); il secondo riguarda ruolo, proprietà e criteri di nomina della Rai. Quanto al numero di reti, nulla cambia: in barba alla Consulta, Rete4 otterrà l’ennesima proroga. La scusa, come già nella Gasparri, è il sempre imminente arrivo del digitale terrestre, fissato ora per il 2012 (6 anni dopo la data annunciata da Gasparri). Allora – stabilisce Gentiloni – tutte le reti nazionali spegneranno il segnale analogico e passeranno al digitale. Prima però, entro il 2009, Rai e Mediaset dovranno anticipare il trasloco di una rete al digitale. Cambia qualcosa, nell’ottica del principio fissato dalla Consulta? Assolutamente nulla. Mediaset si terrà le sue tre reti generaliste esattamente come la Rai, in attesa di completare il passaggio al digitale nel 2012. E dopo? Tutto come prima: resta il tetto del 20% già fissato da Gasparri sul mercato complessivo della tv. Quanto ai diritti di Europa7, Gentiloni nulla dice sull’assegnazione delle frequenze liberate nel 2009. In ogni caso i suoi due ddl non vedranno mai la luce. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Tsunami dal Lussemburgo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Intanto, a Lussemburgo, la causa procede. Il 30 novembre 2006 la Corte europea si riunisce per l’ultima udienza pubblica. Ci si attenderebbe che, cambiato il governo, l’Italia cambiasse posizione, riconoscendo finalmente i diritti acquisiti da Europa7. Invece, a sorpresa, l’avvocato dello Stato Paolo Gentili, in rappresentanza del governo Prodi, mantiene la linea del governo Berlusconi: difende la legge Gasparri. Gentiloni aveva scritto al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta per sollecitarlo a modificare le regole d’ingaggio all’Avvocatura dello Stato. Ma invano. L’Unione difende in Europa una legge che ha promesso di smantellare in Italia. Il 21 febbraio 2007, all’indomani dello sbarco in Parlamento della Gentiloni, Prodi cade sulla politica estera. Poi riottiene la fiducia, ma in base a un programma ristretto che non fa più alcun cenno alle tv. Nel settembre 2007 &lt;a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1702761.html"&gt;l’avvocato generale della Corte europea di giustizia&lt;/a&gt;, il portoghese Poiares Maduro, chiede ai giudici di dare ragione a Di Stefano e torto al governo italiano: in Italia “emittenti prive della concessione sono autorizzate a proseguire l’attività, sebbene eccedano la soglia antitrust”, mentre chi ha avuto la concessione è al palo dal 1999. Ma “le aspettative degli operatori esistenti… non giustificano il proseguimento di una situazione nella quale i diritti dei nuovi competitori svaniscono”. Il 31 gennaio 2008 la Corte emette finalmente &lt;a href="http://ia341004.us.archive.org/3/items/Sentenza38005/SentenzaC-380-05.doc"&gt;la sentenza&lt;/a&gt;: le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere al posto di Europa7 sono “contrarie al diritto comunitario”, dunque illegali: la Maccanico, il salva-Rete4, la Gasparri, ma anche la Gentiloni. Tutte infatti concedono un infinito “regime transitorio” a Rete4, che invece va spenta subito, senza indugi, dando a Europa7 ciò che è di Europa7: “L’applicazione in successione dei regimi transitori istituiti dalla legge n. 249/1997 (Maccanico, ndr) e dal decreto legge n. 352/2003 (salva-Rete4, ndr) a favore delle reti esistenti ha avuto l’effetto di impedire agli operatori sprovvisti di frequenze di trasmissione l’accesso al mercato”. Idem per la Gasparri che, “prevedendo un’autorizzazione generale a operare sul mercato dei servizi radiotelevisivi a favore delle sole reti esistenti, ha consolidato l’effetto restrittivo constatato al punto precedente” e ha “prolungato il regime transitorio istituito dalla legge n. 249/1997”. La Gasparri e la Gentiloni concedono proroghe in attesa dell’imminente (?) e magico digitale, ma con i giudici europei non attacca: “Le restrizioni non possono essere giustificate dalla necessità di garantire una rapida evoluzione verso la trasmissione televisiva in tecnica digitale. Infatti, anche qualora un obiettivo siffatto possa rappresentare un obiettivo di interesse generale tale da giustificare restrizioni del genere, è giocoforza constatare che la normativa italiana non si limita ad attribuire agli operatori esistenti un diritto prioritario ad ottenere le frequenze, ma riserva loro tale diritto in esclusiva, senza limiti di tempo alla situazione di privilegio così creata e senza prevedere un obbligo di restituzione delle frequenze eccedenti dopo la transizione alla trasmissione in tecnica digitale”. Conclusione: norme, direttive e regolamenti comunitari “ostano, in materia di trasmissione televisiva, ad una normativa nazionale la cui applicazione conduca a che un operatore titolare di una concessione si trovi nell’impossibilità di trasmettere in mancanza di frequenze assegnate sulla base di criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati”. Uno tsunami che spazza via vent’anni di tele-inciuci.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Veltrusconi, l’ultimo inciucio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La sentenza è immediatamente esecutiva e il governo italiano - pur dimissionario - dovrebbe applicarla ipso facto, riprendendosi le frequenze occupate da Rete4. Ma il ministro Gentiloni ci dorme sopra un mese. Poi, a fine febbraio, chiede al Consiglio di Stato un parere sul da farsi: eseguire subito la sentenza o attendere la conclusione della causa di Europa7? Mentre scriviamo, il Consiglio di Stato sta stilando la risposta. Intanto ha fissato per il 6 maggio l’udienza per recepire a sua volta la sentenza europea: cioè per quantificare il risarcimento dovuto a Europa7 (che chiede oltre un miliardo di euro) ed eventualmente concederle le frequenze che le spettano (in caso contrario, il risarcimento si moltiplicherebbe). La bomba a orologeria ha iniziato a ticchettare (in parallelo col conto alla rovescia per la supermulta annunciata dall’Ue se tra un anno la Gasparri sarà ancora in piedi). Ma la classe politica fa finta di nulla. Solo Antonio Di Pietro e Beppe Giulietti chiedono di dare “immediata esecuzione alla sentenza europea su Europa7 e spostare Rete4 sul satellite”. Subissati di critiche, attacchi e improperi. Non solo dal partito Mediaset. Ma anche dal Pd. Formidabile il commento di Marco Follini, l’ex vicepremier di Berlusconi ed ex segretario dell’Udc, che ha votato tutte le leggi vergogna a cominciare dalla Gasparri e dunque è stato promosso responsabile Informazione del Pd: “La posizione del Pd è contenuta nei due ddl Gentiloni giacenti in Parlamento”. Furbetto e inconcludente Veltroni: “La nostra proposta è la stessa del ministro Gentiloni e non è punitiva. Che ci sia bisogno di più pluralismo è del tutto vero, per fortuna le tecnologie ci consentiranno di farlo”. Ma, come abbiamo visto, la fu Gentiloni – con l’ennesima “fase transitoria” per Rete4 e l’eterno annuncio del meraviglioso mondo digitale - è superata dalla sentenza di Lussemburgo. Ma Veltroni quella sentenza la ignora. Tant’è che nel programma del Pd s’è limitato a scrivere: “rispetto delle direttive europee e delle sentenze della Corte costituzionale”. E non - come invece chiedeva Di Pietro - della sentenza della Corte di giustizia. Chi teme l’inciucio prossimo venturo si tranquillizzi: Veltrusconi è già tra noi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-5146782645559432370?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/5146782645559432370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=5146782645559432370' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5146782645559432370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5146782645559432370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2008/04/caso-europa7.html' title='Caso Europa7'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R_oKCC6blbI/AAAAAAAAAGc/xkI2L9tkPy8/s72-c/europa7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-1188276816924645615</id><published>2008-02-06T13:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:42.727+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Annozero...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6mqQZhXHdI/AAAAAAAAAGU/LLHs0Bp9vjg/s1600-h/Cuffaro_01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163845646462426578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6mqQZhXHdI/AAAAAAAAAGU/LLHs0Bp9vjg/s320/Cuffaro_01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pubblichiamo la lettera di Filippo di Robilant (portavoce di Emma Bonino) al direttore de L'Unità sulla puntata di &lt;a href="http://www.annozero.rai.it/"&gt;AnnoZero&lt;/a&gt; di giovedì scorso, con la risposta di Marco Travaglio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Caro Direttore,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non si capisce perché Marco Travaglio si assuma l’onere di raccontarci lo svolgimento dell’ultima puntata di AnnoZero come se i telespettatori non avessero occhi per vedere né orecchie per sentire (“&lt;a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1773948.html"&gt;Totò e le cozze&lt;/a&gt;”, 3 febbraio). Scrive Travaglio: «Poi parlano i tre politici ospiti, tutti favorevoli a Cuffaro: sia Vietti e Alemanno del centrodestra, sia Emma Bonino dell’Unione, che lamenta l’assenza di Cuffaro come se fosse colpa di Santoro. Vietti e Bonino s’incaricano d’interrompere e coprire con la loro voce chiunque dica cose sgradite a Cuffaro». Evidentemente Travaglio era così preso da se stesso da non prestare minimamente attenzione alla posizione espressa dal ministro. Emma Bonino ha effettivamente lamentato l’assenza di Cuffaro visto che si metteva mano alle carte processuali, segnalando en passant il fatto allarmante che in televisione ci siano sempre meno contraddittori e sempre più monologhi. Ma ha anche espresso in modo estremamente chiaro il suo giudizio sul piano della responsabilità politica - l’unico piano che le competesse in quanto esponente politico e di governo &amp;shy; ovvero che il comportamento di Cuffaro fosse riprovevole e, pertanto, doverosamente oggetto di un procedimento governativo di (accertamento della) sospensione. Fine della trasmissione. Nessun favore a Cuffaro, né alla sua parte politica che, come ha sottolineato Emma Bonino, si assume l’onere di sostenerlo e, eventualmente, di candidarlo.Non a caso ha citato l’esempio della Francia, dove due politici del calibro di Alain Juppé e Dominique Strauss-Kahn si dimisero dai loro incarichi a seguito di un procedimento giudiziario e, una volta prosciolti, tornarono sulla scena politica. Non si capisce quindi perché Travaglio debba ricamarci sopra fino a suggerire, sfiorando il ridicolo, che la Bonino stia addirittura dall’altra parte della barricata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Filippo di Robilant Portavoce del ministro del Commercio internazionale e per le politiche europee&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Risposta di Marco Travaglio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi assumo l’onere di raccontare quel che voglio perché, fino a prova contraria, sono libero di fare come mi pare senza il permesso del governo. Nella fattispecie, ho raccontato quel che è accaduto nell’ultimo AnnoZero perché non tutti l’hanno visto, e non tutti quelli che l’hanno visto sanno che cos’era accaduto prima: e cioè che, diversamente da quel che ha detto il ministro Bonino in trasmissione e ripete ora il suo portavoce, non c’è stato alcun “monologo”. Salvatore Cuffaro era stato regolarmente invitato in studio, aveva rifiutato di partecipare, poi aveva diffidato Santoro dal trasmettere il documentario La mafia è bianca, poi alla vigilia della messa in onda aveva cambiato di nuovo idea, chiedendo in extremis di spostare la trasmissione ad altra data (cosa ormai impossibile, essendo la vigilia) perché trattenuto da un “impegno inderogabile”: una cena a base di cozze e sarde al beccafico con gli ex compagni di liceo. Il ministro Bonino ha potuto esprimere più volte il suo pensiero senza essere interrotta e disturbata, mentre il sottoscritto è stato continuamente interrotto dall’on. Vietti e dal ministro Bonino, che ha addirittura minacciato in diretta di lasciare lo studio di AnnoZero se avessi continuato a raccontare i fatti oggetto del processo che ha portato alla condanna di Cuffaro. Sia detto una volta per tutte: io metto mano a tutte le carte processuali che voglio senza aver bisogno del permesso del ministro Bonino o di altri politici. Perché faccio il cronista giudiziario e, diversamente dai politici che spesso parlano di cose che non conoscono, sono abituato a documentarmi prima di parlare. Ogni giorno la stampa di tutto il mondo racconta i processi che si celebrano nei tribunali senza alcun «contraddittorio»: semplicemente elencando i fatti, dopo aver verificato che siano veri. Il «contraddittorio» riguarda le tribune politiche, non l’informazione. Non ho mai sentito proteste quando giornali, tv, film e fiction raccontano l’arresto di Provenzano o di Riina, in assenza di Provenzano e di Riina. A meno che non mi si venga a dire che Provenzano e Riina non hanno diritto al contraddittorio perché sono imputati di serie B. Nel qual caso, sono costretto a ricordare che, in base alla Costituzione ancora vigente, «tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge».&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Marco Travaglio&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-1188276816924645615?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/1188276816924645615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=1188276816924645615' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1188276816924645615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1188276816924645615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2008/02/proposito-di-annozero.html' title='A proposito di Annozero...'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6mqQZhXHdI/AAAAAAAAAGU/LLHs0Bp9vjg/s72-c/Cuffaro_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-411394928020303613</id><published>2008-02-05T13:46:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:42.960+01:00</updated><title type='text'>L' ALTRA CASTA - Gli alberghi dei santi alla crociata dell’ICI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6hcIphXHcI/AAAAAAAAAGM/F_z8o4aPROI/s1600-h/conclave.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163478276434763202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6hcIphXHcI/AAAAAAAAAGM/F_z8o4aPROI/s320/conclave.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da "L'altra Casta" di Curzio Maltese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La chiesa non paga l’imposta sui fabbricati appellandosi a una legge del ‘92 ma la Cassazione la giudica illegittima e l’UE ha messo l’Italia sotto processo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una terrazza da sogno sul cuore della Roma barocca, sormontata dal campanile di Santa Brigida, con vista sull’ambasciata francese e perfino sull’attico di Cesare Previti. È soltanto uno dei vanti dell’albergo delle Brigidine in piazza Farnese, "magnifico palazzo del ‘400" si legge nel depliant dell’hotel, classificato con cinque stelle nei siti turistici, caldamente consigliato nei blog dei visitatori, soprattutto dagli americani, per il buon rapporto qualità prezzo e l’accoglienza delle suore.&lt;br /&gt;"Parlano tutte l’inglese e possono procurare lasciapassare gratis per le udienze del Papa" scrive un’ entusiasta ospite da Singapore sul portale Trip Advisor ("leggi le opinioni e confronta i prezzi"). L’unico problema, avvertono, è trovare posto. Sorto intorno alla chiesa di Santa Brigida, quasi sempre vuota, l’albergo è invece sempre pieno.&lt;br /&gt;Prenotarsi però non è difficile. Basta inviare una email a www.isfitutireligiosi.org, il portale che raccoglie un migliaio di case albergo cattoliche in Italia, con il progetto di pubblicarle tutte nei prossimi mesi e "raggiungere accordi con i grandi tour operator stranieri per il lancio sul mercato internazionale". Oppure si può cliccare direttamente su brigidine.org, il sito ufficiale dell’ordine religioso fondato da Santa Brigida di Svezia, straordinaria figura di mistica e madre di otto figli, fra i quali un’altra santa, Caterina. Una notizia che in realtà dall’homepage delle brigidine non si ottiene. La biografia della fondatrice occupa solo poche righe. In compenso si trovano minuziosi dettagli sulla catena di alberghi ("case religiose") gestiti dalle brigidine in 19 paesi, una specie di Relais &amp;amp; Chateux di gran fascino, per esempio il magnifico chiostro dell’Avana Vecchia, inaugurato da Fidel Castro in persona. Il prezzo di una camera a piazza Farnese è di 120 euro per la singola, 190 per la doppia, compresa colazione, maggiorato del tre per cento se si paga con carta di credito.&lt;br /&gt;La Casa di Santa Brigida, quattromila metri nella zona più cara di Roma, più lo sterminato terrazzo, ha un valore di mercato di circa 60 milioni di euro ma è iscritto al catasto romano nella categoria "convitti". E non paga una lira di lei.Ogni anno i comuni italiani perdono secondo gli studi dell’Alici ("basati su dati catastali lontani dal valore di mercato reale") oltre 400 milioni di euro a causa di un’esenzione fiscale illegittima e contraria alle norme europee sulla concorrenza. A questa stima vanno aggiunti gli immobili considerati unilateralmente esenti da sempre e mai dichiarati ai comuni, per giungere ad un mancato gettito complessivo valutato vicino al miliardo di euro annuali.&lt;br /&gt;Sarebbe più esatto dire che la perdita è per i cittadini italiani, perché poi i comuni i soldi mancanti li prendono dalle solite tasche. L’Avvenire, organo della Cei, ha scritto che bisogna smetterla di parlare di privilegio poiché esiste una legge di esenzione fin dal 1992. ".Un regime che non aveva mai dato problemi fino al 2004" conclude. È vero. Ma ha dimenticato di aggiungere che il "problema" insorto è la correzione della Corte di Cassazione. Un problema non da poco in uno stato di diritto. Al quale si è aggiunto quest’ anno un altro problemino. anticipato da "Repubblica", l’inchiesta della commissione europea sull’intero settore dei lavori fiscali alla chiesa cattolica italiana, nell’ipotesi di "aiuti di Stato" mascherati. Con gran scandalo di alcune lobby parlamentari che hanno invocato la mano del papa contro Bruxelles.&lt;br /&gt;Piccola storia della controversia. La legge del ‘92 sulle esenzioni dall’ICI è stata giudicata illegittima dalla Cassazione, che nel 2004 l’ha così corretta: sono esenti dall’Ici soltanto gli immobili che "non svolgono anche attività commerciale". La sentenza come la precedente esenzione, si applicava a tutti i soggetti interessati. Oltre alle proprietà ecclesiastiche, non solo cattoliche, anche alle Onlus, ai sindacati, ai partiti, alle associazioni sportive e cosi via.Ma l’unica reazione furibonda è arrivata dalla Cei: "Una sentenza folle". Perché? Forse perché è l’unico fra i soggetti interessati a possedere un impero commerciale: alberghi, ristoranti, cinema, teatri,librerie, negozi. "Il fenomeno ha avuto un’impennata prima del Giubileo" spiegano i tecnici dell’Anci "ma negli ultimi dieci anni l’espansione commerciale degli enti religiosi è impressionante". Una parte della montagna di soldi pubblici (3500miliardi di lire) stanziati per il Giubileo del 2000, più quote consistenti dell’otto per mille sono finite in questi anni in ristrutturazioni immobiliari che hanno trasformato conventi, collegi e ostelli in moderne catene alberghiere.&lt;br /&gt;Un po’ ovunque, come a piazza Farnese, le chiese si svuotano ma gli hotel religiosi si riempiono. Le ragioni non mancano: sono belli, ben gestiti, concorrenziali nei prezzi e possono far leva su una capillare rete di propaganda. La chiesa cattolica è oggi uno dei più potenti broker nel turismo mondiale, primo settore per crescita dell’economia. Si calcola che quaranta milioni di presenze all’anno per l’Italia e verso i luoghi di culto (Lourdes, Fatima, Czestochowa, Medjugorije…). In cima alla piramide organizzative, si trova la ORP (Opera Romana Pellegrinaggi), alle dipendenza del Vicariato di Roma e quindi della Santa Sede. L’attività è in larga misura esentasse, lCI a parte.&lt;br /&gt;Sì capisce che la Cei di Ruini si sia mossa contro la "folle sentenza",fonte di danni incalcolabili". Fino a ottenere dal governo Berlusconi il colpo di spugna per decreto. Un decreto che rovesciava la Cassazione e ripristinava l’esenzione totale dall’ICI per le proprietà ecclesiastiche, "a prescindere" (alla Totò) da ogni eventuale uso commerciale. E’ l’autunno 2005 e Berlusconi anticipa nei fatti alla Cei l’abolizione dell’Ici che sei mesi più tardi, all’ultimo minuto di campagna elettorale, avrebbe soltanto promesso a tutti gli altri italiani.&lt;br /&gt;Fu un’esplosione di gioia—si legge nel sito della Cei — "cin, cin", brindisi, congratulazioni, gratitudine per tutti coloro che si erano adoperati per l’approvazione di tali norme".&lt;br /&gt;Passate le elezioni, alla nuova maggioranza si è riproposto il nodo dell’illegittimità della norma, sollecitata dai rilievi della Commissione Europea. E il governo Prodi l’ha risolto nel più ipocrita dei modi. Con un cavillo inserito nei decreti Bersani, vengono esentati dall’Ici gli immobili che abbiano uso "non esclusivamente commerciale". In pratica, secondo l’Anci, significa che "il 90 - 95 per cento delle proprietà ecclesiastiche continua a non pagare". In termini giuridici il "non esclusivamente commerciale" rappresenta un non senso, una barzelletta sul genere di quella famosa della donna incinta "ma appena un poco". Nel secolare diritto civile e tributario italiano il "non esclusivamente" non era mai apparso, un’attività è commerciale o non commerciale. Il resto è storia recente. Parte la richiesta di chiarimenti da Bruxelles il governo da un lato risponde che la "norma è chiarissima"e dall’altro istituisce una commissione per studiarne le ambiguità, voluta quasi soltanto dal ministro per l’Economia Tommaso Padoa Schioppa, europeista convinto. La relazione sarà consegnata fra pochi giorni, ma circola qualche riservata anticipazione. Il presidente Francesco Tesauro, dall’alto della sua competenza giuridica, difficilmente potrà avvalorare l’assurdità del "non esclusivamente" e quindi sarà inevitabile cambiare la norma.&lt;br /&gt;"Qui nessuno, per intenderci, pretendete dal bar o dal cinema dell’oratorio" commenta il presidente dell’Anci. il sindaco d Firenze Lorenzo Domenici. Ma dagli esercizi commerciali aperti al pubblico, in concorrenza con altri, da quelli si. Abbiamo dato piena autonomia ai singoli comuni per trovare accordi con le cune locali e compilare elenchi attendibili". Ma una leale collaborazione nel separare il grano dal loglio, i templi dai mercati, insomma il culto dal commercio, da parte delle curie non c’è mai stata.&lt;br /&gt;Nel marzo scorso, per far fronte all’espansione del settore, la Cei ha organizzato a Roma un mega convegno intitolato"Case per ferie, segno e luogo di speranza". Gli atti e gli interventi dei relatori, scaricabili dal sito ufficiale della Cei, compongono di fatto un eccellente corso di formazione professionale per operatori turistici, tenuto da esperti del ramo e commercialisti non solo molto preparati ma anche dotati di una capacità divulgativa singolare per la categoria. Una visita al sito è largamente consigliabile a qualsiasi laico titolare di un alberghi, pensioni, bar, ristoranti. Nelle molte e lunghe relazioni, fitte di norme civilistico-fiscali, compare anche l’aspetto spirituale, alla voce swiftiana "Qualche modesto suggerimento per difendervi nel prossimo futuro da accertamenti ICI (anche retroattivi)". Si ricorda allora che "A) l’ ospite deve riconoscere la piena condivisione degli ideali e delle regole di condotta della religione cristiana; B) l’ospite deve impegnarsi a rispettare gli orari di entrata e di uscita; C) la casa per ferie metta a disposizione degli ospiti la propria struttura e personale religioso per un’assistenza religiosa oltre l’annessa cappella" e così via. A parte che a piazza Farnese ci hanno dato subito le chiavi per entrare e uscire quando volevamo, è la Cei stessa a ridurre la vocazione spirituale e dunque "non commerciale" degli alberghi religiosi a un espediente da commercialisti furbi per evitare gli odiati accertamenti. Eppure sono passati duemila anni da quando Gesù rispose ai farisei, il clero dell’ epoca, "date a Cesare quel che è di Cesare". Per finire, una precisazione penosa ma necessaria.&lt;br /&gt;Da settimane l’informazione cattolica pubblica le tabelle degli stipendi dei preti, bassi come quelli degli operai, per "sbugiardare un’inchiesta fondata sulla menzogna". Ora. i salari dei preti non sono mai stati né saranno oggetto di questa inchiesta. Si può anzi essere d’accordo con gli organi della Cei nel sostenere che i sacerdoti sono una categoria sottopagata rispetto all’impegno profuso nella società. Per non dire delle suore, alle quali la Cei non versa un euro. Le sorelle brigidine di piazza Farnese, per esempio, si alzano all’alba e lavorano dodici ore al giorno, offrendo agli ospiti una cortesia e una dedizione che non s’imparano alla scuola alberghiera, eppure non avranno mai né uno stipendio né la pensione, a differenza dei preti. Ed è un’altra fonte d’imbarazzo laico dover contribuire con le tasse a un sistema tanto discriminatorio. La questione non sono i 350 milioni per gli stipendi prelevati con l’otto per mille, inventato per questo. Ma gli altri quattro miliardi che vanno altrove, in parte certo alle missioni di carità, in parte più cospicua dentro una macchina di potere che influenza e condiziona l’economia, la politica, la vita democratica e a volte l’esercizio dei diritti costituzionali, fra i quali la libertà di stampa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-411394928020303613?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/411394928020303613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=411394928020303613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/411394928020303613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/411394928020303613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2008/02/l-altra-casta-gli-alberghi-dei-santi.html' title='L&apos; ALTRA CASTA - Gli alberghi dei santi alla crociata dell’ICI'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6hcIphXHcI/AAAAAAAAAGM/F_z8o4aPROI/s72-c/conclave.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-5700185552067584681</id><published>2008-02-04T13:39:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:43.126+01:00</updated><title type='text'>L'Altra Casta - Prima Parte</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6cI55hXHbI/AAAAAAAAAGE/uqoLUWz01aY/s1600-h/papa-Bento-XVI.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163105288589876658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6cI55hXHbI/AAAAAAAAAGE/uqoLUWz01aY/s320/papa-Bento-XVI.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; L’inchiesta de "la Repubblica" sull’ALTRA CASTA di Curzio Maltese.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;L'otto per mille, le scuole, gli ospedali, gli insegnanti di religione e i grandi eventi. Ogni anno, dallo Stato, arrivano alle strutture ecclesiastiche circa 4 miliardi di euro. I conti della Chiesa. Ecco quanto ci costadi CURZIO MALTESE (Hanno collaborato Carlo Pontesilli e Maurizio Turco)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Quando sono arrivato alla Cei, nel 1986, si trovavano a malapena i soldi per pagare gli stipendi di quattro impiegati". Camillo Ruini non esagera. A metà anni Ottanta le finanze vaticane sono una scatola vuota e nera. Un anno dopo l'arrivo di Ruini alla Cei, soltanto il passaporto vaticano salva il presidente dello Ior, monsignor Paul Marcinkus, dall'arresto per il crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. La crisi economica è la ragione per cui Giovanni Paolo II chiama a Roma il giovane vescovo di Reggio Emilia, allora noto alle cronache solo per aver celebrato il matrimonio di Flavia Franzoni e Romano Prodi, ma dotato di talento manageriale. Poche scelte si riveleranno più azzeccate. Nel "ventennio Ruini", segretario dall'86 e presidente dal '91, la Cei si è trasformata in una potenza economica, quindi mediatica e politica. In parallelo, il presidente dei vescovi ha assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano e all'interno del Vaticano, come mai era avvenuto con i predecessori, fino a diventare il grande elettore di Benedetto XVI.&lt;br /&gt;Le ragioni dell'ascesa di Ruini sono legate all'intelligenza, alla ferrea volontà e alle straordinarie qualità di organizzatore del personaggio. Ma un'altra chiave per leggerne la parabola si chiama "otto per mille". Un fiume di soldi che comincia a fluire nelle casse della Cei dalla primavera del 1990, quando entra a regime il prelievo diretto sull'Irpef, e sfocia ormai nel mare di un miliardo di euro all'anno. Ruini ne è il dominus incontrastato. Tolte le spese automatiche come gli stipendi dei preti, è il presidente della conferenza episcopale, attraverso pochi fidati collaboratori, ad avere l'ultima parola su ogni singola spesa, dalla riparazione di una canonica alla costruzione di una missione in Africa agli investimenti immobiliari e finanziari.&lt;br /&gt;Dall'otto per mille, la voce più nota, parte l'inchiesta di Repubblica sul costo della chiesa cattolica per gli italiani. Il calcolo non è semplice, oltre che poco di moda. Assai meno di moda delle furenti diatribe sul costo della politica. Il "prezzo della casta" è ormai calcolato in quattro miliardi di euro all'anno. "Una mezza finanziaria" per "far mangiare il ceto politico". "L'equivalente di un Ponte sullo Stretto o di un Mose all'anno".&lt;br /&gt;Alla cifra dello scandalo, sbattuta in copertina da Il Mondo e altri giornali, sulla scia di La Casta di Rizzo e Stella e Il costo della democrazia di Salvi e Villone, si arriva sommando gli stipendi di 150 mila eletti dal popolo, dai parlamentari europei all'ultimo consigliere di comunità montane, più i compensi dei quasi trecentomila consulenti, le spese per il funzionamento dei ministeri, le pensioni dei politici, i rimborsi elettorali, i finanziamenti ai giornali di partito, le auto blu e altri privilegi, compresi buvette e barbiere di Montecitorio.&lt;br /&gt;Per la par condicio bisognerebbe adottare al "costo della Chiesa" la stessa larghezza di vedute. Ma si arriverebbe a cifre faraoniche quanto approssimative, del genere strombazzato nei libelli e in certi siti anticlericali.&lt;br /&gt;Con più prudenza e realismo si può stabilire che la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico. Oltre quattro miliardi di euro all'anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. La prima voce comprende il miliardo di euro dell'otto per mille, i 650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell'ora di religione ("Un vecchio relitto concordatario che sarebbe da abolire", nell'opinione dello scrittore cattolico Vittorio Messori), altri 700 milioni versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità. Poi c'è la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all'ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell'ultimo decennio, di 250 milioni. A questi due miliardi 600 milioni di contributi diretti alla Chiesa occorre aggiungere il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, oggi al centro di un'inchiesta dell'Unione Europea per "aiuti di Stato". L'elenco è immenso, nazionale e locale. Sempre con prudenza si può valutare in una forbice fra 400 ai 700 milioni il mancato incasso per l'Ici (stime "non di mercato" dell'associazione dei Comuni), in 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico, che gestisce ogni anno da e per l'Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini. Il totale supera i quattro miliardi all'anno, dunque una mezza finanziaria, un Ponte sullo Stretto o un Mose all'anno, più qualche decina di milioni.&lt;br /&gt;La Chiesa cattolica, non eletta dal popolo e non sottoposta a vincoli democratici, costa agli italiani come il sistema politico. Soltanto agli italiani, almeno in queste dimensioni. Non ai francesi, agli spagnoli, ai tedeschi, agli americani, che pure pagano come noi il "costo della democrazia", magari con migliori risultati.&lt;br /&gt;Si può obiettare che gli italiani sono più contenti di dare i soldi ai preti che non ai politici, infatti se ne lamentano assai meno. In parte perché forse non lo sanno. Il meccanismo dell'otto per mille sull'Irpef, studiato a metà anni Ottanta da un fiscalista all'epoca "di sinistra" come Giulio Tremonti, consulente del governo Craxi, assegna alla Chiesa cattolica anche le donazioni non espresse, su base percentuale. Il 60 per cento dei contribuenti lascia in bianco la voce "otto per mille" ma grazie al 35 per cento che indica "Chiesa cattolica" fra le scelte ammesse (le altre sono Stato, Valdesi, Avventisti, Assemblee di Dio, Ebrei e Luterani), la Cei si accaparra quasi il 90 per cento del totale. Una mostruosità giuridica la definì già nell'84 sul Sole 24 Ore lo storico Piero Bellini.&lt;br /&gt;Ma pur considerando il meccanismo "facilitante" dell'otto per mille, rimane diffusa la convinzione che i soldi alla Chiesa siano ben destinati, con un ampio "ritorno sociale". Una mezza finanziaria, d'accordo, ma utile a ripagare il prezioso lavoro svolto dai sacerdoti sul territorio, la fatica quotidiana delle parrocchie nel tappare le falle sempre più evidenti del welfare, senza contare l'impegno nel Terzo Mondo. Tutti argomenti veri. Ma "quanto" veri?&lt;br /&gt;Fare i conti in tasca al Vaticano è impresa disperata. Ma per capire dove finiscono i soldi degli italiani sarà pur lecito citare come fonte insospettabile la stessa Cei e il suo bilancio annuo sull'otto per mille. Su cinque euro versati dai contribuenti, la conferenza dei vescovi dichiara di spenderne uno per interventi di carità in Italia e all'estero (rispettivamente 12 e 8 per cento del totale). Gli altri quattro euro servono all'autofinanziamento. Prelevato il 35 per cento del totale per pagare gli stipendi ai circa 39 mila sacerdoti italiani, rimane ogni anno mezzo miliardo di euro che il vertice Cei distribuisce all'interno della Chiesa a suo insindacabile parere e senza alcun serio controllo, sotto voci generiche come "esigenze di culto", "spese di catechesi", attività finanziarie e immobiliari. Senza contare l'altro paradosso: se al "voto" dell'otto per mille fosse applicato il quorum della metà, la Chiesa non vedrebbe mai un euro.&lt;br /&gt;Nella cultura cattolica, in misura ben maggiore che nelle timidissime culture liberali e di sinistra, è in corso da anni un coraggioso, doloroso e censuratissimo dibattito sul "come" le gerarchie vaticane usano il danaro dell'otto per mille "per troncare e sopire il dissenso nella Chiesa". Una delle testimonianze migliori è il pamphlet "Chiesa padrona" di Roberto Beretta, scrittore e giornalista dell'Avvenire, il quotidiano dei vescovi. Al capitolo "L'altra faccia dell'otto per mille", Beretta osserva: "Chi gestisce i danari dell'otto per mille ha conquistato un enorme potere, che pure ha importantissimi risvolti ecclesiali e teologici". Continua: "Quale vescovo per esempio - sapendo che poi dovrà ricorrere alla Cei per i soldi necessari a sistemare un seminario o a riparare la cattedrale - alzerà mai la mano in assemblea generale per contestare le posizioni della presidenza?". "E infatti - conclude l'autore - i soli che in Italia si permettono di parlare schiettamente sono alcuni dei vescovi emeriti, ovvero quelli ormai in pensione, che non hanno più niente da perdere...".&lt;br /&gt;A scorrere i resoconti dei convegni culturali e le pagine di "Chiesa padrona", rifiutato in blocco dall'editoria cattolica e non pervenuto nelle librerie religiose, si capisce che la critica al "dirigismo" e all'uso "ideologico" dell'otto per mille non è affatto nell'universo dei credenti. Non mancano naturalmente i "vescovi in pensione", da Carlo Maria Martini, ormai esiliato volontario a Gerusalemme, a Giuseppe Casale, ex arcivescovo di Foggia, che descrive così il nuovo corso: "I vescovi non parlano più, aspettano l'input dai vertici... Quando fanno le nomine vescovili consultano tutti, laici, preti, monsignori, e poi fanno quello che vogliono loro, cioè chiunque salvo il nome che è stato indicato".&lt;br /&gt;Il già citato Vittorio Messori ha lamentato più volte "il dirigismo", "il centralismo" e "lo strapotere raggiunto dalla burocrazia nella Chiesa". Alfredo Carlo Moro, giurista e fratello di Aldo, in uno degli ultimi interventi pubblici ha lanciato una sofferta accusa: "Assistiamo ormai a una carenza gravissima di discussione nella Chiesa, a un impressionante e clamoroso silenzio; delle riunioni della Cei si sa solo ciò che dichiara in principio il presidente; i teologi parlano solo quando sono perfettamente in linea, altrimenti tacciono".&lt;br /&gt;La Chiesa di vent'anni fa, quella in cui Camillo Ruini comincia la sua scalata, non ha i soldi per pagare gli impiegati della Cei, con le finanze scosse dagli scandali e svuotate dal sostegno a Solidarnosc. La cultura cattolica si sente derisa dall'egemonia di sinistra, ignorata dai giornali laici, espulsa dall'universo edonista delle tv commerciali, perfino ridotta in minoranza nella Rai riformata. Eppure è una Chiesa ancora viva, anzi vitalissima. Tanto pluralista da ospitare nel suo seno mille voci, dai teologi della liberazione agli ultra tradizionalisti seguaci di monsignor Lefebrve. Capace di riconoscere movimenti di massa, come Comunione e Liberazione, e di "scoprire" l'antimafia, con le omelie del cardinale Pappalardo, il lavoro di don Puglisi a Brancaccio, l'impegno di don Italo Calabrò contro la 'ndrangheta.&lt;br /&gt;Dopo vent'anni di "cura Ruini" la Chiesa all'apparenza scoppia di salute. È assai più ricca e potente e ascoltata a Palazzo, governa l'agenda dei media e influisce sull'intero quadro politico, da An a Rifondazione, non più soltanto su uno. Nelle apparizioni televisive il clero è secondo soltanto al ceto politico. Si vantano folle oceaniche ai raduni cattolici, la moltiplicazione dei santi e dei santuari, i record di audience delle fiction di tema religioso. Le voci di dissenso sono sparite. Eppure le chiese e le sagrestie si svuotano, la crisi di vocazioni ha ridotto in vent'anni i preti da 60 a 39 mila, i sacramenti religiosi come il matrimonio e il battesimo sono in diminuzione.&lt;br /&gt;Il clero è vittima dell'illusoria equazione mediatica "visibilità uguale consenso", come il suo gemello separato, il ceto politico. Nella vita reale rischia d'inverarsi la terribile profezia lanciata trent'anni fa da un teologo progressista:&lt;br /&gt;"La Chiesa sta divenendo per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo". Quel teologo si chiamava Joseph Ratzinger. (28 settembre 2007). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-5700185552067584681?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/5700185552067584681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=5700185552067584681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5700185552067584681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5700185552067584681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2008/02/laltra-casta-prima-parte.html' title='L&apos;Altra Casta - Prima Parte'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R6cI55hXHbI/AAAAAAAAAGE/uqoLUWz01aY/s72-c/papa-Bento-XVI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-2748028854888998319</id><published>2007-12-13T13:40:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:43.281+01:00</updated><title type='text'>Quell'agenda rossa di Paolo Borsellino...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R2EpknxCHQI/AAAAAAAAAF8/mudx2bi3frw/s1600-h/borsellino-paolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143437958560488706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R2EpknxCHQI/AAAAAAAAAF8/mudx2bi3frw/s320/borsellino-paolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Luci ed ombre sulla strage di via D'Amelio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di Chicco Alfano da &lt;a href="http://www.ammazzatecitutti.org/articoli/070719_alfano_borsellino.htm"&gt;ammazzatecitutti.org&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho appena finito di leggere il meraviglioso libro di Peppino Lo Bianco sulla agenda rossa di Paolo Borsellino misteriosamente scomparsa dalla borsa del giudice assassinato 15 anni fà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un libro che racconta gli ultimi 58 giorni di vita di Borsellino, dal 23 maggio al fatidico 19 luglio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appena finito il libro decido di fare un controllo sulle agenzie di stampa e mi accorgo di un dispaccio sulla trasmissione da parte della Dda di Palermo a quella di Caltanissetta, competente territorialmente sulla procura di Palermo di un nuovo fascicolo riguardante le indagini sulla morte di Paolo Borsellino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un fascicolo pieno di novità?Non credo proprio anzi credo che siano fatti stranoti a tutti, come la presenza in via D'Amelio di un poliziotto trasferito alcuni mesi prima alla questura di Firenze perchè pare abbia "venduto" i suoi colleghi ad un gruppo di spacciatori, o alla presenza dell'allora capitano dell'Arma dei Carabinieri Arcangioli, visto allontanarsi dal luogo della strage con in mano la borsa di Paolo Borsellino appena estratta dai rottami della Croma blindata sulla quale sedeva qualche istante prima dell'esplosione il povero giudice.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quanto riguarda il telecomando a distanza di 15 anni non si sa ancora chi abbia effettivamente azionato il pulsante e addirittura non si è più sicuri se sia stata una autobomba o forse un fusto di latta carico di tritolo lasciato li sulla strada senza che nessuno se ne accorgesse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Del resto lo Stato non si è mai volutamente accorto che le misure di protezione erano decisamente inadeguate nei confronti di quel giudice che all'indomani della morte di Giovanni Falcone era l'obbiettivo numero uno di quella maledetta stagione stragista iniziata forse perchè qualcuno si era fatto carico di trattare con la mafia per conto dello stato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Misure di protezione inadeguate visto che gli stessi uomini della scorta, pare che abbiano scritto ai loro superiori per richiedere misure di vigilanza in via D'amelio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro episodio che in questi giorni impazza sui quotidiani è l'incontro, negato, tra Paolo Borsellino e il neo ministro dell' Interno appena insediato Nicola Mancino.su questo episodio vi sono due testimonianze chiave, quelle del procuratore aggiunto di Palermo di allora, il dott. Aliquò e il pentito Gaspare Mutolo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa c'entrano questi due personaggi l'uno diverso dall'altro?Semplice sia Borsellino che Aliquò si trovavano alle ore 17.40 del 1 luglio 1992 nei locali della DIA di Roma ad interrogare Gaspare Mutolo il quale stava iniziando a verbalizzare la sua collaborazione e stava per mettere nero su bianco le presunte collusioni tra il dott. Signorino(PM della procura di Palermo suicidatosi in seguito alle dichiarazioni del Mutolo), quelle di Bruno Contrada ex numero tre del SISDE condannato in via definitiva a dieci anni e alcune cosche mafiose palermitane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alle 17.40 in punto il telefono cellulare del dott. Borsellino squilla, risponde, dopo pochi secondi chiude la telefonata e alzandosi dalla sedia comunica sia al Mutolo che al dott. Aliquò che il Ministro Mancino lo ha convocato presso il Viminale e lo stesso dice che si deve chiudere il verbale per circa 30 o 40 minuti.Il dott. Aliquò decide di accompagnare il Borsellino e dichiarerà:" ho accompagnato Paolo fino alla soglia dell'ufficio del Ministro Mancino".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo circa un'ora i due rientrano nei locali della Dia per riaprire il verbale del Mutolo, ma quest'ultimo si accorge del troppo nervosismo del magistrato e gli chiede cosa fosse successo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Mutolo successivamente dichiarerà:"quando il dott. Borsellino è rientrato era talmente nervoso che si accendeva una sigaretta dopo l'altra e alla mia domanda su cosa fosse successo lui mi rispose che era stato dal Ministro Mancino e che appena entrato nella sua stanza si accorse che oltre la presenza del ministro, vi erano il capo della polizia dott. Parisi e il dott. Bruno Contrada".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè il Ministro Mancino ha sempre negato questa circostanza? Cosa hanno chiesto i tre al dott. Borsellino? I soliti misteri italiani che hanno sempre caratterizzato la storia del nostro paese.Per quanto riguarda il telecomando della strage dovremo aspettare ancora anni per capire da dove e arrivato?E' forse stata la famiglia di Barcellona Pozzo di Gotto a consegnarlo ai palermitani come nel caso della strage di Capaci?E qui potrebbe rientrare benissimo il passagio del nuovo fascicolo in cui si parla dei servizi segreti deviati.Ricordiamo che a Barcellona vive tutt'oggi libero l'avvocato Saro Cattafi, l'uomo che negli ultimi 20 anni è stato al centro di tutte le indagini italiane sul traffico internazionale di armi e alla procura di Caltanissetta basta soltanto rispolverare il fascicolo sull' omicidio del giudice Falcone per capire chi è, o basta ascoltare la "visionaria", come l'hanno descritta tutti, Sonia Alfano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chiedete a lei che forse qualche risposta su Cattafi e su come e da chi è stato consegnato il telecomando per Capaci la saprà dare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa volta decido di firmarmi con nome e cognome.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Chicco Alfano&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La speranza e il coraggio di pochi lasciano tracce indelebili. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Giambattista Vico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-2748028854888998319?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/2748028854888998319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=2748028854888998319' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/2748028854888998319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/2748028854888998319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/12/quellagenda-rossa-di-paolo-borsellino.html' title='Quell&apos;agenda rossa di Paolo Borsellino...'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R2EpknxCHQI/AAAAAAAAAF8/mudx2bi3frw/s72-c/borsellino-paolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-3006698527914383008</id><published>2007-12-11T13:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:43.469+01:00</updated><title type='text'>Massoneria, politica e criminalità. L’importanza dell’inchiesta di De Magistris, e la dimenticata inchiesta Cordova</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R16IO3xCHPI/AAAAAAAAAF0/ldo7GyBLJS8/s1600-h/massoneria.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142697613572840690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R16IO3xCHPI/AAAAAAAAAF0/ldo7GyBLJS8/s320/massoneria.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Prof. Paolo Franceschetti &lt;a href="http://www.paolofranceschetti.blogspot.com/"&gt;http://www.paolofranceschetti.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Premessa.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’inchiesta portata avanti da De Magistris probabilmente tocca quello che a nostro parere è il problema più grosso del nostro stato, da decenni: i rapporti tra criminalità organizzata, politica e finanza. Pochi si ricordano dell’inchiesta che nel 1992 Cordova fece sulla massoneria calabrese. E pochi hanno notato le similitudini con l’attuale inchiesta di De Magistris. Vale la pena di ricordarle. Prima però segnaliamo che oggi tutte queste inchieste – ma molto altro ancora - sono raccontate in un libro, Fratelli d’Italia, di Ferruccio Pinotti. Il libro è grande, 800 pagine circa. E’ ben documentato, e contiene anche interviste ad alcuni Gran maestri di diversi Riti. Ma da esso è possibile ricavare alcuni punti fermi che possono essere oggetto di approfondimento.Analizzare il sistema massonico, e capire tutte le implicazioni che comporta questa istituzione, le interferenza con la società, con la giustizia, ecc., è una cosa impossibile da fare nelle poche righe di un articolo di un blog. Sarebbe un po’ come voler spiegare il funzionamento del mondo in poche righe. Il nostro scopo quindi è solo fornire alcuni spunti di riflessione per permettere poi un ulteriore approfondimento a chi lo vorrà fare, rimandando ad altri libri o testi. Evidenziando, in particolare, quei punti che vengono di solito trascurati quando si parla di massoneria, che sono importanti per capire realmente il sistema nel suo insieme. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Alcuni dati.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In massoneria sono iscritte in Italia circa 50.000 persone, tra iscritti ufficiali e non ufficiali (c.d. all’orecchio perché il loro nome non compare nelle liste ufficiali). Questo numero immenso di persone è costituito prevalentemente da militari, imprenditori, professionisti, docenti universitari, politici. In altre parole buona parte dell’inteligencia italiana e delle persone che ricoprono incarichi di potere. Tra questi ricordiamo come legati direttamente o indirettamente alla massoneria, Cossiga, Andreotti, Prodi, Berlusconi, De Benedetti, molti componenti legati alla famiglia Agnelli, Vittorio Valletta (dirigente Fiat per molti anni, l’uomo che ha portato la nostra fabbrica al successo degli anni d’oro), i governatori della Banca d’Italia Fazio, Ciampi, Carli, l’ex presidente di Mediobanca Cuccia, l’ex presidente del senato Marcello Pera, ma anche molti cardinali, vescovi, il Preside della facoltà di beni culturali di Bologna Panaino, ecc…&lt;br /&gt;In particolare il mondo bancario, finanziario e imprenditoriale ha legami fortissimi con la massoneria. Oltre ai già citati Agnelli, De Benedetti, e molti presidenti della Banca d’Italia, troviamo Volpi, Joel, Toeplitz, Stringher, Caltagirone, De Bustis (che apparterrebbe agli illuminati, secondo il libro di Pinotti), secondo alcune voci Consorte, Fiorani e tanti altri.D’altronde, per capire i buoni rapporti tra massoneria e cariche ufficiali dello stato, basti pensare che Prodi alla riunione di apertura del GOI (Grande oriente d’Italia) ha mandato un messaggio di augurio e benvenuto, di cui vale la pena riportare il testo: “La repubblica e il Governo vi salutano, la Repubblica si riconosce nei valori della massoneria”. Il saluto è stato portato dal sottosegretario alle politiche giovanili De Paoli.&lt;br /&gt;Mentre l’ex Presidente della Corte Costituzionale e della RAI Baldassarre ha presenziato di recente ad una riunione del GOI, intervenendo sul tema della tripartizione dei poteri dello stato.In altre parole: i legami tra alte cariche dello stato e massoneria sono fortissimi ed indiscussi. Sono poco pubblicizzati e poco dichiarati, questo si. Ma sono ufficiali. Nulla di strano in ciò. Basti ricordare che il primo parlamento dell’Italia unita era composta in gran parte da massoni come Crispi, Depretis, Zanardelli.&lt;br /&gt;Ogni tanto poi spuntano collegamenti con la massoneria deviata, addirittura da personaggi insospettabili. Pannella infatti tentò di candidare nelle sue liste nientemeno che Licio Gelli, il capo della famigerata P2 al fine, si presume, di fargli avere l’immunità parlamentare. Ma la sua spiegazione ufficiale fu che lo candidava perché in cambio Gelli prometteva di rivelargli i suoi segreti. Una spiegazione delirante, che Pannella dette addirittura in commissione parlamentare. Ma che dimostra come il potere politico vada a braccetto in tranquillità con personaggi che hanno cospirato contro lo stato, e commissionato delitti di ogni tipo, stragi comprese, fino a portarli dentro al parlamento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La massoneria come istituzione mondiale.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La massoneria è un fenomeno mondiale, organizzato cioè su scala mondiale. Il vertice del Grande Oriente, in tutto il mondo, si trova nella corona inglese. Sono appartenuti alla massoneria quasi tutti i Presidenti degli Stati Uniti, e personaggi come Gheddafi e Arafat, presidenti Francesi, Re Del Belgio, di Olanda, e via discorrendo. Ovverosia i vertici del mondo.E’ una creazione della massoneria – come, perché, e in che misura, sarebbe un problema tutto da studiare e approfondire – l’ONU, ma anche la Croce Rossa , il WWF (il cui presidente è Filippo Di Edimburgo).&lt;br /&gt;Fu una creazione massonica il cosiddetto gruppo Bilderberg, e lo fu anche la cosiddetta commissione Trilaterale. Per capire il problema che potenzialmente può crearsi, in virtù di questa fratellanza tra esponenti di spicco di ogni parte del mondo, si cita spesso l’episodio del Britannia, del 1992; in quell’anno, sul Piroscafo Britannia, della Corona inglese, si riunirono alcuni vertici della finanza e della politica mondiale, tra cui Draghi e Prodi e si decise che sarebbero state privatizzate alcune aziende italiane. Passarono in mani straniere dopo questa riunione la Buitoni , la Invernizzi , Locatelli, Ferrarelle, ecc... Inoltre in quell’occasione, stando a quello che riportano alcuni storici e giornalisti, pare – ma il condizionale è d’obbligo – che si decidesse l’affossamento della lira che infatti avvenne negli anni seguenti, ove la nostra moneta conobbe una svalutazione senza precedenti (fine della svalutazione era quella di far acquistare le nostre aziende ad acquirenti stranieri, per un prezzo irrisorio).&lt;br /&gt;Si spiega probabilmente così – in virtù del legame massonico mondiale - la presenza della Banca d’Inghilterra (i cui vertici sono nominati dalla Corona Inglese) nella BCE con il 17 per cento delle quote (nonostante non sia un paese dell’area Euro); e si spiega così perché molte banche italiane effettuano investimenti ingenti in azioni di Chase Manhattan Bank, Barclayrd, Morgan Stanley, ecc., tutte legate direttamente o indirettamente alla Corona Inglese per mezzo di un complicato gioco di scatole cinesi, creando dei conflitti di interessi spaventosi.La massoneria ha diverse sfaccettature. Esistono migliaia e migliaia di logge, e decine di istituzioni massoniche o paramassoniche (organizzate cioè come la massoneria, senza potersi chiamare ufficialmente con questo nome). Abbiamo il Grande Oriente, la più diffusa a livello mondiale. Poi abbiamo i Rosacroce, I cavalieri di Malta, i Templari, l’Opus Dei e chissà quante altre magari sconosciute. Tutte queste istituzioni sono caratterizzate dal segreto per quanto riguarda il loro funzionamento interno, e dal fatto di trasformarsi, spesso, in veri e propri comitati di affari, anche illeciti.&lt;br /&gt;Queste istituzioni sono diverse tra di loro, e talvolta sono in conflitto. Ma molto spesso collaborano e cooperano. Basti ricordare che Gelli apparteneva contemporaneamente alla P2, che tecnicamente era una loggia del Grande Oriente, ma era iscritto anche ai Cavalieri Di Malta e ai Templari, per sua stessa ammissione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Le logge massoniche coperte.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In teoria la massoneria è un istituzione in cui si entra per fare un percorso iniziatico di conoscenza e approfondimento dei temi principali dell’esistenza. Questo è senz’altro vero per alcuni o molti dei suoi iscritti e per numerose logge. In teoria poi la lista degli iscritti dovrebbe essere pubblica, essendo vietate dal nostro ordinamento le associazioni segrete.&lt;br /&gt;Ma in realtà esiste il fenomeno delle logge massoniche coperte, o segrete, dove si iscrivono uomini politici che non vogliono rivelare la loro appartenenza alla massoneria; e a queste logge si affiliano anche boss mafiosi come Inzerillo, Bontate, Riina, Bagarella, Lo Piccolo, Mandalari (il commercialista di Riina) che certamente non entrano in questa istituzione per una sete di conoscenza e approfondimento della ricerca interiore. La ragione dell’esistenza delle logge coperte la spiega il Gran Maestro Di Bernardo, a pag. 396 del libro: “Le logge coperte sono sempre esistite. La loro funzione era quella di salvaguardare persone di particolare importanza istituzionale, politica e finanziaria, proteggendole da pressioni indebite da parte di altri fratelli”. Le logge massoniche coperte insomma sono il collante tra criminalità organizzata, politica, finanza e imprenditoria (non a caso i più grandi scandali finanziari italiani hanno visto come protagonisti dei massoni). E le logge massoniche coperte sono il motivo, o comunque uno dei motivi, dell’espansione della criminalità organizzata mafiosa nelle regioni del centro e del nord.&lt;br /&gt;Un esempio chiarirà meglio la questione. Se un capo camorra deve costruire un grosso immobile al nord, qualora sia affiliato alla massoneria, chiederà aiuto ai “fratelli” del nord. Che, per il solo motivo di avere davanti un fratello, lo aiuteranno in questa impresa. Se deve riciclare denaro sporco, sono ancora una volta le collusioni con un banchiere massone che consentiranno questo riciclaggio. E il legame massonico è la spiegazione dell’espansione della mafia negli stati dell’Unione Europea. Considerando che la massoneria è una fratellanza “mondiale” non sarà difficile per un mafioso trovare appoggi in Russia, in America, o alle Cayman.Così come non è difficile, per massoni appartenenti alle varie mafie, entrare in collegamento tra loro e stringere patti di alleanza; di qui nascono i patti di alleanza tra mafia, ‘ndrangheta e camorra.Ecco il motivo per cui quando un magistrato inizia ad indagare sulle cosiddette logge massoniche coperte viene regolarmente silurato, fisicamente e/o lavorativamente. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il problema centrale della massoneria. Il giuramento massonico.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, qui sta il nodo centrale del problema massoneria, tra gli iscritti alla massoneria esiste un giuramento di fedeltà che li porta ad aiutarsi l’un l’altro. Questo è il nodo cruciale del problema massonico: è possibile che un pubblico ufficiale o un funzionario statale siano servitori dello stato ma, contemporaneamente, prestino fedeltà ad un’istituzione non statale? Il tema, ovviamente, è tutto da approfondire, perché ovviamente i più alti esponenti della massoneria negano che il loro giuramento di fedeltà prevalga sulle leggi dello stato. Ma, francamente, quando in una loggia coperta operano mafiosi, esponenti dei servizi segreti, imprenditori, e politici, c’è perlomeno da dubitare di queste affermazioni di lealtà allo stato.&lt;br /&gt;Occorre inoltre tenere presente una cosa che pochi sanno; all’interno la massoneria ha i propri tribunali, organizzati in tre gradi proprio come avviene nell’ordinamento giudiziario italiano. La massoneria si configura quindi come un vero stato nello stato. Potremmo dire uno stato al di sopra dello stato. O perlomeno, per usare le parole della 32 Commissione parlamentare antimafia, “le logge coperte … sono in grado di determinare gravi interferenze nell’esercizio di funzioni pubbliche”. Ecco il motivo dell’allarme che suscita la possibilità che un presidente del Consiglio possa appartenere ad una loggia coperta di San Marino o comunque avere interessi ad essa legati.Ecco la potenziale bomba che potrebbe scoppiare se l’inchiesta di De Magistris, nei suoi contenuti, fosse portata alla luce. Ed ecco perché il clamore mediatico si preferisce dirottarlo sul problema del suo “presenzialismo” in TV, per stornare l’opinione pubblica da un problema immenso, che coinvolge il problema dei rapporti tra politica e criminalità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il potere è l'afrodisiaco supremo.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Henry Kissinger&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-3006698527914383008?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/3006698527914383008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=3006698527914383008' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3006698527914383008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3006698527914383008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/12/massoneria-politica-e-criminalit.html' title='Massoneria, politica e criminalità. L’importanza dell’inchiesta di De Magistris, e la dimenticata inchiesta Cordova'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R16IO3xCHPI/AAAAAAAAAF0/ldo7GyBLJS8/s72-c/massoneria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-3309145666356924312</id><published>2007-12-04T13:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:43.717+01:00</updated><title type='text'>Effetto placebo e nocebo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R1VJC3xCHOI/AAAAAAAAAFs/7wHvF1g0wx8/s1600-h/cervantes.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140094863391464674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R1VJC3xCHOI/AAAAAAAAAFs/7wHvF1g0wx8/s320/cervantes.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Marcello Pamio&lt;/strong&gt; - tratto dalla dispensa "&lt;a href="http://www.disinformazione.it/libreria/dispense_quaderni.htm"&gt;Pensiero che cura&lt;/a&gt;"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il termine ‘Placebo’ è il futuro del verbo latino ‘placere’, e significa letteralmente ‘piacerò’. Si tratta di una sostanza inerte, priva di qualsiasi principio attivo terapeutico, o di un provvedimento non farmacologico (consiglio, conforto, atto chirurgico non invasivo, ecc.) che provoca un effetto positivo su un sintomo o addirittura su una malattia. Studi in ‘cieco’ (dove il paziente non sa cosa sta prendendo) hanno dimostrato in patologie con una rilevante componente psicosomatica (come emicrania, insonnia, ecc.) un effetto placebo fino all’80%. Studi in ‘doppio cieco’ (sia il paziente che il medico che somministra non sono a conoscenza) hanno dimostrato che raddoppiando la dose di placebo si ottengono risultati terapeutici migliori di quelli con dose normale.&lt;br /&gt;Questo incredibile fenomeno, che non è psicologico, è conosciuto da moltissimo tempo, ma oggi si ritiene che fino al 60% dei progressi ottenuti con un trattamento (qualsiasi esso sia) possano essere dovuti a una risposta placebo! Il biologo molecolare Bruce Lipton, autore del best seller “ La Biologia delle credenze: come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula” chiama l’effetto placebo, ’effetto credenza’ per sottolineare come le nostre percezioni, vere o false che siano, hanno lo stesso impatto sul nostro comportamento e sul nostro corpo. Egli è totalmente a favore dell’effetto credenza (placebo) perché costituisce una prova sorprendente della capacità di autoguarigione dell’essere umano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non a caso le ‘lobbies del farmaco’ studiano attentamente i pazienti che reagiscono alle pastiglie innocue di zucchero (placebo), ma non a scopo di conoscenza, ma semplicemente per poi escluderli dalle sperimentazioni cliniche! Coloro che lavorano per la malattia invece che per la salute delle persone, vedono la pillola zuccherina - che si dimostra più efficace del farmaco - come una minaccia economica, e infatti lo è. Crollerebbe il palcoscenico se la massa venisse a sapere che miliardi di dollari e anni di ricerche non hanno confronto con uno zuccherino!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Uno studio della Baylor School of Medicine pubblicato nel 2002 nel New England Journal of Medicine ha valutato gli interventi chirurgici su pazienti affetti da gravi dolori alle ginocchia [Moseley et al. 2002]. I pazienti vennero divisi in tre gruppi. Nel primo il dottor Moseley raschiò la cartilagine danneggiata del ginocchio; nel secondo, mise a nudo l’articolazione, eliminando del materiale ritenuto causa dell’infiammazione (entrambe tecniche accettate dalla chirurgia ortopedica ufficiale). Il terzo gruppo invece fu sottoposto a un ‘finto’ intervento: i pazienti vennero anestetizzati, subirono tre piccole incisioni di routine e il dottore durante l’operazione, durata 40 minuti, parlò come di routine. A tutti e tre i gruppi fu prescritta la medesima terapia postoperatoria e di riabilitazione. I risultati furono sorprendenti: il terzo gruppo, quello placebo che non è stato operato, migliorò esattamente come gli altri due, e alcuni di loro tornarono addirittura a giocare a basket!&lt;br /&gt;La convinzione, la credenza di essere stati operati, nell’esempio qui sopra, ha fatto superare un problema fisico al ginocchio! Possiamo ancora affermare che l’Effetto placebo è di tipo psicologico? Sappiamo ancora poco del vero meccanismo che sta a monte di simili e inspiegabili guarigioni, la cosa che si sa per certo è che si tratta di un fenomeno esistente, la cui potenzialità intrinseca è dentro ognuno di noi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Effetto Nocebo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se il pensiero positivo, come abbiamo visto, può liberare dalla malattia, quali conseguenze possono avere i pensieri negativi sulla nostra salute? Tale effetto, chiamato ‘effetto nocebo’ (dal latino ‘nocere’, nuocere), in medicina è altrettanto potente quanto quello ‘placebo’. Il pensiero può far ammalare, le parole e il comportamento possono trasmettere messaggi che tolgono speranza e che quindi possono far ammalare. Lo ha spiegato molto bene il Dottor Geerd Ryke Hamer nella Nuova Medicina Germanica: traumi, shock psicologici ed eventi improvvisi (se vissuti in una certa maniera) possono scatenare (e lo fanno su tre piani contemporaneamente: psiche, cervello, organo) una qualsiasi patologia, dall’influenza al tumore più fulminante. Una diagnosi errata (i falsi positivi e negativi nella diagnostica preventiva come gli screening sono all’ordine del giorno), una frase mal posta o distaccata da parte del medico, possono scatenare un trauma interiore pericolosissimo in persone sensibili o estremamente paurose. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Potenzialmente riceviamo ogni giorno delle informazioni e/o notizie che sono in grado di farci stare male (predisponendoci alla malattia), se ovviamente vengono vissute non correttamente. Tutto dipende da noi! Spesso le cose che sentiamo o vediamo non sono corrette, per non dire vere: i filtri con cui osserviamo e recepiamo il mondo, sono condizionati dall’educazione, dalla scuola, religione, ecc. Se fin da piccoli, per esempio, ci è stato inculcato che il musulmano è pericoloso e il negro puzza, quando da adulto avrò a che fare con un arabo o un africano, attiverò automaticamente un programma di sopravvivenza, scappando nel primo caso o turandomi il naso nel secondo. Queste vengono chiamate programmazioni inconsce.&lt;br /&gt;Per capire come funzione il nostro inconscio, basta immaginare una stanza buia dove le pareti sono piene zeppe di scritte, per esempio: “i musulmani sono pericolosi”, “i negri puzzano”, “sei un fallito”, “non farai mai niente di buono” “attento ai cani”, ecc. Queste scritte - che sono frutto di condizionamenti esterni inconsapevoli da parte dei genitori, maestri, insegnanti, ecc. – giungono a coscienza, cioè vengono alla luce, non appena sentiamo determinate frasi o vediamo determinate cose o ci troviamo in determinate situazioni. Appena vengono a coscienza però, l’inconscio farà di tutto per boicottarci, e incredibilmente, lo farà per il nostro benessere! Se siamo cresciuti con la scritta interiore “sei un fallito” (diventata poi convinzione e credenza), non appena la vita ci metterà di fronte a dei risultati positivi che dimostrerebbero, al contrario, che abbiamo delle qualità, l’inconscio (avendo registrato che siamo dei falliti) farà carte false per affossare il nostro progetto, perché non vuole la nostra sofferenza. In pratica cerca di evitare tutte le situazioni che potrebbero farci stare male.&lt;br /&gt;Conoscendo come funziona l’inconscio e quindi come avviene questo boicottaggio interiore è possibile liberarsi da questi freni evolutivi. Esistono numerose tecniche che aiutano a cancellare o prendere coscienza i queste scritte inconsce, ma la cosa più importante rimane l’auto-osservazione o l’auto-coscienza, che vedremo alla fine di questo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;E' la volontà che fa l'uomo grande o piccolo.  &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Friedrich von Schiller&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-3309145666356924312?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/3309145666356924312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=3309145666356924312' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3309145666356924312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3309145666356924312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/12/effetto-placebo-e-nocebo.html' title='Effetto placebo e nocebo'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R1VJC3xCHOI/AAAAAAAAAFs/7wHvF1g0wx8/s72-c/cervantes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-9037570259821109871</id><published>2007-11-20T21:22:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:43.950+01:00</updated><title type='text'>Morti di serie B</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R0NDpr9JVgI/AAAAAAAAAFk/uPTspbNOZTA/s1600-h/The%2520Godfather%2520(1971).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135022383585383938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R0NDpr9JVgI/AAAAAAAAAFk/uPTspbNOZTA/s320/The%2520Godfather%2520(1971).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da &lt;a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/"&gt;Voglioscendere&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Totò paragonava la morte alla “livella” che, alla fine della vita, rende finalmente tutti uguali. Ma, per sua fortuna, non aveva visto all’opera il Parlamento italiano della XV legislatura, che due giorni fa, approvando la legge finanziaria, ha deciso di tenere separate le sorti delle vittime del terrorismo da quella delle vittime della mafia. Le prime ricevono dallo Stato un sussidio più che doppio rispetto alle seconde. Le vite dei magistrati, poliziotti, carabinieri, giornalisti, politici, sacerdoti, semplici cittadini ammazzati dai mafiosi valgono meno di quelle di chi ha avuto la fortuna di essere assassinato dai brigatisti rossi e neri. Per questo Sonia Alfano e Tina Montinaro, rispettivamente figlia del giornalista Beppe ammazzato da Cosa Nostra e vedova di Antonio ucciso nella strage di Capaci mentre faceva da scorta a Giovanni Falcone, sono da due giorni incatenate alla cancellata della Prefettura di Palermo, insieme ai parenti di altre vittime “di serie B”, cioè delle cosche. Le ho incontrate ieri sera, in una Palermo insolitamente fredda e piovosa. C’era, nel loro piccolo gazebo, una minuscola folla di cittadini. C’era anche un parlamentare Ds, Beppe Lumia. E c’era la telecamera di Annozero, che presto si occuperà del caso. Le ho trovate in piedi, Sonia e Tina. Molto fiere del loro gesto, ma anche mortificate a causa di uno Stato che sta ammazzando per la seconda (anzi, per l’ennesima volta) i loro cari. Sonia si augurava, con un paradosso terribile, che i mafiosi pentiti non si convertano allo Stato, ma alle Brigate rosse. Così, di conseguenza, le vittime di mafia potranno finalmente essere equiparate a quelle del terrorismo. Sonia si augurava pure che il cosiddetto ministro Mastella, che ha annunciato una querela a Beppe Grillo per aver ripetuto ciò che aveva detto lei (“Una volta per eliminare i giudici bisognava ammazzarli, adesso basta il ministro che chiede di trasferirli), denunci anche lei. Siccome Mastella ha annunciato che devolverà il risarcimento danni, se l’otterrà, alle vittime della mafia, denunciando lei potrà portarle via i soldi da una tasca e riconsegnarglieli nell’altra. E la partita finirà pari a patta. Rientrando in albergo, ho acceso la tv per vedere se per caso qualche tg o qualche talk show si stava occupando della faccenda. A “Speciale Tg1” Gianni Riotta, con quella faccia da Riotta, stava inscenando il solito minuetto tra politici (Matteoli di An e Rutelli del Pd) e alcuni direttori di giornale sulla vera emergenza del Paese: i partiti che non “dialogano” a sufficienza sulle “grandi riforme”. A “Matrix” Enrico Mentana, con quella faccia da Mentana, ospitava l’altra metà della famiglia Rutelli, cioè Barbara Palombelli, per risolvere un’altra emergenza nazionale: il delitto di Perugia. Tra spegnere e vomitare, ho preferito spegnere. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-9037570259821109871?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/9037570259821109871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=9037570259821109871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/9037570259821109871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/9037570259821109871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/11/morti-di-serie-b.html' title='Morti di serie B'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/R0NDpr9JVgI/AAAAAAAAAFk/uPTspbNOZTA/s72-c/The%2520Godfather%2520(1971).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-5483849163487425040</id><published>2007-09-26T13:26:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:44.091+01:00</updated><title type='text'>PRODI, WHY NOT- Presidente, ci aiuti a sperare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RvpDI8cLLZI/AAAAAAAAAFU/InXo8tAWSZE/s1600-h/prodi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5114474147774934418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RvpDI8cLLZI/AAAAAAAAAFU/InXo8tAWSZE/s320/prodi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di Marco Travaglio&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Visto che appellarsi alla sensibilità di Clemente Mastella è un esercizio inutile questo è un appello a Romano Prodi. Con l’aria che tira, gentile presidente, tutto può permettersi il suo governo salvo che attirarsi il sospetto di voler eliminare un magistrato che indaga sul premier e sul ministro della Giustizia. A quel che si sa, presidente, il suo nome è iscritto nel registro degl’indagati di Catanzaro per abuso d’ufficio nell'inchiesta "Why Not": un atto dovuto per veder chiaro su alcune migliaia di telefonate che coinvolgono un cellulare “in uso” anche a lei, oltreché ad alcuni membri del suo staff da tempo indagati per presunte truffe sui fondi comunitari. Invece Mastella non è per ora indagato, ma agli atti della Procura di Catanzaro sono finite diverse telefonate tra due indagati (il numero due della Compagnia delle Opere, Antonio Saladino, e l’ex piduista Luigi Bisignani,già condannato per la maxitangente Enimont) e Mastella. Cioè il ministro che prima ha inviato un’ispezione a Catanzaro e ora chiede al Csm di trasferire lontano da Catanzaro il procuratore capo Mariano Lombardi e il sostituto Luigi De Magistris, che delle suddette inchieste è il titolare. Formalmente il ministro esercita un suo potere. Di fatto è la prima volta che un ministro della Giustizia chiede di trasferire un pm che indaga non solo sul capo del governo, ma anche su di lui. Berlusconi aveva tentato più volte di liberarsi del pool di Milano e addirittura di un giudice del processo Sme (Guido Brambilla), ma tramite Castelli, mai “trattato” dai magistrati milanesi. Ora invece, con la richiesta di Mastella anti-De Magistris, il conflitto d’interessi è addirittura doppio. Se lei, presidente, è estraneo alle accuse, ha tutto l’interesse a che il Parlamento autorizzi l’uso dei tabulati telefonici che il pm invierà alla Camera, così che la sua posizione possa essere approfondita e poi archiviata senza ombre. Come un cittadino qualunque. Se invece l’inchiesta fosse tolta a De Magistris, o se il Parlamento negasse il via libera, resterebbe il dubbio che le indagini siano state bloccate per via politica. E lo stesso vale per Mastella, le cui telefonate sono oggetto di indagini. Da quando De Magistris ha cominciato a interessarsi a lei, presidente Prodi, al suo entourage e al suo ministro della Giustizia, lei avrebbe dovuto triplicargli la scorta, raccomandare al suo staff di non dire una parola contro di lui e al suo Guardasigilli di lasciarlo lavorare in pace. Purtroppo è avvenuto il contrario: De Magistris - come ha scritto più volte sull’Unità Enrico Fierro, tra i pochi giornalisti italiani ad accorgersi del caso Calabria &amp;shy; è un uomo solo, sia nella sua procura, sia nella sua città, sia nella sua regione. Gli addebiti che gli muove il ministero sono ridicoli: avrebbe infilato alcune telefonate “non pertinenti” nel mandato di perquisizione del Pg di Potenza, avrebbe rilasciato “troppe interviste”, non avrebbe informato il capo di alcune iscrizioni di indagati. Ora, quella di parlare per rompere l’isolamento è spesso l’ultima arma che rimane ai magistrati in terra di mafia: ma, se non violano il segreto sulle indagini (e De Magistris non l’ha mai fatto), è un loro diritto costituzionale. Quella delle telefonate non pertinenti è un’opinione come un’altra. Quanto alle mancate comunicazioni al capo, va ricordato che il procuratore Lombardi è sospettato di aver informato indagati di un’altra inchiesta tramite l’on. avv.ind. forzista Luigi Pittelli (socio di studio del figlio della convivente di Lombardi): sicché, quando De Magistris li perquisì, trovò i cassetti vuoti. Con un simile precedente, solo un pazzo avrebbe continuato a informare il capo. Checché ne dicano i tg, quella in corso a Catanzaro non è una rissa tra procuratore e sostituto, e Mastella non è il paciere che riporta l’ordine a Catanzaro: è una tragica vicenda, tutt’altro che inedita, di giudici ragazzini che indagano a 360 gradi e di un potere tentacolare, esteso anche alle alte sfere togate, che cerca di impedirglielo. Si sperava che storie del genere sarebbero finite un anno fa, con l’uscita di Berlusconi da Palazzo Chigi. Ci aiuti, presidente Prodi, a sperarlo ancora.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-5483849163487425040?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/5483849163487425040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=5483849163487425040' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5483849163487425040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5483849163487425040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/09/prodi-why-not-presidente-ci-aiuti.html' title='PRODI, WHY NOT- Presidente, ci aiuti a sperare'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RvpDI8cLLZI/AAAAAAAAAFU/InXo8tAWSZE/s72-c/prodi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-3175566030837014258</id><published>2007-09-12T13:42:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:44.294+01:00</updated><title type='text'>V-DAY AFTER</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rukapt3ZtHI/AAAAAAAAAFM/Qqm5w7ig57M/s1600-h/75800090wz1.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109644556217463922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="248" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rukapt3ZtHI/AAAAAAAAAFM/Qqm5w7ig57M/s320/75800090wz1.png" width="194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Io c'ero!!!Lo posso dire con un pizzico di orgoglio...&lt;br /&gt;E' stata una giornata importante per la democrazia in Italia, e non solo perchè centinaia di migliai di persone si sono ritrovate in decine di piazze con la "sola" forza della rete, ma perchè queste hanno voluto far capire ai nostri politici che gli Italiani non sono tutti dei burattini pronti a farsi manovrare a loro piacimento. In quella piazza Sabato si respirava un'aria diversa; un mix di rabbia e allo stesso tempo di speranza di poter veramente cambiare qualcosa.&lt;br /&gt;So che è ancora poco ma credo che sia l'inizio di un grande cambiamento. L'importante è rimanere con i piedi per terra e penso che si arriverà lontano...&lt;br /&gt;Sul palco c'era un anche Marco Travaglio che lunedì ha scritto questo articolo su l'Unità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;A vedere i telegiornali di regime, cioè praticamente tutti, sabato a Bologna e nelle altre piazze non è successo niente (molto spazio invece al matrimonio di Baldini, l’amico di Fiorello). A leggere i giornali di regime (molti), il V-Day è stato il trionfo dell’”antipolitica”, del “populismo”, del “giustizialismo” e del “qualunquismo”. In un paese che ha smarrito la memoria e abolito la logica, questa inversione del vocabolario ci sta tutta: la vera politica diventa antipolitica, la partecipazione popolare diventa populismo, la sete di giustizia diventa giustizialismo, fare i nomi dei ladri anziché urlare “tutti ladri” è qualunquismo. E infatti, che il V-Day fosse antipolitico, populista, giustizialista e qualunquista, lorsignori l’avevano stabilito prim’ancora di vederlo, di sapere che cos’era. A prescindere. Non sapevano e non sanno (non c’erano) che per tutta la giornata, in 200 piazze d’Italia e all’estero, migliaia di giovani dei Meet-up grilleschi hanno raccolto 300 mila firme (ne bastavano 50 mila) in calce a una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede il divieto per i condannati di entrare in Parlamento, il tetto massimo di due legislature per i parlamentari e la restituzione ai cittadini del diritto di scegliersi i propri rappresentanti sulla scheda elettorale. Cioè hanno esercitato un diritto previsto dalla Costituzione, quello di portare all’attenzione delle Camere tre questioni “politiche” quant’altre mai. E l’hanno fatto con l’arma più antica e genuina di ogni democrazia: la manifestazione di piazza. Quella piazza che, quando la occupano Berlusconi e Bossi e Casini e Mastella per chiedere cose incostituzionali, tutti invitano ad “ascoltare”. E quando la occupano un milione di persone, quasi tutte giovanissime, senza etichette né bandiere (tante erano mal contate, sabato, da Bologna a New York, se alle 20 i firmatari della petizione erano 300 mila, altrettanti erano ancora in fila a mezzanotte e molti di più avevano desistito per fare ritorno a casa) diventa un obbrobrio da ignorare e rifuggire. Mentre, nel V-Day after, riparto da Bologna per tornare a casa, chiamo Beppe Grillo per commentare a mente fredda: lui mi racconta, ridendo come un pazzo, che gli ha telefonato il suo vecchio manager, “Cencio” Marangoni, per dirgli che a Villanova di Bagnacavallo c’è ancora la fila ai banchetti. E a Villanova di Bagnacavallo sono quattro gatti, perlopiù di una certa età, e chissà come han fatto a sapere che c’erano i banchetti visto che non l’ha detto nessuna tv e quasi nessun giornale. Ma se a Villanova di Bagnacavallo si firma ancora, forse questa non è antipolitica: questa è superpolitica. E’ antipolitica difendere la dignità del Parlamento infangata dalla presenza di 24 pregiudicati e un’ottantina di indagati, imputati, condannati provvisori e prescritti? E’ antipolitica chiedere di restituire la sovranità al popolo con una legge elettorale qualsiasi, purchè a scegliere gli eletti siano gli elettori e non gli eletti medesimi? E’ antipolitica pretendere che la politica torni a essere un servizio che si presta per un limitato periodo di tempo (dieci anni al massimo), dopodichè si torna a lavorare o, se non s’è mai fatta questa elettrizzante esperienza, si cerca un lavoro come tutti gli altri? E’ antipolitica chiedere rispetto per i magistrati e dire grazie a Clementina Forleo e ai giudici indipendenti come lei? Chi era a Bologna in piazza Maggiore, o in collegamento nel resto d’Italia e all’estero, ha visto decine di migliaia di persone restare in piedi da mezzogiorno a mezzanotte. Ha sentito Grillo chiedere il superamento “di questi” partiti, i partiti delle tessere gonfiate, dei congressi fasulli, delle primarie dimezzate (vedi esclusione di Furio Colombo, Di Pietro e Pannella), della legge uguale per gli altri; smentire di volerne creare uno nuovo; e rammentare che gli “abusivi” da cacciare non sono ambulanti e lavavetri, ma politici e banchieri corrotti o collusi. Un economista, Mauro Gallegati, spiegare i guasti del precariato in un mercato del lavoro senza mercato e senza lavoro. Un grande architetto come Majowiecki illustrare i crimini cementiferi che i suoi colleghi seminano per l’Italia e per l’Europa con la complicità di amministratori scriteriati, e le possibili alternative verso un modo “leggero” di pensare e costruire città e infrastrutture. Alessandro Bergonzoni spiegare la partecipazione democratica con una travolgente affabulazione (“Chi è Stato? Io sono Stato”). Un esperto di energie alternative come Maurizio Pallante raccontare quel che si potrebbe fare nel settore ambientale ed energetico al posto di inceneritori, termovalorizzatori, centrali a carbone e treni ad alta velocità per le mozzarelle. I ragazzi di Locri lanciare l’ennesimo grido di dolore dalla Calabria della malavita e della malapolitica. Il giudice Norberto Lenzi rischiare il procedimento disciplinare per avvertire che il berlusconismo è vivo e lotta insieme a noi, anche a sinistra. Sabina Guzzanti prendere per i fondelli la deriva fuffista e conformista dell’informazione. I genitori di Federico Aldovrandi raccontare, in un silenzio misto a lacrime, la tragedia del figlio morto due anni fa durante un “controllo di polizia”. Massimo Fini tenere una lezione sul tramonto della democrazia rappresentativa citando Kelsen, Mosca e Pareto. Il giornalista Ferruccio Sansa sintetizzare la sua inchiesta sul “tesoretto” da 100 miliardi di euro che lo Stato non ha mai riscosso dai concessionari, spesso malavitosi, dei videopoker e altri giochi, una mega-evasione fiscale scoperta dal pm Woodcock e dalla Guardia di Finanza, ma coperta da incredibili silenzi governativi. Alla fine ho parlato anch’io: ho ricordato Lirio Abbate minacciato dalla mafia; ho cercato di spiegare che la tolleranza zero deve cominciare, come nella New York di Giuliani, dai mafiosi e dai corrotti, non dai lavavetri e dagli ambulanti; e ho difeso Cofferati, che avrà tanti difetti, ma non quello di partire dai poveracci, visto che prima ha preteso legalità dagli imprenditori sullo Statuto dei lavoratori. Ho fatto parecchi nomi e cognomi, come tutti gli altri sul palco di piazza Maggiore. Ora scopro che fare i nomi sarebbe “qualunquismo”: e parlare in generale per non dire niente, allora, che cos’è? P.S. Ho trascorso l’intero pomeriggio sotto il palco e sul palco, e mai ho sentito parlare non dico “contro” Marco Biagi, ma “di” Marco Biagi. Il nome “Marco Biagi” non è mai strato citato per esteso. S’è parlato un paio di volte della legge 30 che abusivamente il governo Berlusconi intestò al professore assassinato, che non poteva più ribellarsi, mentre un ministro di quel governo lo chiamava “rompicoglioni”. E ne ha parlato Grillo per chiedere di riformarla, insieme alla legge Treu, aggiungendo che però “il vero problema non sono neppure le leggi: è che in Italia non c’è lavoro”. Lo dico perché un amico, l’ex giudice ora assessore Libero Mancuso, che nessuno ha visto alla manifestazione, ha parlato di presunte “offese a Biagi”. Posso assicurare che se qualcuno, dal palco, avesse davvero mancato di rispetto a Marco Biagi, su quel palco nessuno di noi, nemmeno Grillo, sarebbe rimasto un minuto di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;I popoli non devono avere paura dei governanti, sono i governanti che devono avere paura dei popoli.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Thomas Jefferson&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-3175566030837014258?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/3175566030837014258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=3175566030837014258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3175566030837014258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3175566030837014258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/09/v-day-after.html' title='V-DAY AFTER'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rukapt3ZtHI/AAAAAAAAAFM/Qqm5w7ig57M/s72-c/75800090wz1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-1450087211474207375</id><published>2007-08-20T13:22:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:44.750+01:00</updated><title type='text'>Bische di Stato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rsl97GgYOuI/AAAAAAAAAFE/9Djue2lPNR0/s1600-h/bisca.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100746507285969634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="266" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rsl97GgYOuI/AAAAAAAAAFE/9Djue2lPNR0/s320/bisca.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2007/08/bische_di_stato.html"&gt;Beppegrillo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Due giornalisti del Secolo XIX di Genova, Menduni e Sansa, denunciano da tempo le imposte non pagate dai Monopoli di Stato. Tenetevi forte, sono &lt;strong&gt;98 MILIARDI DI EURO&lt;/strong&gt;.Dove sono finiti questi soldi? Ai partiti, alle Mafie, a privati cittadini? Tangentopoli in confronto sembra una barzelletta e Valentino Rossi un bambino che ha rubato le caramelle.Visco se ci sei batti un colpo, dato che le federazioni dei &lt;strong&gt;Ds&lt;/strong&gt; sono proprietarie di sale Bingo. &lt;strong&gt;Fini e Alemanno&lt;/strong&gt;, così impegnati sui costi della politica, chiedete informazioni ai vostri consiglieri delle società concessionarie delle slot machine.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di seguito la lettera di Menduni e Sansa al signor Tino, direttore dei Monopoli di Stato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Gentile dottor Giorgio Tino,ci piacerebbe porgerle queste domande a voce, ma parlarLe sembra essere impossibile. Da mesi La cerchiamo inutilmente, cominciamo quasi a dubitare che Lei esista davvero. E dire che Lei avrebbe interesse a rispondere (oltre che il dovere).Secondo il rapporto di una commissione di inchiesta parlamentare e secondo gli uomini della Guardia di Finanza infatti, tra imposte non pagate e multe non riscosse le società concessionarie delle slot machine devono allo Stato 98 miliardi di euro. Sarebbe una delle più grandi evasioni della storia d’Italia.Secondo la commissione e gli investigatori, questo tesoro sarebbe stato regalato alle società che gestiscono il gioco d’azzardo legalizzato. Di più: nei consigli di amministrazione di alcune di queste società siedono uomini appartenenti a famiglie legate alla Mafia. Insomma, lo Stato italiano invece di combattere Cosa Nostra le avrebbe regalato decine di miliardi di euro.Con quel denaro si potrebbero costruire metropolitane in tutte le principali città d’Italia. Si potrebbero comprare 1.000 Canadair per spegnere gli incendi. Potremmo ammodernare cinquecento ospedali oppure organizzare quattro olimpiadi. Si potrebbero realizzare impianti fotovoltaici capaci di fornire energia elettrica a milioni di persone oppure si potrebbe costruire la migliore rete di ferroviaria del mondo.Da mesi noi abbiamo riportato sul nostro giornale, Il Secolo XIX, i risultati dell’indagine. Decine di pagine di cronaca che non sono mai state smentite. Secondo la commissione d’inchiesta, i Monopoli di Stato hanno gravi responsabilità nella vicenda. Non solo: la Corte dei Conti ha chiesto alle società concessionarie di pagare decine di miliardi di euro per il risarcimento del danno ingiusto patito dallo Stato. E nei Suoi confronti, signor Tino, i magistrati hanno aperto un procedimento per chiedere il pagamento di 1,2 miliardi di euro di danni.Ma Lei che cosa fa? Tace e rimane al suo posto, come tutti i responsabili dei Monopoli, dalla dottoressa Barbarito alla dottoressa Alemanno (sorella dell’ex ministro di Alleanza Nazionale).E, cosa ancora più incredibile, tace il vice-ministro dell’Economia, Vincenzo Visco (che da mesi ha ricevuto il rapporto della commissione di inchiesta), da cui Lei dipende.Può spiegarci per filo e per segno che fine hanno fatto quei 98 miliardi di euro che secondo la Finanza sono stati sottratti alle casse dello Stato?Finora Lei non ci ha mai voluto rispondere. Forse conta sul sostegno del mondo politico. Del resto la Sua poltrona è una delle più ambite d’Italia. Pochi lo sanno, ma i Monopoli gestiscono &lt;strong&gt;il commercio del tabacco e del gioco d’azzardo legalizzato&lt;/strong&gt;. Insomma, un tesoro, su cui i partiti si sono lanciati da anni: An ha suoi rappresentanti proprio nei consigli di amministrazione delle società concessionarie delle slot machine, mentre le federazioni dei Ds sono proprietarie di molte sale Bingo.Così Lei può permettersi di tacere. Ma chissà che cosa farebbe se a ripeterLe queste domande fossero decine di migliaia di visitatori di questo blog (l’indirizzo dell’ufficio stampa è: &lt;a href="mailto:ufficiostampa@aams.it"&gt;ufficiostampa@aams.it&lt;/a&gt;)?” Marco Menduni e Ferruccio Sansa&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/monopoli%20di%20Stato.pdf"&gt;Lettera completa&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-1450087211474207375?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/1450087211474207375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=1450087211474207375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1450087211474207375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1450087211474207375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/08/bische-di-stato.html' title='Bische di Stato'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rsl97GgYOuI/AAAAAAAAAFE/9Djue2lPNR0/s72-c/bisca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-7507768891217773965</id><published>2007-07-18T13:18:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:44.816+01:00</updated><title type='text'>Borsellino, indagine su servizi segreti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rp34ubqXrRI/AAAAAAAAAE8/kzgbC0qOT7I/s1600-h/borsellino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5088496630581669138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rp34ubqXrRI/AAAAAAAAAE8/kzgbC0qOT7I/s320/borsellino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/17/borsellino_strage_indagine.shtml"&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Per gli inquirenti persone legate agli apparati deviati dei servizi potrebbero aver ricoperto un ruolo nella strage di via D'Amelio&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Potrebbero esserci i servizi segreti dietro alla strage di via D'Amelio in cui morirono il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Questo, almeno, quanto sta cercando di accertare la procura della Repubblica di Caltanissetta che ha aperto un fascicolo d'indagine sulla questione. Secondo l'ipotesi degli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto, Renato di Natale, qualcuno degli apparati deviati dei servizi segreti potrebbe aver ricoperto un ruolo nell'attentato. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;NUOVA DOCUMENTAZIONE&lt;/strong&gt; - In particolare gli inquirenti stanno valutando una serie di documenti acquisiti dalla procura di Palermo e che riguardano il telecomando che potrebbe essere stato utilizzato dagli attentatori. A questo apparecchio è collegato un imprenditore palermitano. I processi che si sono svolti in passato hanno solo condannato gli esecutori materiali della strage, ma nulla si è mai saputo su chi ha premuto il pulsante che ha fatto saltare in aria Borsellino e gli agenti di scorta. Un altro elemento sul quale è puntata l'attenzione degli inquirenti, è «la presenza anomala» di un agente di polizia in via d'Amelio subito dopo l'esplosione. Si tratta di un poliziotto - già identificato dai magistrati - che prima della strage era in servizio a Palermo, ma venne trasferito a Firenze alcuni mesi prima di luglio dopo che i colleghi avevano scoperto da una intercettazione che aveva riferito «all'esterno» i nomi dei poliziotti di una squadra investigativa che indagava a San Lorenzo su un traffico di droga. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;17 luglio 2007&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In qualunque luogo ci sorprenda la morte in battaglia, che sia la benvenuta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Ernesto Che Guevara&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-7507768891217773965?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/7507768891217773965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=7507768891217773965' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7507768891217773965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7507768891217773965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/07/borsellino-indagine-su-servizi-segreti.html' title='Borsellino, indagine su servizi segreti'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rp34ubqXrRI/AAAAAAAAAE8/kzgbC0qOT7I/s72-c/borsellino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-5160276937701566324</id><published>2007-07-03T13:32:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:45.060+01:00</updated><title type='text'>Otto per mille: quanto costa la Chiesa agli italiani</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Roo0tlf4zeI/AAAAAAAAAE0/RhVpScQfq-g/s1600-h/papa-Bento-XVI.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082933087205641698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="249" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Roo0tlf4zeI/AAAAAAAAAE0/RhVpScQfq-g/s320/papa-Bento-XVI.jpg" width="180" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Paolo Boccuccia - tratto da &lt;a href="http://www.rinascita.info/"&gt;http://www.rinascita.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la revisione-riconferma del Concordato del 1929 sottoscritta nel 1984 dal governo Craxi, (due grandi errori commessi da due grandi uomini di Stato) il Cattolicesimo ha cessato (teoricamente) di essere in Italia religione di Stato, anche se nel nuovo testo l’art. 9 recita:“La Repubblica italiana riconosce il valore della cultura religiosa (cattolica) e tiene conto che i principi del Cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano”;ed anche se, per effetto della revisione della Convenzione economica annessa al nuovo Concordato è stata abolita la “congrua” di sostentamento del clero versata antecedentemente dalle casse dello Stato, tale esborso è stato subito sostituito con il finanziamento “volontario” dell’otto per mille sul gettito totale del patrimonio soggetto ad IRPEF, versato da ogni cittadino ed inserito d’ufficio nei moduli della denuncia dei redditi. Un tale meccanismo di denuncia “caritatevole” dà modo al cittadino-contribuente di scegliere a chi devolvere la decima prescritta: se allo Stato, alla Chiesa Cattolica o ad altre confessioni religiose (cristiane), con l’esclusione quindi di organizzazioni umanitarie laiche, enti di ricerca scientifica e quant’altro (1).Ma qui scatta un’astuta trappola escogitata a suo tempo dai nostri “laici” politicanti sull’input dei (mon) signori della Gerarchia: siccome, com’era prevedibile e fu previsto, solo un terzo dei contribuenti, per pigrizia, menefreghismo o disperazione, sceglie a chi devolvere l’obolo, l’art. 37 della relativa legge di attuazione recita:&lt;br /&gt;“In caso di scelte non espresse da parte dei contribuenti, la destinazione (dei quozienti da distribuire del gettito totale) si stabilisce in proporzione alle scelte (percentualmente) espresse”.E poiché, com’era prevedibile e fu previsto, tra la minoranza che opera una scelta solo il 35% non opta a favore della Chiesa Cattolica, questa oltre alla quota parte espressamente assegnatale ottiene di incassare anche l’85% dell’intero gettito relativo.&lt;br /&gt;L’ammontare di tale cifra, stornata dai redditi dei cittadini ed in un certo senso prelevata direttamente dalle loro tasche, è stato calcolato in circa un miliardo per anno. In teoria, una tale enorme somma dovrebbe essere destinata ad opere di carità; ma le stesse cifre ufficiali della C.E.I. relative al triennio 2002-2004 ammettono che il 46% dell’incasso viene destinato “alle esigenze del culto [del Papa]” (adunate oceaniche, viaggi papali, ecc. ecc.), il 34% al sostentamento del clero e solo il restante 20% ad interventi caritatevoli. Ma in quest’ultima voce, è da notare come la maggior parte di una tale frazione sia destinata all’Opera Missionaria, e quindi ad un lavoro di propaganda e proselitismo in aree non cristiane del mondo.All’ingente cifra scucita ogni anno, bon crè mal crè, dai contribuenti, va aggiunta una somma dello stesso ordine di grandezza sborsata direttamente dallo Stato (senza considerare quindi regioni, province e comuni) con le causali più disparate: nel 2004 sono stati destinati 258 milioni per le scuole cattoliche, 44 milioni per le cinque grandi università cattoliche, 20 milioni per la sola Università dell’Opus Dei (2), 478 milioni per gli stipendi dei 15000 insegnanti di religione passati di ruolo in tutte le scuole di ogni ordine e grado (3).&lt;br /&gt;Aggiungendo poi ai finanziamenti scolastici quelli relativi agli istituti di sanità gestiti da istituzioni cattoliche, si può calcolare un altro miliardo di spesa da parte dello Stato. La Chiesa gestisce infatti oltre a 6000 centri di assistenza medica, suddivisi in 1853 ospedali e case di cura convenzionati; 729 orfanotrofi, 534 consultori medici, 136 ambulatori, 10 grandi ospedali (tra cui l’Agostino Gemelli in Roma che funge da nosocomio del Vaticano) nonché 111 ospedali di media dimensione, ecc. Nel campo poi della pubblica istruzione (o meglio, dell’istruzione cattolica) la Chiesa italiana dispone di 504 seminari, 6228 scuole materne ed asili, 1280 elementari, 1136 secondarie, cinque grandi università, la cui frequenza ai corsi, che assicura il collocamento post lauream, è ambitissima, e 130 altri atenei di media dimensione, di cui lo Stato paga i finanziamenti e le rette ai corsisti (4).&lt;br /&gt;Ma come è naturale, un tale enorme patrimonio di produzione e riproduzione viene affiancato da un altrettanto grande apparato di gestione, costituito da 118 sedi vescovili, 12314 parrocchie, quasi altrettanti oratori, 360 case generalizie di ordini religiosi, un migliaio di conventi maschili o femminili (la metà dei quali, per le scarse vocazioni, finisce per diventare centri alberghieri a 4 stelle). Inoltre, nella sola area metropolitana di Roma, la Santa Sede e l’episcopato romano possiedono un vastissimo patrimonio immobiliare, dentro e fuori le mura aureliane, pari ad un quinto dell’area urbana che si estende dentro il circuito delle storiche fortificazioni. Solo lo Stato della città del Vaticano possiede cospicue proprietà edilizie extra moenia solo in parte specificate dai Patti Lateranensi del 1929: ad es., il palazzo di Propaganda Fidei a P.zza di Spagna, l’Università Gregoriana, il Collegio Lombardo, il Russicum ecc. ecc.&lt;br /&gt;Per non parlare dell’area di Santa Maria di Galeria che ospita la Radio Televisione Vaticana che si estende per 44 ettari , ancora oggi al centro di uno scandalo per l’inquinamento elettromagnetico provocato dalle sue emissioni televisive. Su tutto questo immenso patrimonio immobiliare né il Vaticano né la CEI pagano un solo euro di imposte (5). Bisogna aggiungere gli enti ecclesiastici che sono 59.000 e possiedono 90.000 immobili, il cui valore ammonta ad almeno 30 miliardi; ma essi per via della Convenzione economica annessa al Concordato sono esenti dalle imposte sui fabbricati e sui terreni e sui redditi relativi ad enti o istituti, sulle compravendite e su quelle di valore aggiunto: insomma, da ogni carico fiscale e contributivo. In tal modo le istituzioni statali e comunali italiane perdono ogni anno un gettito valutato intorno ai 9 miliardi e mezzo; per cui senza questi privilegi fiscali della Chiesa lo Stato italiano potrebbe dimezzare il carico fiscale diretto e indiretto che grava sui cittadini-contribuenti. Ma come se ciò non bastasse, alle esenzioni fiscali dello Stato è necessario aggiungere quelle comunali, poiché per una recente legge gli enti ecclesiastici “non esclusivamente commerciali” sono esenti dall’ ICI. E siccome per ottenere una tale esenzione è sufficiente che tali enti (alberghi, ristoranti, posti di ristoro ecc.) autocertifichino la loro destinazione “anche” a luoghi di culto (avendo annessa una cappellina o chiesuola6), nessun comune della penisola riceve un euro da tali lucrose attività. In tal modo, i comuni italiani perdono l’incredibile ammontare di 2 miliardi e mezzo all’anno, che sommati ai mancati incassi fiscali dello Stato fanno lievitare a circa 12 miliardi la cifra complessiva dell’evasione fiscale (ladrocinio autorizzato) di Santa Romana Chiesa.&lt;br /&gt;Immensa cifra che lo Stato ed i Comuni provvedono a ripianare addebitandola in conto tassazione ai cittadini; ognuno di noi versa quindi ogni anno alla Chiesa Cattolica ben più dell’8 per mille dei suoi redditi! Naturalmente si può obiettare che se gli ecclesiastici dovessero pagare le tasse come i comuni cittadini e gli enti laici di ogni natura e finalità, si troverebbero nell’impossibilità di farlo e andrebbero incontro alla bancarotta: istituto giuridico che per via del Concordato primo e secondo non si applica a nessun ente ecclesiastico. Che viene così proclamato immune dal rischio di fallimento e non sottoposto a giudizio del Foro di competenza.Ma a parte questo aspetto propriamente giuridico della faccenda, c’è da chiedersi quale sia il ritorno dell’immensa spesa economica sopportata dal popolo italiano per mantenere uno Stato estero (uno pseudo Stato, una finzione giuridica, un’entità fittizia ed artificiale) ed un apparato ecclesiastico che oltretutto si intromette di continuo in tutti gli aspetti della vita nazionale, e non solo esprimendo le sue opinioni, ma mobilitando concrete forze politiche e conducendo costose campagne di pressione che l’abbondanza di denaro disponibile rende possibile attuare. Per un carico finanziario, politico, giuridico e morale tanto schiacciante la controparte non può essere costituita dalla semplice “salvaguardia del valore” di una cultura e dalla soddisfazione di “tener conto dei principi del Cattolicesimo”, nella convinzione (errata) che essi facciano parte (comprese le Crociate, la caccia alle streghe e l’Inquisizione) del patrimonio storico del popolo italiano. Io temo, ed a ragione, che il ritorno del costo sia appannaggio non del popolo, ma della classe politica italiana, che dai tempi della Legge delle Guarentigie e del Patto Gentiloni, pur nelle sue interne contrapposizioni punta sull’appoggio interessantissimo di S.R.C. alle proprie manovre di potere ed alla salvaguardia dei propri interessi politici e personali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note&lt;br /&gt;Legge N° 122 del 1985&lt;br /&gt;Secondo Rapporto sulla Laicità in Critica Liberale N° 123-124 Gennaio-Febbraio 2006. pag 31, 39 Legge N° 186 del 2003&lt;br /&gt;Secondo Rapporto sulla Laicità in Critica Liberale N° 123-124 Gennaio-Febbraio 2006. pag 52, 57Agenzia di Ricerca Economica e Sociale Enti Ecclesiastici: le cifre dell’evasione fiscale. Rapporto del 7 Settembre 2006 Legge N° 248 del 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-5160276937701566324?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/5160276937701566324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=5160276937701566324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5160276937701566324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5160276937701566324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/07/otto-per-mille-quanto-costa-la-chiesa.html' title='Otto per mille: quanto costa la Chiesa agli italiani'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Roo0tlf4zeI/AAAAAAAAAE0/RhVpScQfq-g/s72-c/papa-Bento-XVI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-8667847929704328778</id><published>2007-06-18T13:49:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:45.228+01:00</updated><title type='text'>PIAZZA LAICITÀ</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnZyHAlcUvI/AAAAAAAAAEk/HGLquvxents/s1600-h/gaypride.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077371094648509170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnZyHAlcUvI/AAAAAAAAAEk/HGLquvxents/s320/gaypride.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;da &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=19607&amp;amp;mode=thread&amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;altrenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di Sara Nicoli &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parità, dignità, laicità. Principi che qualunque Stato democratico dovrebbe dare per scontati. Ma in Italia no. In Italia si vacilla. Tant’è che ieri si sono ritrovati in piazza migliaia di coloratissimi gay, lesbiche, omosessuali, ma anche tantissimi giovani e meno giovani, uomini e donne idealmente uniti in una battaglia di civiltà, quella per la laicità dello Stato. Se si è arrivati al punto di delegare alle piazze, variamente orientate, la difesa di un principio fondante della democrazia, se si è arrivati al momento in cui la difesa dei diritti degli omosessuali è diventata una battaglia di tutti. Perché il loro isolamento politico corrisponde a quello di tutti gli altri cittadini, allora si può ritenere di aver superato la soglia del dibattito politico e di essere sprofondati in una vera e propria emergenza democratica. Conta assai poco, anzi appare quasi ridicola, la partecipazione alla battaglia della laicità innestata nel “Gay Pride” di alcuni ministri di questo traballante esecutivo. Imbarazzante sentire le dichiarazioni contro l’ingerenza clericale nella legislazione dello stato laico da parte di chi dovrebbe essere il primo difensore dei principi democratici senza pavidità ed esitazioni, puntualmente rispolverate in Parlamento in nome di equilibrismi politici che se ne infischiano bellamente delle necessità reali dei cittadini, prima su tutte l’uguaglianza dei diritti. C’erano molti esponenti politici di sinistra, ieri in piazza, quasi tutti appartenenti a quel ramo della sinistra che ha deciso di lasciare la casa madre del nascendo Partito Democratico. Sono scesi in piazza per lo stesso motivo per cui hanno deciso di strappare con Fassino e Rutelli, con Prodi e D’Alema, con Binetti e Fioroni, padri costituenti del nascendo partito democratico sempre più sbilanciato verso il Vaticano sulla lettura legislativa dei temi etici. Quella parte di sinistra in piazza, capitanata da Angius e da Salvi, ha invece idee più chiare, decisamente limpide sull’argomento. Ma la loro attuale forza politica, quella dei numeri, non fa la differenza nella battaglia sulla laicità che si combatte comunque, quotidianamente, tra gli scranni del Parlamento, tra chi cerca di far passare l’uguaglianza dei diritti per una mera questione di minoranza, con lo scopo di far prevalere un unico modello etico e sociale di riferimento: la solita “famiglia tradizionale”, quella di stampo clericale che oggi non è proprio in maggioranza nel Paese. Basta ricordarsi la foto di famiglia politica dell’esuberante “Family day” cavalcato in grande pompa dal Cavaliere in persona giusto un mese fa, dove tutti gli esponenti politici in piazza erano separati e con seconda o terza famiglia al seguito. A parte Mastella.La presenza di persone eterosessuali al “Gay Pride” dovrebbe aver fatto capire a questa paralizzata classe politica italiana che l’idea di elevare a modello unico di riferimento una sola mentalità e un unico modo di concepire i vincoli sentimentali davanti alla comunità civile è da considerarsi politicamente perdente. E che il proseguire nel tollerare le pressanti ingerenze della Chiesa in merito alla gestione dei costumi e dei diritti dei cittadini, può rivelarsi un boomerang devastante soprattutto per le formazioni politiche in gestazione, come appunto il Pd. Perché ormai è chiaro che dalla legge sui Dico a quella sul testamento biologico, passando per la revisione della legge 40 sulla fecondazione assistita fino ad arrivare ad una possibile rivisitazione dei consultori familiari, non passano più solo i diritti di pochi, ma quelli di tutti. Chi si sente minacciato da una qualunque diversità è da sempre considerato un debole che vede nella libertà degli altri una sfida aperta alla propria fragilità etica. Solo le “famiglie tradizionali” deboli possono sentirsi minacciate o sminuite da scelte di convivenza diverse fatte da persone diverse. Non c’è, insomma, giustificazione alcuna, se non appunto l’immensa fragilità di un pensiero, a voler imporre all’intera comunità nazionale regole di convivenza sociale che appartengono ormai ad una piccola e ottusa comunità di benpensanti che sta dando sponda ad una Chiesa sempre più chiusa in se stessa e per questo sempre più arrogante. In questo senso la battaglia sulla laicità dello Stato può elevarsi ancora di più. Perché in gioco, ormai, c’è un valore ancora più alto, quello della libertà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Kahlil Gibran&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-8667847929704328778?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/8667847929704328778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=8667847929704328778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/8667847929704328778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/8667847929704328778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/06/piazza-laicit.html' title='PIAZZA LAICITÀ'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnZyHAlcUvI/AAAAAAAAAEk/HGLquvxents/s72-c/gaypride.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-8198556011659218409</id><published>2007-06-15T13:22:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:45.501+01:00</updated><title type='text'>Vaffanculo-Day</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnJ5SAlcUuI/AAAAAAAAAEc/YwzopEX2JAU/s1600-h/Vaffanculo_day.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076253080301621986" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnJ5SAlcUuI/AAAAAAAAAEc/YwzopEX2JAU/s320/Vaffanculo_day.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;Beppegrillo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;C’è un’atmosfera da &lt;strong&gt;otto settembre&lt;/strong&gt;. La politica sente l’odore del tornado che sta arrivando. Si sta preparando. L’Italia ha avuto la sua occasione per &lt;strong&gt;cambiare nel 1992&lt;/strong&gt;. L’ha fallita. Hanno vinto le lobby, le cosche, le mafie.&lt;strong&gt; La seconda repubblica è morta in culla&lt;/strong&gt;. Dopo le stragi mafiose in tutta Italia e la morte di Falcone e Borsellino è finito tutto. Il 61 a 0 dei seggi di Forza Italia in Sicilia è ineguagliabile, neppure Ceaucescu in Romania c’era riuscito. Pax mafiosa, pax da inciucio, &lt;strong&gt;pax piduista&lt;/strong&gt;, pax confindustriale, pax sindacale.Craxi in esilio e &lt;strong&gt;il suo protetto presidente del consiglio&lt;/strong&gt;. La sinistra che lo applaude durante il suo congresso. La svendita dei beni dello Stato, dalla telefonia, alle autostrade, all’acqua. L’annullamento dei diritti dei lavoratori. Pregiudicati al vertice delle grandi aziende. Pregiudicati in Parlamento.Il tornado gira, gira. Il suo odore è quello del &lt;strong&gt;legno marcio&lt;/strong&gt;, della corda, di grandine e di pioggia densa. L’Italia è una pentola a pressione, se salta questa volta si porta dietro tutti. Forse anche lo Stato nazionale.&lt;strong&gt;E i nostri dipendenti?&lt;/strong&gt; Giocano a nascondino. Cercano sempre di non farsi beccare. Una legge via l’altra, come le ciliege, per non farsi condannare, per non farsi intercettare, per non farsi pubblicare le intercettazioni, per farsi prescrivere, per indultarsi. Più che politica sembra &lt;strong&gt;guardie e ladri&lt;/strong&gt;.Un venticello, diciamo una premonizione, mi dice che altre intercettazioni sono alla porta. L’estate sarà molto calda. Poi verrà settembre e il &lt;strong&gt;Vaffanculo day&lt;/strong&gt;, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà &lt;strong&gt;sabato otto settembre&lt;/strong&gt; nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri &lt;strong&gt;il re n fuga e la Nazione allo sbando&lt;/strong&gt;, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare. Per esserci rimanete sintonizzati sul blog.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A proposito di politica... ci sarebbe qualcosa da mangiare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Totò&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-8198556011659218409?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/8198556011659218409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=8198556011659218409' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/8198556011659218409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/8198556011659218409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/06/vaffanculo-day.html' title='Vaffanculo-Day'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnJ5SAlcUuI/AAAAAAAAAEc/YwzopEX2JAU/s72-c/Vaffanculo_day.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-3967940348970825891</id><published>2007-06-14T13:29:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:45.688+01:00</updated><title type='text'>Genova 2001, la Diaz fu "una macelleria"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnEpPQlcUtI/AAAAAAAAAEU/XSgCDnecwEQ/s1600-h/vassarotti4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075883597150048978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnEpPQlcUtI/AAAAAAAAAEU/XSgCDnecwEQ/s320/vassarotti4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Scritto da Marco M. da pressante.it&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Una macelleria messicana. Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento cosi' grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza". E' la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma ed oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. Fournier ha fornito una nuova versione su quello che aveva visto al momento della sua irruzione: veri e propri pestaggi ancora in atto su giovani inermi nei loro sacchi a pelo.Alla Diaz c'erano decine di giovani che stavano dormendo, svegliati dalle selvagge manganellate sferrate loro con cieca violenza da poliziotti mandati lì per quello. Le scene che i racconti e le immagini ci mettono da sei anni davanti agli occhi sono terribili. Muri e pavimenti coperti di sangue, una ragazza a terra con la testa in una pozza di sangue, decine di persone inermi pestate e massacrate di botte. Quelle dei poliziotti non furono né iniziative isolate né eccessi...&lt;br /&gt;ma facevano parte di un disegno politico criminale da parte di apparati dello Stato, come era chiaro sin da subito e come ha confermato la sentenza di condanna nei confronti dello Stato emessa oltre un mese fa (vedi articoli correlati). "Sembrava una macelleria messicana": queste le parole di Michelangelo Fournier oggi in aula a Genova, rispondendo alle domande del pm Francesco Cardona Albini.&lt;br /&gt;"Arrivato al primo piano dell'istituto ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana"."Ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediata la richiesta del Pm Zucca che ha chiesto a Fournier come mai non avesse mai detto prima queste cose, durante le indagini, quando aveva fornito una versione diversa. Fournier ha risposto: "Non erano uomini miei e non l'ho detto prima per senso di appartenenza al corpo".Sei anni dopo la verità, evidente sin dall'inizio a tutte le persone intelligenti e oneste ed anche solo minimamente informate, diventa sempre più evidente e sempre più impossibile da nascondere, da scacciare via. Il Comitato Verità e Giustizia per Genova commenta:Il dottor Fournier ha parlato di "macelleria messicana". L'attuale ministro degli Esteri, nel 2001, parlò di "notte cilena". Si ricorre all'esotismo, ma siamo di fronte a una "perquisizione all'italiana" che ha macchiato la credibilità della polizia e dello stato. A questo punto chiediamo: il capo della polizia non ha niente da dire? Il ministro degli Interni farà finta di nulla anche stavolta? Il parlamento continuerà a tenere in un cassetto la legge sulla commissione d'inchiesta?&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con la violenza puoi uccidere colui che odi, ma non uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Martin Luther King&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-3967940348970825891?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/3967940348970825891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=3967940348970825891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3967940348970825891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3967940348970825891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/06/genova-2001-la-diaz-fu-una-macelleria.html' title='Genova 2001, la Diaz fu &quot;una macelleria&quot;'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RnEpPQlcUtI/AAAAAAAAAEU/XSgCDnecwEQ/s72-c/vassarotti4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-5750760425517283455</id><published>2007-06-06T13:27:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:45.884+01:00</updated><title type='text'>La Matrix Divina - Seminario di Gregg Braden a Milano</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RmabYQlcUsI/AAAAAAAAAEM/J5N_HNBFLLE/s1600-h/DNA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072912871350620866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="208" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RmabYQlcUsI/AAAAAAAAAEM/J5N_HNBFLLE/s320/DNA.jpg" width="177" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lorenza Veronese e Marcello Pamio per &lt;a href="http://www.disinformazione.it/"&gt;http://www.disinformazione.it/&lt;/a&gt; - 4 giugno 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più di mille persone lo scorso mercoledì 30 maggio hanno riempito la sala congressi dell’Hotel Leonardo Da Vinci di Milano, per assistere al seminario di Gregg Braden, organizzato dall’Associazione “&lt;a href="http://www.ilcolleamiciuniversali.org/" target="_blank"&gt;Il Colle&lt;/a&gt;”. Era la prima volta che lo scienziato statunitense veniva in Italia - nonostante giri il mondo - per cui è doveroso ringraziare l’organizzazione che è riuscita nell’impresa.&lt;br /&gt;Gregg Braden, scienziato, geologo ed ex collaboratore della Nasa, ha reso pubblica una nuova visione della scienza e della religione, riuscendo a fonderle assieme in una teoria veramente strepitosa.Un nuovo e rivoluzionario paradigma che partendo dalle scoperte scientifiche della fisica classica, quantistica e della visione olografica dell’universo, è arrivato fino alle vette più alte delle conoscenze esoteriche Una grande Rivoluzione!&lt;br /&gt;“Riconoscete ciò che è visibile, e ciò che vi è nascosto vi diverrà chiaro” ha detto Gregg Braden ricordando il Vangelo perduto di Tommaso (da egli ampiamente citato). Non c’è niente di nuovo da scoprire, ma le informazioni di cui necessitiamo sono davanti ai nostri occhi, la cosa difficile è vederle. E in tutto questo, il ruolo principale lo gioca la “Matrice Divina”, quella rete di energiche che tutto permea e che tutto connette, costituita da un intreccio di filamenti molto simili a quelli presenti nel nostro cervello.&lt;br /&gt;Abbiamo sempre pensato che il vuoto esista, e che sia materialmente riscontrabile, ma recenti studi sviluppati all’interno dell’Università di Princeton fondati su immagini scattate dalla sonda Chandia messa in orbita dalla Nasa, provano che IL VUOTO NON ESISTE: siamo circondati da un infinito campo energetico e i nostri corpi e tutto ciò che esiste intorno a noi, altro non sono che la materializzazione di questo campo. Il nostro cervello è un antenna sintonizzata alla ricezione di informazioni provenienti dal campo stesso (Akasha, inconscio collettivo, ecc.) ed il linguaggio con cui ci è possibile comunicare con esso, è costituito dalle nostre emozioni.&lt;br /&gt;Albert Einstein sosteneva che noi, come esseri umani, non avessimo alcun impatto sull’universo circostante: fossimo dei semplici osservatori passivi. Questa filosofia è derivata da decenni di scienza darwiniana che è stata alla base di tutte teorie occidentali, anche quelle eugenetiche. Una scienza quasi “meccanicistica” che conferiva solo alla religione, la possibilità di individuare nell’uomo uno spiraglio di potere ed energia spirituali. Ora si scardinano queste convinzioni, perché anche se è vero che siamo costituiti da microscopiche particelle di energia quantistica (immaginiamoci l’atomo non più come piccolo sistema solare con un nucleo fisso al centro ed elettroni che, come satelliti, girano intorno ad esso, bensì come un’onda viva e pulsante), come ci è stato detto per circa 70 anni, oggi finalmente sono state studiate tutte le variabili proprietà di queste particelle ad alto potenziale. Esse, ad esempio, possono stare in più luoghi contemporaneamente rimanendo connesse tra loro: sono presenti nel passato e nel presente mantenendo ugualmente la comunicazione tra loro e se una di esse subisce delle modificazioni, le altre seguiranno lo stesso cambiamento istantaneamente.&lt;br /&gt;Un esperimento menzionato da Gregg Braden per meglio sottolineare questi concetti, risale al 1997 presso l’Università di Ginevra, operato su due fotoni legati tra loro. Entrambi furono inseriti in una macchina speciale che aveva il compito di separali fino ad una distanza di circa 14 miglia . Da questa prova si studiò un fenomeno chiamato “Entanglement” perché ciò che fu riscontrato era che entrambe le particelle, se pur a 14 miglia di distanza, continuavano ad agire come se fossero rimaste collegate, unite. Perché è il campo di energia che le mantiene collegate tra loro. Ora proviamo a pensare che l’universo che noi conosciamo, alle origini (secondo la teoria del Big Bang) era tutto un unico blocco di materia e non solo, un minuscolo granello di materia che sarebbe poi stato soggetto ad un’esplosione. A seguito di tale esplosione ed a vari cambiamenti subiti, che lo hanno separato e modificato fino a renderlo come noi oggi lo vediamo, possiamo affermare che, come per i due fotoni, ogni particella ed ogni essere, rimangono in connessione tra loro, grazie al campo energetico.&lt;br /&gt;E’ quindi possibile dedurre che se tutto è collegato, e se esistono questi canali di ‘comunicazione’ tra tutto ciò che compone la nostra realtà, noi siamo in grado (se riusciamo a sintonizzarsi con la Matrix , Matrice, Campo Energetico o Matrice “Divina”) di conoscere tutto quanto l’esistente, sia che si tratti di realtà materiale o “astratta”, come pensieri ed emozioni, e di comunicare con esso. Il passo successivo è stato quello di comprendere il tipo di impatto che può avere l’essere umano sulla realtà: rimane un semplice osservatore come sosteneva Einstein, al contrario, diventa partecipe della realtà?&lt;br /&gt;Risponde Gregg Braden con il secondo esperimento citato, ovvero quello effettuato dallo scienziato russo Poponiam. Egli prese un tubo di vetro e creò ciò che potremmo chiamare il vuoto (ma che di fatto sappiamo non essere tale). Successivamente a questa operazione riscontrò che, infatti, l’interno del tubo non era esattamente vuoto ma si poteva verificare la presenza di fotoni disposti in modo casuale. L’idea era quella di inserire il DNA umano all’interno del tubo e di studiarne gli effetti. Ciò che avvenne fu incredibile: i fotoni, disposti in modo disordinato e casuale, si allinearono all’ellisse del DNA in modo speculare! Ma non solo, una volta estratto il DNA dal tubo i fotoni rimasero nella stessa esatta posizione, comportandosi come se il DNA fosse ancora presente. Da ciò si deduce che l’essere umano è in grado, grazie alla presenza del suo DNA, di modificare la realtà circostante. Tale strepitoso risultato, venne catalogato come “Phantom DNA” (Fantasma DNA).&lt;br /&gt;Ora, abbiamo compreso quanto di seguito:&lt;br /&gt;1) Non esiste il Vuoto nell’Universo&lt;br /&gt;2) Esiste, diversamente, un campo energetico che tiene connessa ogni più piccola parte della realtà (materiale o puramente energetica)&lt;br /&gt;3) L’uomo stesso è composto da particelle di energia comunicante con il campo di energia o Matrice “Divina”&lt;br /&gt;4) La Matrice “Divina” è, inoltre, il contenitore di tutte le informazioni, il ponte o canale di comunicazione attraverso il quale possiamo accedere a tali informazioni e pure uno specchio in grado di riflettere la nostra realtà interiore esteriormente&lt;br /&gt;5) L’uomo possiede un alto potenziale, con il quale è in grado di cambiare la realtà circostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se non bastasse, nel 1993 uno studio ha reso noto che esiste un campo di energia attorno al nostro cuore che si espande all’esterno. Forse non tutti sanno che il campo elettrico del Cuore è 100 volte maggiore di quello del cervello, e il campo magnetico oltre 5000 volte superiore! Si tratta quindi di un organo davvero potente, molto più di quanto possa esserlo il cervello stesso. Lo stesso studio riscontrò che le emozioni sono in grado di apportare dei cambiamenti al DNA dell’individuo che le viveva. Infatti, le emozioni positive di amore e compassione, ad esempio, rilassano l’ellisse del DNA, la paura e la rabbia, al contrario, la contraggono. Ciò che ne risulta è che possediamo un organo potente in grado, attraverso le emozioni, di modificare il proprio corpo, il DNA, che a sua volta modifica la realtà circostante. L’uomo è quindi un essere molto potente.&lt;br /&gt;DNA --&gt; modifica --&gt; la realtà esterna&lt;br /&gt;Emozioni (sentimenti) --&gt; modificano --&gt; il DNA&lt;br /&gt;quindi&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emozioni (sentimenti) --&gt; modificano --&gt; la realtà esterna&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nulla di nuovo all’orizzonte: queste conoscenze provengono anche dalle filosofie e religioni antiche, come quelle orientali che sostengono la forza del pensiero, del “pensiero che crea la realtà”, come pure la nostra stessa religione, quella degli ultimi ritrovamenti come il Vangelo di Tommaso, i testi Esseni ed i famosi Rotoli del Mar Morto. Tutto questo ci è stato nascosto, tutta la parte dell’apprendimento, dell’iniziazione di Cristo (che manca dalla Bibbia che conosciamo), la quale avrebbe svelato questo arcano mistero del valore dell’uomo. Conoscenze cancellate dal Concilio di Nicea dell’imperatore Costantino, nel 325 d.c., dove un gruppo di persone ebbe il potere di rimaneggiare e riscrivere la storia delle radici ed il destino stesso dell’uomo.&lt;br /&gt;La seconda parte del seminario ha toccato l’importanza delle credenze e delle convinzioni. “Il potere delle convinzioni è infinito” continuava a ripetere Gregg Braden. Il mondo che noi conosciamo, cioè la realtà esterna, è un’onda stazionaria, un’onda fissa. L’universo invece funziona in maniera quantistica, cioè sotto forma di onde che vanno e vengono (come quelle delle radio per intenderci), tra passato e presente, onde non stazionarie e quindi onde non fisse.&lt;br /&gt;Ricordate che tutto esiste nella Matrice (Akasha, ecc.)? Bene: le convinzioni producono un’onda stazionaria (fissa) che blocca una possibilità quantistica e creano la realtà. Come farlo? Semplice: se colleghiamo al CUORE un sentimento puro di Amore, Compassione (accettazione del mondo per quello che è senza giudizio) e soprattutto SENTIAMO IL SENTIMENTO COME SE FOSSE GIA’ AVVENUTO, noi blocchiamo questa possibilità (quantistica) e la materializziamo, la facciamo cioè diventare reale! In pratica ruotiamo la manovella della radio e cambiamo frequenza di sintonizzazione. Ecco una possibile spiegazione delle cosiddette guarigioni miracolose.&lt;br /&gt;Fantascienza? Può essere, ma siccome non costa nulla, se non sentimento di Amore, perché non provare? Ringraziamo Gregg Braden per questo spiraglio di luce, nel buio della nostra era della dissacrazione, per aver compreso l’esistenza di qualcosa di più elevato, di un grande potere che noi esseri umani possiamo avere, vivendo in armonia con la realtà che ci circonda, comunicando con essa e facendoci carico anche di una grossa responsabilità. In un film di supereroi molto recente, si sosteneva che “da un enorme potere derivano enormi responsabilità”. Credo sia arrivato il momento di prendere in mano le briglie della nostra vita e di agire sulla nostra realtà. Come anche Gregg Braden sostiene, “non c’è scritto da nessuna parte che quella che noi viviamo debba essere l’unica possibilità realizzabile nell’universo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ogni nostra cognizione, principia dai sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Leonardo da Vinci&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-5750760425517283455?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/5750760425517283455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=5750760425517283455' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5750760425517283455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5750760425517283455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/06/la-matrix-divina-seminario-di-gregg.html' title='La Matrix Divina - Seminario di Gregg Braden a Milano'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RmabYQlcUsI/AAAAAAAAAEM/J5N_HNBFLLE/s72-c/DNA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-6967623319539821985</id><published>2007-06-05T13:31:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:46.122+01:00</updated><title type='text'>PFIZER, ASSASSINI IN CAMICE BIANCO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RmVKZAlcUrI/AAAAAAAAAEE/Gzp1CSUIDYU/s1600-h/fame.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072542348816962226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="130" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RmVKZAlcUrI/AAAAAAAAAEE/Gzp1CSUIDYU/s320/fame.jpg" width="148" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;di Agnese Licata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci sono vite che valgono meno di altre. È così da sempre. Ma quanto vale la vita di un bambino nigeriano, per di più colpito da una malattia spesso mortale come la meningite? Nel mondo perfetto e giusto che esiste solo nell’ingenuità dei più piccoli, non può esserci alcun prezzo per la vita di un essere umano, qualsiasi sia la sua età, il suo sesso, il suo portafoglio, la nazione in cui è nato. Nel mondo reale, invece, succede altro. Succede che una multinazionale farmaceutica decida di approfittare dell’emergenza sanitaria di un Paese in via di sviluppo per sperimentare sui bambini un nuovo farmaco. Poco importa se questo non ha ancora ottenuto neanche la licenza per essere usato sugli adulti. Poco importa se gli effetti collaterali sono ancora praticamente sconosciuti. E importa ancora meno se in una situazione di crisi, avviare una sperimentazione ostacola, più che aiutare, i soccorsi. Nulla ha importanza, quando si lancia un farmaco dal quale si aspetta un fatturato da capogiro. Di fronte a un miliardo di dollari l’anno, che peso può avere la vita di duecento bambini africani? Ma andiamo con ordine. Il prossimo 4 giugno dovrebbe prendere il via il processo che vedrà lo Stato di Kano (nella Nigeria settentrionale) opporsi a una delle più grandi multinazionali farmaceutiche, la “Pfizer International”. Per capire di chi si sta parlando, basta citare due dei farmaci più venduti da questa azienda americana: il Viagra, la famosa pillola blu contro l’impotenza, e il Lipitor, uno tra i prodotti più prescritti per combattere il colesterolo. Il nodo del contendere della causa nigeriana risale al 1996, quando un’epidemia di meningite, colera e morbillo colpisce il nord della Nigeria. Migliaia di morti in una regione talmente povera da avere un solo ospedale contro le malattie infettive. Al suo arrivo, l’associazione di “Medici senza frontiere” si trova di fronte un palazzo fatiscente, senz’acqua ed elettricità in molte sale, topi sui cadaveri in decomposizione. Per cercare di arginare l’emergenza, porta con sé un antibiotico comune e poco costoso, il cloramfenicol. Intanto, oltreoceano, la Pfizer è al lavoro su un nuovo farmaco, il Trovan, un antibiotico che punta a curare una serie molto ampia d’infezioni. Negli Stati Uniti i trial clinici - ossia i test necessari per ottenere l’autorizzazione dalla Food and Drug Administration (Fda) per la messa in commercio - sono ancora in alto mare. Secondo le solite “malelingue”, all’epoca il Trovan era stato testato solo sui maiali. Le dichiarazioni ufficiali della multinazionale, invece, dicono che 5mila pazienti avevano già assunto il farmaco. Sia come sia, l’approvazione della Fda arriverà solo mesi dopo, nel 1997. Di test su bambini neanche a parlarne. Negli Stati Uniti, per estendere l’uso di un farmaco anche ai bambini è necessario fare un ulteriore trial dopo quelli sugli adulti e aspettare un certo periodo dalla sua messa in commercio. Prima di essere somministrato ai pazienti più piccoli, infatti, bisogna essere sicuri che non ci siano effetti collaterali gravi sugli altri malati. L’America, però, non pone restrizioni e tutele del genere se i bambini non sono americani. Un’azienda può tranquillamente svolgere sperimentazioni all’estero senza garantire questa procedura. La Pfizer aveva intenzione di verificare l’efficacia del Trovan anche sulla meningite infantile, per aumentare ancora di più le vendite future. Peccato che trovare negli Usa i volontari necessari per i test sia praticamente impossibile: troppo pochi i casi di meningite. Ed è qua che a qualcuno della Pfizer viene in mente l’epidemia in Nigeria. Lì di casi ce ne sono a bizzeffe. Una piccola spedizione di medici viene messa in piedi in fretta e furia. Bastano sei settimane di progettazione invece dei dodici mesi comunemente necessari. Inoltre, sono sufficienti solo tre settimane dall’arrivo a Kano per fare tutto: selezionare i piccoli pazienti, iniziare a somministrare il farmaco, verificare la sua efficacia e seguire tutto il decorso. Del resto, nella mente di tutte le multinazionali - farmaceutiche e non - i Paesi in via di sviluppo sono poco più che semplici supermercati da cui prendere quello che serve senza tanti problemi: risorse energetiche ma anche vite umane. Il risultato di quella sperimentazione viene a galla solo nel 2000, grazie a un’inchiesta del The Washington Post. Dei duecento bambini selezionati dalla Pfizer, 18 sono morti e 182 sono stati colpiti da sordità, cecità, malformazioni, paralisi. Numeri assurdi che rappresenteranno il punto forte dell’accusa al processo del prossimo 4 giugno. In questi anni, l’azienda farmaceutica si è difesa dalle accuse dei genitori nigeriani con arroganza: i bambini sarebbero morti lo stesso, anzi, molti non sarebbero sopravvissuti neanche senza il salvifico Trovan. Inutile chiedere perché abbiano scelto di somministrare il farmaco per via orale invece che per endovena, metodo, quest’ultimo, che garantisce un’azione più veloce (e per questo quasi l’unico usato negli Stati Uniti sui casi di meningite). In ogni caso, sostiene la Pfizer, le carte erano tutte a posto, con tanto di approvazione da parte del comitato etico dell’ospedale di Kano, inviata al governo nigeriano. Piccolo dettaglio: all’epoca - marzo 1996 - non esisteva un comitato del genere. La smentita arriva da Sadiq Wali, il direttore medico dell’ospedale: “Non c’era un comitato etico a quel tempo. Fu creato a partire dall’ottobre del 1996, circa sei mesi dopo i test”. L’accusa rivolta alla Pfizer è di aver volontariamente pre-datato la lettera per coprirsi le spalle. Del resto, chi avrebbe mai potuto controllare? Nel 1996 la Nigeria era controllata da un governo militare di facile corruzione. Che le carte sollevino qualche sospetto è innegabile, soprattutto per quanto riguarda il modo con cui sono stati scelti i pazienti. Se una cosa del genere succedesse in qualsiasi Paese occidentale, i medici dovrebbero far firmare una liberatoria ai genitori. In Nigeria, invece, la Pfizer ha potuto approfittare non solo della disperazione di tanta gente, ma anche dell’analfabetismo. Nessuna liberatoria è stata firmata. La multinazionale sostiene che tutte le informazioni sono state date oralmente. Le testimonianze dei genitori, però, dicono altro. Dicono di aver creduto che quei medici non fossero della Pfizer ma di “Medici senza frontiere”, dato che il centro di accoglienza dell’associazione era poco distante. Dicono di non essere stati informati che ai loro figli sarebbe stata somministrata una medicina non ancora testata. Del resto, per concludere tutto in tre settimane non si può andare troppo per il sottile. Adesso, a oltre dieci anni dai fatti di Kano, che fine ha fatto il Trovan? Nel 1997 la Fda ha concesso l’approvazione. In breve tempo, è diventato uno degli antibiotici più prescritti negli Usa. L’esperimento in Nigeria non è però bastato alla Pfizer per ottenere l’autorizzazione anche per l’uso sui bambini americani. Nel giro di pochi mesi, inoltre, s’iniziarono a riscontrare gravi danni al fegato nei pazienti che assumevano il Trovan. Risultato? Nel 1999 la Fda decise di restringere la prescrizione del farmaco sono ad alcuni casi particolarmente gravi e solo all’interno degli ospedali. L’equivalente europeo della Fda preferì di vietarne totalmente l’uso. Se questi sono stati gli effetti su dei pazienti adulti occidentali, in condizioni igieniche e alimentari ben diverse da quelle che si possono trovare in Africa, c’è da sorprendersi se sono bastati solo tre giorni di somministrazione per far morire una bambina nigeriana di dieci anni, appena 19 kg di peso?Mentre si aspetta se e come inizierà il processo contro la Pfizer, forse basterebbe pensare a quella bambina africana, a come i medici di una multinazionale non abbiano provato a salvarla con un altro farmaco. Basterebbe pensare che questo è avvenuto esclusivamente per denaro, per pretendere che le leggi delle nazioni cosiddette più avanzate inizino a considerare ugualmente importante la vita di un bambino occidentale e quella di chiunque altro nel mondo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il mondo gira solo per ignoranza.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Charles Baudelaire&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-6967623319539821985?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/6967623319539821985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=6967623319539821985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/6967623319539821985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/6967623319539821985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/06/pfizer-assassini-in-camice-bianco.html' title='PFIZER, ASSASSINI IN CAMICE BIANCO'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RmVKZAlcUrI/AAAAAAAAAEE/Gzp1CSUIDYU/s72-c/fame.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-7042511475700688295</id><published>2007-05-22T13:36:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:46.396+01:00</updated><title type='text'>«A Palermo con mio figlio 15 anni dopo La gente mi evita, teme la mafia»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RlLbLECapQI/AAAAAAAAAD8/e3-e0LN8O6Y/s1600-h/rosaria.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067353513854149890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RlLbLECapQI/AAAAAAAAAD8/e3-e0LN8O6Y/s320/rosaria.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/22/schifani_palermo_mafia_falcone_Cavallaro.shtml"&gt;da corriere.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il viaggio con Manù, che aveva quattro mesi quando il padre venne ucciso. «Poteva cambiare tutto, ma lo Stato si è fermato» &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Rosaria Schifani, vedova di un agente della scorta di Falcone: i giudici? Litigano come allora&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;DAL NOSTRO INVIATO PALERMO — Quindici anni dopo la strage di Capaci, è tornata a Palermo Rosaria. Con il suo Manù che aveva appena quattro mesi quando restò orfano. La giovane vedova, sempre ricordata per quell'acuto dolente rivolto ai mafiosi, «Vi perdono, ma inginocchiatevi», ha scrutato per cinque giorni la città dove il marito Vito Schifani morì dilaniato con altri due colleghi per proteggere Giovanni Falcone. Eccola con Manù in centro, in vacanza come una turista, fra Politeama e Teatro Massimo dove nessuno la riconosce. A passeggio nella borgata dove nacque, a Vergine Maria, con il ragazzo che lei ha fatto crescere in Toscana. E Manù ha scoperto solo adesso con inquietudine i vicoli, le casette basse fra lungomare e cimitero dei Rotoli, gli angoli abbelliti, ma anche il disastro della vicina Arenella, la spazzatura agli angoli, le costruzioni abusive. Con gli occhi di un ragazzo stupito, disorientato davanti alla città ritrovata: «Mamma perché Palermo è così bella e così brutta?». Rosaria ha ricostruito la sua vita lontano da Vergine Maria e dall'Uditore, il quartiere dei genitori. Ma ha voluto accompagnare Manù nella città da dove l'aveva portato via. Ha ripercorso le strade dell'infanzia, ha rivisto parenti, incrociato conoscenti. Un viaggio, un calvario. La prima posta è la casa natia, due ulivi, il mare di fronte. Una donna s'avvicina, incerta. «Sei la figlia di Lina?». «Ho colto affetto. Ma è scattato subito un rifiuto», spiega Rosaria turbata su queste viuzze a due passi dal cimitero. Le case dei vivi a ridosso delle tombe. Le case sulla costa dominate da croci e gentilizie che scivolano sul pendio. Morte e vita impastate. «Gli uomini non si avvicinano. Contorti come i vicoli. Hanno paura, incontrandomi, fermandosi e parlando, di dare l'impressione di pensarla come me. E allora tanti fingono di non vedermi: meglio non averci a che fare. E gli sguardi mi attraversano come fossi trasparente. Ma non dovrebbe essere il contrario? Dovrei essere io a non volere avere a che fare con loro». Manù osserva e chiede: «Si vergognano di te, mamma?». Ha trovato la casa delle vacanze su Internet, a due passi da Villa Igiea. «Bellissima», gioisce dal balconcino sul mare e sui pizzi della Tonnara Florio. Ma si rabbuia subito, mentre due ragazzotti schizzano in moto senza caschi: «La spiaggia, una distesa sterrata. Il mare bagna polvere e immondizia. Dov'è il Comune? Hanno fatto le elezioni e hanno un sindaco. Ma c'è un netturbino? Un vigile urbano che si occupi delle norme da rispettare? La facciata di Palermo finalmente appare vivibile nel centro della città. Qualcosa è stata fatta, si vede. Ma un sindaco non deve lavorare sul bello, deve occuparsi del brutto. Chiedo scusa, ma non mi sembra che Palermo sia andata avanti». Tornerebbe Rosaria a vivere qui? «Manco morta. A Palermo sento odore di mafia, l'arroganza del quartiere, della politica ridotta ad affare, del parcheggiatore abusivo, dei commercianti meravigliati quando chiedo lo scontrino. Da sola ci starei. Per sfidare quei maledetti che condizionano pure il respiro dei nostri parenti. Qui prevale il doppio. La costa sembra bella ed è brutta per le costruzioni che la assediano. Le case sembrano brutte, ma dentro sono belle. Per nascondere, per confondere, per scansare invidie. Prevale il contrasto. Guardo e mi rattristo. Qui non cambia niente». E' l'amara sensazione che l'accompagna attraversando la città, indicando a Manù l'Albero Falcone, arenandosi nel traffico intorno al Palazzo di Giustizia. Da lontano ha pensato che potesse cambiare qualcosa? «Poteva cambiare tutto. Ma lo Stato si è fermato. I magistrati hanno ripreso a litigare fra loro. Divisi fra amici di Grasso e amici di Caselli. Ancora? Basta. Come ai tempi di Falcone. Senza mai riconoscere i meriti di chi lavora davvero. Sono contenta per tante inchieste che hanno fatto scoprire dei traditori pure all'interno dell'apparato investigativo. Ma non basta. Lo Stato s'è fermato troppe volte. Perché lo Stato ha paura di guardarsi dentro». E' un atto d'accusa con il quale evoca una stagione investigativa: «Sciolsero il Gruppo Stragi quando ancora stavano lavorando sui mandanti occulti di Capaci e via D'Amelio. E' come se lo Stato avesse voluto interrompere quel lavoro. Quanti libri sono usciti su quelle ed altre inchieste. I magistrati diventano scrittori. Ma non ci dicono fino in fondo in quali misteri si sono impantanati. A cominciare dalla cassaforte vuota di Riina, dal databank di Falcone con la memoria cancellata, dalla borsa fatta sparire dalla macchina di Borsellino con l'agenda dentro». Un consiglio? «Per Provenzano e compagnia non parlate di cicoria, vizi e vezzi. Non create e non amplificate il mito. Abbiamo di fronte solo assassini». Chi è Provenzano? «Un signore che, col suo misticismo, prende in giro anche Dio». Se potesse parlargli? «Una domanda ce l'ho. Perché furono fatte le stragi? Questo voglio sapere, visto che la giustizia arriva e si ferma solo a voi boss. Ma la mafia è mafia quando si associa a qualcosa che si muove in altri ambienti. No, forse è meglio un altro tono: se può fare quest'atto di carità, signor Provenzano, parli per favore. So che forse è utopia. Capisco che potrebbe temere di essere avvelenato in carcere, com'è successo altre volte in Italia, ma faccia la carità a questo popolo senza verità. Si liberi signor Provenzano e muoia almeno senza questo peso. Ti scade l'affitto, Bernardo Provenzano. Sei anche tu di passaggio. Liberati dal male, liberaci con la verità». L'inquietudine maggiore? «Il mistero delle stragi a Palermo. Perché non a Roma, dove Falcone era un bersaglio facile? A che cosa doveva servire il segnale di Palermo? Bisogna scoprire le complicità alte, visto che tutto accadde mentre si stava eleggendo il Presidente della Repubblica». Chi potrebbe convincere Provenzano a parlare? «I suoi figli. Ho notato una differenza con quelli di Riina. Una diversità segnata forse dal ruolo della donna. "I miei ragazzi non devono delinquere", avrà detto la madre. Mentre la moglie di Riina, sorella di Bagarella, non mi pare che abbia fatto lo stesso. Ecco perché oggi mi interessa di più la famiglia Provenzano. Ai suoi figli parlerei: aiutate vostro padre a confessare. Tu, figlio di Provenzano che insegni a scuola, insegna a tuo padre a cambiare». Rosaria insiste quindi su pentimento e perdono? Si può ancora ripetere quel «perdono, ma inginocchiatevi»? «Intanto, chi lo vuole deve chiederlo. E agire. Inginocchiarsi significa parlare, raccontare, pentirsi davvero, non solo fare un patto con lo Stato. Perché con quei patti sono emerse solo mezze verità. Non basta. Serve solo la verità, anche se cruda. Non controfigure della verità nascosta occultando il contenuto di una cassaforte, cancellando e facendo sparire agende».Prevale il pessimismo? «Ricordo l'incontro con la vedova di Pio La Torre, guardinga. Mi spiegò che eravamo vittime non di "segreti di Stato", ma di "delitti di Stato"». Che immagine porta via Manù di questa Sicilia? «Gli ho spiegato che, oltre ai boss con la coppola, in questo Paese troppi conviviamo con i mafiosi diventando ciechi. Io no, non posso farlo. Per Manù, cresciuto accanto a un uomo straordinario che chiama papà. Un uomo dello Stato, come lo era il mio Vito. Lo racconto perché perfino un vicino qui mi ha redarguito, agghiacciante: "Te lo sei portato appresso lo sbirro? La prossima volta, da sola". Specchio di una mentalità che se ne infischia della società civile, pietrificata, immutabile, nonostante ogni tragedia, ogni anniversario». E Rosaria riparte.&lt;br /&gt;Felice Cavallaro&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-7042511475700688295?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/7042511475700688295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=7042511475700688295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7042511475700688295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7042511475700688295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/05/palermo-con-mio-figlio-15-anni-dopo-la.html' title='«A Palermo con mio figlio 15 anni dopo La gente mi evita, teme la mafia»'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RlLbLECapQI/AAAAAAAAAD8/e3-e0LN8O6Y/s72-c/rosaria.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-3622073473623387699</id><published>2007-05-15T13:33:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:46.549+01:00</updated><title type='text'>Veltroni: "Né di destra, né di sinistra. La legalità è un diritto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkmbBZ_aRjI/AAAAAAAAAD0/XXJ38kgPnsI/s1600-h/walter.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064749704413857330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkmbBZ_aRjI/AAAAAAAAAD0/XXJ38kgPnsI/s320/walter.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Il sindaco di Roma scrive a Repubblica per rispondere al lettore: così si sta dalla parte dei deboli."Invocare la legalità non è politacamente scorretto". Moltiplicare gli strumenti di integrazione per chi rispetta la legge&lt;br /&gt;di Walter Veltroni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Caro direttore, Repubblica ha ospitato ieri in prima pagina la lettera di una persona di sinistra, colta, attenta a quel che avviene nella sua comunità, che insegna alle sue figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, e che al tempo stesso non ne può più dei reati compiuti dagli immigrati (e ovviamente non solo da loro) e chiede sicurezza, pretende legalità, vuole che chi sbaglia paghi. Qualcuno vede in questo una contraddizione? Un uscir fuori dai binari del "politicamente corretto"? Se fosse così questo qualcuno sarebbe a mio avviso fuori strada, o meglio: sarebbe fermo a schemi che il nostro tempo, e la vita vera delle persone, si sono incaricati di superare. La legalità non è di destra o di sinistra. La legalità non ha, e non deve avere, colore politico. E' un diritto fondamentale dei cittadini, e chiunque è al governo di una comunità sa che assicurarne il rispetto è un suo compito, un suo dovere. Soprattutto oggi, perché ogni persona che abbia occhi per vedere e orecchie per sentire percepisce che effettivamente, nella nostra società, le braci dell'insicurezza e della diffidenza verso gli stranieri rischiano di trasformarsi in un incendio di intolleranza e poi di odio, di chiusura e poi di esclusione. Quanto di più assurdo e pericoloso per la convivenza di tutti. E' il paradosso di un tempo globalizzato: riemergono barriere e conflitti di identità, religiosa o etnica. E' il rischio che dobbiamo evitare. Cosa fare, dunque. Si evitino, intanto, le facili polemiche, i tentativi di cavalcare i problemi per fini di parte, per avere dei piccoli tornaconti dopo aver alimentato le paure dei cittadini. Una volta fatto questo, c'è secondo me un duplice atteggiamento da tenere, e per darne l'idea vorrei portare un esempio concreto. Qualche mese fa ho incontrato i ragazzi di un liceo di Roma, che mi hanno raccontato di atti di teppismo, di furti di motorini, di un clima sempre più pesante. Tutto ad opera di alcuni rom del vicino campo di via Lombroso. In quei ragazzi non ho trovato alcuna forma di razzismo, nelle loro parole non c'era nulla di pregiudiziale: c'era la volontà di vedersi assicurato il diritto di vivere serenamente nel loro quartiere, c'era una richiesta di legalità, alla quale abbiamo risposto concretamente. Con l'assessore competente abbiamo svolto diverse assemblee nel campo, purtroppo senza esito. Le famiglie responsabili di quegli atti sono state quindi allontanate, mentre tutte le altre sono rimaste a vivere in quello che è uno dei tanti villaggi attrezzati nei quali in questi anni abbiamo trasferito i rom che prima vivevano in insediamenti abusivi e non controllati.&lt;br /&gt;Ecco il duplice atteggiamento: condizioni di vita migliori, scolarizzazione e inserimento lavorativo, in una parola solidarietà, per chi rispetta la legge e le regole di convivenza civile. Fermezza e assoluta severità per chi di queste leggi non si cura e queste regole le infrange. Fare così è indispensabile. Pensiamo a cosa sono e a cosa stanno diventando sempre più velocemente le nostre società. Pensiamo all'Italia, dove gli stranieri sono passati dal milione e seicentomila del 2000 ai tre milioni e seicentomila di oggi. Sono due milioni di persone in più, in pochi anni. Sono storie e culture diverse, sono modi diversi di credere e di rapportarsi agli altri. O tutto questo saprà convivere, o si rafforzerà nel rispetto delle differenze un patrimonio comune di regole condivise, oppure i problemi sono destinati a moltiplicarsi. Noi, come italiani, sappiamo cosa vuol dire emigrare, cosa vuol dire lasciare la propria terra, la propria casa, in cerca di speranza, di una vita migliore per sé e per i propri figli. L'Italia è stato un paese povero, che dopo la guerra si è risollevato grazie agli aiuti della comunità internazionale. Possibile non si riesca a comprendere che ora spetta a noi fare altrettanto, non solo perché è giusto moralmente, ma perché la prima radicale risposta in tema di immigrazione e di sicurezza è riuscire a fare in modo che dai paesi poveri non si debba più fuggire? Contemporaneamente, con la stessa radicalità si devono governare i flussi di entrata e moltiplicare gli strumenti di integrazione. E con la stessa radicalità bisogna affermare il principio che per chi sceglie di vivere in Italia, non ci sono solo diritti: ci sono i doveri, ci sono le leggi da rispettare. Integrazione e legalità devono sempre convivere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-3622073473623387699?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/3622073473623387699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=3622073473623387699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3622073473623387699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3622073473623387699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/05/veltroni-n-di-destra-n-di-sinistra-la.html' title='Veltroni: &quot;Né di destra, né di sinistra. La legalità è un diritto'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkmbBZ_aRjI/AAAAAAAAAD0/XXJ38kgPnsI/s72-c/walter.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-6469539332360019220</id><published>2007-05-15T13:25:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:46.891+01:00</updated><title type='text'>Lettera a Veltroni</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkmaXp_aRiI/AAAAAAAAADs/2IqdBhAYz0E/s1600-h/trevi.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064748987154318882" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkmaXp_aRiI/AAAAAAAAADs/2IqdBhAYz0E/s320/trevi.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita. Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli. Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto. A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo. Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana. Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana. Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia puttana". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.&lt;br /&gt;Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine. Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano. Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi? Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann? Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"? Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale? Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune. Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene. So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Claudio Poverini &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-6469539332360019220?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/6469539332360019220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=6469539332360019220' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/6469539332360019220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/6469539332360019220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/05/lettera-veltroni.html' title='Lettera a Veltroni'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkmaXp_aRiI/AAAAAAAAADs/2IqdBhAYz0E/s72-c/trevi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-6991438990857768124</id><published>2007-05-09T13:47:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:47.137+01:00</updated><title type='text'>SARKOQUI, SARKOLA’ - Che sia un girotondino?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkG2AJ_aRhI/AAAAAAAAADk/1JyNHGMYhUU/s1600-h/shar.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062527569939285522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 228px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" height="262" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkG2AJ_aRhI/AAAAAAAAADk/1JyNHGMYhUU/s320/shar.bmp" width="222" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Marco Travaglio &lt;div&gt;Ora che Sarkozy ha vinto in Francia, in Italia saltano tutti sul carro del vincitore. Anche quelli che fino all’altroieri stavano su quello di Ségò a portar sfiga. Nella destra all’italiana, Bellachioma in testa, son diventati tutti più sarkoziani di Sarkò, dimenticando che Sarkò non si è mai alleato coi fascisti né coi nazisti, mentre i nostri sì; che lui ha difeso i Pacs, mentre i nostri sono contrari persino ai Dico; che lui ha difeso i gay dagli attacchi del Vaticano, mentre i nostri li brucerebbero; che lui ha annunciato il ritiro dall’Afghanistan, mentre da noi nemmeno la sinistra oserebbe tanto; che lui le ha cantate a Bush anche sul clima, mentre i nostri non sanno nemmeno cosa sia. Ma dove i nostri provincialotti danno il meglio di sé è sul tema della legalità e dei doveri. Come ha scritto Michele Serra, «abbiamo la destra più antilegalitaria del mondo» che esalta il legalitario Sarkozy: uno che, a sentirlo parlare, se gli capitasse a tiro un Bellachioma, un Previti o un Dell’Utri, chiamerebbe la Gendarmerie. Qui destra e sinistra si tengono da un anno alla Camera un pregiudicato interdetto dai pubblici uffici, con l’aggiunta di altri 24 condannati e una sessantina di inquisiti. Perfino Mastella è un fervente ammiratore di Sarkò. Pare sia lo stesso Mastella che, nella sua qualità di ministro della Giustizia, ha fatto sapere al Brasile che può tranquillamente estradare il pluriomicida Cesare Battisti perché tanto, da noi, le condanne sono un’opinione e anche l’ergastolo è trattabile. Poi, quando i parenti delle vittime han protestato, li ha tranquillizzati spiegando che ha dovuto dire così per farselo consegnare. Da qualche giorno lo assiste l’ottimo Gianpaolo Nuvoli, quello che voleva impiccare Borrelli a un lampione e dava dell’assassino a Caselli, poi è stato condannato per diffamazione a ben 400 mila lire, ma non ha mai pagato nemmeno quelle. Appena s’è saputo che era a spasso, Mastella l’ha promosso direttore generale del ministero della Giustizia.&lt;br /&gt;Poi, naturalmente, tutti sul palco di Sarkozy a predicare legge e ordine. L’altra sera a Report è bastata un’intervista di tre minuti a un giudice francese per capire di che stiamo parlando: «Da noi la prescrizione scatta 3 anni dopo un reato minore, 10 anni dopo un reato grave, mai dopo un omicidio o una strage, ma solo se restano impuniti. Se viene incriminato qualcuno, la prescrizione s’interrompe fino al termine del processo. Così nessuno ha interesse a tirare in lungo e ai colpevoli conviene patteggiare». Basterebbe una legge di tre righe per farlo anche da noi, così si riuscirebbe persino a cancellare la ex-Cirielli e a rispettare almeno una delle 13.947 promesse elettorali dell’Unione. Ma pare brutto, e nessuno ci pensa. Così in Francia la prescrizione è a quota zero, in Italia falcidia un quarto dei processi. Ci vuole Sarkò per capire che il problema non sono le pene scritte nel codice, ma la certezza che vengano applicate? Che una giustizia che non spaventa i malfattori produce nuovi malfattori e li importa pure dall’estero? Che siamo il paradiso dei delinquenti, colletti bianchi e colletti neri, stranieri e nostrani? Quanti esaltano il programma «legge e ordine» di Sarkò sono gli stessi che fino all’altroieri la menavano con le «troppe intercettazioni» e i «troppi detenuti» (rispetto a cosa?), anziché con i troppi reati e i troppi delinquenti. Gli stessi che ripetono «in carcere ci sono troppi tossicodipendenti ed extracomunitari», come se in Italia si arrestasse la gente perché si droga o per il colore della pelle. Gli stessi che un anno fa, con l’indulto extralarge, hanno liberato 30 mila furfanti e per 10 anni costringeranno la polizia e le Procure a indagare inutilmente, e i giudici a processare gente che, se colpevole, sarà condannata a pene virtuali. Intanto Cofferati, che ha preteso il rispetto della legge prima dagl’imprenditori (articolo 18) e poi dagl’immigrati e dai teppisti (le politiche per la sicurezza a Bologna), ha preso sberle da destra e da sinistra. Gherardo Colombo ha lasciato la toga denunciando la morte della legalità nell’indifferenza generale. E chi, in questi anni, ha parlato di legalità su MicroMega, l’Unità, Repubblica, Diario, in qualche oasi felice della tv o in piazza, è stato massacrato come criminoso, demonizzatore, forcaiolo, giustizialista, girotondino dagli stessi che ora s’innamorano della legalità perché l’ha detto Sarkò. A proposito: che sia un girotondino anche lui?&lt;br /&gt;da l'Unità&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-6991438990857768124?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/6991438990857768124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=6991438990857768124' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/6991438990857768124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/6991438990857768124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/05/sarkoqui-sarkola-che-sia-un-girotondino.html' title='SARKOQUI, SARKOLA’ - Che sia un girotondino?'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RkG2AJ_aRhI/AAAAAAAAADk/1JyNHGMYhUU/s72-c/shar.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-2540560220996773541</id><published>2007-04-18T13:36:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:47.293+01:00</updated><title type='text'>Lettera del mullah Omar</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RiYDNPGs0FI/AAAAAAAAADc/UxLK0EFCzbI/s1600-h/mullah.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054731157697777746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RiYDNPGs0FI/AAAAAAAAADc/UxLK0EFCzbI/s320/mullah.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lettera del Mullah Omar a Marco Travaglio &lt;div&gt;Mi chiamo Omar, mullah Omar. Ho 44 anni, 4 mogli, vari figli, sono di Kandahar, dunque non sono un arabo. A 20 anni combattevo l’Armata rossa (ci ho rimesso letteralmente un occhio della testa), ora combatto gli Stati Uniti, gli inglesi e i loro alleati. Quando combattevo i sovietici, a voi occidentali piacevo molto: le armi ce le passavate voi. Conosco Bin Laden dai tempi dell’invasione sovietica, quando anche lui vi piaceva parecchio. Ma non abbiamo niente in comune: lui è un arabo, un califfo saudita pieno di petrodollari. Ci aiutò contro l’Armata rossa e dopo...&lt;br /&gt;ci diede un sacco di soldi per costruire strade, ponti, scuole e ospedali. Per questo era molto amato dagli afghani e quando entrai in Kabul, nel 1996, lo lasciai lì. Ma nel ‘98 la sua presenza in Afghanistan cominciò a crearci dei problemi perchè fu accusato dagli americani di aver ordito lui, con Al Qaeda gli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e in Tanzania. E infatti Clinton cominciò a bombardare l'Afghanistan nel mucchio, nella zona di Khost: morirono centinaia di civili mentre Bin Laden, lì, non c'era. Tra il mio governo e Clinton ci fu una trattativa piuttosto lunga: ma sì, risulta dai documenti del Dipartimento di Stato, anche gli americani trattavano con i talebani. Avevano il mio numero. Tant'è che io mandai il mio braccio destro Wakij Ahmed a Washington, a incontrare due volte Clinton: il 28 novembre e il 18 dicembre ‘98. Clinton voleva che ammazzassimo Bin Laden, o almeno lo espellessimo dal paese. Espellerlo non potevamo: era troppo popolare. Offrimmo di fornire le coordinate del suo nascondiglio, in modo che gli Usa potessero colpirlo a colpo sicuro. Purchè la smettessero di bombardarci. Ma Clinton, inspiegabilmente, rifiutò.Poi i nostri rapporti peggiorarono ancora, ma non certo perchè mettiamo il burka alle donne o perchè distruggiamo i Buddha o perchè polverizziamo le tv: no. Fu perché rifiutai di affidare la costruzione del mega gasdotto che collega il Turkmenistan al Pakistan alla multinazionale americana Unocal. Gli americani se la sono legata al dito, anche perché nell’Unocal erano impicciati Dick Cheney, Condoleezza Rice e l’attuale presidente afghano Hamid Karzai, che era un consulente. Ora fingete di scandalizzarvi tanto per l’oppio: ma lo sapete chi è stato a proporre di sospendere e di annullare la coltivazione dell'oppio in Afghanistan? Sono stato io. Ho proposto di bloccare la coltivazione del papavero in cambio del nostro riconoscimento internazionale e ci hanno risposto picche. Allora nel 2000 ho bloccato unilateralmente la coltivazione dell'oppio, tra le proteste di centinaia di migliaia di contadini afghani che vivono di quello: però il Corano vieta di produrre e consumare droga, e per me il Corano è una cosa seria. Risultato: il prezzo dell’oppio è salito alle stelle. Un danno terribile per le grandi mafie del narcotraffico internazionale. Sarà un caso, ma meno di un anno dopo ci avete attaccati. Ora, nell’Afghanistan “liberato” e “democratico”, si produce più oppio di prima: l’87% dell’oppio di tutto il mondo viene dal nostro paese.Dopo l’11 settembre gli americani ci hanno chiesto di nuovo di consegnare Bin Laden. Noi abbiamo chiesto le prove che fosse coinvolto nell'11 settembre. Non ce le hanno date e noi non gli abbiamo dato Bin Laden. E ci hanno attaccati. Anche se non c’era un solo afghano nei commandos delle Torri gemelle, non c'era un solo afghano in nessuna delle cellule di Al Qaeda sgominate negli anni successivi: c’erano sauditi, egiziani, giordani, tunisini, algerini, marocchini, yemeniti. Afghani mai, e iracheni nemmeno. Eppure avete invaso proprio l’Iraq e l’Afghanistan. Avete mai pensato di bombardare la Sicilia per cinque anni per stanare Bernardo Provenzano? Eppure Provenzano era latitante da 43 anni, Bin Laden solo da un paio.Noi non siamo un popolo di terroristi. Le prime autobombe in Afghanistan sono esplose l'anno scorso, nel 2006, dopo 5 anni di occupazione. Un po’ perché ci avete sconvolto tutto, anche le tradizioni. Un po’ perché molti terroristi vengono da fuori. Un po’ perché coi russi, almeno, riuscivamo a farla, la guerra, perchè le loro truppe erano sul territorio. Con gli americani è impossibile: sfrecciano a 10 mila metri d’altezza sui B52 e ci bombardano senza che possiamo nemmeno vederli. Un giorno, un anno fa un Predator americano, senza pilota né equipaggio, ha bombardato un piccolo villaggio pachistano, Domadola, al confine con l’Afghanistan, pensando che io e Al Zarqawi fossimo lì. Ha ucciso 18 civili, di cui 8 donne e 5 bambini. Il Predator era telecomandato da una base del Nevada: il pilota era seduto nella base del Nevada e agiva via satellite. E’ la “guerra asimmetrica”, voi mettete le bombe e noi i morti.Dite che teniamo le nostre donne troppo coperte. Può darsi. Ma voi esagerate nell’altro senso: possibile che da voi una donna, per andare in tv, debba mettersi in costume da bagno, magari col crocifisso che penzola in mezzo alle tette? Non avete un posto più decente per mettere il figlio di Dio?E’ vero, non riconosco la separazione tra la religione e la politica. Ma su questo vedo che stiamo diventando abbastanza simili. Anche da voi in Italia i capi religiosi contano molto, in Parlamento.Ora vi devo salutare. Ma consentitemi di ringraziarvi per il servigio che, involontariamente, avete reso a me e ai taliban tutti: nel 2001, quando ci avete cacciati da Kabul, stavamo sulle palle a quasi tutti gli afghani. Adesso che gli afghani vi hanno conosciuti e han visto all’opera il cosiddetto presidente democratico Karzai, quello del petrolio, siamo diventati popolarissimi. Tant’è che io continuo a girare in bicicletta e in sidecar e non mi succede niente. Sulla mia testa c’è una taglia da 50 milioni di dollari, ma a nessuno è mai venuto in mente di tradirmi per intascarla. Vi lascio con un pensiero di un vostro santo, che dovreste conoscere bene, Agostino da Ippona. E’ tratto dal De Civitate Dei: “Una volta fu portato al cospetto di Alessandro Magno un famoso pirata fatto prigioniero. Alessandro gli chiese: ‘Perchè pirata infesti i mari con tanta audacia e libertà?’. Il pirata rispose: ‘Per lo stesso motivo per cui tu infesti la terra. Ma poiché io lo faccio con un piccolo naviglio, sono chiamato pirata; poichè tu lo fai con una grande flotta sei chiamato imperatore’”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cordiali saluti, il Mullah Omar&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-2540560220996773541?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/2540560220996773541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=2540560220996773541' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/2540560220996773541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/2540560220996773541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/04/lettera-del-mullah-omar.html' title='Lettera del mullah Omar'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RiYDNPGs0FI/AAAAAAAAADc/UxLK0EFCzbI/s72-c/mullah.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-8273148269243308424</id><published>2007-04-17T13:30:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:47.600+01:00</updated><title type='text'>ANNO 2036: COMINCIA UN'ALTRA STORIA?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RiSzMjJ27iI/AAAAAAAAADU/qCLH3CysyAQ/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054361709992930850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RiSzMjJ27iI/AAAAAAAAADU/qCLH3CysyAQ/s320/Senza+nome.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Agnese Licata da &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=19467&amp;amp;amp;mode=thread&amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;altrenotizie&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Come sarà il mondo tra trent’anni? Con quali tecnologie avremo a che fare? Gli Stati Uniti saranno ancora i padroni indiscussi dei giochi geopolitici mondiali? L’economia, la globalizzazione, continueranno a favorire l’accumularsi della ricchezza nelle mani di pochi? E poi, come cambierà la società civile, quale sarà il nuovo equilibrio tra le classi sociali? Prova a guardare nella sfera di cristallo, il ministero della Difesa inglese (MoD). Lo fa ad uso e consumo delle forze armate britanniche, per capire come prepararsi al meglio al mondo che la prossima generazione potrebbe trovarsi davanti. Lo “scenario strategico futuro” – precisa il rapporto stesso - vuole individuare tendenze, portare avanti un’analisi “più probabilistica che preveggente”, perché troppo spesso la storia procede per salti, in modo discontinuo e imprevedibile. Il Development, Concep&amp;Doctrine Center del MoD tratteggia un quadro a dir poco grigio. Bastano le stime anagrafiche per intuire tutte le tensioni che potranno caratterizzare un pianeta popolato da 8 miliardi e 500 milioni di persone. Tensioni, scontri, se non guerre, già presenti oggi che siamo a oltre 6 miliardi. Il nodo del contendere continuerà ad essere il controllo delle risorse, in un mondo “multipolare”, in cui l’egemonia degli Stati Uniti verrà sfidata da un gruppo di nazioni come Cina, Russia, India, Brasile e Indonesia. “Gli Stati Uniti – si legge nel rapporto – saranno presumibilmente in grado di sostenere la loro leadership internazione al massimo fino al 2020”. Già entro il 2015 la Cina supererà il Giappone, diventando la seconda economia mondiale. La pressione sul pianeta di una crescita economica che continuerà ad andare avanti ponendosi pochissimi interrogativi, sarà un aumento annuo della domanda energetica mondiale tra l’1,5% e il 3,1%. La storia (come del resto anche il presente) insegna che la concorrenza per il reperimento dell’energia spingerà gli Stati più potenti a trovare accordi bilaterali direttamente con i regimi instabili dell’Africa e dell’America Latina. Insomma, il ministero della Difesa inglese non sembra dare molte speranze: il neocolonialismo continuerà ad esistere, anzi sarà ancora più forte. Così come il divario tra la ricchezza dei Paesi occidentali e quella del resto del mondo. Del resto, come potrebbe essere diversamente se, come indicano le tendenze demografiche per il 2035, la popolazione dell’Africa sub-sahariana crescerà dell’81%, mentre quella del Medio Oriente arriverà addirittura a +132% ? Di contro Europa, Cina e Giappone dovranno fronteggiare un declino delle nascite. A dispetto dei facili moralismi della Chiesa e di tutti i suoi papi, la mancata diffusione di metodi anticoncezionali condannerà gli abitanti di molte nazioni in via di sviluppo alla miseria più assoluta, oltre a un’emergenza Aids/Hiv che - come sottolineano gli inglesi – “rimarrà dominante nell’Africa sub-sahariana, Asia e Europa dell’Est”.C’è un altro elemento da considerare. Si tratta di quell’87% di giovani al di sotto dei 25 anni che, tra trent’anni, si concentreranno tutti proprio nel Sud del mondo. Potenzialità inespresse, sprecate, frustrate da una situazione mondiale che li costringe, ancora, ai margini dello sviluppo. Quanto reggeranno le barriere, il filo spinato, le leggi poste oggi a difesa della ricchezza di poche nazioni e contro la sacrosanta richiesta di tanta parte della popolazione mondiale di avere una vita, anche loro, dignitosa se non felice? Disoccupazione, povertà, mancanza di prospettive accomunerà la stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Come reagiranno i governi occidentali all’aumento dei viaggi della speranza, all’incontro-scontro tra identità, stili di vita anche molto diversi? Le previsioni inglesi dicono che l’Europa avrà sempre maggiori difficoltà a mantenere un sistema efficiente di garanzie sociali (il cosiddetto welfare state). E allora, rivolte come quelle della comunità cinese di Milano o quelle meno recenti delle banlieus francesi potrebbero essere l’inizio di un fenomeno futuro con dimensioni e conseguenze ben più ampie? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;“È solo per merito dei disperati che ci è data una speranza”&lt;/strong&gt;, scriveva negli anni 60 Herbert Marcuse in “L’uomo a una dimensione”, citando Walter Benjamin. Saranno i disperati, in quanto unica forza realmente esterna al giogo del potere, a ribellarsi, a dare un impulso diverso al mondo futuro? Non secondo il rapporto britannico. Per gli inglesi la classe rivoluzionaria dei prossimi trent’anni sarà la classe media, quella borghesia che, nelle profezie di Marx, si sarebbe "proletarizzata". Basta leggerlo, il perché: “La crescente distanza tra essa (la classe media, ndr) e un ridotto numero d’individui super-ricchi e altamente visibili potrebbe alimentare disillusione verso la meritocrazia, mentre la crescita delle classi urbane inferiori potrebbero portare a una crescente minaccia all’ordine sociale e alla stabilità (…). Di fronte a questa doppia sfida, le classi medie di tutto il mondo potrebbero unirsi, usando l’accesso alla conoscenza, risorse e abilità per avviare processi trasnazionali a favore della propria stessa classe”. Potrebbero… le probabilità che ciò accada, secondo il MoD, sono superiori al 10% e inferiori al 60%. Ma comunque più probabile che il verificarsi dell’ipotesi marcusiana, proprio per quell’accesso a conoscenze, risorse, abilità che già oggi è un discrimine, una barriera tra chi può avere una voce e chi, invece, è destinato ai margini della società, tra la classe media e gli immigrati, i poveri, “i disperati”. Tanti altri aspetti affronta il rapporto del ministero della Difesa inglese: una tecnologia (militare e civile) sempre più efficiente ma anche più invasiva e pericolosa; criminalità e corruzione in costante aumento, in una crescente commistione tra illegalità e strutture statali; la scomparsa dei fatti dall’informazione a tutto vantaggio di gossip e notizie non verificabili; l’aumento del radicalismo ideologico e religioso.Tutto questo, sembra oggi, molto probabile, plausibile, logico. Ma la storia (e quindi gli uomini che la fanno giorno dopo giorno), si è detto, gioca brutti scherzi. Può procedere per decenni su binari prevedibili e lineari per poi, d’improvviso, cambiare direzione o accelerare inspiegabilmente. E basta volgere lo sguardo indietro per rendersi conto di quanto questo sia vero. Basta provare a pensare cosa, trent’anni fa, nel 1977, sarebbe stato possibile prevedere del mondo di oggi. Non certo il crollo dell’Urss. Neanche l’avvento di un nuovo terrorismo, quello islamico. Probabilmente neanche la rivoluzione digitale e internet. E certamente nessuna delle donne e degli uomini che allora lottarono per riforme sociali come il divorzio e l’aborto avrebbero mai potuto pensare che, trent’anni dopo, si sarebbe tornati a mettere in discussione dei diritti sacrosanti dell’individuo e che si sarebbe dovuti tornare a difendere, con le unghie e con i denti, la laicità dello Stato prima di quella delle coscienze. Forse aveva ragione un intellettuale scomodo come Pier Paolo Pasolini, quando scindeva nettamente il “progresso” dallo “sviluppo”, affermando che i due processi potevano rivelarsi tra loro antagonisti. Perché la storia è anche questo: progresso ma anche, spesso, regresso. Imprevedibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-8273148269243308424?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/8273148269243308424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=8273148269243308424' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/8273148269243308424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/8273148269243308424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/04/anno-2036-comincia-unaltra-storia.html' title='ANNO 2036: COMINCIA UN&apos;ALTRA STORIA?'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RiSzMjJ27iI/AAAAAAAAADU/qCLH3CysyAQ/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-242931489385773554</id><published>2007-04-02T13:32:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:48.097+01:00</updated><title type='text'>UN PARCO EOLICO PER MONTESCUDAIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RhDq4vhiuGI/AAAAAAAAADM/RAfmgXJGnD4/s1600-h/eolico1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048793442833053794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RhDq4vhiuGI/AAAAAAAAADM/RAfmgXJGnD4/s320/eolico1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Alessandro Iacuelli da &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=19432&amp;amp;amp;mode=thread&amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;altrenotizie&lt;/a&gt; &lt;div&gt;L'appello sottoscritto da esponenti nazionali del mondo ambientalista era chiaro: "L’energia eolica, pulita e rinnovabile, fa bene all’ambiente. Per questo invitiamo a votare SI, nel referendum consultivo che interesserà domenica prossima, 25 marzo, il comune toscano di Montescudaio in provincia di Pisa". Dopo le recenti vicende che hanno interessato il Molise ed il rifiuto del primo parco eolico off shore d'Italia, il valore di questa consultazione nel comune della Val di Cecina è andato decisamente al di là della dimensione locale. La sfida delle energie rinnovabili sta diventando una priorità, in tutto il mondo, per contrastare i cambiamenti climatici. Per vincere questa sfida ciascuno deve fare la propria parte, dai governi nazionali fino alle comunità locali. Se si vuole ridurre l’uso del petrolio e del carbone, bisogna cambiare radicalmente la politica energetica, puntando sul risparmio e sulle fonti rinnovabili. L’energia eolica, insieme a quella solare, rappresenta un’energia pulita, tecnologicamente matura, che non inquina. I cittadini hanno reagito positivamente. Domenica scorsa si sono viste urne affollate, netta vittoria del sì (67,85%), quorum del 33% abbondantemente superato (ha votato il 55,3%). Montescudaio ha dato così il via libera al Comune sul fronte eolico per la produzione di energia elettrica: la gente ha detto che si può cominciare a parlare di progetti.In realtà, a Montescudaio si sta facendo di più: si sta sperimentando una vera e propria forma di democrazia partecipata. Infatti, come dice il sindaco Aurelio Pellegrini, " metteremo insieme tutti i progetti che ci perverranno nel giro di due mesi, al momento sono cinque quelli che si sono fatti avanti, e li sottoporremo alla gente. Tra dibattiti, incontri e fino alla prossima consultazione che si terrà a settembre. Se un progetto piacerà, bene. Altrimenti, di parco eolico siamo in tempo anche a riparlarne."Tra sei mesi quindi ancora un referendum, per decidere quale progetto vuole la gente. Non piani energetici imposti dall'alto, ma la possibilità di scegliere per il cittadino. Certo, in una comunità di appena 1800 abitanti un meccanismo simile è decisamente più semplice da applicare rispetto ad una grande città, ma ciò non toglie interesse ad un esperimento di partecipazione alle decisioni che influiscono sul futuro di una comunità.Per ora si parla di un parco eolico con otto aerogeneratori a torre, alti 80 metri e con potenza di due megawatt ciascuno. La scelta della consultazione popolare è stata fatta due mesi fa, e subito sono nati gli schieramenti: quelli per il sì, favorevoli alle energie alternative, e quelli per il no, preoccupati soprattutto per l'impatto ambientale. Tra i favorevoli ci sono l'Arci e Legambiente, tra i contrari Italia Nostra e Federcaccia. Pellegrini ha annunciato che, alla luce della vittoria del sì, la parte degli introiti della vendita dell'energia che spetta al Comune andrà ai cittadini, con sconti di circa 200 euro all'anno sulle bollette. Gli impianti eolici soprattutto in un contesto paesaggistico spesso straordinario come quello italiano, devono essere inseriti in modo intelligente ed accorto nel territorio, con una corretta programmazione. In questa ottica è quindi importante coinvolgere nelle decisioni i cittadini. "Il risultato sul referendum per il parco eolico a Montescudaio", si affretta a dichiarare il Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, "è un risultato importante perché dà un'indicazione netta sulla volontà dei cittadini.", sottolineando quindi il significato politico che giunge dalla consultazione. Martini annuncia poi che la Regione emanerà presto linee guida, affinché i Comuni che vorranno prevedere insediamenti per produzioni energetiche alternative possano farlo, ma all'interno di un quadro certo di regole, che siano omogenee per tutto il territorio. "Un voto all'altezza delle sfide ambientali che ci aspettano: i cittadini di Montescudaio hanno dimostrato maturità e grande lungimiranza nel dire sì all'eolico", dice invece Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera e presidente onorario di Legambiente. Nelle intenzioni dei proponenti, il parco eolico di Montescudaio sarà il primo di una serie di installazioni di questo tipo, che porterebbe alla produzione in Toscana di 300 megawatt annui entro il 2010: questi i numeri contenuti nel nuovo Piano Energetico Regionale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-242931489385773554?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/242931489385773554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=242931489385773554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/242931489385773554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/242931489385773554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/04/un-parco-eolico-per-montescudaio.html' title='UN PARCO EOLICO PER MONTESCUDAIO'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RhDq4vhiuGI/AAAAAAAAADM/RAfmgXJGnD4/s72-c/eolico1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-5518477579373929908</id><published>2007-03-27T13:41:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T21:38:48.324+01:00</updated><title type='text'>Un laser contro l'armageddon</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RgkDkprG9cI/AAAAAAAAADA/GiOqvaGIRtU/s1600-h/LaserControAsteroidi_L.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5046568785642190274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 327px; CURSOR: hand; HEIGHT: 165px" height="187" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RgkDkprG9cI/AAAAAAAAADA/GiOqvaGIRtU/s320/LaserControAsteroidi_L.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;da&lt;a href="http://www.focus.it/Notizie/2007/marzo/Un_laser_contro_larmageddon.aspx"&gt; focus&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I cannoni laser salveranno la Terra? Secondo Richard Fork, dell'Università dell'Alabama, sì: questa tecnologia permetterà di intercettare e deviare le rocce spaziali che minacciano di colpire il nostro pianeta.&lt;br /&gt;Un laser potrebbe in futuro salvare la Terra deviando gli asteroidi che possono caderci addosso &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'idea di un cannone laser che spazzi il cosmo sbriciolando asteroidi in rotta di collisione con la Terra può sembrare la via di mezzo tra un b-movie e un videogioco degli anni '80. In realtà secondo un team di ricercatori dell'Università dell'Alabama questa tecnica potrebbe permettere, in un futuro non troppo lontano, di intercettare e deviare le enormi rocce spaziali che rischiano di cadere sul nostro pianeta. Secondo Richard Fork e i suoi colleghi, un laser installato nello spazio potrebbe infatti essere utilizzato per modificare gradualmente la rotta degli asteroidi che puntano verso il nostro pianeta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Bombardamenti spaziali&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Già nel passato erano state proposte diverse soluzioni per combattere questa ipotetica catastrofe: una delle più gettonate prevede &lt;a href="http://www.focus.it/Notizie/2005/luglio/Deep_Impact_ce_lha_fatta_colpita_la_cometa.aspx" target="_blank"&gt;il bombardamento del corpo celeste con ordigni atomici ad alto potenziale&lt;/a&gt;, capaci di romperlo in piccoli pezzi. Che però rischierebbero comunque di colpire la Terra come i frammenti di una granata esplosa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Colpito e deviato&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La tecnologia laser offre soluzioni differenti. Innanzi tutto, può essere adoperata per intercettare e studiare i corpi celesti potenzialmente pericolosi quando ancora si trovano a grande distanza dal nostro pianeta. Gli impulsi laser, mantenendosi inalterati per migliaia e migliaia di chilometri, permetterebbero infatti agli astronomi di studiare gli asteroidi a distanze fino a 10 volte maggiori di quelle attualmente consentite dai telescopi radar più sofisticati, come Arecibo. Bombardando poi il corpo celeste con brevi impulsi sparati su aree delle dimensioni di un francobollo sarebbe possibile erodere la roccia, dando origine a particelle di materiale che verrebbero espulse dall'asteroide alla velocità di 10 chilometri al secondo, più che sufficienti per creare un "effetto razzo" in grado di modificare, nel giro di qualche mese, la rotta del sasso cosmico. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Questione di peso&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Secondo i ricercatori sarebbe necessario installare almeno otto diversi laser su altrettante navicelle dislocate in diversi punti della cintura degli asteroidi, ma accorre ancora superare diversi ostacoli tecnologici: il laser, per poter essere utilizzato con finalità di studio su forma, composizione e dimensioni dei corpi celesti, dovrebbe avere antenne larghe almeno 30 metri e la loro installazione nello spazio non è affatto semplice. Anche i pesi delle apparecchiature sono un problema rilevante: occorre mettere a punto materiali e soluzioni che permettano di realizzare installazioni che non siano più grandi di un camion, altrimenti i loro lancio nel cosmo sarebbe impossibile. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Aspettando il 2036 &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Attualmente Fork e il suo team stanno mettendo a punto un laser al titanio e zaffiro capace di polverizzare la roccia. L'idea è che questo prototipo possa aprire la strada a strumenti capaci di salvare l'umanità in caso di bisogno. Al momento le uniche ipotesi sull'impatto tra una roccia spaziale e il nostro pianeta sono legate all'asteroide Apophis: se nel 2029 attraverserà una ben precisa zona del cosmo, larga non più di 600 metri, ci sarà 1 possibilità su 45.000 che urti contro la Terra il 13 Aprile del 2036. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;(Notizia aggiornata al 20 marzo 2007)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Friedrich Nietzsche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-5518477579373929908?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/5518477579373929908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=5518477579373929908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5518477579373929908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/5518477579373929908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/03/un-laser-contro-larmageddon.html' title='Un laser contro l&apos;armageddon'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RgkDkprG9cI/AAAAAAAAADA/GiOqvaGIRtU/s72-c/LaserControAsteroidi_L.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-7077812154541803248</id><published>2007-03-14T13:24:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:48.648+01:00</updated><title type='text'>Italian Metal Jacket</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RffrxsJf5-I/AAAAAAAAAC4/9i7LBE6K4P8/s1600-h/full-metal-jacket.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5041757546761676770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="151" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RffrxsJf5-I/AAAAAAAAAC4/9i7LBE6K4P8/s320/full-metal-jacket.jpg" width="181" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Andrea Barolini e Emanuele Isonio - mensile “Valori” nr. 7 marzo 2007 - &lt;a href="http://www.valori.it"&gt;www.valori.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;UN EXPORT CHE SUPERA 1600 MILIONI DI EURO ALL'ANNO.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un volume di operazioni finanziarie quantificato in oltre un miliardo e cento milioni di euro. E’ il triste piazzamento (al settimo posto) nella classifica mondiale dei Paesi che ne fabbricano di più. E’ la fotografia dell'Italia che produce. Purtroppo, però, si tratta di armi. ~ un'industria fiorente, quella che sforna pistole, mitra e kalashnikov in tutto il mondo: si stima che la spesa militare complessiva abbia superato di quindici volte quella destinata ogni anno agli aiuti umanitari. Un mercato globale che coinvolge ormai ogni continente: se Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia e Germania coprono l'82 per cento delle esportazioni mondiali, fanno ormai parte dell'elenco delle prime cento industrie armiere del pianeta aziende brasiliane, sud-coreane, indiane, sudafricane e di Singapore. Complessivamente, alla fine di quest'anno, la spesa militare raggiungerà la cifra senza precedenti di oltre 1000 miliardi di dollari. Superiore perfino a quella (record) registrata negli anni 1977- 1978, in piena guerra fredda. Il risultato? Un morto al minuto vittima di arma da fuoco, otto milioni di armi prodotte ogni anno e così tante pallottole da essere sufficienti ad uccidere l'intera umanità. Due volte. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rffq68Jf59I/AAAAAAAAACw/SvECsOZF1S8/s1600-h/produttori_armi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5041756606163838930" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rffq68Jf59I/AAAAAAAAACw/SvECsOZF1S8/s320/produttori_armi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I dieci più grandi produttori di armi.&lt;/strong&gt; Italia è al decimo posto con Finmeccanica&lt;br /&gt;Una montagna di denaro che fa gola a molti. Anche in Italia. D'altra parte, il nostro Paese è da sempre un grande produttore di armi. Ma ha anche, storicamente, una delle legislazioni più avanzate in tema di traffico di armi. 0 forse l'aveva e non l'ha più? Già, perché l'Italia - un anno fa - ha modificato la propria legislazione in materia di commercio di armi sul territorio nazionale. Nella legge n'49 del 21 febbraio 2006 (che disponeva "misure urgenti per garantire la sicurezza e i finanziamenti per le prossime Olimpiadi invernali di Torino") il governo Berlusconi fece inserire, infatti, una norma che modificava un vecchio regio decreto del 1931, nel quale si vieta la raccolta e la detenzione senza licenza ministeriale di armi da guerra, munizioni, uniformi militari e altro equipaggiamento analogo. Oggi, recita la legge, "con la licenza di fabbricazione sono consentite le attività commerciali connesse e la riparazione delle armi prodotte". Tradotto: la licenza di fabbricazione non consente solo di produrre le armi, ma anche di venderle e ripararle se di seconda mano.&lt;br /&gt;Una piccola rivoluzione per gli industriali armieri, tanto che alcune tra le più importanti aziende del settore - compreso il colosso austriaco Glock - starebbero ipotizzando di aprire proprie "filiali italiane”. Un bel regalo, però anche per Ugo Gussalli Beretta, proprietario dell'omonima azienda di Gardone Val Trompia. Il maggior produttore italiano di pistole e il fornitore della stragrande maggioranza delle armi in dotazione alla Polizia di Stato. Un amico personale di Silvio Berlusconi e un fervente sostenitore di Forza Italia che da qualche anno si deve difendere dall'accusa di aver contribuito a foraggiare la guerriglia irachena.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le indagini della magistratura&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Secondo i pm di Brescia che indagano sulla vicenda, le cose sono andate così: nel febbraio del 2003 il ministero dell'Interno aveva ceduto alla fabbrica bresciana 44.926 pistole Beretta 92S (classificate come "fuori uso" ma spesso perfettamente funzionanti). Una vera e propria svendita a prezzi stracciati: 10 euro al pezzo. Giustificazione ufficiale: "Sono rotte”. La ditta di Gardone Valtrompia le avrebbe invece risistemate facilmente e rese nuovamente funzionanti, nonostante dal 2002 non possedesse più la licenza per riparare armi.&lt;br /&gt;Come? Il trucco per aggirare la legge sarebbe stato quello di vendere parte degli armamenti ad una celebre ditta britannica, la Heltston Gunsmith. Azienda prestigiosa nel settore, in possesso di tutti i diritti e le licenze per produrre e riparare armi. in realtà, però, le Beretta 92S non avrebbero mai raggiunto gli stabilimenti della Heltston. Sarebbero state pagate (e quindi, presumibilmente anche acquisite fisicamente) da un'altra ditta: la sconosciuta "Super Vision International ltd". Alla quale nessuno ha mai concesso l'autorizzazione.&lt;br /&gt;Fatto sta che 45mila pistole sono arrivate in breve nella terra che fu di Saddam Hussein. E, fatto ancora più grave, le rivoltelle tricolori non sono andate solo alla polizia irachena, ma sono state trovate in mano ai guerriglieri di Al Zarqawi. I magistrati, inoltre, nel corso delle indagini hanno verificato numerose altre irregolarità. Il 6 dicembre del 2004, viene arrestata una dipendente della Beretta mentre tenta di portare una calibro nove fuori dalla fabbrica. E’ un'impiegata addetta al magazzino, inizialmente accusata di aver asportato illegalmente 152 pistole. Successivamente, la Procura dispone il sequestro di 15.478 pistole semi-automatiche si presume anch'esse dirette in Iraq - che la Beretta custodiva nei propri stabilimenti. Pistole che, sottolineano i giudici, "risultavano prive di matricola o con matricola abrasa o ripunzonata e prive di punzoni del Banco Nazionale Prove".&lt;br /&gt;La nuova tranche di pistole dirette in Iraq, dunque, è stata bloccata. Ma ora, con la nuova legge, si potrebbe arrivare all'assurdo di rendere non punibile la commercializzazione da parte di chi ha una generica licenza di detenzione e vendita di armi, di pistole e fucili provento di furto. Una “toppa” perfetta non solo per il comportamento della Beretta, ma anche per il ministero allora diretto da Giuseppe Pisanu, che vendette migliaia di pistole come "fuori uso", quando bastava un po' di grasso per permettere loro di ricominciare a sparare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Parlamento distratto&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il tutto senza che nessuno, in Parlamento, se ne sia accorto. Possibile? Pare di sì. Il decreto "Olimpiadi invernali" emanato alla fine del 2005 dal governo Berlusconi non menzionava minimamente questioni relative al commercio di armi. La norma è stata aggiunta infatti in sede di conversione, in gennaio, presso la commissione Affari costituzionali del Senato, attraverso un emendamento (a firma di Gabriele Boscetto, Forza Italia, avvocato penalista, relatore del disegno di legge in commissione) che sarebbe stato poi riscritto tre volte per venire incontro alle richieste del governo (sottosegretario Alfredo Mantovano, Alleanza Nazionale, in testa). E che è stato poi inserito nel maxiemendamento presentato dal governo che sostituiva il testo precedente del disegno di legge, sul quale il governo pose la fiducia sia a Palazzo Madama che a Montecitorio. Insomma, la norma era di fatto "nascosta" all'interno di una legge che aveva tutt'altro oggetto.&lt;br /&gt;E anche a leggerla con attenzione, a saltare agli occhi era piuttosto la contestatissima normativa in tema di droga. A parziale discolpa, ma non a giustificazione, di chi non si è premurato di leggere ogni parola della legge. Conseguenza immediata è stato il fatto che durante il dibattito in Commissione e in Aula - sia al Senato che alla Camera - nessuno dei parlamentari intervenuti, sia di maggioranza sia di opposizione, ha sollevato né accennato all'introduzione della norma sul commercio di armi di seconda mano. Tutti si sono concentrati sulle norme in materia di droga. E il provvedimento è passato totalmente sotto silenzio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Downing Street&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ad accorgersi che qualcosa non quadrava, invece, è stata la stampa inglese, insospettita da alcuni comportamenti del governo britannico. Sarebbero stati infatti proprio gli uffici di Downing Street a fungere da tramite essenziale per far arrivare in Iraq le pistole della Beretta. Secondo il settimanale The Observer, l'anno scorso il ministero dell'Industria e del Commercio britannico si accordò per la consegna di queste armi alla polizia irachena. Non c'è traccia - aggiunge il giornale - che siano stati previsti anche sistemi di controllo necessari per evitare che le armi potessero finire nelle mani della guerriglia.&lt;br /&gt;Il Guardian, inoltre, ricostruisce il cammino che ha portato le armi in Iraq. In data non precisata il governo Usa avrebbe chiesto alle Taos Industries (una delle società che procura le armi al Pentagono), di trovare pistole e altre armi per la polizia irachena. La Taos avrebbe quindi contattato la britannica Super Vision: guarda caso proprio il presunto "reale acquirente" delle Beretta 92S. Nel frattempo, la Helston Gunsmiths , sarebbe entrata nell'affare per ottenere una licenza di esportazione dal governo di Londra. Fin qui l'inchiesta del Guardian pare coincidere perfettamente con quella dei magistrati italiani. A questo punto, il ministero dell'Industria avrebbe dato il suo ok e le Beretta sarebbero partite dall'ltalia. Destinazione aeroporto di Stansted e, da lì, fino a giungere in una base militare di Baghdad. Quindi, nel febbraio 2005 vengono consegnate all'autorità provvisoria irachena.&lt;br /&gt;Un giro ben più tortuoso e difficile da seguire rispetto a qualsiasi altro bene importato o esportato. «Conosciamo la provenienza di una singola fettina di carne o di un qualsiasi bene di consumo e non abbiamo invece idea di dove finiscano le armi che noi stessi produciamo - sottolinea in questo senso Francesco Vignarca della Segreteria della Rete Disarmo - con il rischio di vederle un giorno anche nelle nostre città a dare man forte alla criminalità, come già successo in altri paesi europei».&lt;br /&gt;Una situazione, quella italiana, che ha destato anche la preoccupazione di numerose Ong. Già in passato le associazioni riunite nella Rete italiana per il disarmo "ControllArmi" avevano più volte denunciato la vicenda. Nei giorni scorsi, insieme ad una delegazione dell'Ong inglese Global Witness, hanno incontrato parlamentari e membri del governo italiano proprio per sottolineare l'urgenza di una modifica legislativa. Quanti onorevoli cadranno dalle nuvole?&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Albert Einstein&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-7077812154541803248?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/7077812154541803248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=7077812154541803248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7077812154541803248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7077812154541803248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/03/italian-metal-jacket.html' title='Italian Metal Jacket'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RffrxsJf5-I/AAAAAAAAAC4/9i7LBE6K4P8/s72-c/full-metal-jacket.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-1987265993387993755</id><published>2007-03-12T13:07:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:48.752+01:00</updated><title type='text'>Un mondo a parte</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RfVHfMJf58I/AAAAAAAAACk/pqzFeOQWudM/s1600-h/parlamento.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5041013959073720258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RfVHfMJf58I/AAAAAAAAACk/pqzFeOQWudM/s320/parlamento.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi riporto un post' un po' inquietante scritto da Beppe Grillo sul suo Blog che illustra come sia confusa la situazione politica italiana in questo momento.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"Esistono persone come me, come voi, che vivono in un mondo a parte. Un mondo parallelo dove i desideri si avverano. Una realtà di fiaba dove si va in pensione dopo due anni e pochi mesi, i Pacs ci sono già, si viaggia gratis, si percepisce uno stipendio da favola. Un mondo in cui i pregiudicati sono ben voluti e numerosi. In percentuale tale da superare i quartieri più malfamati d’Italia. In cui un corruttore di giudici può fumare il suo sigaro e rilassarsi a spese nostre. Un posto ideale con macchine blu e portaborse. Chi ha la fortuna di viverci vuole condividere con noi la sua felicità. E lo fa tutti i giorni nelle trasmissioni televisive, radiofoniche, sui giornali. Non importa ciò che dice, ma che lo possa dire.Un luogo dell’Ideale, della democrazia compiuta con persone elette dai segretari di partito. Un cerchio del Paradiso con pregiudicati, avvocati, giornalisti, dipendenti dello psiconano, sindacalisti e funzionari di partito. Non rappresenta gli italiani, ma il Sogno italiano sì. Quella aspirazione alla ricchezza e al potere senza meriti, senza intelligenza, senza onestà che è nei nostri geni. Questo mondo è un incantesimo figlio della legge elettorale e dei media.Lo scorso anno ho proposto di limitare a due i mandati elettorali, di non candidare pregiudicati, di permettere al cittadino di votare una persona e non un partito. Proposte che avvicinano la politica alla realtà. Che permettono un ricambio del sangue in Parlamento. Adesso non ci credo più. Non penso che sia possibile scalfire questa classe, l’unica vera classe in Italia, con referendum o proposte di legge. Una corporazione autoreferenziale che non vuole perdere nessuno dei suoi privilegi. L’unica possibilità è isolarla, svuotarla di significato, prendendo il controllo delle realtà locali. Un passo alla volta. Sostituendo i partiti con i movimenti e le liste civiche. Nel tempo, quel mondo a parte comincerà a svanire e ne rimarrà solo l’involucro. Le persone che lo popolano ci appariranno come in realtà sono. Dei dipendenti infedeli e, quasi sempre, incapaci. RESET!"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Io condivido il pensiero di Beppe anche se credo che questo male che affligge l'Italia sia ben più radicato di come sembra. Anche le amministrazioni locali non sono certo più pulite e ormai fanno parte di un sistema che, anche se fortemente condannato, è accettato da quasi tutti. Credo che oramai non comandino più gli ideali ma solo gli interessi a partire dai piccoli comuni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Niente rafforza l'autorità quanto il silenzio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Charles De Gaulle&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-1987265993387993755?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/1987265993387993755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=1987265993387993755' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1987265993387993755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1987265993387993755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/03/un-mondo-parte.html' title='Un mondo a parte'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RfVHfMJf58I/AAAAAAAAACk/pqzFeOQWudM/s72-c/parlamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-7578796104833170203</id><published>2007-03-01T13:10:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:49.063+01:00</updated><title type='text'>CARCERE MOLLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RebEfUHsPsI/AAAAAAAAACY/PjNeLqtWvs4/s1600-h/3975_7839.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5036929275516436162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RebEfUHsPsI/AAAAAAAAACY/PjNeLqtWvs4/s320/3975_7839.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Marco Travaglio &lt;div&gt;La notizia è da prima pagina di giornali e telegiornali, infatti non ne parla nessuno (a parte un articolo dell’Espresso e uno del Corriere della sera). Nell’ultimo anno, a cavallo tra il governo Berlusconi e il governo Prodi, s’è registrato il record dei boss e killer mafiosi che si son visti annullare il carcere duro e isolato (il 41-bis). Ne sono usciti ben 89, vi restano in 526. Perché? Chi aveva preso sul serio la propaganda berlusconiana, che vantava un forte impegno antimafia per il sol fatto di aver stabilizzato con legge ordinaria il regime del 41-bis prima affidato a provvedimenti temporanei prorogati di sei mesi in sei mesi, resterà stupefatto. In realtà è proprio quella legge la causa almeno indiretta dell’escalation degli annullamenti. Se prima - spiega Giovanni Bianconi sul Corriere - citando una circolare del Dap (la direzione delle carceri) - era difficilissimo per i boss far revocare il 41-bis, visto che i tempi dei ricorsi erano più lunghi di quelli delle proroghe semestrali, e ogni volta bisognava ricominciare da capo, ora che il regime carcerario è definitivo c’è tutto il tempo per chiedere e ottenere l’annullamento. L’ultimo a tornare al regime normale, che gli consente di comunicare liberamente con parenti e avvocati, di frequentare gli altri detenuti nelle ore d’aria e soprattutto di accedere ai benefici della legge Gozzini, è Antonino Madonia, figlio di Francesco, boss della famiglia palermitana che ha insanguinato Palermo e l’Italia con centinaia di omicidi e poi con le stragi del 1992-’93. La notizia potrebbe spiegare lo strano silenzio dei boss in carcere, boss che fino a quattro anni fa si mostravano piuttosto nervosi: nell’estate del 2002 il superboss Leoluca Bagarella, dalla gabbia di un processo, accusò i politici di «strumentalizzare» i mafiosi e di non «mantenere le promesse». Altri boss denunciarono il «tradimento» dei loro avvocati eletti in Parlamento che non facevano gli interessi dei clienti. «41-bis, Berlusconi dimentica la Sicilia», recitava un minaccioso striscione apparso nello stadio di Palermo e scritto dal figlio di un capomafia condannato all’ergastolo. Lo smantellamento del 41-bis, com’è noto, era in cima alle richieste avanzate da Riina nel «papello» consegnato nei primi anni 90 a misteriosi «referenti politici». Quelle richieste sono state esaudite? A giudicare dal silenzio dei boss, si direbbe di sì. Ora, per capire che cos’è accaduto nelle prigioni italiane sotto il governo Berlusconi, la Procura di Roma ha avviato - come rivela l’Espresso - un’inchiesta che mira a verificare l’attività svolta da 71 agenti di polizia penitenziaria incaricati dall’Ispettorato delle carceri di monitorare i boss detenuti al 41-bis. Sono state nascoste microspie nelle celle? Si sono arruolati confidenti per capire dove andava Cosa nostra? E, se ciò è avvenuto, chi l’ha ordinato e cos’ha scoperto? Il 20 luglio 2006, rispondendo a un’interrogazione di Graziella Mascia di Rifondazione, il sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi s’impegnò ad «approfondire la materia per valutare se e come l’iniziativa» di quella squadretta di detective penitenziari dovesse proseguire e a quale controllo giudiziario rispondesse. La domanda non è da poco, visto che un anno fa, in occasione dell’arresto di Provenzano, il Dap fu teatro di “incidenti” quantomai stravaganti. L’Espresso parla di un tentativo, rientrato all'ultimo momento, di inviare l’anziano boss in una prigione dov’era già recluso il suo storico braccio destro Piddu Madonia, arrestato nel ’93, che da anni tenta di accreditarsi come pentito. Alcuni funzionari del Dap se ne accorsero e Zu Binnu fu assegnato al supercarcere di Terni. Ma appena vi arrivò scattarono strane manovre per farlo trasferire altrove: qualcuno passò alla stampa la falsa notizia di un commento del figlio di Riina («’Sto sbirro proprio qua l’hanno portato?»). Tutto falso. L’associazione dei parenti delle vittime della strage dei Georgofili chiede da tempo di sapere quanti boss sono passati dal carcere duro al carcere molle, e perché. Ora sappiamo che il beneficio ha riguardato solo nell’ultimo anno 89 mafiosi. Ma non sappiamo ancora perché. Sappiamo però che, dal carcere, nessun mafioso si pente più. È tutto casuale, o c’è stata l’ennesima trattativa? Se non ci saranno risposte chiare, saremo tutti - non solo i parenti delle vittime - autorizzati a pensar male. Perché il diritto alla verità non riguarda solo i parenti delle vittime. Riguarda tutti noi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Un castello solido e inespugnabile non serve a molto se i nemici si trovano nel suo interno&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-7578796104833170203?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/7578796104833170203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=7578796104833170203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7578796104833170203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7578796104833170203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/03/carcere-molle.html' title='CARCERE MOLLE'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RebEfUHsPsI/AAAAAAAAACY/PjNeLqtWvs4/s72-c/3975_7839.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-8756070496411050220</id><published>2007-02-22T13:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:49.213+01:00</updated><title type='text'>PENA DI MORTE: MORATORIA UNIVERSALE CERCASI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rd2OD3MrsdI/AAAAAAAAACM/U2pDtHoR8TA/s1600-h/Iniezi9.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5034336155477979602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rd2OD3MrsdI/AAAAAAAAACM/U2pDtHoR8TA/s320/Iniezi9.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Elena Ferrara da &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=14682&amp;amp;amp;mode=thread&amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;altrenotizie.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Come singoli, forse, si può essere cinicamente favorevoli, contrari o indifferenti. Ma un dato è invece certo: lo Stato non può consentire di decidere le sorti di una persona. Si dice: tertium non datur. E così l’uso della “pena di morte” diviene il punto centrale, nodale, della civiltà umana. Ma ora l’Onu con tutta la sua forza ed autorevolezza che interviene nel dibattito prendendo una posizione netta: un “no”. Questa dichiarazione di civiltà acquista ora una dimensione planetaria grazie al fatto che a Parigi si è riunito un “Congresso mondiale contro la Pena di morte”, che ha adottato una dichiarazione che, per la prima volta nella storia del movimento abolizionista, contiene l'unanime riconoscimento dell'importanza di una moratoria universale. E così dopo aver reiterato la richiesta a tutti i Paesi di abolire la pena di morte e di fermare tutte le esecuzioni, il Congresso, "riconoscendo il grande valore che avrebbe per l'abolizione della pena di morte nel mondo il successo di una risoluzione dell'assemblea generale, invita i Paesi membri delle Nazioni Unite a fare tutto quanto è loro possibile per assicurare l'approvazione di una risoluzione che chieda una moratoria immediata e universale delle condanne a morte e delle esecuzioni in vista dell'abolizione universale".Si è, quindi, al giro di boa dell’intera vicenda anche per il fatto che la partita tra abolizionisti e mantenitori ha, nel tempo, cambiato campo di gioco. Con gli abolizionisti che per scongiurare un inutile scontro frontale, hanno cercato altre vie; limitando il più possibile l'applicazione della pena di morte agendo dall'esterno, pur nel rispetto delle singole autorità statali, attraverso delle efficaci barriere soggettive (sulle persone imputabili), oggettive (sui reati commessi) e procedurali (garanzie sul corretto procedimento e divieto di punizioni crudeli e inusuali).Ebbene, proprio in conseguenza di questo nuovo clima e della relativa comprensione planetaria, sono già aumentati anche i paesi firmatari della Dichiarazione contro la pena di morte: da 85 sono passati ad 87 con l'adesione recente della Kirghisia, della Namibia e sono in arrivo altre firme come ad esempio quelle dell'Azerbaijan, del Gabon, del Mozambico.... Ed entro questo mese di febbraio l’Unione Europea si è data l'obiettivo di far aumentare le adesioni per giungere a quota 97, cifra che rappresenterà la maggioranza assoluta dei paesi membri dell'ONU. Intanto due sono le adesioni di rilievo al “no”. Vengono da paesi estremamente diversi quanto a collocazione geografica e politica. Due aree lontane. La Kirghisia, ad esempio, che adotta una nuova Costituzione (il 16 gennaio 2007) stabilendo, all’art.14, che “Nella Repubblica la vita è diritto inalienabile di ogni persona” e che “Nessuno può essere privato della vita”. Ed è sulla base di questo nuovo dettato costituzionale che il Parlamento di questa repubblica sta ora lavorando a modifiche del codice penale che prevedano la sostituzione della pena di morte con lunghe pene carcerarie. Altro “no” recente è quello che viene dall’Assemblea nazionale francese che ha deciso (all’unanimità) di eliminare la pena di morte dalla Costituzione: “Nessuno può essere condannato alla pena di morte” è detto nell'articolo che revisiona un capitolo della Costituzione. Si va così affermando sempre più quel concetto che deve portare la Comunità internazionale ad istituire una moratoria universale delle esecuzioni, in vista, appunto, della completa abolizione della pena di morte. Tutto questo perché dopo l’abolizione della schiavitù e l’interdizione della tortura, il diritto a non essere uccisi a seguito di una misura giudiziaria può essere un altro comune denominatore, una nuova e irriducibile dimensione dell’essere umano che fa di tutti noi un’unica comunità. E non è un caso se queste affermazioni – già contenute in un appello all’Onu – portano firme di valore mondiale, di personaggi che hanno segnato e segnano le vicende della vita attuale. Si sono pronunciati per il “no” il Dalai Lama e Gorbaciov, Nadine Gordimer e Dario Fo, Rita Levi Montalcini e Rigoberta Menchu, Isabel Allende e Bernardo Bertolucci, Norberto Bobbio e Noam Chomsky, Umberto Eco e David Grossman, Luis Sepulveda e Gore Vidal… Per restare in Italia, ricordiamoci che il primo Stato ad abolire la pena di morte fu il “nostro” Granducato di Toscana che nel novembre del 1786 eliminò la tortura e la pena capitale. Oggi, nell’arena della morte decisa a livello “statale”, dominano due grandi paesi: la Cina che la applica come sanzione prevista dal codice penale e gli Usa che, per ora, l’applicano in vari stati federali. Ed è chiaro che per un’esatta “comprensione” della dignità e dei diritti della persona - primo fra tutti il diritto alla vita – la lotta, come si dice, continua.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Jim Morrison&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-8756070496411050220?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/8756070496411050220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=8756070496411050220' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/8756070496411050220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/8756070496411050220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/02/pena-di-morte-moratoria-universale.html' title='PENA DI MORTE: MORATORIA UNIVERSALE CERCASI'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rd2OD3MrsdI/AAAAAAAAACM/U2pDtHoR8TA/s72-c/Iniezi9.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-2844044132297615243</id><published>2007-02-08T13:49:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:49.474+01:00</updated><title type='text'>«Bello spettacolo la religione, ma è proprio ora di smontarlo»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RdIOInMrscI/AAAAAAAAACA/sdv_veljzBc/s1600-h/020001066968.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5031099274850185666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 215px; CURSOR: hand; HEIGHT: 260px" height="281" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RdIOInMrscI/AAAAAAAAACA/sdv_veljzBc/s320/020001066968.jpg" width="215" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi riporto un articolo molto interessante sul tema dell'ateismo. Si tratta di un'intervista fatta da Panorama al filosofo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Dennett"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Daniel Dennett&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che nel suo ultimo saggio ,"&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;em&gt;Rompere l'incantesimo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;",&lt;/em&gt; critica chi si affida a rituali e fedi, di qualsiasi segno. Per lui credere "significa non voler capire".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di Luca Sciortino da &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;a href="http://www.panorama.it/cultura/polemiche/articolo/ix1-A020001039996/idpag1-1"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Panorama.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;"Se siete credenti, potreste trovarvi sotto un incantesimo". E se l'affermazione vi fa sorridere, provate almeno a dubitare accettando la sfida di Daniel Dennett. Dopotutto, un po' di razionalismo critico applicato alla religione non è peccato. Caso mai può creare un'accesa discussione, come è accaduto negli Stati Uniti: Dennett, direttore del Centro per gli studi cognitivi della Tufts University, Boston, e filosofo della scienza, a Milano l'8 febbraio per il Darwin day, con il suo libro Rompere l'incantesimo (in uscita ad aprile per l'editore Cortina) ha provocato una bufera nel mondo intellettuale americano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Dunque lei vuole rompere un incantesimo...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non tanto quello di chi crede in Dio, piuttosto quello di chi crede nella fede. Mi spiego: c'è chi ritiene che esaminare la religione alla luce delle teorie scientifiche possa romperne l'incantesimo e rivelarsi una catastrofe. Secondo queste persone, la morale, la sicurezza pubblica o altre cose importanti non starebbero in piedi senza lo «show» della religione: le credenze, i rituali, gli ornamenti e le gerarchie delle religioni organizzate. La maggior parte dei religiosi sono fedeli alla fede più che a Dio. Noi scettici vogliamo sottoporre le loro convinzioni alla lente di un microscopio. Se ci sbagliamo, lo ammetteremo, altrimenti servirà a svegliarli dal loro torpore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Quale ramo della scienza è utile per questa analisi?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutta la scienza, in particolare la teoria dell'evoluzione, oltre all'archeologia, l'antropologia e la biologia. Abbiamo bisogno di una visione unitaria di tutto l'insieme dei fenomeni religiosi perché questi sono un prodotto naturale, allo stesso modo di altre cose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Seguendo il suo ragionamento, la teoria dell'evoluzione dovrebbe spiegare l'emergere dei valori morali creati dall'uomo.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infatti la usiamo per capire la cooperazione, la lealtà di gruppo, gli istinti morali e così via.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Non le sembra di fare dell'evoluzione una teoria che spiega tutto?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penso solo che ha molte cose da dire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;E che cosa ha da dire sulla religione?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le religioni non sono sempre esistite. Si sono evolute da forme primitive, proprio come l'italiano e il francese dal latino, loro antenato comune. Oggi si stanno evolvendo più rapidamente dei linguaggi e moltissime si stanno estinguendo. Come vede, è il campo naturale della teoria di Charles Darwin. Ma quest'indagine spiega anche altro: come si ottiene l'obbedienza dei fedeli, come questa viene persa con riforme sbagliate, come si generano scismi o come le sette divengono violente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Con quale specie è nata la religione?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le credenze religiose dipendono in maniera cruciale dal linguaggio. I nostri antenati scimmie credevano nei fatti fondamentali del loro ambiente, per esempio nell'arrivo dei predatori. Quando abbiamo sviluppato il linguaggio è sorta anche la religione, un'idiosincrasia tipicamente umana.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E la sua evoluzione futura?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È molto rapida, tanto che la religione di oggi è differente da quella di cinquant'anni fa. Credo si andrà nella direzione di una minore enfasi sulla dottrina e si farà affidamento più sulla cerimonia. &lt;strong&gt;La Chiesa cattolica permetterà alle donne di diventare preti?&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Presto, credo, ma dipenderà anche dagli accidenti della storia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Chi ha fede crede anche nel concetto di Provvidenza.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci credono quelli che ne hanno sentito parlare per tutta la vita. È un argomento non sottoposto a critica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Perché ha tanta fiducia nella scienza?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come filosofo sono interessato a trovare la verità, e la scienza è il metodo più potente che possediamo per questa ricerca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Meglio cercare che pensare di possedere una verità assoluta?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Assolutamente. Le spinte dell'identità religiosa sono state e sono fonti di guerre, la fede può indurre a compiere atti violenti contro gli «infedeli». Ma c'è anche un altro aspetto: può ispirare nei leader «che ascoltano la parola di Dio» una sorta di pericolosissima iperconfidenza in sé, oserei dire certezza.Però in un certo senso anche uno scienziato ha una fede: crede nell'esistenza di un mondo esterno e crede che questo sia spiegabile.Be', una fede parzialmente confermata dall'esperienza quotidiana. Un credo religioso è sistematicamente non confermabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Senta, Francesco Guicciardini, un filosofo italiano, ha scritto: «Non combattete mai con la religione, né con le cose che dipendono da Dio, perché questo oggetto ha troppa forza nella mente degli sciocchi». Lei davvero crede di convincere qualcuno con questa sua battaglia?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È tempo per la razza umana di diventare adulta. Io voglio convincere i credenti di due cose: primo, che non cercano davvero di capire; secondo, che proprio per questo loro rifiuto ad approfondire non credono veramente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Lei ha anche adottato un termine per indicare atei e agnostici.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, «bright».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Che vuol dire brillante... ma non si offendono i credenti?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché? Propongo di chiamarli super, visto che credono nel soprannaturale. Una parola simpatica come gay, che si riferisce agli omosessuali e significa felice. Magari, come ci sono persone che non frequentano i locali gay, così un super non vorrà leggere il libro di un bright. Peggio per lui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le religioni sono come le lucciole: per brillare hanno bisogno del buio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Arthur Schopenhauer&lt;/span&gt;, «Parerga e paralipomena», 1851). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-2844044132297615243?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/2844044132297615243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=2844044132297615243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/2844044132297615243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/2844044132297615243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/02/bello-spettacolo-la-religione-ma.html' title='«Bello spettacolo la religione, ma è proprio ora di smontarlo»'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RdIOInMrscI/AAAAAAAAACA/sdv_veljzBc/s72-c/020001066968.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-4291184704672470555</id><published>2007-02-06T20:06:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:49.664+01:00</updated><title type='text'>La morte dello sport</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rcji2RMBBYI/AAAAAAAAABs/csS9UV-dpcw/s1600-h/scontri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5028518405913773442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="169" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rcji2RMBBYI/AAAAAAAAABs/csS9UV-dpcw/s320/scontri.jpg" width="250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Stupidità&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;...E' il primo termine che mi viene in mente per poter descrivere quello che è accaduto l'altra sera allo stadio di Catania. Ma davvero quello che è successo non si poteva prevedere? Davvero bisognava arrivare alla morte di un rappresentante della forza dell'ordine per dover farmare il calcio, questo enorme circo che porta avanti interessi economici grandissimi e che se ne infischia del fatto che la sua credibilità sia gia morta ormai da tanto tempo? Io credo che il momento giusto per fermarsi era proprio quest'estate quando c'eravamo resi ridicoli agli occhi del mondo intero; serviva riscrivere le regole e riorganizzare un mondo che era evidentemente pieno di problemi e di contraddizioni. Il problema della violenza negli stadi è vecchio di decenni e in qualche modo si era tentato di risolverlo, in parte, con la legge Pisanu;Il fatto sconcertante è che questa legge non sia mai stata fatta rispettare, se non in pochi e marginali suoi aspetti. All' indomani della tragedia si sono levati numerosi cori nella direzione di un'eventuale &lt;strong&gt;&lt;em&gt;modello inglese&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; da seguire; tutti noi sappiamo che l'inghilterra negli anni 80 e 90 aveva problemi simili a quelli che ora abbiamo noi in Italia. A mio modo di vedere ci sono due grandi differenze tra noi e l'Inghilterra: la prima è che in Italia si è diffuso, sopratutto negli Ultras, un odio profondo nei confronti delle forze dell' ordine che ha portato ,proprio negli scontri di Catania, gli esagitati a preparare una vera e propria imboscata; la seconda differenza credo che sia culturale. In Italia è pressochè impensabile vedere tifosi seduti composti ad un metro dal campo senza barriere, oppure vedere tifosi di squadre opposte ritrovarsi in un pub a fine partita. Esiste un'altro tipo di violenza, oltre a quella fisica, quella verbale: chi ,come a me, è capitato almeno una volta di andare allo stadio avra sicuramente notato come la violenza, quella verbale, sia molto più diffusa di quella fisica. In un paese che ogni giorno si interroga su problemi gravi di ordine pubblico come immigrazione illegale, mafia e quant'altro è veramente assurdo che migliaia di forze dell'ordine ogni domenica debbano rischiare la vita per quello che alla fine rimane comunque un &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gioco.&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;Spero sinceramente che per una volta prevalgano gli interessi veri di un paese e non gli interessi economici di una classe che è pronta per l'ennesima volta a far finta di niente. Facciamo sì che la morte di un povero uomo, che per poche decine di Euro in più al mese rischiava la vita, ci faccia aprire gli occhi e ci renda un po' più responsabili.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La più grande debolezza della violenza è l'essere una spirale discendente che da' vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica... Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio. Infatti la violenza aumenta l'odio e nient'altro... Restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch'è già priva di stelle. L'oscurità non può allontanare l'odio; solo l'amore può farlo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Martin Luther King&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-4291184704672470555?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/4291184704672470555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=4291184704672470555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/4291184704672470555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/4291184704672470555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/02/la-morte-dello-sport.html' title='La morte dello sport'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Rcji2RMBBYI/AAAAAAAAABs/csS9UV-dpcw/s72-c/scontri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-7821312447433631105</id><published>2007-01-31T13:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:49.886+01:00</updated><title type='text'>SOLO ANOMALIE O VERI CAMBIAMENTI CLIMATICI?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RcCM5RMBBXI/AAAAAAAAABg/43eNOY7F7l4/s1600-h/terra_news001_e.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5026172099639706994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="164" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RcCM5RMBBXI/AAAAAAAAABg/43eNOY7F7l4/s320/terra_news001_e.jpg" width="169" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=14633&amp;amp;amp;mode=thread&amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;Paola Carello &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il clima è un complesso insieme di correlazioni tra terra, oceani e atmosfera che, a prima vista, possono sembrare del tutto casuali ma, in realtà, presentano una regolarità: le variazioni stagionali ne sono il più classico esempio, ma anche l’avvicendarsi delle ere glaciali ed interglaciali testimoniano un certo grado di prevedibilità del clima. Il motore di tutte le trasformazioni e di tutti gli eventi è l’energia proveniente dal Sole. A tutt’oggi è in fase di studio presso il NOAA (National Oceanic &amp; Atmospheric Administration) un modello che sia in grado di riprodurre ciò che accade grazie all’interazione terra-oceani-atmosfera per, in futuro, riuscire a prevedere gli eventi climatici, sulla base delle rilevazioni satellitari e delle boe meteoclimatiche disseminate negli oceani del pianeta. Da quando questo imponente progetto è iniziato ci sono state scoperte fondamentali per la profonda comprensione delle interazioni terra-oceani-atmosfera, come, per esempio, il fondamentale ruolo giocato dalla salinità dei mari.Quando un evento climatico esula dalla variabilità insita nel sistema Terra, allora si parla di anomalie climatiche. Tale argomento è diventato di grande attualità negli ultimi anni, principalmente a causa delle alluvioni in centro Europa del 2002, della notevole serie di uragani che si sono verificati negli Stati Uniti nel 2005 e, in Italia, a causa delle ormai note “Ondate di calore” dell’estate 2003 e dell’inverno 2006.È bene però non confondere il concetto di anomalia climatica con quello di cambiamento climatico: l’anomalia è un evento temporaneo che si verifica per motivazioni ancora ignote (alcuni additano El Nino - corrente calda che si genera a causa di un aumento di temperatura presso le coste dell’America Meridionale e che si ripercuote fino in Oceania con conseguenza pesanti, come la cessazione dei venti detti alisei e i periodi di forte siccità e incendi in Australia - come colpevole) il cambiamento climatico, invece, è una deformazione permanente della periodicità naturale principalmente imputabile all’aumento dell’effetto serra.Purtroppo abbiamo a disposizione serie di dati ad alto contenuto tecnologico troppo brevi (le prime rilevazioni satellitari sono del 1960) per avere una risposta esaustiva ai fenomeni atmosferici di cui siamo testimoni. È quindi fondamentale ricorrere alla paleoclimatologia, ovvero lo studio del clima nelle ere passate, anche le più remote. Il metodo più conosciuto per scoprire il clima nel passato è l’analisi chimica delle bolle gassose presenti nei ghiacci perenni della Groenlandia e dell’Antartide.In pratica una carota di ghiaccio è una linea del tempo a ritroso che ci permette di capire la composizione dell’atmosfera in un determinato periodo grazie alla conoscenza di alcune reazioni di feed back positivo o negativo. Per feed back negativo si pensi al termostato di casa nostra: quando la temperatura nell’abitazione giunge al limite da noi imposto, il termostato spegne i caloriferi; quando la temperatura scende al di sotto di una certa soglia da noi programmata, i caloriferi vengono riaccesi per mantenere la temperatura ideale nella casa. Il feed back positivo, al contrario, esaspera il fenomeno. In questo modo è possibile ricavare la temperatura e la concentrazione di alcuni inquinanti come, per esempio, l’anidride carbonica.Da questi dati è possibile ricavare l’andamento della temperatura e individuare le ere glaciali e l’andamento della CO2 nel corso dei millenni. Proprio dall’osservazione dell’andamento della concentrazione di anidride carbonica, alcuni studiosi sostengono la teoria che la pressione antropogenica sull’ambiente non debba essere considerata come causa principale: in poche parole poiché si riscontrano concentrazioni di CO2 simili a quelle odierne anche in periodi preistorici, la colpa dell’innalzamento della temperatura non è da attribuire all’uomo. Questo in parte può essere vero, ma altri scienziati fanno notare che, dall’inizio dell’era industriale ad oggi, il trend di crescita dei tale concentrazione è decisamente al di fuori delle oscillazioni naturali e, soprattutto, non accenna a invertire la rotta.In sintesi possiamo dire che effettivamente la Terra ha già vissuto periodi caratterizzati da alte concentrazioni di gas ad effetto serra anche in assenza dell’uomo e delle attività antropogeniche (le cause sono di tipo naturale, basti pensare alle eruzioni di vulcani come quello di Santorini o il Krakatoa, poiché la nube di polveri e gas oscura il Sole per lungo tempo) ma è anche vero che, negli ultimi due secoli, la popolazione mondiale è cambiata enormemente in numero, esigenze, aspettativa di vita, abitudini di consumo. Questo ha sicuramente influito sul sistema Terra che, come tutti gli ecosistemi, ha una capacità di reazione alle forzanti antropiche - cioè un’elasticità che gli permette di mantenere intatta la sua funzionalità anche se sottoposto a cambiamenti importanti - finita. Molti studiosi stanno cercando di calcolare quale sia la capacità del nostro Pianeta di contrastare gli “attacchi” del genere umano mentre, secondo alcuni - come il professor James Lovelock, ideatore della Teoria di Gaia - abbiamo già superato questo limite. La domanda che sorge spontanea è quindi: che fare?Premesso che qualsiasi decisione, anche quella di non fare nulla, porta con sé delle conseguenze, le possibilità in nostro possesso sono sostanzialmente due: adattarci ai cambiamenti climatici o porvi rimedio. In entrambi i casi lo sforzo non sarà da poco e coinvolgerà tutta la popolazione mondiale. Modificare la produzione agricola, l’allevamento, il nostro modo di muoverci, il nostro modo di produrre, il nostro modo di costruire e gestire le case in cui viviamo, il nostro modo di consumare, il nostro modo di riprodurci - alcuni sostengono che sia indispensabile una politica mondiale per il contenimento demografico - sono azioni che dovranno essere prese in considerazione, sia che ci si voglia adattare o che si voglia porre rimedio ai mutamenti climatici che ci attendono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Non sempre quello che viene dopo è progresso&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Alessandro Manzoni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-7821312447433631105?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/7821312447433631105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=7821312447433631105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7821312447433631105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/7821312447433631105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/solo-anomalie-o-veri-cambiamenti.html' title='SOLO ANOMALIE O VERI CAMBIAMENTI CLIMATICI?'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RcCM5RMBBXI/AAAAAAAAABg/43eNOY7F7l4/s72-c/terra_news001_e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-969635945573873522</id><published>2007-01-23T13:19:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:50.014+01:00</updated><title type='text'>Ma scaricare file dalla rete è reato oppure no?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RbX90BMBBWI/AAAAAAAAABU/jy5AtrSe6fs/s1600-h/364374393_2b3fca2ecf_o.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023200029515515234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RbX90BMBBWI/AAAAAAAAABU/jy5AtrSe6fs/s320/364374393_2b3fca2ecf_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Scritto da Loska da &lt;a href="http://www.pressante.com/content/view/356/39/"&gt;prassante.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ultimamente un titolo troneggia nei più grossi giornali italiani e sui relativi siti di riferimento: "Scaricare i file dal web senza lucro non è reato". In molti hanno gridato "Alleluja" leggendo le disposizioni della Corte di Cassazione, che appunto ha &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/cassazione-3/lecito-scaricare-file/lecito-scaricare-file.html" target="_blank"&gt;assolto&lt;/a&gt; due giovani torinesi dall'accusa di violazione della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ma a chi già immagina un mondo bellissimo in cui chiunque può scaricare qualsiasi cosa dalla rete, diciamo: "attenzione". Attenzione perchè...&lt;br /&gt;secondo alcune interpretazioni, come sottolineato da Enzo Mazza, presidente di Fimi, La Legge Urbani (che ha modificato l'impianto normativo relativo alla legge sul diritto d'autore) prevede "una sanzione amministrativa di 154 euro chi invece si limita a scaricare una canzone abusivamente". Cerchiamo, quindi, di capirci qualcosa.&lt;br /&gt;Effettivamente la Cassazione si è riferita all'impianto di norme che vigevano all'epoca dei fatti, per cui era previsto come reato lo scambio di file protetti dal diritto d'autore per "fini di lucro". I più hanno gridato "alla liberalizzazione" per via del discorso che la Cassazione ha portato avanti sulla diversità concettuale che passa tra "fini di lucro" e "fini di profitto". Ma è discorso intuile. Nel 2004, grazie appunto alla Legge Urbani, sono state introdotte delle novità sostanziali. La più grossa all'articolo 174-ter, che afferma: "Chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti, oppure acquista o noleggia supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della presente legge, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ad eludere misure di protezione tecnologiche è punito [...] con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale." Nell'impianto, come vedete, non si parla nè di lucro nè di profitto, ed è quindi da intendersi come generale. Pertanto rivolto a chiunque, a prescindere dal fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quindi effettivamente scaricare files dalla rete "non è reato" ma ciò non vuol dire che non si incorra in sanzioni.&lt;/strong&gt; Queste ci sono, di tipo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_italiana_sul_peer-to-peer" target="_blank"&gt;amministrativo, &lt;/a&gt;ma ci sono. E possono arrivare "in caso di recidiva o di fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate [...] sino ad euro 1032,00". La cosa andrebbe sottolineata, almeno nell'impianto, in un articolo che potrebbe portare le persone a tenere condotte passabili di multa solo per fare un titolo sensazionalistico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I ricchi non vedono di buon occhio i delinquenti. Per forza, hanno paura della concorrenza.  &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Anonimo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-969635945573873522?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/969635945573873522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=969635945573873522' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/969635945573873522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/969635945573873522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/ma-scaricare-file-dalla-rete-reato.html' title='Ma scaricare file dalla rete è reato oppure no?'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RbX90BMBBWI/AAAAAAAAABU/jy5AtrSe6fs/s72-c/364374393_2b3fca2ecf_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-735240854221651343</id><published>2007-01-19T13:23:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:50.212+01:00</updated><title type='text'>I diritti di chi non crede in Dio</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RbC8ARMBBVI/AAAAAAAAABI/iEm-17OItlI/s1600-h/ateo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021720297317926226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="187" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RbC8ARMBBVI/AAAAAAAAABI/iEm-17OItlI/s320/ateo.jpg" width="197" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Scritto da Rosalba Sgroia&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Prima di far approdare in Parlamento la legge sulla libertà religiosa, che, secondo gli auspici del presidente Violante, dovrebbe essere pronta verso la metà di febbraio, la commissione Affari Costituzionali della Camera ha effettuato un'indagine conoscitiva per ascoltare i rappresentanti delle diverse fedi e gli esperti in materia di libertà di culto.&lt;br /&gt;Anche l’&lt;strong&gt;Uaar &lt;/strong&gt;(&lt;em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Unione degli Atei e degli Agnostici Razzionalistici&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;), pur non essendo un ente di culto e una religione, per la seconda volta ha richiesto ai parlamentari di essere convocata, in qualità di associazione filosofica non confessionale, per sottolineare l’uguaglianza dei diritti dei credenti e dei non credenti e per il riconoscimento di alcune necessità che spesso non vengono considerate. Tale richiesta ha riscosso diverse adesioni, e in particolare quella dell’On. Cinzia Dato (Margherita), sulla base della “considerazione che la libertà di credere non può non comprendere la libertà di non credere”. La nostra presenza, già considerata rappresentativa in passato, è stata quindi da Dato ulteriormente caldeggiata. In data 10 gennaio 2007, infatti, l’Uaar, rappresentata dal Segretario nazionale Giorgio Villella e dalla sottoscritta Rosalba Sgroia del Comitato di coordinamento, sono stati ricevuti presso la Prima commissione della Camera dei deputati (Affari costituzionali), presieduta da Luciano Violante (Ds), al fine di innovare la normativa in materia. Pochi parlamentari presenti all’audizione: il relatore della legge Roberto Zaccaria (Ulivo), Marco Boato (Verdi), Cinzia Dato (Margherita), Carlo Giovanardi (Udc). Il segretario Villella ha illustrato brevemente gli scopi dell’associazione e ha riportato in modo, chiaro e pacato, la serie dei problemi che si prospettano per coloro che non hanno alcun riferimento religioso. Se lo Stato, infatti, consente il soddisfacimento di alcuni bisogni solo ai fedeli di confessioni religiose sottoscrittrici di Intesa, non garantisce altrettanta soddisfazione alle richieste degli atei e di tutti coloro che non hanno un rapporto con i culti, generando così una ingiusta discriminazione, palesemente incostituzionale. Facendo anche riferimento alle leggi europee ha richiesto, pertanto, che in alcuni articoli della legge venisse specificato che &lt;strong&gt;la libertà di religione e di credenza includa la libertà di convinzioni teiste, agnostiche ed atee&lt;/strong&gt; e che le norme riferite, nella legge, alle confessioni, siano parimenti riferite alle organizzazioni e associazioni ateistiche o che comunque perseguano il fine di coltivare e accreditare una concezione del mondo non confessionale. A tal proposito ha esposto il problema dell’assistenza laica in ospedale, ribadito il diritto ad avere esequie laiche dignitose e matrimoni celebrati in strutture adeguate, richiesto garanzie per rimuovere i simboli religiosi negli edifici scolastici ed evidenziato che gli studenti non avvalentisi dell’ora di religione sono spesso discriminati per la loro scelta, nonostante le leggi vigenti, spesso occultate e non rispettate. Su questo argomento il Presidente Violante ha invitato la Prof. Rosalba Sgroia ad intervenire, in qualità di responsabile del progetto Ora Alternativa, per illustrarne le finalità e le modalità di attuazione. Dopo aver attentamente ascoltato i rappresentanti dell’Uaar, Giovanardi ha espresso preoccupazione per un eventuale rischio di ateismo di Stato e di una perdita di valori identitari e culturali legati alla tradizione cattolica, sostenendo che se i problemi di discriminazione ci sono stati in passato, attualmente si possono ampiamente considerare superati. A seguire, Boato, il presentatore della legge, ha espresso viva considerazione e interesse per le questioni avanzate da Villella, citando e apprezzando addirittura alcuni episodi che il segretario aveva raccontato nella precedente Audizione Parlamentare del 2002. Ha tenuto a precisare la diversità delle proprie vedute da quelle di Giovanardi, pur essendo entrambi cattolici. Si è detto, infatti, disposto a considerare alcune delle richieste relative ai funerali laici, ma ha ricordato che altre problematiche più particolari e complesse non sono materia di trattazione in questa legge e che devono tenere conto, in ogni caso, di alcuni articoli della Costituzione, come l’art. 7, rivedibile solo in un’apposita commissione parlamentare e in accordo con la controparte (Chiesa Cattolica). L’On. Dato si è congratulata con Villella e con Sgroia, ringraziandoli per le loro argomentazioni e suggerimenti. L’unica sua esitazione è stata relativa ai simboli religiosi, considerandoli importanti, ma ha ribadito la sua ferma opposizione ad ogni imposizione da parte delle gerarchie religiose. Ha concluso il relatore Zaccaria, ricordando che questa è una legge quadro, una legge di principi generali e non può includere tutti i dettagli, specie quelli che attengono alla normativa del diritto sociale e che prevedono l’impiego di fondi. Ha comunque mostrato grande attenzione alle richieste di Villella, facendo tuttavia notare l’importanza di avere ottenuto il &lt;strong&gt;riconoscimento di essere liberi di non aderire a nessuna religione&lt;/strong&gt;. L’Audizione è durata due ore, nell’assoluta tranquillità e in un clima di disponibilità. Anche il dibattito e le repliche ai vari interventi è stato soddisfacente, anche da parte dell’unico rappresentante dell’opposizione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;da &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;a href="http://www.alteredo.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;amp;amp;id=443&amp;Itemid=69"&gt;Alteredo.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;"È religione anche non credere in niente"&lt;/strong&gt; (&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Cesare Pavese, &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;«La casa in collina», 1949&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.alteredo.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=443&amp;Itemid=69"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-735240854221651343?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/735240854221651343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=735240854221651343' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/735240854221651343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/735240854221651343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/i-diritti-di-chi-non-crede-in-dio.html' title='I diritti di chi non crede in Dio'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RbC8ARMBBVI/AAAAAAAAABI/iEm-17OItlI/s72-c/ateo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-3075618225014444607</id><published>2007-01-18T13:47:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:50.599+01:00</updated><title type='text'>politica italiana : Stato di servitù</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Ra9uIxMBBUI/AAAAAAAAAA8/eXl06T4zT4o/s1600-h/proni-o.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021353206463137090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 212px; CURSOR: hand; HEIGHT: 168px" height="168" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Ra9uIxMBBUI/AAAAAAAAAA8/eXl06T4zT4o/s320/proni-o.jpg" width="241" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Marco Cedolin da &lt;a href="http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1652"&gt;luogocomune&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;E’ ormai arrivato anche il si di Romano Prodi a suggellare questo nuovo capitolo della storia italiana che prevede il demenziale proposito di ampliamento a dismisura della base militare americana di Vicenza. Una storia fatta di servitù e vassallaggio che ci ha portato ad accettare sul nostro suolo la presenza di oltre 15.000 soldati statunitensi dotati di armi di ogni genere, comprese quelle nucleari, rintanati all’interno di basi militari sul cui territorio l’Italia non ha alcun genere di sovranità, quasi si trattasse di tanti pezzi del nostro paese espropriati da una potenza straniera. In compenso i contribuenti italiani, ai quali non è mai stato domandato se gradissero o meno questo stato di cose, sono chiamati a finanziare ogni anno con centinaia di milioni di euro il 37% dei costi operativi di tutte le basi americane, in base agli accordi stipulati con il governo Usa.Gli Stati Uniti decisero circa tre anni fa, con la servile compiacenza di Silvio Berlusconi, che Vicenza avrebbe dovuto diventare a breve il più importante polo logistico …… per le proprie armate in Europa, attraverso l’ampliamento della caserma Ederle (che già ospita 6000 soldati statunitensi) con la costruzione di una nuova base all’interno dell’area dell’aeroporto Dal Molin che dovrebbe essere completata entro il 2010. Al progetto che consentirebbe alla macchina da guerra statunitense di acquisire un trampolino di lancio estremamente strategico verso nuova gloria e nuove conquiste, i media diedero a suo tempo scarsa visibilità, salvo riproporre la questione con estrema enfasi durante l’ultima settimana.Se il 2 dicembre dello scorso anno 30.000 persone sfilarono per le vie di Vicenza urlando la loro opposizione alla svendita del proprio territorio, senza che giornali e TV dessero il minimo risalto all’evento, ben altra enfasi è stata deputata da pennivendoli e teleimbonitori alle recenti farneticazioni di Berlusconi. Secondo un copione ormai consunto e stantio, il Cavaliere di Bush ha inveito con furia belluina contro il presunto antiamericanismo del governo, creando i presupposti perché Prodi ed i suoi ministri potessero genuflettersi dinanzi all’amico americano senza incorrere nell’ira dei propri elettori. La maggioranza di centrosinistra ha colto la “sponda” e fingendosi stretta fra due fuochi ha deciso di accondiscendere all’operazione d’inurbamento militare, per non turbare tanto l’alleato fedele quanto l’utile idiota, con il proprio atteggiamento equivoco.Ora a combattere contro l’esproprio coatto di una nuova fetta d’Italia, destinata a sostenere le guerre ed i massacri compiuti nel nome del vessillo a stelle e strisce, sono rimasti solamente i Comitati che si oppongono all’ampliamento della base. Questa sera nell’atmosfera irreale che sempre si respira di fronte alle ingiustizie, i dimostranti hanno occupato per un’ora la stazione cittadina, prima di attraversare la città con una fiaccolata e confluire in un’area prospiciente l’aeroporto Dal Molin, dove hanno iniziato a montare un presidio contro la realizzazione dell’opera.Ancora una volta i cittadini si ritrovano soli a dover lottare contro il mondo politico che ha deciso le coordinate del loro futuro, passando sopra le loro teste senza neppure interpellarli, così come è accaduto per il TAV, così come è accaduto per il megainceneritore di Acerra e in centinaia di altre occasioni, in questo paese fatto di decisioni calate dall’alto con arroganza e prevaricazione.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-3075618225014444607?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/3075618225014444607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=3075618225014444607' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3075618225014444607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/3075618225014444607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/politica-italiana-stato-di-servit.html' title='politica italiana : Stato di servitù'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/Ra9uIxMBBUI/AAAAAAAAAA8/eXl06T4zT4o/s72-c/proni-o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-1037133487321125080</id><published>2007-01-12T13:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:50.817+01:00</updated><title type='text'>CORROTTI E RIMBORSATI - Fatta la legge</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaeDKBMBBSI/AAAAAAAAAAk/H2qW0W65x_4/s1600-h/SilvioBerlusconiCaricature.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5019124517868471586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaeDKBMBBSI/AAAAAAAAAAk/H2qW0W65x_4/s320/SilvioBerlusconiCaricature.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Marco Travaglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un disegno di legge appena varato dal governo Prodi e firmato dal ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais stabilisce il licenziamento automatico dei dipendenti pubblici condannati per corruzione, o concussione o peculato a pene superiori ai 3 anni. Anche se la pena è arrivata in seguito al patteggiamento. Oggi quell’automatismo non c’è: per licenziare un condannato bisogna aspettare il procedimento disciplinare della sua amministrazione, con tempi lunghissimi che si aggiungono a quelli biblici del processo penale. E oggi, soprattutto, il patteggiamento non vale una condanna: profittando dell’ambiguità della legge,c’è sempre qualche furbacchione che dice «è vero, ho patteggiato, ma non perché fossi colpevole: solo perché volevo levarmi dai piedi il processo e stare tranquillo». Siamo pieni di sedicenti innocenti che, a sentir loro, concordano col giudice anni di galera pur non avendo fatto nulla. La furbata serve ovviamente a mantenere un simulacro di rispettabilità sociale e, soprattutto, a scansare le sanzioni disciplinari. Con la legge Nicolais patteggiamento e condanna vengono finalmente equiparati: almeno per i pubblici dipendenti che superano i 3 anni. Ma fatta la legge, trovato l’inganno: secondo un’inchiesta di Gian Antonio Stella sul Corriere, i condannati per corruzione a più di 3 anni sono il 2% del totale. Tutti gli altri, grazie allo sconto di un terzo previsto dai riti alternativi (abbreviato e patteggiamento), si fermano sotto la fatidica soglia. Quindi il 98% dei condannati per corruzione resterebbero tranquillamente al loro posto, stipendiati coi nostri soldi. A meno che il governo non corregga la legge, prevedendo semplicemente il licenziamento di tutti i condannati, a un mese o a 10 anni non importa. Se ne potrebbe parlare a Caserta, se Mastella non se ne ha a male: chi ruba denaro pubblico, pochi euro o molti milioni fa lo stesso, deve sapere che sarà cacciato. Punto e basta. Anzi, non basta ancora. Una seria bonifica della Pubblica amministrazione, oggi infestata dai pregiudicati, esige un altro intervento urgente: la cancellazione della legge ex Cirielli, che dimezza i termini di prescrizione anche per la corruzione. Fino a due anni fa il corrotto che veniva scoperto era quasi certo di esser condannato in tempo utile, visto che il reato si prescriveva in 15 anni: quanto bastava per celebrare i tre gradi di giudizio. Dal 2005, grazie all’ex Cirielli, la prescrizione scatta al massimo dopo 7 anni e mezzo dalla commissione del reato: basta avere un mediocre avvocato armato di cavilli, o un avvocato parlamentare che fa slittare le udienze perché impegnato alla Camera, per essere sicuri di farla franca. Perché mai uno dovrebbe accettare uno sconto di pena col patteggiamento o con l’abbreviato, se resistendo in giudizio ha la certezza di non avere alcuna pena? Ultima questione: il presidente dell’Eni Paolo Scaroni, per dirne uno, ha patteggiato 1 anno e 4 mesi perché, quand’era alla Techint, pagava mazzette al Psi in cambio di appalti dall’Enel. Berlusconi lo promosse presidente dell’Enel e poi dell’ Eni. L’incensuratezza è richiesta solo ai dipendenti, o anche ai dirigenti pubblici? Come lo si spiega a un impiegato che lui dev’essere incensurato, mentre il suo capo può essere pregiudicato? E la regola Nicolais vale solo per il pubblico impiego o si estende al Parlamento e al governo? Difficile immaginare qualcosa di più «pubblico» di Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi. Eppure in Parlamento siedono 25 condannati definitivi (più una sessantina di imputati o indagati). Soprattutto per corruzione (18 casi). Tutta gente che, in base a una legge dello Stato, non può sedere in un consiglio comunale, provinciale o regionale, dove i pregiudicati sono ineleggibili.In Parlamento invece sono eleggibilissimi.L’altroieri il presidente dell’Antimafia Francesco Forgione invocava sull’Unità «una bonifica della politica» con «un censimento dei funzionari pubblici con processi in corso o sentenze in giudicato che seguitano a operare dove han commesso il reato».Fantastico. Ma si dà il caso che, nella sua Antimafia, i presidenti delle Camere abbiano appena nominato due condannati per corruzione, Vito e Pomicino, e che Forgione li abbia difesi. Ora sarà divertente spiegare a un impiegato delle Poste condannato per corruzione che deve lasciare il suo ufficio, ma, se vuole, può diventare deputato. E,se fa il bravo, pure commissario antimafia.&lt;br /&gt;da l'Unità&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall'interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole",&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Indro Montanelli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-1037133487321125080?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/1037133487321125080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=1037133487321125080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1037133487321125080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1037133487321125080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/corrotti-e-rimborsati-fatta-la-legge.html' title='CORROTTI E RIMBORSATI - Fatta la legge'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaeDKBMBBSI/AAAAAAAAAAk/H2qW0W65x_4/s72-c/SilvioBerlusconiCaricature.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-6743773965104921411</id><published>2007-01-11T13:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:50.998+01:00</updated><title type='text'>Il progetto Kite wind generator</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaYx_xMBBRI/AAAAAAAAAAY/KPgBGiWTTYA/s1600-h/kitegenerator_definitivo_didascalia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5018753806356251922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaYx_xMBBRI/AAAAAAAAAAY/KPgBGiWTTYA/s320/kitegenerator_definitivo_didascalia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Attualmente la più diffusa tipologia di turbina eolica prevede eliche ad asse orizzontale. è una tecnologia considerata oggi matura e, pur essendo certamente migliorabile, consente di ottenere qualche MW di potenza nelle macchine più grandi: forse troppo poco per essere competitiva senza ricorrere a contributi e finanziamenti.&lt;br /&gt;fonte: &lt;a href="http://www.kitewindgenerator.com/"&gt;http://www.kitewindgenerator.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo scenario c’è chi ha pensato che cercare di affinare ulteriormente le tecnologie esistenti forse non è la strada giusta… un po’ come litigare per le briciole di una torta, quando la torta stessa non è veramente fuori dalla nostra portata.&lt;br /&gt;Più volte abbiamo scritto che l’energia del vento è più grande , man mano che ci si allontana dalla superficie terrestre. Ad alta quota i venti soffiano veloci e sono quindi molto più energetici . Ecco la nostra torta. Servono idee per andare a catturare l’energia laddove è più abbondante, una di queste idee è venuta ai fautori del progetto KiteGen.&lt;br /&gt;L’idea è quella di costruire un’enorme carosello alle cui estremità agganciare delle funi connesse a degli aquiloni veri e propri.&lt;br /&gt;Il carosello viene messo in rotazione dalla forza del vento sugli aquiloni. La quota a cui si dovrebbero poter fare arrivare gli aquiloni è molto alta, consentendo di sfruttare i venti migliori. la rotazione è lenta, ma la coppia sviluppata potrebbe essere mostruosa, per generare tanta energia.&lt;br /&gt;Il difficile sta nel sistema di controllo degli aquiloni. Personalmente non sono mai riuscito a farne volare uno, ma chi sta studiando questo progetto ritiene fattibile governare gli aquiloni tramite un sistema di controllo elettronico.&lt;br /&gt;Il progetto è supportato da partner prestigiosi, tra cui il Politecnico di Torino, dove il 24 gennaio si terrà una presentazione. Anche TV e stampa si sono occupati del KiteGen con articoli comparsi su importanti testate (es: La stampa, La repubblica).&lt;br /&gt;Molte informazioni sono disponibili su questo sito:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kitewindgenerator.com/"&gt;http://www.kitewindgenerator.com/&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kitewindgenerator.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In particolare, viene data molta enfasi al fatto che l’energia disponibile è tanta, smentendo di fatto chi dice che il vento non potrebbe mai essere la soluzione ai problemi energetici dell’ umanità.&lt;br /&gt;Alcuni scettici credono che sia impossibile da realizzare perché il volo degli aquiloni è difficilissimo da controllare, oppure sostengono che una macchina di potenza interessante occuperebbe un’ area troppo vasta per essere fattibile.&lt;br /&gt;Sul sito citato troverete alcune immagini ed anche un video in formato .mov che simula un possibile kite generator, giusto per tentare di smentire i “signor-NO”; dopotutto anche il volo umano era ritenuto impossibile, finchè qualcuno non ci è riuscito per davvero, seppur dopo molti sforzi.&lt;br /&gt;Molte innovazioni possono sembrare assurde al loro apparire. Ricordate cosa diceva il signor &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Soichiro Honda&lt;/span&gt;, fondatore dell’omonima società, la Honda Motor Co., Ltd?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“… se capissi sempre tutto quello che stanno combinando i miei uomini, vorrebbe dire che non stanno inventando niente di nuovo…”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Onore al merito e alla lungimiranza.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Scaricate il video: &lt;a href="http://sequoiaonline.com/blogs/ARCHIVIOscelti/filmkwg.mov" target="_blank"&gt;http://sequoiaonline.com/blogs/ARCHIVIOscelti/filmkwg.mov&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-6743773965104921411?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/6743773965104921411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=6743773965104921411' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/6743773965104921411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/6743773965104921411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/il-progetto-kite-wind-generator.html' title='Il progetto Kite wind generator'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaYx_xMBBRI/AAAAAAAAAAY/KPgBGiWTTYA/s72-c/kitegenerator_definitivo_didascalia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-1313458545266278122</id><published>2007-01-10T13:50:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T21:38:51.231+01:00</updated><title type='text'>Il sismografo che sibila</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaThqRMBBQI/AAAAAAAAAAM/bVt0rKEhAiA/s1600-h/MIN_117439-_snake.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5018384001082131714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 168px; CURSOR: hand; HEIGHT: 245px" height="245" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaThqRMBBQI/AAAAAAAAAAM/bVt0rKEhAiA/s320/MIN_117439-_snake.jpg" width="190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;da &lt;a href="http://www.focus.it/Notizie/2007/gennaio/Il_sismografo_che_sibila.aspx"&gt;Focus&lt;/a&gt; &lt;div&gt;I serpenti riescono a “sentire” un terremoto con giorni d’anticipo. Per questo in Cina li osservano e utilizzano per prevedere l’arrivo dei sismi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Freddi, viscidi, velenosi, pericolosi…nell’immaginario collettivo i serpenti non sono certo i più apprezzati tra gli animali. Un team di ricercatori cinesi ha però recentemente scoperto che le sibilanti creature non sono “utili” solo per fare cinture e borsette (purtroppo per loro), ma possono servire a scopi ben più nobili come salvare migliaia di vite umane annunciando l’arrivo di un terremoto con largo anticipo rispetto ai più sofisticati strumenti elettronici.Serpenti online Gli scienziati dell’Ufficio Terremoti di Nanning, nella provincia meridionale di Guangxi, monitorano costantemente, tramite un sistema di webcam, i rettili allevati per scopi commerciali in una fattoria della zona, e osservando i loro comportamenti riescono a prevedere l’esplosione di un terremoto fino a cinque giorni prima della sua manifestazione. I serpenti sono le creature in assoluto più sensibili agli eventi sismici: secondo gli scienziati cinesi sono infatti in grado di “sentire” l’arrivo di un terremoto lontano anche più di 100 chilometri, con diversi giorni di anticipo. Fuga per la salvezza Quando questo accade, i rettili tentano di mettersi in salvo uscendo dai loro nidi, anche in pieno inverno. Se il terremoto si preannuncia particolarmente forte gli animali si scagliano contro le pareti dei recenti all’interno dei quali sono custoditi, per cercare una via di fuga. Attualmente la città di Nanning dispone di 143 unità di monitoraggio dei rettili. Secondo Jiang Weisong, responsabile del progetto, questo sistema di previsione dei terremoti potrebbe presto essere esteso a molte altre zone della Cina, spesso devastate da eventi tellurici di grandi proporzioni. In Cina i serpenti vengono allevati per scopi farmaceutici e alimentari…Forse questo nuovo e importante incarico garantirà, almeno ai più fortunati tra loro, una vita più tranquilla lontano da padelle e laboratori. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Tristan Bernard&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-1313458545266278122?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/1313458545266278122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=1313458545266278122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1313458545266278122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/1313458545266278122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/il-sismografo-che-sibila.html' title='Il sismografo che sibila'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_khSys4ZM0ww/RaThqRMBBQI/AAAAAAAAAAM/bVt0rKEhAiA/s72-c/MIN_117439-_snake.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116834725066545730</id><published>2007-01-09T13:39:00.000+01:00</published><updated>2007-01-10T13:26:12.069+01:00</updated><title type='text'>1976-2006: TRENTA ANNI DI PENA CAPITALE NEGLI STATI UNITI</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/1600/907664/wpe7.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/320/709827/wpe7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;di Bianca Cerri &lt;span style="color:#000000;"&gt;da &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=639&amp;amp;amp;amp;amp;amp;mode=thread&amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;altrenotizie&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il 2 luglio 1976 la Corte Suprema degli Stati Uniti metteva fine alla breve stagione della moratoria sulle esecuzioni decisa quattro anni prima restituendo alla pena capitale l'antico status di punizione costituzionalmente accettabile. La sentenza, conosciuta come Gregg v. Georgia prometteva anche di liberare i processi capitali da ogni sospetto di pregiudizio e da eventuali errori procedurali ma non risulta che tutto ciò sia mai avvenuto. Da allora sono stati giustiziati 1.026 esseri umani e altri 33 verranno messi a morte nei prossimi tre mesi. Un record alquanto fosco per un paese considerato il caposaldo della democrazia occidentale. La giustizia capitale continua ad essere uno dei temi più dibattuti della nostra epoca ma spesso se ne discute come di una questione un pò schizofrenica tra ying (coloro che la invocano) e yang (quelli che vorrebbero abolirla). Per quanto riguarda gli Stati Uniti, lo scontro tra due visioni opposte ha impedito di apprezzare in pieno i meccanismi occulti che sostengono le leggi capitali e questo è il primo dei motivi che ci hanno spinti a fare il punto sul panorama penale americano. L'altro è la perdita dell'identità laica dei movimenti abolizionisti ormai completamente dipendenti dal concetto di "compassione" suggerito dalle lobbies cattoliche che vantano il cristianesimo come unica strada praticabile verso l'abolizione.Le lotta contro le leggi penali arbitrarie fa parte della storia stessa dell'umanità e non dovrebbe avere nulla a che fare con la fede e gli assiomi morali, soprattutto per quanto riguarda gli Stati Uniti. Molte delle sentenze più discutibili della Corte Suprema, come quelle che riguardano l'esistenza di lagers come Guantanamo, la limitazione del diritto all'aborto per le donne e l'esclusione dei poveri dai programmi sociali, sono state decise dalla maggioranza cattolica che oggi domina il più alto organo costituzionale del paese per la prima volta nella sua storia. Detto altrimenti, negli Stati Uniti le norme della convivenza civile vengono dettate in base ad un patto ibrido tra stato e religione che ha dato vita ad un sistema di controllo-punizione-repressione divenuto la vera forza centrifuga della società e dell'economia.&lt;br /&gt;E' fin troppo scontato dedurre che se una grande democrazia continua ad ostentare la pena capitale come unico metodo per arginare la criminalità dietro le motivazioni ufficiali deve esistere un'agghiacciante linearità di pensiero che non lascia spazio a considerazioni sulla "sacralità della vita". Per questo rischiano di risultare vane le infuocate campagne per salvare la vita di questo o quel condannato sfociate a volte in una inopportuna santificazione.&lt;br /&gt;Gli uomini e le donne rinchiusi nei bracci della morte d'America hanno spesso alle spalle un passato ruvido e convivono tutti i giorni con i fantasmi della loro mente. Tutto esclude che possano diventare degli eroi ma proprio per questo la loro lotta va sostenuta. Uno stato che uccide i "cattivi soggetti" per nascondere le vere ed imperscrutabili complessità del suo sistema penale dominato da razzismo errori procedurali, ingordigia politica e reminiscenze medioevali sarebbe un'anomalia inaccettabile in quasi tutti i paesi del mondo. Solo negli Stati Uniti continuano a considerarlo un valore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Pena Capitale USA: Fatti e Cifre&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'82% delle esecuzioni negli Stati Uniti avvengono negli stati del sud dove un tempo vigeva la schiavitù e di queste il 45% avviene in due soli stati: Texas e Virginia.La prima esecuzione in Texas avvenne nel 1982 e fu quella di Charles Brooks, afro americano che aprirà la strada ad una lunghissima serie. La prima donna giustiziata dal 1976 è stata Thelma Banks, uccisa nella Carolina del Nord nel 1984. La prima discussione sulla costituzionalità della pena capitale ai malati di mente risale al 1986. L'inasprimento delle leggi capitali avvenne nel 1994 e fu deciso da Bill Clinton, che apportò altre modifiche nel 1996 accelerando il percorso dei condannati verso il patibolo. Oggi la geografia della pena capitale appare molto variegata e spazia dalle 19 condanne a morte emesse dai tribunali della California nel 2005 ad un'unica condanna negli stati del Connecticut, Indiana, Tennesse e Virginia.Nel primo semestre del 2006, hanno già avuto luogo 25 esecuzioni. I più giovani fra i giustiziati sono stati Robert Salazar e Jermaine Herron, entrambi messi a morte in Texas a 27 anni, rispettivamente il 22 marzo ed il 12 maggio. Dal 1976 ad oggi 229 condannati a morte hanno avuto la grazia. Le donne attualmente sotto sentenza di morte sono 55. 8 in California, 11 in Texas e in Florida, 7 in Oklahoma, 6 in Ohio, 5 in Mississippi e Georgia, 4 in Missouri, il resto in altri stati. L'ultima donna messa a morte è stata Frances Newton nel dicembre del 2005. Almeno il 34% delle persone giustiziate dal 1976 ad oggi soffriva di gravi problemi mentali.Nel 2005 la Corte Suprema ha abolito la pena capitale per i minori. La sentenza è del 1 marzo. Nel 1976 i condannati a morte ammontavano ad un totale di 420 individui, oggi sono 3.370. Il che prova che la pena capitale possiede alcun valore deterrente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'ipocrisia dell'iniezione letale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il 26 aprile 2006 la Corte Suprema degli Stati Uniti si è riunita per parlare di iniezione letale e più precisamente dell'eventualità che essa costituisca un metodo di esecuzione eccessivamente crudele per il condannato. Il 12 giugno la Corte ha poi decretato che è facoltà del condannato chiedere un rinvio dell'esecuzione basato sulla presunta crudeltà. Presunta? Forse l'iniezione letale non fa venire i brividi come la lapidazione ma definire "presunta" la crudeltà del metodo spacciato dal suo ideatore come "indolore" significa negare l'evidenza. Se male amministrata, l'iniezione letale è una barbarie vera e propria. L'unico problema è che la crudeltà del metodo non basta per dichiarare l'incostituzionalità della pena capitale.&lt;br /&gt;Dal 1976 in poi, eventi imprevisti hanno reso l'esecuzione di un condannato un processo molto più doloroso di quanto le autorità vorrebbero far credere. Il 3 maggio scorso, dalla finestra che si affaccia sulla stanza della morte i testimoni hanno assistito inorriditi alla sofferenza di Joseph Clark, durata novanta minuti. Alla fine, le guardie hanno dovuto abbassare le tende per evitare che qualcuno svenisse. Il povero Clark continuava a lamentarsi del dolore senza che nessuno muovesse un dito per evitargli ulteriori sofferenze. Prima che gli inserissero l'ago nelle vene, Clark si era rivolto idealmente ai giovani raccomandando loro di tenersi alla larga dalle droghe che avevano rovinato la sua esistenza.&lt;br /&gt;Anche la morte di Ray Clarence Allen avvenuta il 13 gennaio in California è stata un'orribile sequenza di tortura per il condannato che, con i suoi 76 anni, è stato uno degli individui più anziani mai messi a morte negli Stati Uniti. Non tutti gli stati permettono che venga somministrato un tranquillante prima dell'esecuzione e la tensione nervosa di un soggetto può rendere molto laborioso l'intero processo. Nel 1988 ci vollero 40 minuti per giustiziare Raymond Landry in Texas. Gli operatori chiamati ad amministrare le sostanze letali a Ricky Ray Rector in Arkansas nel 1992 rimasero sconvolti dalla sua reazione. Rector, malato di mente all'ultimo stadio, aveva le cellule cerebrali danneggiate. Per ucciderlo era stato convocato un team di dieci persone. Un fallimento per la giustizia. Un viatico elettorale per Bill Clinton allora governatore dell'Arkansas che firmò il mandato di morte per Rector durante la campagna presidenziale dalla quale sarebbe uscito vincitore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali gli stati che mantengono la pena di morte&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Alabama = 34 esecuzioni. Non è prevista la condanna capitale per chi viene associato a un reato capitale come altrove.&lt;br /&gt;Arizona = 22 esecuzioni. La legge prevede l'esecuzione anche per chi ha partecipato al reato capitale senza uccidere.&lt;br /&gt;Arkansas = 27 esecuzioni, 1 grazia.&lt;br /&gt;California = 13 esecuzioni ad iniziare dal 1992, molto dopo gli altri stati. Braccio della morte locato a San Quentin.&lt;br /&gt;Colorado = 1 esecuzione ma esiste la condanna a morte anche per i correi.&lt;br /&gt;Connecticut = 1 esecuzione e anche qui prevista la pena capitale anche per chi non uccide ma è presente al delitto.&lt;br /&gt;Delaware = 14 esecuzioni, 1 donna attualmente nel braccio della morte.&lt;br /&gt;Florida = 60 esecuzioni, e due donne oggi nel braccio della morte. 21 persone riconosciute innocenti.&lt;br /&gt;Georgia = 39 esecuzioni,&lt;br /&gt;Idaho = 1 esecuzione ma in questo stato è ancora previsto il plotone d'esecuzione qualora richiesto.&lt;br /&gt;Indiana = 17 esecuzioni.&lt;br /&gt;Illinois = 12 esecuzioni a partire dal 1976 ma c'è attualmente in atto una moratoria dichiarata nel 2003.&lt;br /&gt;Kansas * = nessuna esecuzione.&lt;br /&gt;Kentucky = 2 esecuzioni, facoltà di optare per la sedia elettrica per le sentenze antecedenti al 1 giugno 1998.&lt;br /&gt;Louisiana = 27 esecuzioni.&lt;br /&gt;Maryland = 5 esecuzioni, dopo una breve moratoria la pena capitale è stata ripristinata. Mississippi = 7 esecuzioni dopo il 1976. Prevede la pena capitale per correi.&lt;br /&gt;Missouri = 66 esecuzioni e 52 detenuti attualmente in attesa di essere giustiziati. La prima esecuzione è del 1989.&lt;br /&gt;Montana = 2 esecuzioni.&lt;br /&gt;Nebraska = 3 esecuzioni UNICO stato a fare ancora uso della sedia elettrica.&lt;br /&gt;Nevada = 12 esecuzioni. Solo il governatore ha la facoltà di concedere la grazia.&lt;br /&gt;New Hampshire = Nessuna esecuzione, tasso di criminalità basso, mantiene l'impiccagione.&lt;br /&gt;New Jersey = Nessuna esecuzione, solo il governatore ha la facoltà di concedere la grazia.&lt;br /&gt;New Mexico = 1 esecuzione, non esiste in alternativa l'ergastolo senza condizionale per alcuni reati.&lt;br /&gt;New York * = Nessuna esecuzione dal 1976.&lt;br /&gt;North Carolina = 42 esecuzioni, esiste in alternativa la possibilità di ergastolo senza condizionale.&lt;br /&gt;Ohio = 21 esecuzioni, 1 sola donna nel braccio della morte. Opzione di ergastolo senza condizionale. 5 grazie.&lt;br /&gt;Oklahoma = 81 esecuzioni.&lt;br /&gt;Oregon = 2 esecuzioni.&lt;br /&gt;Pennsylvania = 3 esecuzioni.&lt;br /&gt;South Carolina = 35 esecuzioni.&lt;br /&gt;South Dakota = nessuna esecuzione, 4 persone nel braccio della morte.&lt;br /&gt;Tennessee = 1 esecuzione avvenuta nel 2000. Prevedere la pena capitale per correi.&lt;br /&gt;Texas = 367 esecuzioni. 404 persone rinchiuse nel braccio della morte.&lt;br /&gt;Utah = 6 esecuzioni, non si può essere condannati a morte per associazione in reato capitale. Virginia = 95 esecuzioni, sedia elettrica se richiesta dal condannato.&lt;br /&gt;Washington = 3 esecuzioni.&lt;br /&gt;Wyoming = 1 esecuzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere. La soddisfazione è la morte.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;George Bernard Shaw&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116834725066545730?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116834725066545730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116834725066545730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116834725066545730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116834725066545730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/1976-2006-trenta-anni-di-pena-capitale.html' title='1976-2006: TRENTA ANNI DI PENA CAPITALE NEGLI STATI UNITI'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116784715093286842</id><published>2007-01-03T18:52:00.000+01:00</published><updated>2007-01-03T19:03:08.736+01:00</updated><title type='text'>Via Craxi</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/1600/807419/berlusca_craxi.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/320/750478/berlusca_craxi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Marco Travaglio &lt;/span&gt;da l'Unità del 28 dicembre 2006&lt;br /&gt;Che il regime tunisino di Ben Alì, noto campione di democrazia, abbia deciso di dedicare una strada di Hammamet a Bettino Craxi, non è una notizia: è una scelta coerente con quella di dare ospitalità a un ex premier straniero condannato per corruzione e fuggito dal suo paese per sottrarsi alla giustizia. La notizia è la batracomiomachia che la cosa ha subito scatenato nella classe politica italiana, specializzata nell’occuparsi di falsi problemi per non risolvere quelli veri.&lt;br /&gt;Anche alcuni esponenti della sinistra, come l’acuto Caldarola, hanno subito invitato le autorità italiane a ispirarsi al luminoso modello tunisino, nell’ambito di “una revisione politica collettiva” che incastoni Bettino ”fra i padri della sinistra riformista”. Molti, giustamente, rammentano che Craxi non fu solo un tangentaro con 50 miliardi di lire su due conti personali in Svizzera e chiedono di rircordarlo anche come politico. Ma siamo sicuri che, anche dimenticando per un attimo le mazzette e concentrandosi sull’attività politica, ne esca un Craxi migliore e degno di riabilitazione? Durante i 4 anni del suo governo (1983-’87) il debito pubblico passò da 400 mila a 1 milione di miliardi di lire, di pari passo con l’impazzimento della spesa pubblica, dell’inflazione a due cifre e dell’abusivismo selvaggio (grazie al condono edilizio).&lt;br /&gt;Per il resto, il preteso “riformismo” craxiano è una lunga galleria di errori e di orrori. In politica interna: la trattativa con le Br per liberare Moro contro la fermezza del fronte Dc-Pci-Pri; l’opposizione a ogni risanamento del carrozzone delle Partecipazioni statali, gestite dai boiardi craxiani (Di Donna, Bitetto, Cagliari, Necci...) come una vacca da mungere; la feroce lottizzazione della Rai e, con la presidenza Manca, la “pax televisiva” con la Fininvest; i due decreti ad personam del 1985 per neutralizzare le ordinanze dei pretori che pretendevano di far rispettare la legge all’amico Silvio, e nel ’90 la legge Mammì, monumento al monopolio della tv privata; l’ostilità a tutte le privatizzazioni (a cominciare da quella della Sme tentata da Prodi nel 1985); l’assalto craxian-berlusconiano alla Mondadori, con gravi sospetti di corruzione giudiziaria; l’ingaggio come consulente giuridico del giudice Squillante; il proibizionismo sul consumo delle droghe leggere, che portò alla legge Vassalli-Jervolino; l’avversione a qualunque seria riforma istituzionale (vedi l’”andate al mare” contro il referendum elettorale del ‘91) e le prime picconate alla Costituzione in nome di una “Grande Riforma” di stampo cesarista, ripresa dieci anni dopo dal degno erede Berlusconi.&lt;br /&gt;E ancora: la gestione satrapica del partito, con congressi plebiscitari e antidemocratici (quando Bobbio, nell’84, denunciò la “democrazia dell’applauso” dopo la rielezione per acclamazione al congresso di Verona, Craxi lo zittì: “quel filosofo ha perso il senno”); il nepotismo sfrenato, che lo portò a piazzare il giovane Bobo al vertice del Psi milanese e il cognato Paolo Pillitteri a Palazzo Marino; la dura repressione di ogni dissenso interno, culminata nella cacciata di Codignola, Bassanini, Enriques Agnoletti, Leon, Veltri e altri, bollati nell’81 come “piccoli trafficanti della politica” e accusati di intelligenza col nemico per aver osato sollevare la questione morale sull’Ambrosiano.&lt;br /&gt;In compenso, porte aperte ai “nani e ballerine” dell’Assemblea Socialista e a vari faccendieri da museo Lombroso, senza dimenticare i rapporti con Gelli e Calvi. Tutti personaggi piuttosto lontani dalla tradizione riformista. Quanto alla politica estera, si ricorda sempre Sigonella, dove nel 1985 Craxi disse no alla tracotanza di Reagan: ma si dimentica che il leader socialista sottrasse il terrorista Abu Abbas, mandante del sequestro dell’Achille Lauro e dall’assassinio di un ebreo paralitico americano, alla giustizia italiana per farne dono a Saddam Hussein.&lt;br /&gt;Fu l’acme di una politica filoaraba e levantina che portò all’appoggio acritico all’Olp di Arafat (ben prima della svolta moderata), paragonato addirittura a Mazzini in pieno Parlamento. E che “riformismo” fu l’appoggio dato a regimi sanguinari come quelli del somalo Siad Barre e dei generali argentini contro la Gran Bretagna nella guerra delle Falkland?&lt;br /&gt;Tutte ottime ragioni per spiegare la popolarità di cui gode Craxi in Tunisia. Un po’ meno in Italia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116784715093286842?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116784715093286842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116784715093286842' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116784715093286842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116784715093286842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2007/01/via-craxi.html' title='Via Craxi'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116670474923977168</id><published>2006-12-21T13:33:00.000+01:00</published><updated>2006-12-21T13:39:09.250+01:00</updated><title type='text'>L’ULTIMO IMBROGLIO DEL CIP6</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/1600/941543/solari.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 207px; CURSOR: hand; HEIGHT: 156px" height="154" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/320/291991/solari.jpg" width="207" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di Alessandro Iacuelli da &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=6783&amp;amp;amp;mode=thread&amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;altrenotizie.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che il testo di legge sul CIP6 andasse modificato radicalmente, non ci sono dubbi. Semmai non si capisce perchè in Italia, negli anni scorsi, sia stato varato un testo che "assimila" all'energia rinnovabile inceneritori, centrali a carbone e centrali che fanno uso di scarti petroliferi. Fatto sta che fino ai giorni nostri è andata proprio così: un prelievo diretto fatto sulla bolletta dell'elettricità degli utenti, per le fonti rinnovabili; soldi che poi sono andati a finanziare strutture che usano fonti che rinnovabili non sono, inquinanti e che senza contributi per le rinnovabili non potrebbero stare sul mercato, essendo perennemente in perdita sul piano economico, oltre che su quello energetico.Storicamente, i fondi CIP6 sono i "contributi alle fonti di energia assimilabili alle energie alternative". Formulazione piuttosto oscura e piena di falle, che indica i finanziamenti destinati a progetti energetici "poco rinnovabili", ma trattati come se fossero "vere fonti energetiche rinnovabili".I fondi nascono nel 1992, quando il Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) emise una delibera (la numero 6), con la quale stabilì una maggiorazione del 6% del prezzo dell'elettricità pagato dai consumatori finali. Il ricavato avrebbe dovuto essere utilizzato per promuovere le energie rinnovabili, acquistandole dai produttori ad un prezzo superiore a quello di mercato. L'obiettivo era spingere le aziende energetiche ad orientare la loro produzione verso le energie rinnovabili.La falla nella norma CIP6 è tutta nel fatto che accanto all'espressione "energie rinnovabili" fu aggiunta l'estensione "o assimilate". Nella pratica, quella che poteva essere una buona cosa si è trasformata in un imbroglio, perchè sul reale significato dell'aggettivo "assimilate" e sui criteri per l'identificazione delle energie "assimilate alle rinnovabili", non è mai stata fatta chiarezza, con la conseguenza che una valanga di miliardi, prima di lire e poi di euro, è stata utilizzata per produzioni energetiche tutt’altro che "rinnovabili". E ogni due mesi, quando arriva la bolletta, c'è quel 6% che paghiamo.A peggiorare le cose è poi arrivata la direttiva comunitaria del n.77 del 2001, attuata in Italia (molto male) nel 2003, con l'estensione alla produzione energetica dai rifiuti di altri benefici economici che la Direttiva europea indicava invece solo per le fonti rinnovabili. Il risultato è tra i peggiori possibili: ricordiamo le centrali termoelettriche, le produzioni di gas e carbone da residui di raffineria, gli inceneritori di rifiuti non biodegradabili; con la beffa finale che addirittura la produzione di energia dal petrolio in certi casi è riuscita a rientrare nel concetto di "assimilate" alle energie rinnovabili.Per questo motivo, si reputa fondamentale porre termine a questa assurdità, con una radicale modifica. Il 15 dicembre scorso, finalmente, approda al Senato la discussione sul maxi-emendamento alla finanziaria che avrebbe potuto variare questo testo assurdo: se anche l'Italia vuole, come il resto d'Europa, fare passi verso le energie rinnovabili, ci si aspetta che i fondi CIP6 pagati dai cittadini vadano a finanziare, tramite il sistema dei Certificati Verdi, l'energia eolica e quella solare. Ma il maxi-emendamento passato in Senato contiene un'amara sorpresa.Come riconosciuto dal Governo per bocca del Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali Vannino Chiti, nella redazione del maxi-emendamento c’è stato un errore: si legge che i finanziamenti non saranno concessi agli impianti che non facciano uso di fonti rinnovabili, fatta eccezione per gli impianti già “autorizzati”. Non già costruiti. Solo autorizzati.Se si sia trattato veramente di un errore, o se sia un refuso voluto, non sta a noi giudicarlo, ma qualche ragionevole dubbio lo nutriamo.Se questo testo non verrà corretto, non cambierebbe praticamente nulla: fra gli impianti già autorizzati, ma non realizzati e quelli che sarebbero autorizzati da oggi fino al 31 dicembre (al Ministero delle Infrastrutture è in atto una vera e propria “corsa all’autorizzazione”), ci troveremmo con un’ipoteca per i prossimi dieci anni. Ipoteca del valore di circa quattro miliardi di euro. Questa è la cifra di contributi CIP6 richiesta dagli impianti autorizzati o che hanno presentato richiesta di autorizzazione.In pratica, dopo la parola "assimilati", qualche legislatore ha pensato ad un'altra parola magica: "autorizzati". No, non è un refuso da poco.Le conseguenze sarebbero gravissime: nei prossimi anni le varie aziende che lucrano su rifiuti ed energia, come Asm Brescia, Hera, Sarlux, potranno continuare a fare bilancio e andamento in Borsa con i soldi prelevati dalle bollette dei cittadini per le energie rinnovabili, grazie agli impianti "autorizzati". Prima ancora che siano realizzati.Trattandosi, per un italiano medio, di una cifra che si aggira sui 60 euro annui, si può parlare di "truffa" nei confronti dei consumatori, in quanto continua il prelevamento di soldi in presa diretta dalla nostra bolletta. Sembra che si voglia continuare a favorire i petrolieri, i costruttori di inceneritori e di centrali a carbone, contribuendo così a favorire le emissioni di gas serra nonostante gli impegni assunti con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto. Restano anche altri dubbi, ad esempio come sia possibile che vengano considerati sullo stesso piano un inceneritore ed un impianto ad energia solare.Triste leggere il testo definitivo contenuto nell’emendamento: "Sono fatti salvi i finanziamenti e gli incentivi concessi, ai sensi della previgente normativa, ai soli impianti già autorizzati e di cui sia stata avviata concretamente la realizzazione anteriormente all’entrata in vigore della presente legge, ivi comprese le convenzioni adottate con delibera del Comitato interministeriale prezzi il 12 aprile 1992 (CIP6) e destinate al sostegno alle fonti energetiche assimilate”.Intanto quel 6% della bolletta continua ad essere prelevato, per gli scopi appena descritti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116670474923977168?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116670474923977168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116670474923977168' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116670474923977168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116670474923977168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/12/lultimo-imbroglio-del-cip6.html' title='L’ULTIMO IMBROGLIO DEL CIP6'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116644559656690037</id><published>2006-12-18T13:19:00.000+01:00</published><updated>2006-12-18T13:58:52.396+01:00</updated><title type='text'>Alcuni principi di laicità</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/1600/292370/prodi.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 136px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px" height="191" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/320/526280/prodi.jpg" width="156" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Scritto da TheZar su &lt;a href="http://www.pressante.com/content/view/305/33/"&gt;pressante.com &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In una società in cui la Chiesa Cattolica sempre più spudoratamente tenta di dettare legge sui diritti dei cittadini italiani, si sente il bisogno di riformulare quei principi che dovrebbero essere scritti ed applicati in qualsiasi stato laico degno di questo nome.&lt;br /&gt;Le ultime dichiarazioni del Papa su temi quali aborto, divorzio, eutanasia, fecondazione assistita, dimostrano ancora una volta l'arroganza che la Chiesa Cattolica ostenta nei confronti dello Stato italiano.Direttamente, con dichiarazioni e prediche ai fedeli, o indirettamente, manovrando i partiti politici di area democristiana, la Chiesa di fatto detta buona parte della legge che oggi regola la maggior parte dei diritti dei cittadini italiani.Partendo da dogmi basati su superstizioni millenarie, la Chiesa Cattolica decide della vita, della morte, della sopravvivenza, dei diritti di avere figli o di non essere curati di ognuno di noi.Ma questa, ormai, è consuetudine consolidata.Il vero problema, infinitamente peggiore di questa realtà, è l'assoluta mancanza un pensiero autenticamente antagonista.Spesso a quella minoranza che non tollera ormai più le invasioni di campo della Chiesa Cattolica, basta poter sfogare la propria rabbia e frustrazione scrivendo ai giornali locali, o sul proprio sito internet, o semplicemente mandando mentalmente a quel paese il Vaticano e tutti coloro che hanno a che fare con esso.I partiti di sinistra, accecati dalla ricerca del consenso di quell'elettorato di centro cattolico che mai si sposterà dalle sue opinioni, sono ormai perfettamente allineati alla politica del Vaticano, arrivando addirittura, negli ultimi decenni, a considerare un papa come Giovanni Paolo Secondo un simbolo di "rivoluzione" e di "modernità".Impossibile, in Italia, anche solo sperare in una politica veramente laica, autonoma, finalmente libera dall'ombra della croce.Occorre dunque ripartire dal basso, dall'abc, dai principi fondamentali della laicità, quei principi che io personalmente vorrei poter leggere nella Costituzione italiana al posto degli articoli che regolano il concordato.Occorre ripensarli, diffonderli, spiegarli e se possibile attuarli.Con l'aiuto dell'autore di &lt;a href="http://www.pressante.com/" target="_blank"&gt;http://www.pressante.com/&lt;/a&gt; , provo a formulare qualcuno di questi principi.Se qualche lettore, leggendo, dovesse condividerli, è libero di diffonderli ovunque purchè sia citata la fonte, ovvero il blog &lt;a href="http://www.dallapartedeltorto.splinder.com/" target="_blank"&gt;http://www.dallapartedeltorto.splinder.com/&lt;/a&gt; e il sito &lt;a target="_blank"&gt;www.pressante.com&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;1) Ogni religione è ugualmente rispettata purchè i suoi dogmi non violino la legge dello Stato e i diritti e le libertà dei cittadini.&lt;br /&gt;2) La legge interna a qualsiasi organizzazione religiosa presente nel territorio dello Stato è subordinata alla legge dello Stato stesso.&lt;br /&gt;3) Nessun cittadino che riveste qualsiasi incarico religioso può intraprendere carriera politica e avere accesso ad incarichi pubblici di qualsiasi livello in qualsiasi ente, azienda, società gestiti dallo Stato, influenzare direttamente o indirettamente la vita politica dello Stato, onde evitare conflitti di interesse tra il bene collettivo e il bene dell'organizzazione religiosa cui il cittadino in questione appartiene.&lt;br /&gt;4) Le Camere non possono e non devono mutare in legge alcun tipo di precetto di derivazione religiosa.&lt;br /&gt;5) Nessuna istituzione religiosa può godere di finanziamenti pubblici.&lt;br /&gt;6) Ogni istituzione religiosa deve pagare le tasse allo Stato, relativamente all'utilizzo di qualsiasi bene messo a disposizione dallo Stato stesso all'organizzazione religiosa per garantire ad essa il diritto di esercitare la propria attività.&lt;br /&gt;7) Nessuna istituzione religiosa ha la facoltà di mantenere segrete informazioni che possono risultare utili allo Stato, siano esse informazioni storiche o economiche o di qualsiasi altro genere o argomento.&lt;br /&gt;8) In nessuna scuola pubblica deve essere insegnata qualsiasi dottrina religiosa.&lt;br /&gt;9) Lo Stato non riconosce alcuna autorità o potere decisionale a qualsiasi istituzione religiosa in merito alla produzione cinematografica, musicale, editoriale e artistica che si svolge all'interno del suo territorio.&lt;br /&gt;10) Lo Stato non riconosce alcuna particolare autorità a qualsiasi leader di qualsiasi religione, considerando alla pari tutti i fedeli indipendentemente dal livello gerarchico cui si ritrovano secondo i dogmi del loro credo religioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La gente cerca la via che porta al cielo per la semplice ragione che ha perso la strada sulla terra&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;G. Plechanov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116644559656690037?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116644559656690037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116644559656690037' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116644559656690037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116644559656690037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/12/alcuni-principi-di-laicit.html' title='Alcuni principi di laicità'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116609877423038171</id><published>2006-12-14T13:11:00.000+01:00</published><updated>2006-12-14T13:56:04.470+01:00</updated><title type='text'>La scomparsa dei fatti</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/sdf.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 112px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px" height="138" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/320/891013/sdf.jpg" width="112" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Pubblico una parte dell’introduzione del nuovo libro di &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Marco Travaglio&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; "&lt;strong&gt;La scomparsa dei fatti&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«I fatti separati dalle opinioni.» Era il motto del mitico Panorama di Lamberto Sechi, inventore di grandi giornali e grandi giornalisti.Poi, col tempo, quel motto è caduto in prescrizione, soppiantato da un altro decisamente più pratico: «Niente fatti, solo opinioni». I primi non devono disturbare le seconde. Senza fatti, si può sostenere tutto e il contrario di tutto. Con i fatti, no.C’è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.C’è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare.C’è chi nasconde i fatti perché non vuole rogne e tira a campare galleggiando, barcamenandosi, slalomando.C’è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell’editore stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione.C’è chi nasconde i fatti perché si sente embedded, fa il tifo per un partito o una coalizione, non vuole disturbare il manovratore.C’è chi nasconde i fatti perché se no lo attaccano e lui vuole vivere in pace.C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove s’incontrano sempre leader di destra e leader di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, prìncipi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno.C’è chi nasconde i fatti perché confonde l’equidistanza con l’equivicinanza.C’è chi nasconde i fatti perché contraddicono la linea del giornale.C’è chi nasconde i fatti perché l’editore preferisce così.C’è chi nasconde i fatti perché aspetta la promozione.C’è chi nasconde i fatti perché fra poco ci sono le elezioni.C’è chi nasconde i fatti perché quelli che li raccontano se la passano male.C’è chi nasconde i fatti perché certe cose non si possono dire.C’è chi nasconde i fatti perché «hai visto che fine han fatto Biagi e Santoro».C’è chi nasconde i fatti perché è politicamente scorretto affondare le mani nella melma, si rischia di spettinarsi e di guastarsi l’abbronzatura, molto meglio attenersi al politically correct.C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti diventa inaffidabile e incontrollabile e non lo invitano più in televisione.C’è chi nasconde i fatti perché fa più fine così: si passa per anticonformisti, si viene citati, si crea il «dibbattito».C’è chi nasconde i fatti anche a se stesso, perché ha paura di dover cambiare opinione.C’è chi nasconde i fatti per solidarietà con Giuliano Ferrara, che è molto intelligente e magari poi si sente solo.C’è chi nasconde i fatti perché i servizi segreti lo pagano apposta.C’è chi nasconde i fatti anche se non lo pagano, ma magari un giorno pagheranno anche lui.C’è chi nasconde i fatti perché il coraggio uno non se lo può dare.C’è chi nasconde i fatti perché nessuno gliel’ha ancora chiesto, ma magari, prima o poi, qualcuno glielo chiede.C’è chi nasconde i fatti perché così poi qualcuno lo ringrazia.C’è chi nasconde i fatti perché spesso sono tristi, spiacevoli, urticanti, e non bisogna spaventare troppo la gente che vuole ridere e divertirsi.C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi tolgono la pubblicità al giornale.C’è chi nasconde i fatti perché se no poi non lo candida più nessuno.C’è chi nasconde i fatti perché così, poi, magari, ci scappa una consulenza col governo o con la Rai o con la Regione o con il Comune o con la Provincia o con la Camera di commercio o con l’Unione industriali o col sindacato o con la banca dietro l’angolo.C’è chi nasconde i fatti perché deve tutto a quella persona e non vuole deluderla.C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti è più difficile voltare gabbana quando gira il vento.C’è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi la gente capisce tutto.C’è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, «c’è gente che pagherebbe per vendersi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Sigmund Freud &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116609877423038171?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116609877423038171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116609877423038171' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116609877423038171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116609877423038171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/12/la-scomparsa-dei-fatti.html' title='La scomparsa dei fatti'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116540787148381140</id><published>2006-12-06T13:19:00.000+01:00</published><updated>2006-12-06T13:24:31.493+01:00</updated><title type='text'>Energia fai da te</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/1600/425452/energia_fai_da_te.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 196px" height="196" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/320/323452/energia_fai_da_te.jpg" width="300" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; da &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2006/10/energia_fai_da_te.html"&gt;beppegrillo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni si parla solo di Finanziaria. Dei soldi che sottrarrà a questa e a quella categoria sociale. Per commentare la Finanziaria dovrei assumere a tempo pieno un dottore commercialista e pubblicare per settimane tabelle, numeri, percentuali, confronti statistici e storici. Chi si ricorda la Finanziaria del ’98, o quella d’annata dell’89? Cosa hanno rappresentato per tutti noi? La Finanziaria non cambia nulla nel Paese. Qualcuno la prenderà più nel c..o di prima, svilupperà gli anticorpi e cercherà di evadere. Tutto qui. La Finanziaria è finanza e di finanza il Paese ne ha vista anche troppa. Ora servono i fatti. I politici non faranno nulla, sono vecchi nello spirito e nel linguaggio. Un linguaggio da banchieri. La Finanziaria, o meglio l'Impresaria dobbiamo farcela da soli. Un'Impresaria fai da te.Prendiamo esempio dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Berlingo" target="_blank"&gt;comune di Berlingo&lt;/a&gt;. Cloniamolo in tutti i nostri comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ Avendo riscontrato la sua attenzione alle tematiche ambientali e delle energie rinnovabili, mi permetto di segnalare un intervento che il Comune di Berlingo (Bs) ha recentemente approvato e che verrà realizzato nel prossimo anno: si tratta di un &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/fotovoltaico.pdf" target="_blank"&gt;impianto combinato fotovoltaico-geotermico&lt;/a&gt; che fornirà energia elettrica e riscaldamento al nuovo polo scolastico in costruzione (materna e elementare) e al già realizzato centro sportivo.L'opera, che per un Comune di ridotte dimensioni (2200 abitanti) come il nostro è di notevole entità, si rende realizzabile grazie al contributo in conto energia ottenuto dal GRTN e permette di azzerare le emissioni in atmosfera, rendere autosufficienti da un punto di vista energetico gli edifici pubblici sopra citati e ridurre drasticamente, se non azzerare, i futuri costi di gestione derivanti da energia elettrica e riscaldamento.Da sottolineare come il polo scolastico e il centro sportivo sorgono in una zona centrale del paese, dove, fino al 2000, esisteva una discarica abusiva di rifiuti pericolosi (piombo e scorie di batterie) interamente bonificata mediante la totale rimozione del materiale inquinante, con il contributo della Regione Lombardia: un sito altamente pericoloso diventa quindi, per una sorta di contrappasso dantesco, un luogo fortemente significativo per la salvaguardia dell'ambiente.Il nostro Comune ha già messo in funzione (2005) un impianto solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria del centro sportivo e un impianto fotovoltaico (2006) per il municipio.Ha avviato una partnership con una cooperativa sociale specializzata nel settore delle energie rinnovabili, proponendo, nello scorso mese di febbraio, un incontro alla cittadinanza sul "conto energia" e promuovendo quindi installazione di pannelli fotovoltaici anche presso le abitazioni private.Il nostro vuole essere un esempio e uno stimolo di come, al di là di proclami spesso fini a se stessi, anche realtà piccole come la nostra possono realizzare programmi di intervento significativi e eco-compatibili. Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente”.&lt;br /&gt;Dario Ciapetti - sindaco di Berlingo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116540787148381140?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116540787148381140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116540787148381140' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116540787148381140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116540787148381140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/12/energia-fai-da-te.html' title='Energia fai da te'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116532136955181077</id><published>2006-12-05T13:07:00.000+01:00</published><updated>2006-12-05T13:22:49.583+01:00</updated><title type='text'>PRODUSCONI? - Leggi «ad usum Biscioni»</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/1600/731900/europa7.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 168px; CURSOR: hand; HEIGHT: 125px" height="111" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/200/269205/europa7.jpg" width="130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di Marco Travaglio&lt;br /&gt;Secondo l'Apcom e il Sole-24 ore, il 30 novembre il governo Prodi ha difeso la legge Gasparri nella causa che oppone lo Stato Italiano all'emittente Europa7 di Francesco Di Stefano davanti alla Corte di giustizia europea, esattamente come aveva fatto fino a maggio il governo Berlusconi. Breve riepilogo delle puntate precedenti. Nel 1999 Europa7 vince la gara per le concessioni a trasmettere su scala nazionale. Rete4 e altre emittenti la perdono. Si tratta dunque di levare le frequenze occupate dalle tv perdenti e assegnarle a Europa7. Ma, grazie al buon cuore dell'Ulivo e poi alla Gasparri, la terza tv del Biscione continua a trasmettere in proroga. Ed Europa7 resta a secco. Dopo una serie di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, la questione approda alla Corte europea. Qui il governo Berlusconi-Mediaset difende la bottega, cioè la legittimità della Gasparri, tramite l'Avvocatura dello Stato. Ma poi, a maggio, cede il passo al governo Prodi. Giovedì scorso la Corte europea si riunisce per l'ultima udienza pubblica per rispondere ai quesiti del Consiglio di Stato su 10 questioni di legittimità e conformità della Gasparri al diritto comunitario e con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Tutti attendono il ribaltone: essendo cambiato il governo, si pensa che cambierà anche la sua linea. Invece, sorpresa: l'avvocato dello Stato Paolo Gentili mantiene la stessa linea seguita sotto il governo Berlusconi-Mediaset, limitandosi a precisare che il nuovo governo sta riformando la legge. E dire che lo stesso ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, rispondendo alla messa in mora della Commissione Europea datata 19 luglio 2006 (a proposito delle possibili discriminazioni sul mercato tv nell'annunciato passaggio al digitale terrestre), aveva sostenuto l'illegittimità della Gasparri impegnandosi formalmente a riformarla. Di Stefano, assistito in Europa dagli avvocati Pace, Mastroianni e Grandinetti, dichiara sdegnato che l'atteggiamento del governo Prodi «è uno scandalo, una difesa assoluta e continua delle posizioni del governo Berlusconi e della Gasparri». Come se non fosse cambiato nulla. Ora, visto che la riforma Gentiloni è di là da venire, se la Corte europea desse ragione a Di Stefano (e torto al governo), il Consiglio di Stato non potrebbe far altro che trasferire a Europa7 le frequenze abusivamente occupate da altri. Che aspetta dunque il governo a riconoscere a Europa7 i diritti acquisiti? E quante linee ha il governo Prodi in tema di tv? Il 15 novembre, infatti, Gentiloni invia una lettera ufficiale al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, per annunciargli l'imminente udienza europea del giorno 30 e sollecitarlo a modificare le regole d'ingaggio all'Avvocatura dello Stato sul caso Europa7. «Caro Enrico- scrive Gentiloni a Letta, che è anche suo compagno di partito nella Margherita -, occorre ridefinire, sia pure con termini e modalità da individuare, la posizione del Governo italiano dinanzi alla Corte, fornendo all'organo di difesa tecnica dello Stato le opportune indicazioni e tenendo conto del netto mutamento occorso nell'indirizzo politico in materia. I miei uffici restano naturalmente a disposizione per ogni utile collaborazione a livello tecnico, affinchè, ove Tu lo ritenga, la Presidenza del Consiglio fornisca all'Avvocatura dello Stato le opportune indicazioni». Cos'accada nei 15 giorni successivi, non è dato sapere. Cos'accade il 30 novembre, purtroppo, si sa. L'Avvocatura, per conto del governo Prodi, prosegue sulla strada tracciata da Berlusconi. Difende la Gasparri (cioè Rete4) contro Europa7. Ieri il ds Giulietti ha presentato un'interrogazione parlamentare per sapere se è tutto vero e, se è vero, chi l'ha deciso e perchè. Noi, per parte nostra, siamo certi che si tratti dell'ennesima malignità messe in circolo da un diavoletto al soldo della Cdl per mettere in cattiva luce il governo Prodi, aizzandogli contro gli elettori dell'Unione. Ma la malignità è talmente grave da esigere una smentita entro 24 ore. Se non dovesse arrivare, ne dovremmo dedurre che gli alti lai elevati dal centrosinistra contro la Gasparri quando fu approvata «ad usum Biscioni» erano una sceneggiata; e che le 282 pagine del programma dell'Unione, che si impegnava a radere al suolo la Gasparri, erano uno scherzo di carnevale fuori stagione. Chi le aveva lette, e soprattutto ci aveva creduto, non la prenderà bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da l'Unità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116532136955181077?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116532136955181077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116532136955181077' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116532136955181077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116532136955181077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/12/produsconi-leggi-ad-usum-biscioni.html' title='PRODUSCONI? - Leggi «ad usum Biscioni»'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116497621762360993</id><published>2006-12-01T13:22:00.000+01:00</published><updated>2006-12-01T13:30:17.636+01:00</updated><title type='text'>Dieci poliziotti per tre sovversivi</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/1600/212013/andro.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/320/79720/andro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di Claudio Gianvincenzi, Fulvio Venanzini, Ambra Giordani&lt;br /&gt;In Italia – ed invero in gran parte dell'Occidente che si fregia di essere civiltà illuminata – la libertà di espressione sussiste soltanto previa autorizzazione. Dire la propria è lecito solo se viene accordato il permesso dall'alto. Insomma, c'è sì libertà di pensiero, ma basta che te lo tieni per te. Questa non è democrazia: è cripto-dittatura camuffata.Ieri Claudio, Fulvio ed Ambra, tre semplici cittadini qualunque, lo abbiamo constatato sulla nostra pelle.Venuti a conoscenza che il 27 novembre Giulio Andreotti avrebbe presentato un libro all'Università Lumsa di Roma, avevamo deciso di organizzare un sit-in di protesta ed informazione contro il Disonorevole Prescritto a Vita - per l'occasione abbiamo anche aperto un blog al fine di raccogliere documentazione, articoli e materiale vario sul Senatore. L'idea era quella di distribuire davanti alla sede della conferenza copie della sentenza emessa dal tribunale di Palermo il 2 maggio 2003 che certifica i rapporti tra Andreotti e Cosa Nostra intercorsi fino al 1980.Così ieri mattina, con un pacco di volantini ciascuno, ci siamo messi a svolgere il compito che sarebbe spettato ai media ufficiali, …… i quali invece hanno occultato la verità – tutti ricorderanno la puntata di Porta a Porta in cui venne mendacemente sancita l'innocenza di Andreotti – facendo passare per assoluzione quella che invece è una prescrizione per un reato "concretamente ravvisabile".Abbiamo fatto libera e gratuita informazione "dal basso".Eravamo solo in tre – perché si sa, da casa sono tutti rivoluzionari – ed a titolo assolutamente individuale ed indipendente, mossi da coscienza civile ed indignazione, abbiamo iniziato a dare l'estratto di un documento pubblico agli studenti di un Ateneo privato cattolico e destrorso, ai docenti, ai passanti, agli ecclesiastici che in quell'università sono di casa. A parte qualche sberleffo e qualche ghigno arrogante da parte dei soliti che chiudono gli occhi per partito preso e sono convinti di averli più aperti degli altri, ci hanno stupito la curiosità e l'interesse di coloro ai quali avevamo consegnato il volantino e a giudicare dagli sguardi di sorpresa di molti che via via si facevano cupi durante la lettura abbiamo avuto la conferma del valore dell'informazione: quasi nessuno lì sapeva la realtà dei fatti; quasi tutti ignoravano i legami comprovati tra Andreotti e la mafia ed i suoi ripetuti incontri con i boss.In molti di loro qualcosa si sarà mosso, o forse no, ma di certo ora saranno in possesso di ulteriori elementi per affinare gli strumenti critici e formulare una personale opinione, non già campata per aria, bensì basata su fattori concreti. "Carta canta".Agli organizzatori dell'incontro però la nostra iniziativa non deve essere andata molto a genio, considerando che dopo neanche quaranta minuti hanno chiamato le guardie ed in poco tempo ci siamo ritrovati circondati da una decina tra carabinieri e poliziotti in borghese.Dieci (forse dodici) rappresentanti delle forze dell'ordine per tre manifestanti: un record.Dopo aver esaminato attentamente il contenuto dei fogli da noi distribuiti, consultandosi ripetutamente tra loro, ed aver avuto la cocente delusione che non eravamo imputabili di calunnia o diffamazione essendo quello un documento pubblico giudiziario, ci hanno intimato di cessare quella che era una "manifestazione non autorizzata", sequestrandoci (anzi, "acquisendoci") i cinque cartelli su cui avevamo riportato passi salienti della sentenza.Dopodiché siamo stati portati in commissariato e denunciati per violazione dell'articolo 18 del codice penale (per cui sono previsti fino ad un massimo di sei mesi di reclusione, che contiamo di evitare sulla base del comma che rende non punibile chi non oppone resistenza o comunque per archiviazione del caso - giacché per noi nemmeno ci sarebbe l'indulto).Firmare il verbale sotto la voce "L'INDAGATO/A" è stata per noi l'ennesima dimostrazione delle insanabili storture dello Stivale: un repubblicofago amico della mafia viene eletto Senatore a Vita ed invitato a pubblici eventi in luoghi deputati all'istruzione, all'educazione ed alla formazione, mentre chi ne contesta le collusioni mafiose viene arrestato poiché l'esercizio di un suo sacrosanto diritto non è consentito senza il beneplacito delle autorità.Dunque indagati per antimafia e per abuso di libertà d'espressione, a quanto pare ed andando a stringere.Rimane un dubbio: in una città con un così alto tasso di criminalità impunita, uomini, tempo e mezzi per un volantinaggio contro un potente corrotto si trovano sempre.Ci tenevamo a segnalare questo spaccato di vita politico-burocratica nazional-popolare.&lt;br /&gt;Ringraziando anticipatamente per la preziosa attenzione dedicataci, inviamo i più cordiali saluti densi di stima ed ammirazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Claudio Gianvincenzi, Fulvio Venanzini, Ambra Giordani&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo il testo del volantino che i tre distribuivano ai passanti.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://luogocomune.net/site/modules/news/library/andrtt2.gif"&gt;http://luogocomune.net/site/modules/news/library/andrtt2.gif&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://luogocomune.net/site/modules/mydownloads/library/acrobat/RSAndreotti99.pdf"&gt;QUI&lt;/a&gt; potete vedere/scaricare una rassegna stampa in PDF con i commenti dell'epoca alla sentenza di "assoluzione" (Repubblica e Manifesto)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://luogocomune.net/site/modules/mydownloads/library/acrobat/ImputazAndreotti.pdf"&gt;QUI&lt;/a&gt; potete vedere/scaricare il fascicolo completo in PDF (ca 160 pagg.) della&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116497621762360993?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116497621762360993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116497621762360993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116497621762360993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116497621762360993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/12/dieci-poliziotti-per-tre-sovversivi.html' title='Dieci poliziotti per tre sovversivi'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116463051379896331</id><published>2006-11-27T13:21:00.000+01:00</published><updated>2006-11-27T13:33:43.796+01:00</updated><title type='text'>Uccidete la democrazia!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/1600/900087/democrazia.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 225px; CURSOR: hand; HEIGHT: 332px" height="329" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5886/3942/320/832820/democrazia.jpg" width="225" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da &lt;a href="http://corriere.it"&gt;corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In un documentario i «brogli» del Polo&lt;br /&gt;Deaglio e Cremagnani: anomalie sulle schede bianche&lt;br /&gt;MILANO — Uccidete la democrazia!, il nuovo film di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio con la regia di Ruben H. Oliva, non è questione di sindrome da complotto ma di numeri, numeri e ore. Gli autori lo dicono subito, prima che scorrano in anteprima le immagini e Gola Profonda inizi il suo racconto. La notte di lunedì 10 aprile 2006 è ormai sfumata nel martedì e l'Italia è in sospeso, il flusso dei dati elettorali s'è bloccato, «non si riesce a capire che sta succedendo» dice Romano Prodi, l'esito delle elezioni è più che mai in bilico e intanto a Palazzo Grazioli, quartier generale di Berlusconi, è arrivato Beppe Pisanu. Mai successo che un ministro dell'Interno lasciasse il suo posto in un momento così. C'era già stato verso le 19,20. Per convocarlo, alle 23,14 gli telefonano al Viminale, «l'hanno costretto, letteralmente costretto ad andare». Berlusconi è furibondo, «gli grida in faccia, dice che lui non è disposto a perdere per una manciata di voti». Pisanu torna al Viminale e là ci sono quelli dell'Unione. Marco Minniti, Ds, è piombato in sala stampa agitatissimo, ha cercato i funzionari, ha fatto una telefonata. Poi si è rasserenato. Testimonianze. Immagini dei tg. E Gola Profonda che racconta: più tardi, a Palazzo Grazioli, ci sono quattro uomini chiusi in una stanza. Berlusconi, Bondi, Cicchitto e, ancora, Pisanu. Il Cavaliere non ci sta. E il clima si fa pesante, per il ministro. Volano insulti, «vigliacco», «traditore». Sono le 2.44 quando Piero Fassino annuncia alle telecamere: abbiamo vinto. A quanto pare dal film, il grande imbroglio informatico è sfumato in extremis, il programma che nel sistema di trasmissione dati del Viminale trasformava le schede bianche in voti per Forza Italia è stato fermato a ventiquattromila voti dal traguardo, l'esiguo vantaggio dell'Unione. E a questo punto le immagini rallentano, scrutano il volto segnato del segretario Ds, le occhiaie scure, lo sguardo cupo, mai vista una proclamazione così. In via del Plebiscito Berlusconi fa chiamare l'onorevole Ghedini, vuole preparare un decreto che dice farà approvare dal Consiglio dei ministri per sospendere il risultato elettorale fino a un nuovo conteggio e assicura che lo farà firmare a Ciampi.&lt;br /&gt;Ma dal Colle fanno sapere che il Presidente «non vuole neanche sentirla», una richiesta simile. Abbiamo evitato un golpe? «Non s'innamori dei paroloni: guardi i numeri», sorride Gola Profonda, alias uno strepitoso Elio De Capitani, l'ex «Caimano» di Moretti che nel film incarna tutte le fonti riservate dell'inchiesta. Il personaggio che racconta quella notte delle Politiche 2006 è fittizio, «ma i numeri sono veri», spiega Deaglio, «aspettiamo che intervengano i magistrati, che il ministro chiarisca, che il presidente Napolitano ci rassicuri ». Gli autori sono partiti da un libro, Il broglio, firmato da un anonimo «Agente Italiano» e uscito a maggio. Il dvd contiene i dati provincia per provincia. Numeri che il Viminale pubblica di solito «dopo 40 giorni» e fino ad oggi sono rimasti riservati. Perché? «Perché sono impresentabili, ecco perché». Al centro del «docu-thriller», il mistero delle schede bianche. Dalle Politiche 2001 a quelle 2006, per la prima volta nella storia della Repubblica, sono crollate: da 1.692.048 ad appena 445.497, 1.246.551 in meno. Maggiore partecipazione? Ma gli elettori, al netto dei votanti all'estero, sono stati di meno:&lt;br /&gt;39.424.967 contro i 40.190.274 di cinque anni fa. E soprattutto ci sono le «anomalie» statistiche. L'Italia è varia, la percentuale di «bianche» nel 2001 cambiava ad ogni regione, 2,6 in Toscana, 9,9 in Calabria, 5,5 in Sardegna... L'animazione del film fa ruotare lo Stivale come in una centrifuga, nel 2006 i dati sono omologati, «tutto dall'1 al 2%, isole comprese!». Tutto più o meno uguale, e non un posto dove le bianche non siano calate. In Campania, per dire, si è passati da 294.291 bianche a 50.145, meno duecentocinquantamila, dall'8 all'1,4%. E poi c'è la successone degli eventi. Alle 15 il primo exit-poll dà all'Unione cinque punti di scarto, come tutti i sondaggi. Ma alle 15,45 Denis 1 di 2 21/11/2006 8.12&lt;br /&gt;In un documentario i «brogli» del Polo -Corriere della Sera &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/11_Novembre/"&gt;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/11_Novembre/&lt;/a&gt; ...&lt;br /&gt;Verdini, responsabile dell'ufficio elettorale di Forza Italia, dice che «alla Camera è testa a testa, lo si vedrà dopo diverse proiezioni».&lt;br /&gt;E infatti: un'animazione mostra la «forbice» tra gli schieramenti che diminuisce «regolare come un diesel», ogni ora la Cdl guadagna mezzo punto e l'Unione lo perde. I primi dati del Viminale arrivano alle 20,19 e proseguono col contagocce. Alle 21,38 l'Ulivo invita a «presidiare i seggi», quando si bloccano i dati manda il segretario provinciale a Caserta. Inizia la lunga notte. Resta da scoprire l'arma del delitto. E Deaglio, nel film, vola in Florida a intervistare Clinton Curtis, programmatore informatico che nel 2001, inconsapevole, preparò un software per truccare le elezioni e poi ha denunciato tutto e ne ha fatto una battaglia. «Qualsiasi broglio le venga in mente, con la matematica si può fare». E al direttore di Diario, in mezz'ora, prepara un programma che distribuisce in automatico le bianche a uno schieramento lasciandone una percentuale tra l'1 il 2, «si può inserire nel computer centrale o a metà della rete, bastano quattro o cinque persone». Deaglio dice che le bianche mancanti e i voti in più di Forza Italia corrispondono: «Sono gli unici risultati sbagliati dagli exit-poll». Problema: se è vero, perché Berlusconi ha perso? La tesi del film è nella domanda che Deaglio fa a Curtis: è possibile interrompere il processo? «In ogni momento». Si torna alla notte di Palazzo Grazioli. Le pressioni su Pisanu. Il «colpo di teatro», l'arresto di Provenzano l'indomani. E l'«antropologia» dei democristiani, il loro fiuto infallibile. Gola Profonda conclude: «Quella sera il ministro ha fiutato. Ha capito subito che Berlusconi era un gatto che si agitava, ma era un gatto morto. E ha agito di conseguenza».&lt;br /&gt;Gian Guido Vecchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116463051379896331?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116463051379896331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116463051379896331' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116463051379896331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116463051379896331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/11/uccidete-la-democrazia.html' title='Uccidete la democrazia!!!'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116411214827844298</id><published>2006-11-21T13:20:00.000+01:00</published><updated>2006-11-21T13:29:08.293+01:00</updated><title type='text'>LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/mary-o.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/mary-o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Scritto da Massimo Mazzucco per &lt;a href="http://www.luogocomune.net/lc/modules/news/"&gt;luogocomune.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha molteplici proprietà curative, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di ottima qualità (molto digeribile), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del secolo scorso, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso.E poi, cosa è successo? E' successo che in quel periodo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso la cannabis è stata chiaramente la vittima numero uno. I nascenti gruppi industriali americani puntavano soprattutto allo sfruttamento del petrolio per l’energia (Standard Oil - Rockefeller), delle risorse boschive per la carta (editore Hearst), e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro. Ma avevano di fronte, ciascuno sul proprio terreno, questo avversario potentissimo, e si unirono così per formare un'alleanza sufficientemente forte per batterlo.&lt;br /&gt;L'unica soluzione per poter tagliare di netto le gambe ad un colosso di quelle dimensioni risultò la messa al bando totale. L’illegalità. Partì quindi un'operazione mediatica di demonizzazione, rapida, estesa ed efficace ("droga del diavolo", "erba maledetta" ecc. ), grazie agli stessi giornali di Hearst (è il famoso personaggio di Citizen Kane/Quarto Potere, di O. Wells), il quale ne aveva uno praticamente in ogni grande città. Sensibile al denaro, e sempre alla ricerca di temi di facile presa popolare, Hollywood si accodò volentieri alla manovra, contribuendo in maniera determinante a porre il sigillo alla bara della cannabis (a sin. la locandina del fim "Marihuana: assassina di giovinezza - Un tiro, una festa, una tragedia"). La condanna morale viaggiava rapida e incontrastata da costa a costa (non c’era la controinformazione!), e di lì a far varare una legge che mettesse la cannabis fuori legge fu un gioco da ragazzi. Anche perchè pare che i tre quarti dei senatori che approvarono il famoso "Marijuana Tax Act" del 1937, tutt'ora in vigore, non sapevano che marijuana e cannabis fossero la stessa cosa: sarebbe stato il genio di Hearst ad introdurre il nomignolo, mescolando le carte per l'occasione. Fatto sta che a partire da quel momento Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi originali Dupont), il mercato dell'automobile si indirizzava definitivamente all'uso del motore a benzina (il primo motore costruito da Diesel funzionava con carburante vegetale), e Hearst iniziava la devastazione sistematica delle foreste del Sudamerica, dal cui legno trasse in poco tempo la carta sufficiente per mettere in ginocchio quel poco che era rimasto della concorrenza. Al coro di benefattori si univa in seguito il consorzio tabaccai, che generosamente si offriva di porre rimedio all'improvviso “vuoto di mercato” con un prodotto cento volte più dannoso della cannabis stessa.E le "multinazionali" di oggi, che influenzano fortemente tutti i maggiori governi occidentali, non sono che le discendenti dirette di quella storica alleanza, nata negli anni '30, fra le grandi famiglie industriali. (Nel caso qualcuno si domandasse perchè mai la cannabis non viene legalizzata nemmeno per uso medico, nonostante gli innegabili riscontri positivi in quel senso).Come prodotto tessile, la cannabis è circa quattro volte più morbida del cotone, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo.Abbiamo fatto l'affare del secolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116411214827844298?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116411214827844298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116411214827844298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116411214827844298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116411214827844298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/11/la-vera-storia-perch-la-marijuana-fu.html' title='LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116367954829248890</id><published>2006-11-16T13:14:00.000+01:00</published><updated>2006-11-17T13:16:58.866+01:00</updated><title type='text'>Un Paese impazzito? No, allo sfascio</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/banane.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="157" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/banane.jpg" width="209" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Scritto da Enrico Sabatino &lt;a href="http://pressante.com"&gt;pressante.com &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giorni fa il Presidente del Consiglio Prodi ha dichiarato che il Paese è impazzito e immediatamente si è attirato gli improperi bipartisan di politici e giornalisti. In alcune trasmissioni televisive sono state mandate in onda interviste sull’argomento fatte alla popolazione che a maggioranza ha decretato che era Prodi ad essere impazzito, che un capo di Governo non si può esprimere in quei termini ecc. ecc.Non voglio sindacare sulla giustezza o meno di quella affermazione ma sinceramente penso che l’Italia più che impazzita sia allo sfascio, e per tutta una serie di motivi.&lt;br /&gt;Cominciamo con un’imperante precarietà del lavoro, uno sviluppo economico pari a zero, un futuro economico che ci fa’ avvicinare sempre più all’Argentina del 2001 dato l’enorme debito pubblico che ci ritroviamo sulle spalle, nuove generazioni che per la prima volta nella storia del Paese si ritrovano in condizioni economiche e con prospettive future peggiori delle precedenti generazioni.Proseguiamo poi con una classe politica autoreferenziale che si perde nei meandri dei piccoli “interessucci di bottega” senza una “vision” e/o “mission” per il futuro del Paese e che in alcuni suoi membri che siedono in Parlamento denota un’ignoranza totale della realtà che li circonda (per alcuni illustri deputati Mandela è brasiliano, il Darfur è uno stile di vita affrettato, Hamas è un uomo, la Consob boh..., i talebani sono in Afanistan, Olmert è libanese, Peretz un portoghese, Caino è figlio di Giacobbe, ecc. ecc.).Abbiamo poi una classe imprenditoriale che non rischia e non investe più, ma continua a brandire il ricatto della delocalizzazione non conoscendo i principi base del capitalismo e cioè il libero mercato e la competitività.Ma i segnali di un Paese ormai allo sfascio sono anche il fatto che nessuno vuole pagare le tasse però pretende ugualmente servizi eccellenti dallo Stato, una compagnia aerea nazionale sull’orlo del fallimento - che continua a sopravvivere non si sa perché e con manager strapagati - , e lo stesso dicasi per quella ferroviaria. Non voglio infierire poi sullo stato delle nostre autostrade e delle infrastrutture in cantiere.Ci sono inoltre una televisione che incita le nuove generazioni, ma non solo, al voyerismo dei reality e premia il becero “culotettismo”, una classe giornalistica che in gran parte è indegna a definirsi tale, una scuola che sforna ignoranza e dove accadono anche osceni episodi come quello del ragazzo down preso in giro e picchiato in classe da alcuni compagni senza che la professoressa muovesse un dito; il tutto condito da immagini riprese con il telefonino di uno studente.Già, il telefonino… e il suo l’uso maniacale…qui in Italia ormai ci sono più telefonini che abitanti. Viviamo poi in un Paese poi dove chi può permetterselo dichiara al fisco un reddito da fame ma scorrazza a bordo di berline e fuoristrada costosissimi - imitato anche da chi effettivamente guadagna uno stipendio da fame però s’indebita a sangue pur di avere l’auto “spaziale” e l’ultimo modello di TV al plasma.Non ci facciamo mancare niente e infatti siamo famosi nel mondo anche grazie ad una criminalità organizzata che domina nel sud con un potere economico spaventoso che ha da tempo varcato i nostri confini, e che solo per questo fatto ha già vinto nei confronti dello Stato e del principio di legalità.Potrei continuare con l’elenco, ma penso che anche così possa bastare per affermare che l’Italia si trova in una situazione di sfascio economico, politico, etico e sociale.Però un primato ce l’abbiamo; l’avete mai visto un altro Paese con un palazzo di un Ministero che ospita in alcune sue stanze un variegato bazar abusivo per i propri dipendenti e non solo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah dimenticavo, siamo pur sempre Campioni del Mondo, o no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116367954829248890?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116367954829248890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116367954829248890' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116367954829248890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116367954829248890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/11/un-paese-impazzito-no-allo-sfascio.html' title='Un Paese impazzito? No, allo sfascio'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116307603300561071</id><published>2006-11-09T13:37:00.000+01:00</published><updated>2006-11-09T13:40:33.013+01:00</updated><title type='text'>Il Divino 8X1000</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/PAGLIAPAPA_1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/PAGLIAPAPA_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Fonte: &lt;a style="FONT-WEIGHT: bold" href="http://www.telefree.it/" target="_blank"&gt;Telefree.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SULL'OTTO PER MILLE LA CHIESA CALA L'ASSO ... E PIGLIA TUTTO !Vademecum per le prossime dichiarazioni dei redditi.Webzine: Dice il commercialista: "Quelli che esprimono una preferenza sono soprattutto i contribuenti di ceto alto, mentre la gran massa non è interessata". Ed ha ragione: chi sceglie di destinare il suo 8 per mille nelle denunce dei redditi è una minoranza, il 39.62% dei contribuenti italiani. Significa che chi non sceglie è il 60,38%. Una minoranza. Che, per giunta, di anno in anno si assottiglia. Chi non sceglie, sempre secondo il commercialista, pensa, ad esempio, che il loro 8 x mille, in assenza di una preferenza esplicita, non sarà distribuito affatto (falso), oppure che non scegliendo andrà allo Stato (falso). In effetti, l'informazione istituzionale è un po' scarsa.Il totale dell'8 x mille distribuito nel 2004, secondo i dati ufficiali, è stato di 897 milioni di euro.Una cifra enorme. Ripartita così: 87.25% alla Chiesa Cattolica, 10.28% allo Stato, 1.27% ai Valdesi, 0.42% alle comunità ebraiche, 0.31% ai Luterani, 0.27 agli avventisti, 0.20 agli evangelici delle Assemblee di Dio. C'è un'altra religione che ha firmato un accordo con cui è riconosciuta dallo Stato, i Battisti, ma ha chiarito che non vuole niente. La Chiesa Cattolica, dunque, fa la parte del leone e secondo il suo dato percentuale avrebbe dovuto incamerare, nel 2004, 310 milioni di euro. Ma ecco svelato uno dei misteri (gaudiosi) dell'8 x mille: in realtà ha ricevuto oltre 782 milioni di euro.Non è l'unica ad avvantaggiarsi per il metodo di ripartizione dei fondi.Lo Stato, ad esempio, secondo le scelte espresse, avrebbe dovuto avere 36.5 milioni di euro ma, di milioni, ne ha percepiti oltre 100. Perché? Per un meccanismo che il presidente dell'ADUC (Associazione per i diritti di utenti e consumatori) non esita a definire "perverso". Di che si tratta? Semplice: chi non sceglie, vede ripartito il suo 8 x mille sulla base delle proporzioni di chi ha scelto. Praticamente, esistono due tranche di calcolo, la prima sulla base delle scelte effettuate, la seconda dividendo quello che resta (la maggioranza, cioè il 60.38%) secondo le stesse percentuali di chi ha espresso una preferenza.Con un'ulteriore eccezione: i Valdesi e gli evangelici non prendono la seconda tranche. Il loro accordo l'aveva esclusa.Poi c'è un'ulteriore sorpresa. Mentre i "piccoli" riceveranno i soldi con quattro anni di ritardo, se si va a vedere il bilancio della Chiesa Cattolica si scopre un numero davvero misterioso. I cattolici, infatti, nel 2004 hanno percepito non i 782 milioni di euro, ma addirittura 936.5 milioni di euro.La parte eccedente è sotto la voce "conguaglio anno 2001".Spiegano alla presidenza del Consiglio, dove esiste un ufficio apposito che si occupa dell'8 x mille: "In effetti la Chiesa Cattolica ha un privilegio. In pratica, mentre tutti vengono pagati a quattro anni - la legge dice tre, ma sa come sono queste cose ... - per i cattolici si danno degli anticipi.C'è una ragione storica: quando nel 1984 Craxi e casaroli firmarono il nuovo Concordato, dovettero tener conto che, fino ad allora, lo Stato aveva pagato gli stipendi sotto forma di "congrue". Non si poteva, da un giorno all'altro, lasciarli scoperti ...".Tutto è stato fatto per finanziare la Chiesa cattolica" taglia corto il presidente dell'ADUC.Basta seguire la storia per comprenderlo. Il concordato del 1929 (firmato da Mussolini e dal cardinale Gasparri) stabiliva il sistema delle "congrue" per retribuire i sacerdoti. Con il nuovo Concordato del 1984, il beneficiario diventa la CEI, la conferenza dei vescovi italiani, creando un caso di non poco conto. Se è evidente che gli stipendi dei religiosi restano una voce importante di quel bilancio (319.5 milioni di euro), c'è un residuo significativo che la CEI gestisce sulla base della legge, ma con discrezionalità. Dice il senatore Passigli: "In pratica si è fatto crescere il potere del vertice della CEI, che può dare a una o all'altra diocesi, a questi o a quei missionari". C'è poi un capitolo ulteriore, un giallo nel giallo, che l'ADUC mette in luce. Come usa, lo Stato, i suoi soldi dell'8 x mille (anzi, i nostri)?La legge dice che dovrebbe farlo per scopi sociali specificati.Se prendiamo il dato della ripartizione 2004, infatti, troviamo: conservazione dei beni culturali religiosi 44.6%, calamità naturali 24.73%, conservazione beni culturali civili 23.03%, fame nel mondo 4.44%, assistenza rifugiati 3.16%. Ma se si sommano le cifre assolute rappresentate da queste percentuali, si arriva a 20.5 milioni di euro, a fronte di una scelta di 100 milioni di euro.Dove sono finiti gli altri 80 milioni di euro?La Finanziaria li ha decurtati e trasferiti al bilancio dello Stato. C'erano le tasse da abbassare, il deficit, l'Europa che premeva. Ma è corretto? Si può contraddire una legge con un'altra?L'ADUC ha condotto uno studio sui bilanci di chi beneficia dell'8 x mille.La Chiesa Cattolica è molto generica, il suo bilancio dice: esigenze di culto 442 milioni di euro, sostentamento del clero 319.5 milioni di euro, opere di carità 190 milioni di euro.I Valdesi risultano i più trasparenti. Niente per il culto, tutto per finanziare progetti culturali e di solidarietà, in Italia ed all'estero. "Sul loro sito" dice l'ADUC "i rendiconti sono degni di questo nome". Le comunità ebraiche usano la metà della loro cifra in attività "formative in cultura ebraica", il resto in attività culturali, "tutela delle minoranze" e del patrimonio monumentale ebraico. I luterani dichiarano opere culturali, sociali e di evangelizzazione e progetti delle comunità. Ma anche sostegno al culto ed al movimento dei pastori. Gli avventisti si occupano esclusivamente di progetti sociali in Italia (80%) e all'estero, così come gli evangelici.E quanto costa la pubblicità per ottenere l'adesione dei cittadini?"Chiesa Cattolica, comunità ebraiche ed evangelici non dichiarano niente" dicono all'ADUC "mentre Valdesi, avventisti e luterani lo fanno".C'è da aggiungere un dettaglio. Lo Stato spende gran parte dei soldi (il 44.64% del totale, oltre 9 milioni di euro) per la conservazione di beni culturali non suoi. Di chi sono quei beni? Della Chiesa, che per lo stesso scopo spende solo il 9% della propria dotazione.E guadagna così un'altra fetta di paradiso. Sotto forma di otto per mille.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116307603300561071?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116307603300561071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116307603300561071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116307603300561071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116307603300561071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/11/il-divino-8x1000.html' title='Il Divino 8X1000'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116290293994184491</id><published>2006-11-07T13:25:00.000+01:00</published><updated>2006-11-07T13:39:06.853+01:00</updated><title type='text'>Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano (PNAC)</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/pnac.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 234px; CURSOR: hand; HEIGHT: 166px" height="30" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/pnac.0.jpg" width="100" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Scritto da Marco M&lt;br /&gt;Nella puntata del 2 giugno di Matrix sull'11 settembre, si è accennato al PNAC, di cui ci siamo già occupati. Facciamo quindi un riassunto su cos'è lo sconvolgente "Project for a New American Century", disponibile sin dal 1997, già sottoposto all'epoca a Clinton il quale lo respinse.&lt;br /&gt;Adesso è in piena attuazione (con precisione incredibile) e molti dei suoi autori sono nell'amministrazione Bush.&lt;br /&gt;Uno sconvolgente documento in cui è già scritta tutta la storia del mondo dei recenti e dei prossimi anni come nelle intenzioni di questa loggia neocon. Su Internet da 9 anni c'è spudoratamente un sito sconvolgente con il &lt;a href="http://www.newamericancentury.org/" target="_blank"&gt;"Progetto per un nuovo Secolo Americano"&lt;/a&gt;, opera di un gruppo di neocon fondato da Rumsfeld e Cheney e con base a Washington, in cui già da anni si progettava la guerra permanente in Medio Oriente prima all'Iraq, poi all'Iran, alla Siria e così via, per affermare, espandere e difendere il dominio degli Stati Uniti sul mondo intero. Questa presentazione la trovate scritta nella home page. I teorici del Nuovo Secolo Americano facevano notare nel PNAC che un’accelerazione positiva ai loro progetti sarebbe stata possibile solo in concomitanza di un “evento catastrofico e catalizzatore – come una nuova Pearl Harbor” &lt;a href="http://www.newamericancentury.org/RebuildingAmericasDefenses.pdf" target="_blank"&gt;(Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources For a New Century. A Report of the Project for the New American Century, September 2000. Pag. 63)&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;L'intero progetto, portato avanti da anni, è nelle pagine di tutto il sito.&lt;br /&gt;E gli autori? Guardate in &lt;a href="http://www.newamericancentury.org/statementofprinciples.htm" target="_blank"&gt;questa pagina&lt;/a&gt;, scritta nel 1997. Leggete i nomi degli autori alla fine. E rabbrividite. Jeb Bush, fratello del Presidente USA e governatore della Florida dal 1998 (ricordate come divenne presidente George W Bush?...).&lt;br /&gt;Dick Cheney, vicepresidente USA.&lt;br /&gt;Donald Rumsfeld, ministro della Difesa USA.&lt;br /&gt;Paul Wolfowitz, teorico della guerra preventiva e nominato da Bush Presidente della Banca Mondiale.&lt;br /&gt;Il presidente è William Kristol, direttore di "the Weekly Standard" e corrispondente della TV FOX News.&lt;br /&gt;Tra gli altri membri PNAC si segnalano: John R. Bolton. ambasciatore USA all'ONU.R. James Woolsey, ex direttore della CIA.&lt;br /&gt;Richard Perle, fondatore del PNAC, &lt;a href="http://www.pressante.com/content/view/104/32/" target="_blank"&gt;strettamente legato alla destra israeliana&lt;/a&gt;.Steve Forbes, multi-miliardario, editore di Forbes Magazine.&lt;br /&gt;Donald Kagan, professore della Yale University&lt;br /&gt;Come vedete, una loggia ben ramificata nei punti chiave della società, mass media compresi.&lt;br /&gt;Tutto già pronto e scritto da anni. Serviva solo il pretesto per far scattare tutto. 11 settembre 2001.Ora tocca all'Iran. E' scritto dal 1997. Iran dove nel 1953 la CIA effettuò il primo golpe prima di quelli sudamericani (Cile, Argentina eccetera), mettendo al potere un dittatore e rovesciando il premier che voleva nazionalizzare il petrolio. Decenni di dittatura feroce e petrolio agli americani. Poi gli USA hanno perso il controllo in Iran, dunque il Progetto ne prevede la riconquista. In Iran hanno capito che l'unico modo per difendersi da una storia già scritta è lavorare sul nucleare. Il resto verrà da sè e staremo a vedere.&lt;br /&gt;Sulla parte riguardante il post 11 settembre, l'articolo che segue, &lt;a href="http://www.sundayherald.com/print27735" target="_blank"&gt;pubblicato nel settembre 2002 dal Sunday Herald di Londra&lt;/a&gt;, sembra offrire un'ottima sintesi di quella che è la mentalità che sta alla base del "Progetto per il Nuovo Secolo Americano".&lt;br /&gt;E tutto questo sta accadendo davanti agli occhi del mondo intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pressante.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116290293994184491?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116290293994184491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116290293994184491' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116290293994184491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116290293994184491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/11/il-progetto-per-un-nuovo-secolo.html' title='Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano (PNAC)'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116247122442819295</id><published>2006-11-02T13:37:00.000+01:00</published><updated>2006-11-02T13:40:24.436+01:00</updated><title type='text'>Il peso dell'uomo</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/terra.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/terra.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Scritto da Agnese Licata &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=5598" target="_blank"&gt;altrenotizie.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A due settimane dalla loro pubblicazione, i dati e le allarmanti previsioni che il Wwf ha recentemente reso noti attraverso il suo Living planet report non sembrano interessare le varie autorità internazionali. Autorità che, invece, dovrebbero discutere di come rimediare al palese fallimento delle varie iniziative, protocolli e conferenze in tema di ambiente. Nel 1992 a Rio de Janeiro la Conferenza delle Nazioni unite per l’ambiente e lo sviluppo aveva riaffermato l’importanza di non superare i limiti della natura. Ma a leggere il rapporto del Wwf sul 2003, di capisce che ben poco è cambiato, nonostante gli 11 anni trascorsi.&lt;br /&gt;Ben poco è stato fatto per alleggerire il pianeta di un sistema economico che, all’altare della crescita illimitata, sacrifica tutto il resto, a partire dalla possibilità di raggiungere uno sviluppo che contemporaneamente tenga conto delle nuove generazioni e sia capace di coinvolgere in modo equo tutte le nazioni.”Dobbiamo (dovremmo ndr) plasmare adesso le possibilità per le generazioni future”, scrive nell’introduzione del rapporto James P. Leape, direttore generale del Wwf International. Ma più passa il tempo e più la nostra impronta su questo pianeta rischia di diventare letale. Secondo il Living planet report, negli ultimi trent’anni l’anidride carbonica immessa nell’atmosfera dall’uso di combustibili fossili ha ecceduto progressivamente sempre di più la capacità dell’ecosistema di smaltirla. Non solo. Le popolazioni animali, marine e terrestri con cui l’uomo convive, sono diminuite di quasi un terzo (esattamente del 29%). A minacciare oggi le altre specie, domani la stessa sopravvivenza umana, c’è di tutto: inquinamento; distruzione incontrollata degli habitat naturali a favore delle coltivazioni; continue deviazioni delle acque di fiumi e laghi per fini energetici e agricoli; eccessivo sfruttamento delle popolazioni ittiche e altro ancora. Stiamo vivendo da trent’anni al di sopra delle possibilità che la Terra ci offre e non potremo andare avanti a lungo. Le foreste, ad esempio, hanno bisogno di almeno cinquant’anni per raggiungere la maturità e trasformarsi in una riserva di legname. Senza il rispetto di questi tempi, il polmone verde del pianeta rischia di assottigliarsi per poi collassare irrimediabilmente. A quel punto, poi, non ci sarebbe molto da fare, considerando che le risorse non sono interscambiabili e, soprattutto, non possono sopravvivere l’una indipendentemente dall’altra. La capacità del nostro pianeta di farci credito non è infinita. Senza una decisa inversione di tendenza, ci dice il Wwf, nel 2050 il consumo delle risorse mondiali doppierà la capacità della biosfera di rigenerarle. Per andare in pari e non rischiare di distruggere definitivamente tutto l’ecosistema, dovremmo avere a disposizione un’altra Terra da sfruttare a nostro piacere. Per capire quanto l’economia mondiale stia spingendo sull’acceleratore senza tener conto di niente, basta dire che per il 2050 il “debito ecologico” accumulato dall’uomo nel corso degli anni potrebbe arrivare a ben 34 anni di produttività biologica. Un ritmo che tutte le ricerche continuano a definire insostenibile, senza che però a questo faccia eco la volontà concreta delle autorità di modificare il loro rapporto con la natura.Dando uno sguardo più nel dettaglio al rapporto del Fondo mondiale per la natura, si scopre che nel 2003 la terra ha impiegato un anno e tre mesi per produrre le risorse che l’uomo ha consumato in un solo anno. Un debito di tre mesi. Di questo debito, però, non sono responsabili in modo omogeneo tutte le nazioni. Nel 2003, coloro che hanno avuto la fortuna di nascere in uno dei paesi a più alto reddito, hanno consumato circa il 70 per cento delle risorse totali usate in quell’anno. Ossia: il 18% delle nazioni considerate (pari ai 27 paesi occidentali su un totale di 150) usa il 70% delle risorse consumate annualmente da tutto il mondo. Questo è il nostro modello di sviluppo equo. Questa l’economia che l’Occidente tenta di difendere dietro la maschera del Protocollo di Kyoto e delle sue quote di emissione da acquistare e vendere sul libero mercato tra nazioni; con l’obiettivo, neanche tanto nascosto, di permettere ai paesi più industrializzati di continuare a pompare la propria economia senza badare alle conseguenze ambientali. Così, se dal 1961 al 2003 l’impronta pro capite lasciata dalle nazioni a medio reddito (tra cui la maggior parte di quelle latino-americane) e a basso reddito (tra le quali quasi tutta l’Africa) è rimasta stabile e ben al di sotto della capacità di rinnovamento della biosfera, quella dei paesi occidentali è aumentato esponenzialmente. In testa alla classifica dei paesi che, con i loro consumi e i loro rifiuti, occupano maggiormente questa immaginaria superficie espressa in ettari globali pro capite, ci sono gli Emirati Arabi Uniti. Seguono: Stati Uniti, Finlandia, Canada, Kuwait, Australia, Estonia, Svezia, Nuova Zelanda, Norvegia, Danimarca, Francia. Ventinovesima, l’Italia. Una classifica che, per molti versi stupisce. A sorprendere è la presenza di tanti stati del Nord Europa, famosi per la loro attenzione alle questioni ambientali. La spiegazione sta tutta nella metodologia usata dal Wwf. Che l’energia usata venga prodotta bruciando carbone o utilizzando pannelli solari, non importa. Quello che si vuole considerare non è il “come”, ma il “quanto”. E il “quanto” è alto anche per Norvegia, Svezia, Finlandia.E allora non stupiscono le guerre, le tensioni per il controllo delle risorse, che disseminano i cosiddetti paesi in via di sviluppo: le miniere della Repubblica democratica del Congo e della Sierra Leone; il petrolio del Sudan, del Ciad, dell’Iraq; il metano della Russia e via dicendo. Perché parlare di ambiente, di sfruttamento delle risorse mondiali, non significa soltanto cercare di garantire alle generazioni future un mondo dove si possa ancora respirare e vivere in simbiosi con le altre specie; significa anche lavorare per garantire loro un pianeta più sicuro. Nella parte finale del suo rapporto, il Wwf cerca di indicare quali azioni possono e devono essere messi in opera per avviare una riduzione del debito che l’uomo continua a contrarre, ogni anno, con la natura. Due i campi su cui bisognerebbe tornare a discutere e a decidere con fermezza: da un lato, ovviamente, quello della domanda di risorse, che va ridimensionata; dall’altro, quello della capacità biologica che, seppure in modo limitato, può essere incrementata. Per riuscire almeno a mantenere stabile la quantità di risorse che usiamo è necessario cercare di contenere il tasso di crescita della popolazione mondiale, attraverso le politiche di contenimento delle nascite tanto odiate dai cattolici, e garantendo alle donne istruzione ed opportunità economiche. Ciò aiuterebbe anche tanti paesi in via di sviluppo a raggiungere redditi medi meno miseri. Accanto a questo, sarebbe importante ridurre i consumi e gli sprechi quotidiani che l’Occidente crede ancora di potersi permettere. Bisognerebbe lavorare per diminuire la quantità di risorse usate nella produzione di beni e servizi. Anche solo per mantenere stabile il consumo delle automobili, sarebbe necessario dimezzarne i consumi medi, oggi pari a 8 litri per 100 km. E già a pensare a questo, agli interessi che si leverebbero contro, ad una ricerca scientifica che andrebbe dirottata dai più redditizi scopi a cui viene dedicata adesso, sembra quasi di essere un don Chisciotte, impotente contro i suoi mulini a vento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116247122442819295?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116247122442819295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116247122442819295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116247122442819295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116247122442819295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/11/il-peso-delluomo.html' title='Il peso dell&apos;uomo'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116229869420178667</id><published>2006-10-31T13:25:00.000+01:00</published><updated>2006-10-31T13:44:54.286+01:00</updated><title type='text'>Anche gli atei e gli agnostici meritano il massimo rispetto</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/rispetto3445.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 107px; CURSOR: hand; HEIGHT: 132px" height="111" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/rispetto3445.jpg" width="100" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di Enrico Sabatino Fonte: &lt;a href="http://www.canisciolti.info/" target="_blank"&gt;canisciolti.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La cassa di risonanza mediatica seguita al discorso di Ratisbona di Ratzinger, con le prevedibili conseguenti reazioni del mondo islamico, dimostra ancora una volta che le religioni hanno il potere di dettare l’agenda mediatica e di monopolizzare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale.&lt;br /&gt;Oggigiorno sembra che qualsiasi argomento e qualsiasi problema debbano essere forzatamente riconducibili e incanalati nella sfera religiosa, che se ne appropria arrogandosi il diritto di parlarne in nome di tutti gli abitanti della terra, come se fosse l’unica depositaria di soluzioni, di verità e dogmi assoluti validi per tutti gli esseri umani.&lt;br /&gt;Questa invadenza e arroganza della religione in senso lato ha ormai da tempo superato i limiti di tolleranza; di certo non è una novità, se si osserva la storia con tutte le guerre e i milioni di morti in nome di questa o quell’altra religione, usata come specchio per più prosaici e materiali conquiste di territori e potere economico. Ma oggi in nome di chi e di cosa le varie autorità religiose parlano e straparlano? Quanti sono effettivamente i credenti praticanti delle varie religioni nel mondo?&lt;br /&gt;E’ certamente difficile, se non impossibile, quantificarli con precisione e infatti se si guardano certe statistiche, a dir poco approssimative, sembra che tutti i 6 miliardi e oltre di abitanti della terra siano fedeli di questa o quell’altra religione; quindi secondo queste statistiche il 100% degli abitanti fa’ parte di una comunità religiosa.&lt;br /&gt;Ma questi dati non corrispondono assolutamente alla realtà e prendo il mio caso personale: essendo italiano sono intruppato da queste statistiche nel gruppo dei cristiani e nel sottogruppo dei cattolici, ma io sono semplicemente indifferente alla religione e mi ritengo ateo. Conosco poi molte persone che in teoria dovrebbero essere intruppati nel gruppo dei musulmani e dei buddisti che come me sono del tutto indifferenti ai dettami delle “loro” religioni.&lt;br /&gt;Ho comunque anch’io un rapporto con la religione, ma è di carattere puramente estetico; e cioè, mi piace entrare in una chiesa per ammirarne un affresco, oppure visitare storiche e belle moschee per ammirarne gli interni, o entrare in templi buddisti per ammirarne i dipinti, le enormi statue dorate di Buddha e per ascoltare i mantra dei monaci, così come mi affascina e mi emoziona passeggiare e ascoltare il muezzin che intona le sue preghiere.&lt;br /&gt;Ecco, questo è il mio unico rapporto con la religione, e non penso di essere un caso isolato. Infatti ci sono altre statistiche*, che anche in questo caso possono essere assolutamente discutibili, che affermano che nel mondo ci sono 1 miliardo e 154 milioni di atei e agnostici (Britannica Book of year), mentre per la World Christian Encyclopedia ci sono 1 miliardo e 71 milioni di agnostici e 262 milioni di atei nel mondo.&lt;br /&gt;Ora se questi dati si avvicinano alla realtà effettiva delle cose, bisogna ammettere che sono in buona compagnia e che anche noi atei e agnostici abbiamo un cervello, una voce e abbiamo il diritto di non essere coinvolti e gettati nella mischia delle beghe tra le varie autorità religiose e tra questo o quell’altro credo.&lt;br /&gt;Insomma anche noi, come chi crede in questa o in quella religione, meritiamo rispetto; perché anche noi crediamo, certo, crediamo che non esista alcuna entità superiore immanente o trascendente che dir si voglia e non vogliamo che qualcuno parli in nome nostro intruppandoci qui o là. La religione poi è essenzialmente una questione intima e personale e tale deve restare, senza quindi cannibalizzare tutto e tutti con arroganza e invadenza. Ha i suoi luoghi precipui dove può essere esercitata ed entro quei confini deve restare.&lt;br /&gt;E se scoppia qualche polemica tra questo o quell’altro credo religioso, è in quei luoghi che se ne deve parlare, è tra le autorità e i credenti delle varie religioni che se ne deve discutere senza avere l’arroganza di invadere altri luoghi cercando la massima visibilità e attenzione possibili, senza avere la presunzione di coinvolgere persone che non sono minimamente interessate all’argomento in questione.&lt;br /&gt;Ultimamente poi sembra essere in corso una competizione infantile tra i due gruppi di credenti più numerosi, tesa a dimostrare che la propria religione è migliore o più bella di quell’altra; una gara che ricorda un po’ quella tra bambini che si misurano l’organo sessuale. Ma comunque la strumentalizzazione della religione per conquistare o mantenere il potere è talmente datata e scontata che per noi atei è acqua calda, aria fritta e non ce ne può fregare di meno; ovviamente fino al momento in cui non saremo tirati per i capelli nella mischia e allora saremo noi a pretendere delle scuse. Ma forse ci siamo già arrivati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116229869420178667?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116229869420178667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116229869420178667' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116229869420178667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116229869420178667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/10/anche-gli-atei-e-gli-agnostici.html' title='Anche gli atei e gli agnostici meritano il massimo rispetto'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116168909683613303</id><published>2006-10-24T13:14:00.000+02:00</published><updated>2006-10-24T13:24:56.850+02:00</updated><title type='text'>Il pastore e le pecore</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/benedetto.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/benedetto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Scritto da Elena G. Polidori &lt;a href="http://www.altrenotizie.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=5572" target="_blank"&gt;altrenotizie.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa non fa politica. Ma detta la linea ai politici e pretende obbedienza. Mentre un nutrito drappello di parlamentari, democristiani di ieri e teocon di oggi, planavano su Verona con volo speciale (spiccavano, dopo Romano Prodi, Rosy Bindi, Pier Ferdinando Casini, Buttiglione ed Enzo Carra ) per dimostrare ancora una volta il proprio ossequio ai diktat d’Oltretevere, in uno stadio Bentegodi stracolmo e ridondante di fischi verso Prodi e Berlusconi, Benedetto XVI cominciava a leggere le trenta cartelle del suo discorso. Che passerà alla storia come l’apoteosi dell’ipocrisia cattolica e la ferma volontà di Santa Romana Chiesa di non mollare neanche un minuto la propria pressione ed ingerenza sulla politica e nel tessuto connettivo laico del Paese. In puro stile Ratisbona, il Papa ha tenuto un'altra solenne “lezione magistrale”, stavolta senza scivolare in citazioni ambigue nei confronti dell'Islam, ma sparando con grande chiarezza contro i laici, l’amore gay e i soliti pacs: oscurantismo di una Chiesa che “non fa politica”, ma che pretende di governare, obbligando la politica all’obbedienza. E con raggelante successo. Il pensiero di Ratzinger, col passare del tempo, si fa sempre più chiaro. E anche più duro. Il punto di partenza è sempre lo stesso, il giudizio sul mondo moderno e la sua cultura. Un giudizio decisamente negativo. Relativismo, utilitarismo, individualismo. Un vero disastro. La secolarizzazione, con le sue conseguenze, ha colpito un po' tutti, anche l'Italia.Il “disastro”, agli occhi di Oltretevere, indica una motivazione chiara: Dio è diventato superfluo o estraneo alla vita pubblica e la cultura espressa dall’Occidente assimila la vita dell’uomo a quella di qualsiasi altro animale, un semplice prodotto della natura. E lui come tale si comporta, provocando “immani devastazioni” che hanno come conseguenza immediata la perdita di cittadinanza della Chiesa all’interno della società. Una perdita lenta e inesorabile del potere di coercizione delle coscienze, assolutamente inaccettabile per le alte gerachie ecclesiastiche. E così il Papa tedesco, dopo aver affermato che la Chiesa non deve fare politica, ha immediatamente invertito la rotta, riconfermando la lunghissima lista di veti, minacce, proibizioni. No all'eutanasia, diritto alla vita, difesa della scuola cattolica e soprattutto no ai pacs. La fine del discorso non poteva che suggellare la contraddizione delle parole con l’azione e culminare con un richiamo politico molto forte, un invito chiaro a leggere negli atti dei teocon impegnati in politica, quella sponda di salvezza attraverso cui imporre, stavolta attraverso la legge, una morale cattolica buona per tutti.Ci sarebbe da riflettere a lungo sulla deriva della Chiesa cattolica italiana, che ormai fa coincidere la religione con la morale e la fede con l'etica sessuale. Nelle dichiarazioni del papa a Verona si è assistito ad una preoccupante escalation; insieme ad una religione fatta solo di divieti e che si esprime ormai solo in negativo (proibisce e non afferma) si è aggiunta l'invettiva e, in alcune occasioni, anche l'insulto. Ratzinger, parlando delle famiglie di fatto e delle coppie omosessuali, le ha apostrofate ancora col termine di “deviate” e di "amori deboli", contravvenendo all’ antico precetto cristiano del "non giudicare", che dovrebbe essere sempre molto presente in chi professa l’amore di Dio come assoluto.Ma non è neppure questo il punto. L’Italia è vista da Ratzinger come la trincea da cui combattere la perdita del proprio potere secolare e il rischio del distacco definitivo della società dalle “radici cristiane”, in questo caso contrapposte alla laicità dello Stato e alla Costituzione italiana. E’ nato da qui, da questo urlo contro la laicità, il fulcro del messaggio politico del papa bavarese sulla folla di Verona: rafforzare i rapporti con l’area teocon. Tutti sono stati invitati a cogliere la “grande opportunità” di diventare primi difensori della fede contribuendo “alla crescita morale e culturale dell’Italia”. Che, inversamente, conoscerebbe un pericoloso e disgregante declino, a cominciare dall’introduzione dei pacs, forma destabilizzante della famiglia mirata ad “oscurarne il suo carattere peculiare”. Passaggi del discorso salutati con applausi da un radioso cardinal Ruini, presidente della Cei, e che, ancora una volta, hanno messo in evidenza come la chiesa non abbia davvero più argomenti validi da proporre attraverso un ragionamento razionale. Che senso ha, infatti, opporsi strenuamente a un enorme processo di modernizzazione della società che, attraverso una legislazione riformista, ha già introdotto in tutti i grandi Paesi europei norme la cui applicazione ha smentito, in modo plateale e inoppugnabile, gli strali ecclesiastici? Nessuno. Ma proseguendo su questo terreno dell’ingerenza e dell’ascolto ossequioso del verbo da parte della politica, l'Italia rischia di restare l'unico Paese europeo senza una legislazione sulle coppie di fatto, causa la pervicace pretesa vaticana di continuare ad imporre alla politica italiana la propria agenda. E non solo in questo ambito.Ciò che stupisce ancora di più è che ci sia una parte cospicua della sinistra di governo che, pur non essendo uscita ancora allo scoperto, schierandosi apertamente sul lato teocon della riva del fiume, assista con colpevole immobilismo alla pretesa ecclesiastica di avere l'ultima parola sui temi della morale e del costume. Rattrista vedere l’antica identità laica e progressista , radice fondante dei Ds, annegare nei diktat di quella parte della Margherita che sostiene che sui temi come l'eutanasia, la modifica della legge 40, l'antiproibizionismo sulle droghe e il pacs, non si debba nemmeno aprire una discussione perchè è in gioco la formazione del Partito Democratico, per le cui sorti l’ala centrista non ha alcuna intenzione di perdere la fetta più grossa della torta elettorale cattolica. Ed è ancor meno accettabile che, in nome della blandizie nei confronti dell’elettorato cattolico, la medesima parte consistente della sinistra di governo abbia deciso di soggiacere alla pretesa vaticana di incarnare l’unica morale che si pretende naturale, universale, imperitura, mentre ciò che esprime il mondo laico sarebbe solo qualcosa di provvisorio, di debole. E persino deviato.Sarebbe irrealistico pensare che il nostro paese, in tempi brevi, sappia riconoscere, prima nella società civile che nelle aule parlamentari, la pari dignità tra le culture, tra le morali, tra chi crede e tra chi non crede; non se ne intravedono i presupposti. Al momento, ci si limita a guardare con stupore ad un Papa che pretende di essere creduto quando insulta l’intelligenza collettiva affermando che la Chiesa non fa politica. Ma soprattutto chi, per opportunismo politico personale, si vuole costruire un partito con l’agenda del Vaticano al posto dello statuto. Pretendendo poi di essere votato anche a chi aderisce ad una sola religione: quella laica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116168909683613303?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116168909683613303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116168909683613303' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116168909683613303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116168909683613303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/10/il-pastore-e-le-pecore.html' title='Il pastore e le pecore'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116125683100752319</id><published>2006-10-19T13:15:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:20:31.020+02:00</updated><title type='text'>11/09/2001: IL GIORNO PIU' FORTUNATO DI "LUCKY" LARRY SILVERSTEIN</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/giorno1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/giorno1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; DI &lt;a href="mailto:LIFEFORCE@ROCKYMOUNTAINS.NET"&gt;LIFEFORCE@ROCKYMOUNTAINS.NET&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bisogna proprio essere fortunati per fare 4 miliardi di dollari con un bel colpo su un investimento di 6 mesi da 124 milioni di dollari.Larry Silverstein è il magnate immobiliare newyorkese che acquistò l’intero complesso del World Trade Center proprio 6 mesi prima degli attacchi dell’11 settembre. Quella fu la prima volta che nei 33 anni di storia del complesso vi fu un cambio di proprietà.Il primo ordine del giorno di Mr. Silverstein in qualità di nuovo proprietario fu di sostituire la compagnia responsabile della sicurezza del complesso. La nuova compagnia che venne ingaggiata fu la Securacom (ora Stratasec). Il fratello di George W. Bush, Marvin Bush, era nel consiglio d’amministrazione, e il cugino di Marvin, Wirt Walzer III, ne era il direttore generale. Secondo documentazioni pubbliche, la Securacom, non solo forniva sicurezza elettronica al World Trade Center, ma forniva copertura al Dulles International Airport e alla United Airlines, due protagonisti chiave negli attacchi dell’11/09.La compagnia era appoggiata da una società d’investimenti, la Kuwait-American Corp., anch’essa legata per anni alla famiglia Bush.La KuwAm fu legata finanziariamente alla famiglia Bush fin dalla Guerra del Golfo. Uno dei direttori e membro della famiglia reale del Kuwait, Mishal Yousef Saud al Sabah, fece parte del consiglio della Stratasec.Facciamo ora una considerazione: i membri di una esigua cricca possedevano il WTC, ne controllavano la sicurezza dei sistemi elettronici, e anche la sicurezza non solo di una delle linee aeree i cui velivoli vennero dirottati l’11/09, ma dell’aeroporto dal quale provenivano.Un’altra piccola “coincidenza” – Mr. Silverstein, che diede un acconto di 124 milioni di dollari su questo complesso da 3,2 miliardi di dollari, lo assicurò prontamente per la cifra di 7 miliardi di dollari. Non solo, &lt;a href="http://xoomer.alice.it/911_subito/torri_assicurate.htm"&gt;assicurò&lt;/a&gt; il complesso contro “attacchi terroristici”.&lt;br /&gt;"Lucky" Larry Silverstein&lt;br /&gt;A seguito degli attacchi, Silverstein presentò due richieste di indennizzo per la cifra massima della polizza (7 miliardi di dollari), basate, secondo il parere di Silverstein, su due attacchi separati. La compagnia assicurativa Swiss Re, diede a Mr. Silverstein un risarcimento di 4.6 miliardi di dollari – un principesco compenso per un investimento relativamente misero di 124 milioni di dollari.C’è dell’altro. Vedete, le World Trade Towers non erano proprio quell’affare immobiliare che siamo portati a credere. Da un punto di vista economico, il Trade center – sovvenzionato fin dall’inizio dal New York Port Authority – non ha mai funzionato, né si intendeva farlo funzionare, indifeso nel disordinato mercato immobiliare. Come non faceva a esserne al corrente il Gruppo Silverstein?Le torri avevano bisogno di ristrutturazione e migliorie per un totale di 200 milioni di dollari, gran parte dell’ammontare relativo alla rimozione e rimpiazzo dei materiali edilizi dichiarati rischiosi per la salute fin già negli anni quando le torri vennero costruite. Era ben risaputo dalla città di New York che il WTC era una bomba all’amianto. Per anni il Port Authority trattò l’edificio come un vecchio dinosauro, cercando in diverse occasioni di ottenere i permessi per demolire la costruzione per motivi liquidità, mai concessi a causa dei risaputi problemi riguardanti l’amianto. Inoltre si sapeva benissimo che l’unico motivo per cui la costruzione stava ancora in piedi fino all’11/09 era perché sarebbe stato troppo costoso smantellare le Twin Towers piano per piano dato che al Port Authority venne impedito legalmente di demolire gli edifici.Il costo stimato per smontare le torri: 15 miliardi di dollari. Solo il materiale da impalcatura per l’operazione venne stimato sui 2.4 miliardi di dollari!In poche parole, le Twin Towers erano strutture condannate.Che cosa conveniente, quindi, quell'attacco “terroristico” che le ha demolite completamente.L’&lt;a href="http://xoomer.alice.it/911_subito/wtc7_crollato.htm"&gt;edificio 7&lt;/a&gt; era parte del complesso del WTC, e coperto dalla stessa polizza assicurativa. Questa struttura di 47 piani, in acciaio, che non venne colpita da un aereo, crollò misteriosamente su se stesso a caduta libera , otto ore più tardi nello stesso giorno – esattamente nello stesso modo delle Twin Towers.Come è potuto accadere?Mr. Silverstein diede involontariamente al mondo la &lt;a href="http://xoomer.alice.it/911_subito/Immy11settembre/pullit.wmv"&gt;risposta&lt;/a&gt; con un lapsus freudiano durante un’intervista al canale PBS, un anno dopo: «Mi ricordo di aver ricevuto una chiamata dal comandante dei vigili del fuoco, che mi informava di non esser sicuro che sarebbero stati in grado di contenere l’incendio, e io dissi, "abbiamo avuto un numero tremendo di vittime, forse la cosa più intelligente da fare è tirarlo giù" . E presero questa decisione e assistemmo al crollo dell’edificio.»Chiunque ne sappia un po’ sulle costruzioni può affermare: “tirar giù” nel gergo industriale sta per demolizione controllata.Una cosa è certa, la decisione di “tirar giù” il WTC 7 avrebbe reso felici molte persone.La Security and Exchange Commission [SEC: Commissione di controllo sui titoli e la borsa n.d.t.] non ha quantificato il numero di casi effettivi nei quali dati sostanziali vennero distrutti dal crollo del WTC 7.L’agenzia di stampa Reuters e il Los Angeles Times pubblicarono resoconti che li stimavano tra i 3.000 e i 4.000. Includevano la più importante tra le inchieste dell’agenzia sui metodi con i quali le banche d’affari si spartivano le azioni più appetibili appena immesse sul mercato durante il periodo del boom dell’high-tech. …“Le investigazioni in corso al New York SEC ne verranno influenzate clamorosamente perché gran parte del loro è un lavoro di documentazione intensivo”, disse Max Berger della Bernstein Litowitz Berger &amp;amp; Grossman di New York. “Per quei casi è una sventura”.Citygroup afferma che alcune delle informazioni che la commissione sta cercando (circa WorldCom) vennero distrutte nell’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center. Salomon aveva degli uffici nell’edificio 7 del World&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116125683100752319?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116125683100752319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116125683100752319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116125683100752319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116125683100752319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/10/11092001-il-giorno-piu-fortunato-di.html' title='11/09/2001: IL GIORNO PIU&apos; FORTUNATO DI &quot;LUCKY&quot; LARRY SILVERSTEIN'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116117072303018246</id><published>2006-10-18T13:18:00.000+02:00</published><updated>2006-10-18T13:25:23.040+02:00</updated><title type='text'>SINDROME DI STOCCOLMA - Svezia-Italia due a zero</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/svezia.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" height="170" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/svezia.png" width="266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di Marco Travaglio&lt;br /&gt;Una settimana dopo il suo insediamento, il governo svedese del conservatore Fredrik Reinfeldt ha già perso per strada due ministri e, molto probabilmente, ne perderà presto un terzo. Cecilia Stego Chilo, responsabile della Cultura, s’è dimessa dal governo perché giornali e televisioni hanno scoperto che ha evaso il canone della tv pubblica e non ha pagato i contributi alla tata dei suoi figli. «Non pagare l’abbonamento alla televisione pubblica - ha dichiarato la ministra uscente mentre usciva, scusandosi con il popolo svedese - e assumere in nero una baby sitter sono infrazioni inaccettabili». Maria Borelius, ministra del Commercio estero, s’è dimessa sia dal Parlamento sia dal governo perché giornali e tv hanno scoperto che ha assunto una badante in nero, non ha pagato le tasse sulla casa delle vacanze intestata a una società off-shore, ha venduto azioni di una società senza informare gl’ispettori finanziari e, anche lei, ha evaso il canone tv. In una pubblica dichiarazione, la donna ha detto: «La pressione della stampa sulla mia famiglia, i miei amici e persino i miei vicini di casa mi ha reso impossibile una vita normale». Intanto, prima che la stampa tirasse in ballo anche lui, il ministro dell’Immigrazione Tobias Billstrom s’è autodenunciato pubblicamente: «Anch’io non ho pagato il canone». Per ora rimane al suo posto, ma a Stoccolma si accettano scommesse su quanto durerà. Lì le carriere dei politici vengono stroncate per molto meno: nel ’95 la popolarissima ministra Mona Sahlin fu costretta a ritirarsi a vita privata per altro gravissimo illecito: aveva acquistato dolci per i figli con la carta di credito ministeriale. Nell’ultima campagna elettorale, il premier uscente Goran Persson aveva accusato il rivale conservatore Reinfeldt di aver assunto una tata in modo irregolare: Reinfeldt l’aveva sbugiardato, esibendo le ricevute dei versamenti previdenziali.&lt;br /&gt;È fin troppo facile immaginare che accadrebbe in casi analoghi in Italia, dove per molto peggio si diventa, come minimo, presidente del Consiglio. Non c’è neppure bisogno di attivare la fantasia: da noi casi analoghi accadono di continuo, con qualche piccola differenza. Anzitutto, del canone e delle colf nemmeno si parla, visto che abbiamo in Parlamento 84 tra pregiudicati (25), condannati provvisori, imputati, indagati e prescritti per reati che vanno dall’omicidio alla mafia, dalla corruzione alla concussione, dalla truffa all’abuso edilizio, dalle percosse alle lesioni, dalla detenzione di esplosivi alla banda armata, dall’incendio alla frode fiscale, dal falso in bilancio all’adulterazione di vini. In secondo luogo, l’evasione del canone e dei contributi è stata condonata dai 12 colpi di spugna varati nella penultima finanziaria del governo Berlusconi. E comunque sarebbe tutto coperto dall’indulto. Ma, soprattutto, in Italia non si dimette nessuno: a parte Di Pietro e Storace, non si ricordano nella presunta Seconda Repubblica altri ministri inquisiti che se ne siano andati. Anzi, di solito fanno carriera. Ministri che chiedano scusa, poi, non se ne conoscono proprio. Anche perché nessuno gliele chiede, le scuse. Nelle vere democrazie, sono la stampa e le tv a premere sui politici perché diano spiegazioni ed, eventualmente, dimissioni. In Italia si preferisce alzare cortine fumogene per confondere la gente, a base di slogan intraducibili in qualunque altra lingua diversa dalla nostra. Appena scoppia uno scandalo, salta subito su qualcuno a invocare il segreto istruttorio, come se un politico potesse difendersi dall’accusa di rubare rispondendo: «È un segreto». Poi si invoca la privacy. Poi si assicura «massima solidarietà» al povero perseguitato, che intanto va da Vespa e da Ferrara a farsi assolvere. Poi si invita la magistratura a non invadere il campo della politica. Poi si indaga sul colore delle toghe che hanno scoperto lo scandalo. Poi si apre il dibattito sul primato della politica. Poi si mette in guardia dal giustizialismo, dal giacobinismo, dal girotondismo, dal moralismo, dal circuito mediatico-giudiziario. Poi si ricorda la presunzione di innocenza, come se bisognasse aspettare la sentenza di Cassazione per liberarsi di un politico indegno. Poi si corre a tagliare le unghie ai magistrati che indagano troppo, a punire severamente i giornali che scrivono troppo, e a rafforzare l’immunità parlamentare per i politici che delinquono troppo. A proposito: dov’è che si firma per iscriversi alla Svezia?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116117072303018246?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116117072303018246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116117072303018246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116117072303018246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116117072303018246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/10/sindrome-di-stoccolma-svezia-italia.html' title='SINDROME DI STOCCOLMA - Svezia-Italia due a zero'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116099794347001114</id><published>2006-10-16T13:16:00.000+02:00</published><updated>2006-10-16T13:25:43.480+02:00</updated><title type='text'>ACHTUNG BANDITEN - Il vocabolario di Arcore</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/subsys-antenna.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/subsys-antenna.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;“Banditi!”, urla da Campobasso il cavalier Bellachioma, che di banditi se ne intende (ne aveva addirittura uno in casa, e lo scambiava per uno stalliere). Ce l’ha col ministro Paolo Gentiloni che vorrebbe riscrivere almeno un po’ la legge Gasparri. «Non è più una democrazia &amp;shy; spiega lo Statista di Milanello - un paese in cui una parte politica va al governo e colpisce l’avversario attraverso le sue proprietà private». Nel dizionario di Arcore, dicesi democrazia quel paese in cui un affarista si butta in politica per non finire in galera e non fallire per debiti, e alla fine ci riesce. Dicesi banditismo un governo che, non avendo aziende da difendere dalla legge e dalla Consulta, legifera nell’interesse dei cittadini anziché del dott. Confalonieri. Ma è una vera fortuna che ieri Bellachioma abbia parlato. Per diversi motivi. Primo, perché è tornato quello di sempre: uno, che quando si parla dei problemi dell’Italia, sonnecchia, ma quando si parla di roba, scatta come la rana di Galvani. Secondo, perché forse, almeno per qualche ora, non leggeremo i commenti estasiati dei terzisti e dei «volonterosi» dell’Unione sulla sua conversione al «dialogo» e alla «vera politica». Terzo, perché tramonta ingloriosamente la favola del Berlusconi che «non si occupa più delle sue aziende»: le rare volte che non se ne occupa è perché c’è un Gasparri o un Frattini a far la guardia al bidone. Quarto, perché gli unionisti impegnati nella soluzione «condivisa» al conflitto d’interessi potrebbero capire che non si manifesta solo quando Berlusconi è al governo , ma sempre, finchè terrà in Parlamento un mignolo o un capello trapiantato. Naturalmente il proclama di Campobasso è l’ennesimo chiagni e fotti preventivo. La bozza Gentiloni ignora le sentenze della Consulta che impongono (dal 1994!) la riduzione delle reti Fininvest da tre a due sul terrestre. E fa il minimo: un leggero ritocco dei tetti pubblicitari, che peraltro Mediaset sfora da anni. Poi, incredibilmente, equipara la Rai (servizio pubblico) a Mediaset (servizio privato), anticipando per entrambe il passaggio di una rete sul digitale al 2009, mentre dal ’94 Rete4 dovrebbe stare sul satellite. Con il chiagni e fotti preventivo, Bellachioma e Confalonieri tentano di impietosire i «dialoganti» e i «volonterosi» per ottenere un congruo sconto. I 440 milioni di perdite paventati dalla ditta sono del tutto virtuali: se Rete4 fosse finita sul satellite a tempo debito, in questi 12 anni non avrebbe lucrato indebitamente cifre da capogiro. È dal 1985 -primo decreto Craxi contro i pretori che pretendevano di far rispettare la legge al Cavaliere- che non si legifera sulle tv se la legge non la scrive lui. Gentiloni è ammodo, educato e disponibile. Ma se l’altro giorno, quando Confalonieri ha inscenato la sua marcetta su Roma, avesse evitato di riceverlo su due piedi, gli avrebbe insegnato la buona creanza. A lui e al suo principale che si permette di definirlo «bandito». Per questa semplice lezione di galateo, si potrebbero usare le parole impiegate in Parlamento dai leader del Polo, che sul caso Telecom accusavano Prodi di confondere la politica con gli affari (accusa ridicola, visto che Prodi non ha aziende e Telecom, concessionaria dello Stato, ricade eccome sotto l’interesse del governo). Non sappiamo se le fonti di Verderami ieri sul Corriere erano attendibili. Ma se non ricevesse smentite, bisognerebbe domandare al dott. Confalonieri a che titolo abbia «tempestato di telefonate i leader della maggioranza» e al dott. Gianni Letta a che titolo abbia «chiesto al governo di non accelerare sul ddl tv, tentando una trattativa che prevedeva un trattato di non aggressione sulla finanziaria e un patto sull’ordinamento giudiziario». Il fatto è che sono stati abituati troppo bene. Si credono un «patrimonio del paese», mentre sono un patrimonio dei loro azionisti. Soprattutto uno, il solito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116099794347001114?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116099794347001114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116099794347001114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116099794347001114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116099794347001114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/10/achtung-banditen-il-vocabolario-di.html' title='ACHTUNG BANDITEN - Il vocabolario di Arcore'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116065217855303676</id><published>2006-10-12T13:13:00.000+02:00</published><updated>2006-10-12T13:26:58.653+02:00</updated><title type='text'>L’onorevole sniffata</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/iene.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/iene.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Caos politico per il test antidroga a cui le Iene di Italia1 hanno sottoposto, a loro insaputa, cinquanta deputati, dal quale uno su tre è risultato positivo. Caustico è stato Daniele Capezzone dei Radicali, da sempre schierato a favore della liberalizzazione delle droghe: “Io l’ho sempre detto”. Più forcaiola Alessandra Mussolini, che ha invitato a fare i nomi, mentre Italo Bocchino (An), negativo al test, ha annunciato vie legali. Casini ha parlato di una pessima trovata pubblicitaria.Piero Fassino invece ha ironizzato: “Può darsi che così si faccia più in fretta a cambiare la legge Fini sulle tossicodipendenze”.Ma passiamo ai fatti: una Iena in borghese, nei giorni scorsi, ha avvicinato i politici e con il pretesto di un’intervista sulla Finanziaria ha fatto tamponare la loro fronte da una finta truccatrice.Risultato: 16 onorevoli positivi sui 50 del campione analizzato. Di questi, 12 avevano assunto cannabis e quattro cocaina.&lt;br /&gt;Con questo scoop della iena Matteo Viviani (nel servizio comunque si sarebbe garantito l’anonimato ai politici coinvolti dalla singolare inchiesta), ieri sera, si sarebbe dovuta aprire la decima edizione del programma cult le Iene show, che è tornato in prima serata su Italia 1 con Cristina Chiabotto, Luca e Paolo. Ma il Garante per la Privacy ha deciso di bloccare il servizio e ieri sera i politici hanno potuto dormire sonni tranquilli.&lt;br /&gt;E la decisione del Garante per la Privacy ha scatenato le ire di Davide Parenti, ideatore e autore della famosa trasmissione: “Andiamo in onda da dieci anni rispettando la privacy di tutti, perfino dei guaritori filippini e dei ladri di motorini, figuriamoci quella dei deputati: protesto con amarezza. Abbiamo fatto decine di servizi in questi anni, cancellando sempre i volti delle persone coinvolte. Una delle nostre prime inchieste era sul mercato dei motorini rubati: ebbene, abbiamo trovato un ladro che vendeva un motorino quasi nuovo, ovviamente rubato, e perfino quello aveva il volto schermato. Per non parlare dei guaritori filippini, dal mio punto di vista veri gangster che speculano sul cancro, la paura della morte e la buonafede: neanche loro erano riconoscibili. Potrei continuare con le patenti false e gli infermieri che vendevano i morti alle agenzie di pompe funebri. E per finire con gli esempi, Amedeo Goria che fa le sue avances era stato schermato e la sua voce contraffatta. Poi si è scoperto, ma non a causa nostra. Ovviamente, anche questo servizio era stato costruito senza violare la privacy di nessuno. Pazienza”.&lt;br /&gt;Evidentemente in Italia esiste una privacy di serie A per i parlamentari ed una, diversa, per tutti gli altri.Il vero problema non è però quello della privacy, ma un altro, ben più grave e serio.Coloro che in Italia detengono il potere legislativo in misura preoccupante violano le stesse leggi che magari hanno contribuito a far approvare.Qui non deve esistere divisione tra proibizionisti e antiproibizionisti: ogni parlamentare ha diritto di operare secondo le proprie convinzioni, ma dovrebbe farlo nel rispetto della legge.&lt;br /&gt;E soprattutto non dovrebbe esercitare il suo mandato parlamentare sotto i fumi della droga.Un personaggio pubblico gode di molti privilegi, ma deve pure accettare qualche regola in più e comunque non può far piacere agli italiani sapere che parte dello stipendio dorato di questi signori finisce speso in droga, quando tante famiglie non arrivano alla fine del mese.&lt;br /&gt;Non è poi giusto vedere tanta rigorosa difesa della privacy in questo caso mentre spesso la condizione di tossicodipendenza viene dichiarata e considerata aggravante per tanti piccoli “delinquenti”.No, non va bene.Un Calissano che si presenta la domenica pomeriggio in Tv per dire che ha abbandonato la droga viene accolto come un eroe, ma tanti ragazzi qualsiasi devono affrontare lo stesso percorso e, spesso da soli, lo devono fare con maggior eroismo. Non sentiamo alcuna mancanza della nuova figura del parlamentare disintossicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da "Rinascita" - &lt;a href="http://www.rinascita.info/cogit_content/rq_attualita/Lonorevole_sniffata.shtml"&gt;www.rinascita.info/cogit_content/rq_attualita/Lonorevole_sniffata.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116065217855303676?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116065217855303676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116065217855303676' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116065217855303676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116065217855303676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/10/lonorevole-sniffata.html' title='L’onorevole sniffata'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116039274333462897</id><published>2006-10-09T13:16:00.000+02:00</published><updated>2006-10-09T13:29:21.286+02:00</updated><title type='text'>11 settembre. Matrix e l'inutile pamphlet</title><content type='html'>Tratto da "Rinascita" del 5 ottobre 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/diario.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/diario.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Matrix, la trasmissione condotta da Enrico Mentana, che si autodefinisce “di approfondimento", martedì sera è tornata ancora una volta sui fatti dell'11 settembre 2001. Il tema della puntata era anche una sorta di postulato: "smentite tutte le teorie che dissentono da quella ufficiale fornita dal governo Usa".Lo spunto sarebbe venuto dall'ultimo numero di Diario che a sua volta riprendeva un libro di Popular Mechanìchs, pubblicato, negli Usa, nel quale venivano sbandierati "gli studi” di 300 esperti e scienziati, grazie ai quali si sarebbe trovata una spiegazione logica per ogni contraddizione alle tesi ufficiali scoperte in questi anni.&lt;br /&gt;Per Mentana, naturalmente, quello era tutto oro colato e la scheda "informativa" non lasciava dubbi in tal senso.Davanti a certe “spiegazioni" però un telespettatore non addomesticato rimaneva diviso tra l'ilarità e l'indignazione. Non c'è dubbio che i famosi "esperti" abbiano lavorato molto, soprattutto di fantasia, per trovare ogni debole appiglio per avallare la tesi ufficiale, ma la loro faziosità è talmente manifesta che rende tutto il lavoro un inutile pamphlet. Naturalmente c'erano anche ospiti in studio o collegati dall'esterno ed abbiamo dovuto assistere al solito linciaggio verso chi cerca di usare, il proprio cervello.&lt;br /&gt;Massimo Mazzucco, che ha raccolto una quantità enorme di materiale che sbugiarda la tesi ufficiale, collegato dagli Usa, è stato accolto con sorrisini di compiacenza o peggio. Il direttore di Diario, Enrico Deaglio, ha persino detto che è “pericoloso" dare spazio a tesi complottiste. Pericoloso per chi? Forse per la verità.Certo è che se gli americani hanno messo in piedi tutto questo carrozzone per cercare di smentire chi mette in dubbio la versione Ufficiale vuol dire che ormai cominciano ad essere parecchi, anche negli Usa, coloro che si fanno le domande giuste e non trovano risposte nella "verità" di Washington.&lt;br /&gt;In fondo la domanda fondamentale è una sola: cui prodest?E non c'è dubbio che l'11 settembre sia servito soprattutto ai progetti di conquista planetaria degli atlantici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116039274333462897?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116039274333462897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116039274333462897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116039274333462897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116039274333462897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/10/11-settembre-matrix-e-linutile.html' title='11 settembre. Matrix e l&apos;inutile pamphlet'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35431308.post-116004712935964395</id><published>2006-10-05T13:15:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T14:02:13.203+02:00</updated><title type='text'>Democrazia Finta</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Fonte:beppegrillo.it)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/1600/parlamento.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5886/3942/320/parlamento.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nessuno ha eletto le persone che oggi siedono in Parlamento. Sono degli abusivi. La legge elettorale voluta dal centro destra per vincere le elezioni ha impedito ai cittadini italiani di scegliere il proprio candidato. Quindi nessun deputato o senatore può dire di essere stato eletto dal popolo. Può invece affermare di essere stato scelto da un partito. E’ un dipendente del partito, non degli italiani. E, correttamente, parla e agisce a nome del partito sino a quando non cambia casacca. Infatti, un parlamentare abusivo può scegliere di esercitare il suo abusivismo anche in altri partiti. Dipende da chi lo paga di più.Le professioni di questi abusivi della democrazia elettorale sono più o meno sempre le stesse, talvolta intercambiabili e anche cumulabili: avvocati, ex sindacalisti, giornalisti, pregiudicati. Quest’ultima, pur non essendo in sé una professione, ma un’aggravante, è comunque di grande aiuto per essere scelti dalle segreterie di partito.Il centro sinistra disse di voler immediatamente cambiare la legge elettorale. Ma non ha fatto nulla perchè gli conviene. I partiti hanno però introdotto, a loro tutela, la ‘class action parlamentare’. A livello popolare non è ancora (e non lo sarà mai) consentita, ma a livello parlamentare sì. Destra e sinistra non fanno alcuna differenza. Di fronte a una ‘class action parlamentare’ sono tutti uguali, perchè serve a parare il c..o dai cittadini e dai magistrati. Indulto e legge sulle intercettazioni hanno avuto un consenso da parte dei partiti che la Merkel con la sua Grosse Koalition nemmeno si sogna. Leggi parac..o.Il primato della politica, se mai c’è stato, si è trasformato nel primato dei partiti. Una democrazia di cartapesta che spende il suo tempo a legiferare per proteggersi mi ricorda, molto vagamente, una dittatura. Una dittatura dolce in cui il cittadino può incazzarsi, protestare. Magari scendere in piazza per una bella gita in pullman con i sindacati o pagato dal partito. Nulla di più. Siamo al carnevale della democrazia. La legge elettorale ci impedisce di esercitare un nostro legittimo diritto. Se il Governo non la cambia, il Governo è, esso stesso, illegittimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35431308-116004712935964395?l=liberareilpensiero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/feeds/116004712935964395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35431308&amp;postID=116004712935964395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116004712935964395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35431308/posts/default/116004712935964395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberareilpensiero.blogspot.com/2006/10/democrazia-finta.html' title='Democrazia Finta'/><author><name>Passo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14205964433111061279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://www.4tutto.com/simpson/images/3dhomer.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
